Ultime lettere di Jacopo Ortis

La Biblioteca di Repubblica. Ottocento, 14

Voto medio di 4.278
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Gli ideali di libertà infranti dopo il fallimento della Rivoluzione francese e un amore senza speranze, diedero vita ad uno dei più famosi romanzi epistolari mai scritti, il capolavoro di Ugo Foscolo. Resta nella memoria collettiva la maschera ... Continua
Ha scritto il 12/03/17
L'ho trovato davvero moderno e pulsante di passione. Affrontato da adulti è davvero un libro squisito. Unico scoglio da affrontare è il linguaggio e lo stile di scrittura utilizzato ma vale la pena fare qualche sforzo.
Ha scritto il 12/02/17
Il romanzo mi è piaciuto più de I dolori del giovane Werther, non mi è parso affatto una brutta copia del testo di Goethe - come da molti sostenuto - piuttosto una splendida rivisitazione. Il dolore per la donna amata si mescola con la sofferenza ...Continua
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Ha scritto il 30/01/17
Io davvero ci ho provato a leggerlo ma sono riuscita ad arrivare solo a pagina 15, il linguaggio usato mi innervosiva e spesso non riuscivo a capire.
Ha scritto il 07/01/17
Essendo scritto con linguaggio dell'epoca,la lettura non è cosi scorrevole e non sempre comprensibile al 100%. Grande classico del romanzo italiano, ad oggi sembra lontano anni luce, ma in realtà narra passioni ed emozioni che possono essere ...Continua
Ha scritto il 17/12/16
A scuola sembrava così fuori tempo Foscolo con i suoi personaggi. Con la maturità tutto è diventato più chiaro e sono riuscita ad apprezzare ciò che mi era sfuggito
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Ha scritto il May 30, 2015, 19:58
Se avete le braccia in catene, perché inceppate da voi stessi anche il vostro intelletto di cui né i tiranni né la fortuna, arbitri d'ogni cosa, possono essere arbitri mai?
Pag. 114
Ha scritto il Jul 10, 2012, 16:24
«Contemplo la campagna: guarda che notte serena e pacifica! Ecco la Luna che sorge dietro la montagna. - O Luna! amica Luna. Mandi ora tu forse su la faccia di Teresa un patetico raggio simile a questo che tu diffondi nell’anima mia? Ti ho sempre ...Continua
Pag. 172
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Ha scritto il Jun 01, 2012, 08:16
Io ti feci nascere perchè tu anelando alla tua felicità cospirassi alla felicità universale; e quindi per istinto ti diedi l'amor della vita, e l'orror della morte.
Pag. 107
Ha scritto il Jun 01, 2012, 08:15
I libri m'insegnavano ad amare gli uomini e la virtù; ma i libri, gli uomini e la virtù mi hanno tradito.
Pag. 90
Ha scritto il Jun 01, 2012, 08:11
E il meglio è vivere come que' cani senza padrone a' quali non toccano nè tozzi nè percosse.
Pag. 79

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Ha scritto il Apr 22, 2016, 09:37
853.6 FOS 16166 Letteratura Italiana
Ha scritto il Apr 22, 2016, 09:35
853.6 FOS 4549 Letteratura Italiana
Ha scritto il Mar 22, 2016, 09:22
Collocazione : NR 46 (2 copie)

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