Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Un'esperienza personale

Di

Editore: Corbaccio

3.9
(238)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 199 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Lettone , Sloveno , Portoghese

Isbn-10: 8879728008 | Isbn-13: 9788879728003 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Un'esperienza personale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Tori-bird è chiamato così perché sembra sempre in fuga da tutto, da tutti e da ogni responsabilità, fino a quando il destino lo pone di fronte a un caso drammatico: un figlio nato con una grave malformazione cerebrale. Tori-bird, inizialmente incapace di reagire, si augura che il bambino muoia al più presto, ma via via comprende che questo altro non sarebbe che l'ennesimo modo per sfuggire alla realtà e si convince che di fatto ciò che lo trattiene sull'orlo del baratro è proprio il pensiero della lotta solitaria del suo bambino sfortunato. Dal contenuto autobiografico (l'autore ha un figlio gravemente handicappato), il romanzo è anche una metafora del Giappone del dopo guerra e un'analisi della condizione umana nel secolo di Hiroshima.
Ordina per
  • 4

    Durissimo ma molto bello

    Un uomo dalla vita superficiale, incapace di assumersi delle responsabilità, si trova improvvisamente a dover fronteggiare una situazione difficile, la nascita di un figlio gravemente menomato. La prima reazione è la fuga, il rifiuto del bambino e la speranza della sua morte, poi, a poco a poco ...continua

    Un uomo dalla vita superficiale, incapace di assumersi delle responsabilità, si trova improvvisamente a dover fronteggiare una situazione difficile, la nascita di un figlio gravemente menomato. La prima reazione è la fuga, il rifiuto del bambino e la speranza della sua morte, poi, a poco a poco, si fa strada la consapevolezza del suo perenne fuggire e prende coscienza di sé, attraverso un percorso quasi catartico.
    E’ tagliente come un bisturi la scrittura di Ōe, cruda, priva di qualsiasi indulgenza, piena di similitudini così duramente concrete da far provare disagio nel leggerle. Uno scrittore abilissimo nel descrivere i recessi più oscuri e meno nobili dell’animo umano.
    Capisco coloro che, pur riconoscendo la sua grandezza, hanno deciso di non leggere altri testi di questo autore. Io invece proseguirò, anche se mi sono resa conto che non è facile trovare le sue opere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Disturbante. (TUTTE LE MIE RECENSIONI http://lemieletturecommentate.blogspot.it/)

    Questo è un racconto che probabilmente, se non lo avessi affrontato con il gruppo di lettura su Twitter, avrei abbandonato dopo i primi capitoli.
    Mi è piaciuto? No.
    Questo non significa che il libro non sia valido dal punto di vista letterario, sicuramente l’autore ha la grande capaci ...continua

    Questo è un racconto che probabilmente, se non lo avessi affrontato con il gruppo di lettura su Twitter, avrei abbandonato dopo i primi capitoli.
    Mi è piaciuto? No.
    Questo non significa che il libro non sia valido dal punto di vista letterario, sicuramente l’autore ha la grande capacità di trasmettere le emozioni e le apatie provate dal personaggio principale, la scrittura è fluida e con pochissimi punti morti.
    L’argomento non è dei più leggeri.
    L’arrivo di un figlio “anormale”mette in crisi un padre che forse non era preparato nemmeno a riceverne uno sano di figli, e che a dire il vero non si presentava adeguato nemmeno per una vita matrimoniale o lavorativa.
    Il protagonista è fondamentalmente un egoista immaturo che insegue il miraggio dell’Africa intesa come libertà dalla sua vita insoddisfacente e costrittiva.
    L’arrivo di un figlio con una malformazione cerebrale fa scendere agl’inferi il padre (Tori-bird) che si troverà a fare i conti con tutte le parti più disgustose della sua personalità.
    Tori-bird farà un’incursione nel marciume più nero che lo porterà poi ad una risalita alla superficie come uomo nuovo, più maturo e consapevole.
    A non piacermi non è stato certo il messaggio che alla fine si riceve dal libro, bensì il dovermi trovare faccia a faccia con le miserie del protagonista, che in certi passaggi mi hanno nauseata, indignata, offesa. Ho trovato orrendo il modo in cui la moglie viene lasciata fuori da qualsiasi decisione, tenuta all’oscuro perfino della malformazione del figlio; ho trovato orrende le perversioni sessuali di Tori-bird che oscillano tra il sadismo e il masochismo; ho trovato orribile la decisione iniziale del padre di far morire di consunzione il piccolo senza nemmeno tentare di operarlo.
    Ma ciò che mi ha disturbato non è solo relativo a Tori-bird.
    Ho trovato osceno il modo dei medici di approcciarsi al genitore definendo il bambino “la cosa”, così come non ho potuto soffrire l’indifferenza vera o apparente (insita forse nel modo di fare giapponese?) degli altri familiari o degli amici e colleghi del protagonista.
    E’ stata una lettura spiacevole, infarcita sapientemente di pensieri e atteggiamenti miserabili che fanno male, forse perchè troppo realistici.
    Un libro scritto in modo asciutto, crudo ma a tratti poetico.
    Un’argomento spinoso affrontato in modo non banale.
    Tuttavia, pur riconoscendo i giusti meriti all’autore, posso affermare serenamente che Kenzaburo non fa per me.

