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Um, ninguém e cem mil

Por

Editor: Cavalo de ferro

4.2
(10057)

Language:Português | Number of Páginas: 161 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) Spanish , English , Italian , French , Dutch , Polish

Isbn-10: 9896230412 | Isbn-13: 9789896230418 | Data de publicação:  | Edition 2

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Descrição do livro
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  • 5

    La trama di Uno, nessuno e centomila la conoscono tutti ed è nota dalla prima pagina: Vitangelo "Gengè" Moscarda, guardandosi allo specchio, scopre di avere il naso pendente a destra. E probabilmente ...continuar

    La trama di Uno, nessuno e centomila la conoscono tutti ed è nota dalla prima pagina: Vitangelo "Gengè" Moscarda, guardandosi allo specchio, scopre di avere il naso pendente a destra. E probabilmente non ci avrebbe mai fatto caso se non fosse stata sua moglie Dida a farglielo notare. Quell'istante per Gengè è l'inizio di un lungo viaggio introspettivo che stravolgerà la sua vita, e non di poco. Perderà la sua identità e scomporrà se stesso, il se stesso che ha sempre creduto di essere, per ricomporlo in altri centomila Gengè, e alla fine capire che la sua vera identità risiede in quel nessuno.
    È meraviglioso questo romanzo di Pirandello, e la nitidezza con cui l'autore rappresenta ciò che probabilmente ognuno di noi si è domandato almeno una volta nella propria vita… E il finale poi, inaspettato e poetico, è qualcosa di sublime.

    dito em 

  • 4

    Una riflessione sulla poetica pirandelliana

    Direi che Uno, nessuno e centomila è il romanzo per eccellenza sulla scissione dell'identità. Aiuta a comprendere se stessi e la società consumistica e meccanicizzata nella quale ci troviamo, l'aliena ...continuar

    Direi che Uno, nessuno e centomila è il romanzo per eccellenza sulla scissione dell'identità. Aiuta a comprendere se stessi e la società consumistica e meccanicizzata nella quale ci troviamo, l'alienazione della personalità di fronte alla miriade di coscienze dalle quali siamo circondati.

    dito em 

  • 5

    La tua vita l’hai scelta tu o hai lasciato che lei scegliesse per te? o più semplicemente: sei colui che ti senti di essere?
    Un romanzo illuminante volutamente scritto con sensata follia che ti lascia ...continuar

    La tua vita l’hai scelta tu o hai lasciato che lei scegliesse per te? o più semplicemente: sei colui che ti senti di essere?
    Un romanzo illuminante volutamente scritto con sensata follia che ti lascia moltissimi spazi per pensare e riflettere.
    Da leggere e rileggere, magari iniziando a vent’anni.

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    3

    Un po' di "diludendo"

    Ho riletto questo libro dopo tanti anni, un po per curiosità un po perché una mia amica mi ha convinto. Non mi ricordavo molto (e questo mi fa pensare che ai tempi della scuola il libro non l'ho mai l ...continuar

    Ho riletto questo libro dopo tanti anni, un po per curiosità un po perché una mia amica mi ha convinto. Non mi ricordavo molto (e questo mi fa pensare che ai tempi della scuola il libro non l'ho mai letto per intero, ma questa è un'altra storia). Il libro in realtà è molto interessante, e tratta un argomento che personalmente mi appassiona: il relativismo. Solo che Pirandello credo che dia un taglio un po pessimistico a tutta la questione (ed infatti il buon protagonista alla fine ne esce pazzo).

    Comunque, tutto sommato credo sia un libro che vada letto perché aiuta a riflettere e comunque è caratterizzato da uno stile unico, tipico dei romanzi Pirandelliani.

    P.S. Per un libro del genere sconsiglio le versioni elettroniche, che spesso e volentieri sono piene di errori e rendono la lettura più complicata di quanto già non sia.

    dito em 

  • 0

    Sarò poco intelligente ma il libro non è semplice e non capisco la sua diffusione di Massa nelle quinte classi delle nostre scuole superiori.
    Pirandello lo definì "la sintesi completa di tutto quello ...continuar

    Sarò poco intelligente ma il libro non è semplice e non capisco la sua diffusione di Massa nelle quinte classi delle nostre scuole superiori.
    Pirandello lo definì "la sintesi completa di tutto quello che ho fatto è che farò ".
    La storia ci mette davanti i diversi punti di vista della personalità, la costruzione del self ma anche la sua percezione da parte degli altri. Altri come persone legate da legami di affetto e amicizia e altri come interpreti di diversi ruoli sociali. Pirandello sta dentro un filone europeo che fa dell'introspezione e dell'indagine dei meandri più profondi della coscienza e cala tutto ciò nella sua Sicilia forzando stereotipi (il denaro, la posizione sociale, le donne' i diversi poteri compreso quello. Religioso) utili a estremizzare la storia e renderla così come appare: scandalosa.
    Il protagonista "Vitangelo Moscarda" marcia a passo spedito ad un processo di dissentivi azione che lo distruggerà come homo socialis portandolo però alla pace interiore fatta di cancellazione della personalità acquisita.

    dito em 

  • 4

    « Nessun nome. Nessun ricordo oggi del nome di jeri; del nome d'oggi, domani. Se il nome è la cosa; se un nome è in noi il concetto d'ogni cosa posta fuori di noi; e senza nome non si ha il concetto, ...continuar

    « Nessun nome. Nessun ricordo oggi del nome di jeri; del nome d'oggi, domani. Se il nome è la cosa; se un nome è in noi il concetto d'ogni cosa posta fuori di noi; e senza nome non si ha il concetto, e la cosa resta in noi come cieca, non distinta e non definita; ebbene, questo che portai tra gli uomini ciascuno lo incida, epigrafe funeraria, sulla fronte di quella immagine con cui gli apparvi, e la lasci in pace e non ne parli piú. Non è altro che questo, epigrafe funeraria, un nome. Conviene ai morti. A chi ha concluso. Io sono vivo e non concludo. La vita non conclude. E non sa di nomi, la vita. Quest'albero, respiro trèmulo di foglie nuove. Sono quest'albero. Albero, nuvola; domani libro o vento: il libro che leggo, il vento che bevo. Tutto fuori, vagabondo. »

    dito em 

  • 5

    Strepitoso

    La facoltà d'illuderci che la realtà d'oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall'altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d'oggi è destinata a scoprire l'illusione dom ...continuar

    La facoltà d'illuderci che la realtà d'oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall'altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d'oggi è destinata a scoprire l'illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.

    dito em 

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