Um, ninguém e cem mil

Por

Editor: Cavalo de ferro

4.2
(10289)

Language: Português | Number of Páginas: 161 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) Spanish , English , Italian , French , Dutch , Polish

Isbn-10: 9896230412 | Isbn-13: 9789896230418 | Data de publicação:  | Edition 2

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Descrição do livro
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  • 3

    Nel libro 'Uno, nessuno e centomila' Pirandello rimane fedele alle sue idee, grazie alle quali scrive anche il libro 'Il fu Mattia Pascal'.
    Infatti la storia narra delle molteplici identità dell'io na ...continuar

    Nel libro 'Uno, nessuno e centomila' Pirandello rimane fedele alle sue idee, grazie alle quali scrive anche il libro 'Il fu Mattia Pascal'.
    Infatti la storia narra delle molteplici identità dell'io narrante con il solito umorismo e quell'analisi profonda delle condizioni di vita dell'uomo.
    La storia è quella di Vitangelo Moscarda, detto Gengè, il quale vive una vita abbastanza agiata, lavora in banca, fa l'usuraio, attività trasmessegli dal padre, ed è anche sposato.
    Questa vita apparentemente lieta subisce un radicale cambiamento dal momento in cui la moglie fa un commento sul suo naso definendolo appena storto.
    Da lì, Gengè capisce che appare agli altri molto diverso da come lui si è sempre visto e quindi avrà come obiettivo principale quello di trovare il "vero io".
    Così, decide di cambiare modo di vivere, rinunciando anche a quei beni, che fino ad allora gli avevano permesso di vivere come la banca e l'usura.
    Subisce sempre di più un declino sia economico che mentale, i quali costringono la moglie ad andare via di casa.
    L'unica persona che rimane vicino a Gengè è un amica della moglie, Anna Rosa; anche lei per molto poco, poiché i discorsi insensati del pover uomo la portano addirittura a sparargli senza ucciderlo.
    Egli conclude la sua vita in un ospizio, completamente spensierato nel mondo della natura, nel quale lui riesce ad abbandonare quelle 'maschere', che era solito cambiare al mutare delle situazioni, che gli si presentavano davanti.
    Pirandello descrive con esagerazione ovviamente, la personalità di ognuno di noi; ogni persona si relaziona con un'altra, usando una 'maschera' e nessuno, secondo me, riesce a tenere la stessa per tutte le situazioni.

    dito em 

  • 4

    Incredibile e impressionante quanto sia vero che gli altri ci vedono in centomila sfaccettature diverse.
    E noi che crediamo di essere così, come siamo. Ma come siamo?
    Mi ha fatto riflettere sul modo i ...continuar

    Incredibile e impressionante quanto sia vero che gli altri ci vedono in centomila sfaccettature diverse.
    E noi che crediamo di essere così, come siamo. Ma come siamo?
    Mi ha fatto riflettere sul modo in cui a volte giudichiamo senza conoscere e viceversa ci sentiamo giudicati.

    Per la prima volta ho sperimentato l'audiolibro, che si presta bene ad un testo del genere costituito per lo più da monologhi, senza troppi dialoghi.

    dito em 

  • 0

    La recensione di oggi sarà più breve del solito perché, nonostante gli sforzi, non sono proprio riuscita a farmi piacere questo libro. Sono perfettamente consapevole del fatto che è considerato un cap ...continuar

    La recensione di oggi sarà più breve del solito perché, nonostante gli sforzi, non sono proprio riuscita a farmi piacere questo libro. Sono perfettamente consapevole del fatto che è considerato un capolavoro, che non si può non averlo letto e che ovviamente nessuno sarà d'accordo con me, ma non mi ha detto assolutamente nulla. Per carità, lo spunto è sicuramente interessante, però io ho fatto una fatica incredibile a finirlo. Dopo 10 pagine mi ero già pentita di averlo iniziato, arrivata a pagina 30 l'ho abbandonato pensando "chi me lo fa fare, non posso torturarmi così". Passati una decina di giorni, ieri mi sono praticamente imposta di finirlo, ma non mi sono assolutamente ricreduta. Il mio primo approccio a Pirandello non è stato dei migliori, spero di potermi ricredere con Il fu Mattia Pascal.
    Voto: 4/10

    dito em 

  • 5

    Centomila realtà!