    Per le citazioni rimando direttamente alla pagina della Twittlettura.
    http://monicaspicciani.blogspot.it/2014/03/twittlettura-e-storify-di-unesperienza.html

    ha scritto il 

  • 5

    Asquea su crueldad, la ausencia de alma y humanidad en el personaje principal y ese desarraigado egoismo. Pero también deja cierta marca, pero sobre todo sobre todo, hace ver las cuestiones difíciles de la vida desde otro punto de vista.

    ha scritto il 

  • 3

    premio nobel

    ho cominciato a leggerlo quando mia moglie era in attesa di mio figlio, il libro mi mise disagio e lo abbandonai, lo ho ripreso e , avendo superato il pericolo in cui incorre la moglie del protagonista, l'ho finito in poco tempo. niente a che vedere con altri autori nipponici che ho in biblioteca ...continua

    ho cominciato a leggerlo quando mia moglie era in attesa di mio figlio, il libro mi mise disagio e lo abbandonai, lo ho ripreso e , avendo superato il pericolo in cui incorre la moglie del protagonista, l'ho finito in poco tempo. niente a che vedere con altri autori nipponici che ho in biblioteca, trascurabile. anche se la storia è scorrevole. un nobel all'argomento più che allo scrittore.

    ha scritto il 

  • 3

    salvezza o morte …

    A volte Tori-bird si augura che il neonato muoia subito. Ma è davvero questo che vuole? Non è forse un altro modo per fuggire dalla realtà, come sempre? Del resto, se qualcosa lo trattiene sull’orlo del baratro, è proprio il pensiero di quell’infelice, della sua lotta solitaria.
    Ormai lo
    ...continua

    A volte Tori-bird si augura che il neonato muoia subito. Ma è davvero questo che vuole? Non è forse un altro modo per fuggire dalla realtà, come sempre? Del resto, se qualcosa lo trattiene sull’orlo del baratro, è proprio il pensiero di quell’infelice, della sua lotta solitaria.
    Ormai lo stesso destino lega padre e figlio: o la salvezza o la morte.

    Il pavido Tori – simile ad un uccello spaventato - sta per avere il suo primo figlio. Certo che questo gli cambierà la vita, chiudendogli le poche porte che ancora si illudeva di avere, si aggira sperduto per la città mentre la moglie partorisce. Ma il mattino dopo una telefonata lo fa accorrere all’ospedale: venga subito, suo figlio non è normale.
    Un figlio malato – il medico che gli chiede con imbarazzo ed insensibilità: “Vuole vedere la cosa?” - un padre debole, un equilibrio fragile e delicato che si svolge in maniera inconsueta, coinvolgendo tristi e forti amanti e medici equivoci.
    Inaugura il filone autobiografico dell’autore, che non teme di raccontare la reazione ad un bambino diverso anche nei sentimenti più oscuri e per questo risulta tanto più umano.

    Infatti questo non è un libro che vuole essere commovente, facendo facilmente leva sui buoni sentimenti stereotipati, anzi è un libro che verte più sulla grettezza ed apparente inaffettività (ma direi più correttamente diversa affettività) e risulta assai fastidioso, perché ci mette di fronte a pensieri che non vorremmo avere, che ci vergogneremmo ad ammettere dove invece la vera forza sta nell’affrontarli, come infine farà Tori-Bird smettendo di scappare da passato e presente.

    Un romanzo difficile, pesante per temi e toni, introspettivo ed insieme prosaico, che descrive eventi tragici e in cui - stranamente – del bimbo e della madre praticamente mai si parla.

    Lo stile di questo premio nobel, molto giapponese, preciso e tagliente, a volte ammorbante, rende leggere un libro anche così “pesante” un’esperienza che vale sempre la pena.

    Consigliato: per capire e capirsi meglio, anche con questo modo così diverso e quasi perverso per affrontare la paternità.

    In eBook

    This opera by Mmorgana is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

    ha scritto il 

  • 4

    Un cammino di redenzione

    Tori bird è un uomo che ha sempre rifuggito ogni responsabilità, anaffettivo, deviato,irrisolto. La vita lo metterà di fronte a una responsabilità enorme, un figlio celebroleso.
    Sarà la resa dei conti di una intera esistenza.
    Tori bird dovrà assumersi la responsabilità di una creatura ...continua

    Tori bird è un uomo che ha sempre rifuggito ogni responsabilità, anaffettivo, deviato,irrisolto. La vita lo metterà di fronte a una responsabilità enorme, un figlio celebroleso.
    Sarà la resa dei conti di una intera esistenza.
    Tori bird dovrà assumersi la responsabilità di una creatura deforme e inerme, odiata come odia se stesso.
    Questo percorso lo porterà alla redenzione.

