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Umberto Curi racconta Marx e la rivoluzione

Capire la filosofia - La filosofia raccontata dai filosofi, 8

Di ,

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (La Biblioteca di Repubblica)

3.8
(41)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Postfazione: Maurizio Ferraris

Genere: Philosophy

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Descrizione del libro
Insomma, in qualche misura Marx svela l'arcano della produzione capitalistica, la sua intrinseca e ineliminabile duplicità, la sua costitutiva ambivalenza. In questo, dunque, non nel riferimento all'ipotesi del materialismo storico, non nella formulazione di ricette per le osterie dell'avvenire, in questo lavoro paziente, rigoroso, assiduo che lo ha impegnato per quarant'anni, possiamo trovare il meglio del lascito intellettuale marxiano.
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  • 3

    Umberto Curi, docente di filosofia presso l’Università di Padova, in questo piccolo volume allegato a La Repubblica, parte dall’analisi del Manifesto del Partito Comunista del 1848 per spiegarne la genesi e il significato. Soffermandosi su quelle pagine che hanno influito, indelebilmente, sullo s ...continua

    Umberto Curi, docente di filosofia presso l’Università di Padova, in questo piccolo volume allegato a La Repubblica, parte dall’analisi del Manifesto del Partito Comunista del 1848 per spiegarne la genesi e il significato. Soffermandosi su quelle pagine che hanno influito, indelebilmente, sullo sviluppo della storia politica del novecento per passare, poi, ad un’analisi del pensiero di Marx sottolinea come sia opportuno tracciare una linea di demarcazione tra quello che era il pensiero di Marx e le interpretazioni che allo stesso sono state date a posteriori. E da lì le disgressioni sul materialismo storico e sul significato di rivoluzione concetti, spesso, attribuiti a Marx con significati differenti da quelli voluti dal filosofo. Questo in linea di massima, resta il fatto che si tratti di una sintesi – filosofia molto sintetizzata, per intenderci – che, forse, non è molto utile qualora si volessero ampliare le conoscenze sul pensiero di Marx. Ma tant’è. Resta il fatto che io sono una nostalgica e quando sento ‘Marx’ mi illumino. Sarà che, nei bei tempi passati, ho studiato, per anni e anni, Marx. Sarà che ricordo ancora le sudorazioni e la fatica davanti a quel tomo immenso de ‘Il Capitale’. Ecco, è stato come tornare indietro nel tempo e, in qualche modo, sentirmi giovane. Insomma, rileggere Le tesi su Feuerbach, rileggere i passi del Manifesto hanno avuto l’effetto di risvegliare in me ricordi che credevo morti. Ma questi son vaneggi miei, tutti e solo miei mica di Umberto Curi che, sinceramente, poteva dedicare più parole al pensiero di Marx. Il volumetto si conclude con alcuni passi tratti da opere sia di Marx sia di Feuerbach che male non fanno mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Marx non era un marxista, ed insieme ad Engels o Hegel o Egle, non ricordo più, hanno messo su un quarantotto -che non è un casino- che ancora adesso scuote. Questi libretti-sintesi costano poco, non certo un capitale, ma ora ho mal di testa da idee diffuse!

    ha scritto il 

  • 2

    Dire che "Marx non fa mai riferimento al concetto di rivoluzione [...]" è parecchio fuorviante. Nel libro vengono citati passi di opere di alcuni autori senza specificare i testi da cui sono tratti. In definitiva non aggiunge nessuna considerazione veramente importante riguardo al pensiero di Mar ...continua

    Dire che "Marx non fa mai riferimento al concetto di rivoluzione [...]" è parecchio fuorviante. Nel libro vengono citati passi di opere di alcuni autori senza specificare i testi da cui sono tratti. In definitiva non aggiunge nessuna considerazione veramente importante riguardo al pensiero di Marx; apprezzabile la raccolta alla fine del libro di alcuni passi delle opere di Feuerbach, Marx e Engels.

    ha scritto il