Ulysses

Di

Editore: Liguori

4.2
(2665)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 233 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Francese , Catalano , Finlandese , Svedese , Polacco , Danese , Ceco , Ungherese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8820707942 | Isbn-13: 9788820707941 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Edvige Schulte

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Cofanetto , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Filosofia

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Descrizione del libro
È il racconto degli avvenimenti vissuti nel corso di una giornata da Leopold Bloom e Stephen Dedalus a Dublino, in un vagabondaggio che ripercorre le tappe dell'Odissea. Episodi, scene e fatti sono costruiti con più o meno evidente parallelismo rispetto all'opera omerica. Il romanzo però non si esaurisce in questo, vuole essere anche una "summa" di tutti gli aspetti dell'uomo moderno e dei suoi rapporti con la società.
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  • 5

    Ulysses (1922)

    Ho letto Ulisse due volte. La prima, cinque o sei anni fa, una fatica lunga nove mesi, un parto, esatto. E’ stata una sfida che sono lieto di aver vinto. La seconda volta è stata lo scorso anno. Ades ...continua

    Ho letto Ulisse due volte. La prima, cinque o sei anni fa, una fatica lunga nove mesi, un parto, esatto. E’ stata una sfida che sono lieto di aver vinto. La seconda volta è stata lo scorso anno. Adesso posso affermare che, tra i grandi classici della letteratura, Ulisse è il mio romanzo preferito, insieme a Madame Bovary di Flaubert.

    Ulisse non esisterebbe senza Madame Bovary. Tecnicamente Joyce deve molto al capolavoro di Flaubert (penso soprattutto al contrappunto, la tecnica della sincronizzazione nella scena dei comizi agricoli portata all’estremo nella costruzione dell’episodio corale di Ulisse al centro del libro). L’altra presenza tutelare del romanzo di Joyce è Shakespeare, in particolare Amleto. Lo Shakespeare di Joyce è un creatore di uomini e donne. Se Stephen è un po’ il frigido intellettuale tipo il giovane Amleto (e lo stesso Joyce), Poldy ha tutta l’umanità dei grandi personaggi shakesperiani (un altro valido esempio è Buck Mulligan/Falstaff).

    Tra gli episodi più difficili del romanzo per me c’è la scena del bordello, che è in gran parte una scena onirica, dove ogni tema del libro fa la sua comparsa. Ho un debole per le scene “basse”, invece, che tanto infastidivano Virginia Woolf: il memorabile interludio della latrina nell’episodio che introduce Bloom; la scena della masturbazione di Bloom in spiaggia vista dalle tre ragazze (lo stile è una dichiarata parodia delle riviste femminili e del linguaggio pubblicitario) e la fine dello stesso capitolo, quando Poldy sente l’orologio sul caminetto nella vicina casa del prete che proclama con il suo cucù cucù cucù che il destino si è compiuto, Molly si è ormai fatta sbattere da Boylan, il povero Bloom è cornuto; infine, la pisciata sotto le stelle di Bloom e Stephen, quando per un attimo vedono il cielo nello stesso modo.

    Ulisse è, soprattutto, una gran camminata per le strade di Dublino, tra la sua brulicante umanità, gli incontri mancati e le coincidenze casuali, in un deliberato intreccio di temi ricorrenti e una sincronizzazione di eventi banali. Le scene del libro che amo di più sono quelle a spasso per le strade, come lo straordinario episodio corale in cui Joyce ci fa seguire i percorsi del reverendo Conmee e del vicerè, due traiettorie parallele che non si intersecano mai. Questo capitolo, insieme al monologo finale di Molly, con quel “si” a chiudere il romanzo, sono a mio parere i vertici del libro.

    Oggi, credo, un lettore smaliziato può affrontare il capolavoro di Joyce con meno ansia da prestazione di un tempo. Non è un libro facile, certo, ma non è neppure un libro impossibile. La mole e lo stile in cui è scritto il romanzo mettono soggezione al lettore medio e dissuadono quello saltuario, ma Ulisse è un romanzo di grande lucidità e ricchezza, che appaga a ogni nuova lettura. Perchè rinunciare all'esperienza?

    ha scritto il 

  • 1

    Smesso a pagina 2 ....
    Ho provato a leggerlo molti anni fa e mi fermai proprio alla seconda pagina, troppi termini a me sconosciuti ... eppure ho letto tanti mattoni e tanti libri lunghi e oscuri .... ...continua

    Smesso a pagina 2 ....
    Ho provato a leggerlo molti anni fa e mi fermai proprio alla seconda pagina, troppi termini a me sconosciuti ... eppure ho letto tanti mattoni e tanti libri lunghi e oscuri .... a pensare di riprovarci però .... ho come un blocco ....