    Questo libro è il racconto scomodo di un'esperienza personale vissuta dallo stesso scrittore Kenzaburo Oe. Questo suo figlio celebroleso, Hikari Oe, è diventato uno straordinario e apprezzato musicista di oboe.

    ha scritto il 

  • 5

    Jo... con los japoneses

    Angustia, terror, provocación, horror. Si buscamos todos los sinónimos habidos y por haber nos encontramos con las sensaciones de éste animal de los sentimientos como es Oé. Animal en el buen sentido. Pocas veces - y pocos europeos- se reflejan las interioridades humanas como en esta ocasión. ...continua

    Angustia, terror, provocación, horror. Si buscamos todos los sinónimos habidos y por haber nos encontramos con las sensaciones de éste animal de los sentimientos como es Oé. Animal en el buen sentido. Pocas veces - y pocos europeos- se reflejan las interioridades humanas como en esta ocasión.

    Fuera tabúes y a pensar!! De qué estamos hechos. Hasta dónde podemos llegar por nuestro bienestar individual, egoísta. Hasta qué punto nos interesan los demás.

    Todas estas preguntas se ven envueltas en un marco que pocas veces te aleja del abismo. La decisión de un padre sobre si quiere que su bebé con una deformación quiere que viva o no. De si estamos preparados para lo peor, para las responsabilidades y para las desgracias que nos vienen.

    En definitiva Oé nos desentraña que somos.

    Más duro si cabe si además sabemos que el autor se usa a sí mismo para exponernos aquí una realidad y es que al hijo del propio Oé se le detectó un tumor cerebral al nacer y según he leído se le puso en el mismo membrete entre dejar morir al bebé o hacer todo lo posible por él.

    ha scritto il 

  • 5

    No conocía nada del libro ni del autor. A decir verdad, el único motivo por el que lo comencé es su brevedad y porque no tenía otro mejor. Una cuestión personal se me ha presentado como una obra cruda, dura, escrita con las entrañas, vomitándolas. El personaje principal asiste con terror al nacim ...continua

    No conocía nada del libro ni del autor. A decir verdad, el único motivo por el que lo comencé es su brevedad y porque no tenía otro mejor. Una cuestión personal se me ha presentado como una obra cruda, dura, escrita con las entrañas, vomitándolas. El personaje principal asiste con terror al nacimiento de su primer hijo. Éste nace con una deficencia que probablemente lo convierta en un vegetal. Entonces en contra de lo que haría Hollywood, es decir, de una lucha por la superación, el personaje pretende deshacerse de su hijo. Reconoce estar predispuesto a odiarlo, por lo que es, por lo que sufre y por lo que implica. Pero además, está la enfermedad.
    Paralamente a la historia de Edipo a la inversa, se nos narran otras pequeñas tramas que nos muestran un sociedad en decadencia, tanto a nivel individual, como a nivel colectivo, lo que viene a sumir a la lectura en una nivel decadente generalizado.

    ha scritto il 

  • 3

    Crescere nella realtà

    Fin dall'inizio quest'esperienza personale di Oue sembra essere intercalata in una falsa realtà, anzi, proprio in una dimensione parallela, surreale. Come se tutto fosse un sogno, un brutto sogno da cui Tori-bird si sveglia dopo un lungo sonno. Sembra qualcosa che non gli appartiene, che in realt ...continua

    Fin dall'inizio quest'esperienza personale di Oue sembra essere intercalata in una falsa realtà, anzi, proprio in una dimensione parallela, surreale. Come se tutto fosse un sogno, un brutto sogno da cui Tori-bird si sveglia dopo un lungo sonno. Sembra qualcosa che non gli appartiene, che in realtà non fa parte della sua vita. La suocera, il suocero, la moglie, i medici, gli alunni, gli amici, Himiko. Sembrano tutti personaggi usciti da un film dell'horror, pervasi da quell'aura di negatività che inevitabilmente investe chi ne viene a contatto. Il bambino-mostro, anch'egli sembra irreale; ma alla fine credo che sia l'incarnazione delle sue paure, che egli non riesce ad ammettere fino alla fine e perciò non riesce neanche ad affrontarle. Solo quando tocca il vuoto di quell'irrealtà in cui era caduto capisce che deve ritornare in superficie, da sé stesso.
    E fino a quel momento, il bambino appare come uno spettro, quasi come se fosse il suo spettro, che lo perseguita e lo inganna.
    Ma in realtà quel bambino è la sua salvezza: senza di egli, senza la sua menomazione, Tori non sarebbe mai cresciuto, non avrebbe mai imparato a vivere nella realtà. E alla fine l'incubo finisce, puff, come quando ti svegli d'improvviso e scopri che quel mondo parallelo non c'è più, e il suo rimane solo un ricordo sbiadito nel tempo che scorre nel mondo reale (o perlomeno, in un mondo reale).

    ha scritto il 

Ordina per