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Ultime lettere di Jacopo Ortis

La Biblioteca di Repubblica. Ottocento, 14

By Ugo Foscolo

(251)

| Boxset | 9788889145142

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Book Description

Gli ideali di libertà infranti dopo il fallimento della Rivoluzione francese e un amore senza speranze, diedero vita ad uno dei più famosi romanzi epistolari mai scritti, il capolavoro di Ugo Foscolo. Resta nella memoria collettiva la maschera dietro Continue

Gli ideali di libertà infranti dopo il fallimento della Rivoluzione francese e un amore senza speranze, diedero vita ad uno dei più famosi romanzi epistolari mai scritti, il capolavoro di Ugo Foscolo. Resta nella memoria collettiva la maschera dietro cui si nascose Foscolo: il tormentato Jacopo Ortis, deluso dall’età dei lumi, meravigliosa utopia, e tradito da Teresa, musa irraggiungibile; gli resta soltanto la morte come estrema ratio, e come ardente stilla di nascente romanticismo.

276 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Siamo davanti ad un romanzo epistolare in cui emerge in modo palese il valore della patria quale oggetto d'amore e sacrificio per sottrarla alle mire del nemico invasore, che qui è incarnato da Napoleone; ma accanto all'amore per l'Italia c'è anche l ...(continue)

    Siamo davanti ad un romanzo epistolare in cui emerge in modo palese il valore della patria quale oggetto d'amore e sacrificio per sottrarla alle mire del nemico invasore, che qui è incarnato da Napoleone; ma accanto all'amore per l'Italia c'è anche la delusione per certe scelte politiche (quali il Trattato di Campoformio) che calpestavano la libertà dei popoli.
    Jacopo Ortis è un giovane che ci appare, in ogni rigo, in ogni pagina e in ogni sua lettera, una personalità malinconica, disperata, incline allo struggimento, all'amore passionale e devoto.

    ho trovato le mie piccole difficoltà a lasciarmi coinvolgere e per via del linguaggio "d'altri tempi", arcaico, e per la personalità stessa dell'Ortis, esageratamente fragile e disperata...
    Ciò non toglie che sia un classico che merita di essere letto e che non dovrebbe mancare nelle nostre librerie.

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    Angyarmy said on Oct 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Yawn.

    Questo libro non mi ha comunicato nulla se non profondissima noia.
    Ma che roba era?
    Teresa era viva o morta? Chi era Odoardo? Perchè è stato scritto? Perchè la gente lo legge? Chi è quel matto che lo consiglia?
    L'ho abbandonato.

    Vi prego, ditemi che ...(continue)

    Questo libro non mi ha comunicato nulla se non profondissima noia.
    Ma che roba era?
    Teresa era viva o morta? Chi era Odoardo? Perchè è stato scritto? Perchè la gente lo legge? Chi è quel matto che lo consiglia?
    L'ho abbandonato.

    Vi prego, ditemi che non sono stata l'unica ad odiarlo!

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    citizen erased said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Jacopo 2 - Werther 0

    Non vogliatemene,ma non mi riesce di parlare di Jacopo senza parlare anche di Werther.
    Le trame di entrami i libri sono molto simili per non dire identiche ma sono le premesse ed i sentimenti in essi contenuti che sono profondamente diversi.
    Werther ...(continue)