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente trattasi...

    ... di autolesionismo.
    In effetti, a livello di scegliere di leggerlo.
    Ma continuare a leggerlo, e finirlo sopratutto, si puo' connotare senza dubbio come masochismo.
    Se riesci a superare le prime 750 ...continua

    ... di autolesionismo.
    In effetti, a livello di scegliere di leggerlo.
    Ma continuare a leggerlo, e finirlo sopratutto, si puo' connotare senza dubbio come masochismo.
    Se riesci a superare le prime 750 pagine di aramaico puro, i capitoli 17 e 18 ( gli ultimi due ) sono quasi premianti ; la notizia e' che sono comprensibili ed interessanti, ma non riescono che in minima parte a riequilibrare il buio di comprensione precedente.
    Ho voluto solo certificare quanto fossi ignorante in temi shakespiriani, e riconosco di esserlo molto.
    Spero di avere il tempo di studiare e ci riprovero'. Fatemi gli auguri .

    ha scritto il 

  • 5

    L'unico romanzo con il libretto di istruzioni allegato!

    No, ma davvero pensate che io possa anche solo abbozzare una recensione compiuta a tale monumento?
    Una cosa, però, ve la posso dire: se volete capire che cosa sia davvero la Modernità, dovete passare ...continua

    No, ma davvero pensate che io possa anche solo abbozzare una recensione compiuta a tale monumento?
    Una cosa, però, ve la posso dire: se volete capire che cosa sia davvero la Modernità, dovete passare per queste strade, ascoltare questi dialoghi, perdervi in questi pensieri.
    Quello che all'epoca del mio acquisto mi colpì fu ciò che avete letto nel titolo: potevo sottrarmi dalla sfida di un libro venduto insieme al proprio manuale di istruzioni per la corretta lettura? Ovviamente no, e dopo anni di sudori, alla fine, ho vinto!
    E comunque, qualsiasi cosa ne pensiate, Molly Bloom è un'oca...

    ha scritto il 

  • 5

    Forse ce la faccio a leggerlo. In fin dei conti a solo la quinta volto che ci riprovo.

    Sassolino nella scarpa che da tempo mi dovevo togliere. Niente da dimostrare, tantomeno a me stessa. Ma sapete quei sassolini piccoli che se ne stanno buoni buoni in fondo alla scarpa e non danno fast ...continua

    Sassolino nella scarpa che da tempo mi dovevo togliere. Niente da dimostrare, tantomeno a me stessa. Ma sapete quei sassolini piccoli che se ne stanno buoni buoni in fondo alla scarpa e non danno fastidio e poi, un movimento improvviso o solo diverso e si spostano, riprendendo a far male. Togliersi la scarpa. Buttarlo fuori. Respiro finale di sollievo.
    Dovessi dire la mia su questo librone, direi che in fin dei conti è meglio leggerlo piuttosto che non farlo. E' uno di quei monoliti che ti si piantano davanti, alti e silenziosi, c'è quell'atmosfera ieratica che ci aleggia attorno e che stranisce, tu lo guardi e dici, cazzo, prima o poi devo capire che ci stai a fare sulla mia strada. O io, o te.

    Joyce si è divertito a prendere per il culo lettore. Meglio, si è divertito a scrivere infischiandosene completamente del lettore (non negarlo, caro Joyce, che volevi divertirti da solo con i tuoi "pastiche", le perversioni dei giochi di stili e di lingua, le caricature, le metafore, i continui rimandi letterari e culturali -vedi il capitolo della Biblioteca, da odiarti) e, insomma, sei stato attento a infilare in questo romanzo di tutto e di più, un genio del virtuosismo. Ma.
    Mi è rimasta un po' l'impressione che tutto questo magma che ci hai messo dentro sia freddo, nessuna empatia, niente del calore indispensabile per dare a un'opera letteraria quello che io chiedo : l'anima.

    Nonostante tutto ciò, sei riuscito sì, a divertirmi sì, a commuovermi, sì. A impressionarmi, sempre.

    Consigliatissimo se i monoliti che sbarrano la strada sono troppo alti o i sassolini troppo aguzzi.

    ha scritto il 

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