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Un’autentica bugia

La fotografia, il vero, il falso

Di

Editore: Contrasto

3.5
(30)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8869651258 | Isbn-13: 9788869651250 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Art, Architecture & Photography

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Descrizione del libro
Una divertente e acuta digressione sui temi del vero e del falso nella fotografia nata sulla scia delle accese discussioni intorno al digitale e alla sua estrema manipolabilità. Smargiassi tenta di dimostrare che la “rivoluzione digitale”, almeno in termini di rovesciamento del dogma referenziale della fotografia, della sua assunzione di veridicità, non esiste, perché quel dogma è stato sfidato con successo più volte anche nel secolo e mezzo della fotografia analogica.
Con una serie di esempi e tanti gustosi aneddoti, il volume spiega “come” la fotografia abbia saputo mentire nella storia (in modo volontario e involontario), come la catena di decisioni umane e “inconscio-tecnologiche” che produce un’immagine implichi inevitabilmente un’alterazione della realtà percepita. Infine, affronta il “perché” l’immagine fotografica sia stata costretta o tentata di mentire.
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  • 5

    Saggio filosofico sulla fotografia: è davvero un riflesso della realtà? O è una creazione dell'autore, una visione parziale, una menzogna della censura o ancora altri generi di "bugia"? Molti esempi, molte riflessioni interessanti. Smargiassi tiene anche un blog sugli stessi argomenti ( http://sm ...continua

    Saggio filosofico sulla fotografia: è davvero un riflesso della realtà? O è una creazione dell'autore, una visione parziale, una menzogna della censura o ancora altri generi di "bugia"? Molti esempi, molte riflessioni interessanti. Smargiassi tiene anche un blog sugli stessi argomenti ( http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/ ), lo seguo costantemente e se siete interessati ve lo consiglio caldamente assieme a questo libro che è molto piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Niente male davvero: tema sensato, ricco di esempi, piacevole da leggere. E soprattutto una sorta di rilettura dell'intera storia della fotografia (ottimo quindi anche per neofiti) che ripercorre esempi più o meno celebri sotto la chiave di lettura delle diverse possibilità di "mistificazione" le ...continua

    Niente male davvero: tema sensato, ricco di esempi, piacevole da leggere. E soprattutto una sorta di rilettura dell'intera storia della fotografia (ottimo quindi anche per neofiti) che ripercorre esempi più o meno celebri sotto la chiave di lettura delle diverse possibilità di "mistificazione" legate al medium. Belli - e trattati in maniera non ingenua - anche gli esempi tratti dalla contemporaneità digitale.

    ha scritto il 

  • 2

    Un'autentica bugia, detto e fatto.

    Un libro sulla fotografia scritto da un non fotografo e rivolto a non fotografi è lettura decisamente interessante per tutti i fotografi. Scritto con dovizia di particolari, numerose citazioni e un'immensa bibliografia, il saggio si articola con un linguaggio a volte un po' troppo ammiccante a di ...continua

    Un libro sulla fotografia scritto da un non fotografo e rivolto a non fotografi è lettura decisamente interessante per tutti i fotografi. Scritto con dovizia di particolari, numerose citazioni e un'immensa bibliografia, il saggio si articola con un linguaggio a volte un po' troppo ammiccante a dimostrare con uno stile simil-scientifico, tipico del giornalismo contemporaneo, ciò che di "vero" e di "falso" c'è nella fotografia. Parte però, intenzionalmente, da una tesi evanescente, si svolge in maniera erratica e tendenziosa e, soprattutto, non arriva ad alcuna conclusione. Ho l'impressione che se al termine fotografia venisse sostituito quello di qualunque altra tecnica o arte non cambierebbe quasi nulla del ragionamento, aggiustando opportunamente le citazioni. L'intero ragionamento potrebbe essere racchiuso in molte meno pagine, addirittura in poche righe. La necessità umana di antropomorfizzare ogni cosa, inclusa la fotografia, gli affibbia intenzioni che sono invece tipicamente umane. La fotografia non mente, anche se può ingannare, ma le persone, in particolare i giornalisti, sì, spesso e volentieri. Non per questo si può squalificare l'intero giornalismo o addirittura l'intero pensiero umano. In conclusione, da leggere, controllando il fastidio che può creare, per non rischiare di sopravvalutare le presunte "verità" enunciate.

    ha scritto il