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Un'anima per il PD

La sinistra e le passioni tristi

Di

Editore: Nutrimenti

2.5
(2)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 152 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8895842170 | Isbn-13: 9788895842172 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Perché i focolarini, i comunisti, i riformisti, gli ecologisti, i cattolici popolari, i radicali, gli extraparlamentari, i socialisti, il Partito umanista, l'Opus Dei (se proprio proprio vuole), devono stare nel Partito democratico. Questo libro è interamente dedicato al Partito democratico, eppure non vi si parla, pressoché mai, di Walter Veltroni e di Massimo D'Alema, di Franco Marini e di Francesco Rutelli, di Democratici di sinistra e di Margherita. Ciò si deve non a un esercizio di alta e perigliosa acrobazia, bensì a una precisa scelta politica. È vero, infatti, che il tema della leadership e quello del rinnovamento non solo generazionale, quello della democrazia interna e la stessa cosiddetta 'questione morale' sono tutte problematiche cruciali, meritevoli della più attenta riflessione, ma vengono dopo. Sono successive a quello che qui viene indicato come il nodo essenziale: l'identità del Partito democratico. Luigi Manconi insegna Sociologia dei fenomeni politici presso l'Università Iulm di Milano ed è presidente di 'A buon diritto'. È stato portavoce nazionale dei Verdi, senatore per due legislature e sottosegretario di Stato alla giustizia nel secondo governo Prodi. Editorialista dei principali quotidiani nazionali, collabora attualmente al Sole-24 Ore e all'Unità.
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    Sarà...

    L'idea di un PD "all inclusive" che l'Autore sostiene nel corso di tutto il libro è bella, affascinante, ma assolutamente utopica. Il rischio è -come si è già visto- che persone in ...continua

    L'idea di un PD "all inclusive" che l'Autore sostiene nel corso di tutto il libro è bella, affascinante, ma assolutamente utopica. Il rischio è -come si è già visto- che persone in posizioni-chiave si comportino in modo difforme da quanto pensa la stragrande maggioranza del partito. Mettandone a rischio non solo l'identità ma l'esistenza stessa. L'Autore da una parte spera nella nascita di "un'etica" del PD, dall'altra sostiene che tutte le etiche possono e devono convivere. O forse sono io che non ho capito niente di questo libro.

    ha scritto il