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Umiliati e offesi

Di

Editore: Mondadori - I capolavori della narrativa moderna

4.2
(1421)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 388 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: O. Felyne , C. Giardini , L. Neanova ; Curatore: Arrigo Bongiorno ; Prefazione: Piero Santi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , Cofanetto , eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 5

    Prova generale dei grandi romanzi che seguiranno. Si ritrovano tutti i temi cari a D., e si colgono personaggi che sono anticipazioni di quElli che meglio emergeranno nelle prove successive. ...continua

    Prova generale dei grandi romanzi che seguiranno. Si ritrovano tutti i temi cari a D., e si colgono personaggi che sono anticipazioni di quElli che meglio emergeranno nelle prove successive. Provocatoriamente e paradossalmente, aggiungo che preferisco questo agli altri, perche' il pathos ed il dramma , il dolore dei bambini sfruttati e degli animali morenti, della innocenza soffocata dalla cattiveria consapevole, il prevalere della ferocia nei rapporti umani, l'assenza della Provvidenza di fronte al dolore dei miti, dei poveri, degli innocenti, si accampano sulla scena, senza la pretesa di una giustificazione religiosa, senza la ricerca di una qualsiasi soluzione,, che in D. ( che no amo, lo ripeto) genera solo confusione. Ma per fortuna ho terminato la rilettura di D., ora finalmente si passa a Tolstoi.

    ha scritto il 

  • 4

    "Mi ero accorto che una casa angusta è stretta anche per i pensieri, poiché io ho sempre avuto l'abitudine di camminare su e giù per la stanza quando penso i miei futuri racconti. E dato che sono ...continua

    "Mi ero accorto che una casa angusta è stretta anche per i pensieri, poiché io ho sempre avuto l'abitudine di camminare su e giù per la stanza quando penso i miei futuri racconti. E dato che sono in argomento, dirò che trovo maggior piacere a pensare le mie opere e a sognare come verrebbero scritte, che a scriverle in realtà; questo non è dovuto alla pigrizia. Da che cosa può dipendere?"

    Romanzo d'appendice, tra i minori di Dostoevskij, dove compaiono abbozzate le sue introspezioni, profonde incursioni nell'animo umano.

    Memorabile il monologo del principe padre davanti a Ivan Petrovic, magistrale arringa contro le "pastorellerie sentimentali", in cui pare quasi di scorgere l'autore, che la critica ha da sempre associato ai suoi personaggi più puri, che per una volta si diletta a sguazzare nella cattiveria umana e confessare alle sue pagine la parte più nascosta della sua personalità: "Vi volevo spiegare come ci sia un lato del mio carattere che voi ignorate ancora e pel quale io detesto tutte le ingenuità banali e sentimentali che non valgono nulla. Nessun piacere supera per me quello di fingere dapprima il tono sentimentale, di accarezzare, di rinfrancare qualche Schiller eternamente giovane per poi, d'un tratto, accopparlo, strappandomi dinanzi a lui la maschera e trasformando il mio falso viso d'entusiasta in un ghigno, mostrandogli la lingua con uno sberleffo proprio nel momento in cui meno se lo aspetta".

    ha scritto il 

  • 0

    Uno dei primi grandi romanzi di Dostoevskij. Si capisce bene, dall'incalzare degli eventi edalle continue sorprese e colpi di scena, di come sia stato pubblicato a puntate su di una rivista ...continua

    Uno dei primi grandi romanzi di Dostoevskij. Si capisce bene, dall'incalzare degli eventi edalle continue sorprese e colpi di scena, di come sia stato pubblicato a puntate su di una rivista dell'epoca. È la storia di una sofferenza familiare lunga e dolorosa a causa del potente di turno. Il principe, spregiudicato e malvagio, che sacrifica tutti per la propria soddisfazione, a volte anche effimera. L'autore soffre e si immedesima con i personaggi "umiliati e offesi" in continuazione, definendo con chiarezza la parte per la quale tiene. Il libro denuncia con forza epica la decadenza della nobiltà russa che abbandona qualunque tipo di principio e la sopraffazione che essa esercita sulle classi subalterne. È anche un profondo romanzo d'amore, o meglio, di diversi amori che s'intrecciano da quelli sensuali, a quelli puri e sinceri a a quelli filiali.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    commovente

    come dice il quarto di pagina è un romanzo d'appendice, ma è sempre con lo stampo dostoevsijano...il protagonista che parla in prima persona è un dostoevskij giovane alle prime armi della ...continua

    come dice il quarto di pagina è un romanzo d'appendice, ma è sempre con lo stampo dostoevsijano...il protagonista che parla in prima persona è un dostoevskij giovane alle prime armi della scrittura, quindi il romanzo è un po' autobiografico. La storia è quella di un amore contrastato da problemi con le famiglie, Natasa ne rimarrà umiliata e offesa, come il padre, accusato ingiustamente di furto e condannato ingiustamente a pagarne il risarcimento. Il vero cattivo è il principe Valkovski, che si dimostra tale sia nei fatti che a parole nella sua lunga requisitoria a cena con Vanja. Ma la morale della storia è "Che importa se siamo umiliati, se siamo offesi, purchè stiamo di nuovo insieme e trionfino pure i superbi e i prepotenti... andremo loro incontro, tenendoci per mano". L'unica che non avrà di che essere felice è Nelly, 13enne umiliata e offesa fino a morirne. La sua è la storia che mi è piaciuta di più, il personaggio meglio riuscito, complesso e ardito. Indimenticabile

    ha scritto il 

  • 3

    lacrime amare

    Un po' troppe lacrime in questo romanzo che per certi versi è riuscito a farmi ricordare il sognatore de "Le notti bianche" che tanto mi è piaciuto. La storia coinvolge nonostante i pochi intrecci ...continua

    Un po' troppe lacrime in questo romanzo che per certi versi è riuscito a farmi ricordare il sognatore de "Le notti bianche" che tanto mi è piaciuto. La storia coinvolge nonostante i pochi intrecci e i personaggi sono appassionati tanto da soffrire fisicamente per il proprio patimento interiore. Questa lettura è la conferma al fatto che il mio amore per Dostoevskij sia nato per la sua raffigurazione sensibile e gentile dei sentimenti dei suoi personaggi maschili.

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo parla della rovina di una famiglia, raccontato attraverso gli occhi di uno giovane scrittore. Il romanzo manca di quei personaggi elevati ed eterni tipici di D., come Ivàn Karamazov, ...continua

    Il romanzo parla della rovina di una famiglia, raccontato attraverso gli occhi di uno giovane scrittore. Il romanzo manca di quei personaggi elevati ed eterni tipici di D., come Ivàn Karamazov, Raskol'nikov, Nastasja Filippovna o Stavrogin, ma riesce a raccontare con le parole del linguaggio comune le sofferenze dell'amore, dell'onore e del sacrificio.

    ha scritto il 

  • 5

    "Era una storia oscura, una di quelle storie tetre e dolorose che così spesso e inavvertitamente si svolgono, sotto il cielo greve di Pietroburgo, negli angoli tenebrosi e sperduti dell'immensa ...continua

    "Era una storia oscura, una di quelle storie tetre e dolorose che così spesso e inavvertitamente si svolgono, sotto il cielo greve di Pietroburgo, negli angoli tenebrosi e sperduti dell'immensa città in mezzo al folle brulicare della vita, all'ottuso egoismo, all'urto degli interessi, in un ambiente, di cupa depravazione, di delitti nascosti, in mezzo a tutto quell'inferno dove la vita è insensata e anormale..."

    ha scritto il 

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