    "Il mondo non è per se stesso in nessuna realtà se non gliela diamo noi; e dunque, poiché gliel'abbiamo data noi, è naturale che ci spieghiamo che non possa essere diverso. Bisognerebbe diffidare di n ...continuar

    "Il mondo non è per se stesso in nessuna realtà se non gliela diamo noi; e dunque, poiché gliel'abbiamo data noi, è naturale che ci spieghiamo che non possa essere diverso. Bisognerebbe diffidare di noi stessi, della realtà del mondo posta da noi." disse Pirandello in un celebre discorso.

    dito em 

  • 4

    Ognuno di noi penso si sia posto almeno una volta le stesse domande del sig. Moscarda ma , per fortuna, senza uscirne pazzo. Scritto in maniera impeccabile, ce ne vorrebbero non uno ma centomila di li ...continuar

    Ognuno di noi penso si sia posto almeno una volta le stesse domande del sig. Moscarda ma , per fortuna, senza uscirne pazzo. Scritto in maniera impeccabile, ce ne vorrebbero non uno ma centomila di libri così.

    dito em 

  • 4

    Oh specchio, specchio delle mie brame, chi sono io questa mane?

    Essere o non essere questo è il problema. O meglio essere davvero come si è, o fingere di essere come ti vede l'altro. Dinamiche molto moderne soprattutto tra ragazzi giovani che non hanno ancora il p ...continuar

    Essere o non essere questo è il problema. O meglio essere davvero come si è, o fingere di essere come ti vede l'altro. Dinamiche molto moderne soprattutto tra ragazzi giovani che non hanno ancora il proprio IO formato e deciso.
    L'insicurezza porta alla non accettazione di noi stessi, fino a giungere all'alienazione dalla società che ci circonda.
    È un libro che Pirandello ha gentilmente scritto per noi giovani ma anche per adulti ancora alla ricerca del proprio essere.

    Merita di essere letto, da tutti.

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    4

    Uno, nessuno e centomila come la psiche di un individuo

    Siamo tutti plurali e Pirandello ce lo ricorda con questo romanzo però ci ricorda anche che per la società, specie quella retrograda e provinciale, spesso siamo "uno" e tale dobbiamo restare fino alla ...continuar

    Siamo tutti plurali e Pirandello ce lo ricorda con questo romanzo però ci ricorda anche che per la società, specie quella retrograda e provinciale, spesso siamo "uno" e tale dobbiamo restare fino alla fine dei nostri giorni se vogliamo essere considerati "sani". Ma dopotutto cos'è "sano", o meglio, chi è "sano"? Quanti di noi possono avere la certezza assoluta di essere sani e di non aver bisogno di uno psicologo prima o poi?
    L'individuo in questione, il protagonista, una volta scoperto che il suo naso girava un po' più a destra e che la moglie lo guardava in modo che lui neppure poteva immaginare, scopre che dentro di sé esistevano molti sé, ognuno con le sue esigenze.
    Nulla di particolare insomma, se non che questo a un certo punto decide di dare a tutti i suoi sé l'unico volto e l'unico mezzo di linguaggio: il suo corpo, quello dell' "Uno" del "Nessuno"e del "Centomila".
    Egli infatti risulta essere un unica persona ma al tempo stesso essere nessuno per finire poi per essere centomila individui differenti.
    Secondo la psicanalisi dentro di noi esistono più sé che comunicano con i pensieri; però tra questi sé ce ne uno solo che è il Sé, quello che mostriamo dalla mattina alla sera, il nostro "Uno". Quando però questo unico Sé non c'è tutti i sé cercano di prendere il suo posto ed ecco che l'individuo appare frammentato.
    Pirandello non finisce mai da stupire con la sua dialettica arguta

    dito em 

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