    Non vogliatemene,ma non mi riesce di parlare di Jacopo senza parlare anche di Werther.
    Le trame di entrami i libri sono molto simili per non dire identiche ma sono le premesse ed i sentimenti in essi contenuti che sono profondamente diversi.
    Werther si annoia,non ha problemi,non ha scopo,non ha aspirazioni,fugge,fugge da sè stesso,fugge da Carlotta e sarà proprio il non poter avere l'unica cosa che è convinto di volere a spingerlo alla "fuga estrema".
    Werther non esiste è solo il personaggio di un romanzo.
    Jacopo a differenza del primo invece esiste.
    Jacopo è Ugo.
    Jacopo ha perso tutto,la famiglia,la ricchezza,la serenità,la Patria,la speranza.
    Jacopo ha 24 anni ma porta sulle spalle le disillusioni e le delusioni che da la vita come se fosse "un vecchio".
    Jacopo parla ed amoreggia con la Morte fin dalle prime epistole.
    Jacopo si sarebbe regalato la "pace eterna" molto prima se non ci fosse stata Teresa.Quest'ultima è stata solo una proroga ad un'inevitabile decisione già presa...la perdita di Teresa è solo l'ultima goccia che farà traboccare un vaso assai più che pieno.
    Werther cerca di giustificare il suo suicidio,Jacopo di farlo stimare come unica soluzione per non piegarsi e così perdere l'onore.
    DELIZIOSA e GRADEVOLISSIMA anche la seconda parte del libro composto da un "Epistolario" del Foscolo.Lettere da cui ha tratto spunto per scrivere il suo libro e molto utile anche per comprendere meglio alcuni pensieri ed alcuni passaggi a mio parere un po' ostici.
    Il mio unico rammarico e di non aver letto l'Ortis durante le scuole superiori...di certo allora con la mente fresca di spiegazioni circa il contesto storico e la vita dell'autore l'avrei capito e apprezzato di più. :o)
    DA LEGGERE!!!

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    Novemberain75 said on Apr 16, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Scritto, come dichiara lo stesso autore, sotto l'influenza della lettura de I dolori del giovane Werther di Goethe, il testo foscoliano in parte ne ricalca la trama, in parte si muove con in modo innovativo: anche Jacopo, come il suo creatore, ...(continue)

    Scritto, come dichiara lo stesso autore, sotto l'influenza della lettura de I dolori del giovane Werther di Goethe, il testo foscoliano in parte ne ricalca la trama, in parte si muove con in modo innovativo: anche Jacopo, come il suo creatore, ha riposto le sue speranze in una liberazione di Venezia dal gioco dell'oligarchia da parte di Napoleone, ma viene deluso dal tradimento siglato dal generale francese con Trattato di Campoformio (17 ottobre 1797), che vede la fine della Serenissima e la svendita del suo territorio agli Austriaci. Inizia così per Jacopo un'esistenza di peregrinazioni che lo porta fra i colli Euganei, dove avviene l'incontro con la bella Teresa che, pur sembrando ricambiare i sentimenti di Jacopo, è, come la Lotte di Werther, promessa ad un altro uomo, Odoardo. La frustrazione della passione amorosa e degli ideali di azione civile spingono Jacopo ad allontanarsi dalla tenuta padovana e a spostarsi per l'Italia settentrionale e a tornare nella sua casa euganea solo per incontrare un'ultima volta Teresa e togliersi la vita.
    La prosa di Foscolo non è coinvolgente e ammaliante quanto la sua poesia e i toni del lamento amoroso sono fin troppo svenevoli, ma le pagine in cui l'intellettuale speranzoso vede via via sbiadire e scomparire i propri ideali culturali e nazionali sono piene di emozione e permettono di conoscere dall'interno la drammatica situazione di quella generazione speranzosa che alla fine del Settecento inizia ad agitare quei fermenti che, nel secolo successivo, faranno esplodere i conflitti d'indipendenza italiani.

    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2014/04/ultime-let…

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    Cristina - Athenae Noctua said on Apr 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    <ma io ti perdo, ed io morrò.>

    Direttamente da "i classici che tutti conoscono, ma non tutti hanno letto": Ultime lettere di Jacopo Ortis!
    Non è facile fare una recensione innovativa ad un classico. Evitando i soliti paragoni col Werther, mi è piaciuta sicuramente la bella aria i ...(continue)

    Direttamente da "i classici che tutti conoscono, ma non tutti hanno letto": Ultime lettere di Jacopo Ortis!
    Non è facile fare una recensione innovativa ad un classico. Evitando i soliti paragoni col Werther, mi è piaciuta sicuramente la bella aria italiana che si respira già dalle prime pagine, anche se le lettere hanno cominciato a prendermi dalla seconda parte. Da lì si comincia a mostrare l'amore straziante che divora l'innamorato di una promessa sposa di qualcun altro; un amore distruttivo di quelli che si trovano solo nei libri; una passione incondizionata che trova la sua unica soluzione nella morte.

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    LelaCosini said on Feb 20, 2014 | Add your feedback

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