Un'estate al mare

Di

Editore: Garzanti Libri

2.9
(611)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 207 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 881162049X | Isbn-13: 9788811620495 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Estate 2006. L'Italia sta vincendo il Campionato del Mondo di calcio. Luca eBenedetta sono in viaggio di nozze in Sicilia, dalle parti di Marsala. E lei,trentenne milanese in carriera, vuole un figlio a tutti i costi. Sulle spiaggeassolate che guardano le Egadi, però, Luca incontra la tedesca Katja: il suoprimo amore adolescenziale, in vacanza con la figlia Andrea, diciassettennetutta piercing e windsurf. E con loro il vecchio generale Rallo, superiore delpadre di Luca, morto da tempo in circostanze misteriose. Nella calda estatesiciliana, il presente incalza attraverso le pretese di Benedetta e i titolidei giornali. Ma Luca è costretto a fare anche i conti con il passato, senzacontare che c'è pure da progettare il futuro, quel figlio che si ostina arestare solo un desiderio. Un ritratto esilarante e impietoso dell'Italia diquesti anni, spassoso e feroce, provocatorio e toccante.
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  • 2

    Luca, 40 anni e non sentirli.
    Lei, Benedetta, 31 anni ed un quoziente intellettivo pari a quello di una tartaruga.
    Luca e Benedetta si sono conosciuti 6 mesi prima, nessuna coppia di loro conoscenza è ...continua

    Luca, 40 anni e non sentirli.
    Lei, Benedetta, 31 anni ed un quoziente intellettivo pari a quello di una tartaruga.
    Luca e Benedetta si sono conosciuti 6 mesi prima, nessuna coppia di loro conoscenza è mai stata più duratura di così, questa pare già di per sé un'ottima ragione per convolare a giuste nozze. Luca non è che ne sia convinto più di tanto, però pare una buona occasione per mettere la testa a posto: necessità che, tra l'altro, non gli appartiene, almeno non quanto quella folle ossessione per la perdita di capelli sulla nuca.
    Il vuoto abissale nelle loro teste mi ha messo seriamente in imbarazzo.
    Sono dubbiosa sul voler dare una seconda chance a Culicchia. Magari è stato capace di dare vita a personaggi che mi innervosiscono un po' di meno.

    ha scritto il 

  • 4

    Il protagonista è sposato da poco e va in vacanza con la moglie nei luoghi della sua infanzia, la Sicilia. La moglie si rivela piuttosto insopportabile, con il chiodo fisso di procreare, la sua amiciz ...continua

    Il protagonista è sposato da poco e va in vacanza con la moglie nei luoghi della sua infanzia, la Sicilia. La moglie si rivela piuttosto insopportabile, con il chiodo fisso di procreare, la sua amicizia ossessionata, il linguaggio che non si può ascoltare.
    Il neomarito cerca di fare quello che può, anche se non riesce a tenerle testa. Incontra poi una vecchia fiamma e le cose si complicano.
    Bel romanzo, divertentissimo.
    Molto poetiche le descrizioni e i ricordi della Sicilia dell'infanzia del protagonista.

    ha scritto il 

  • 1

    Ripetitivo fino alla nausea

    Posso ripetere che è il libro più ripetitivo che mi sia mai capitato tra le mani, anche se l'ho già scritto nel titolo? è ripetitivo, estremamente ripetitivo.
    Oltre a questa cosa, che, se non si fosse ...continua

    Posso ripetere che è il libro più ripetitivo che mi sia mai capitato tra le mani, anche se l'ho già scritto nel titolo? è ripetitivo, estremamente ripetitivo.
    Oltre a questa cosa, che, se non si fosse ancora capito, mi ha molto irritato, è davvero brutto, privo di qualsiasi contenuto a parte il sesso, è volgare, sessista, scontato e ripeto... è ripetitivo! Provare per credere!
    I personaggi poi... irritanti fino alla nausea, non si evolve uno straccio di rapporto tra loro... sono così estremamente superficiali e vuoti!!! Ognuno di loro ha una cosa da dire e la dice per tutto il libro. Quella. Punto.
    E comunque se è davvero questa la società con cui abbiamo a che fare, io sono contenta di discostarmene, di essere diversa e di vivere nel mio mondo. Perché le persone non sono così. ve lo assicuro. Il mondo è bello, le persone sono belle. In questo libro è tutto finto. Brutto.

    ha scritto il 

  • 3

    Divertente, probabilmente lo è, soprattutto se non si cede all'irritazione di fronte alla voluta pochezza morale dei protagonisti, che dovrebbe riflettere il vuoto mentale dei nostri giorni, ma che, i ...continua

    Divertente, probabilmente lo è, soprattutto se non si cede all'irritazione di fronte alla voluta pochezza morale dei protagonisti, che dovrebbe riflettere il vuoto mentale dei nostri giorni, ma che, invece, rischia di proporsi come una cronaca del nulla generazionale. Luca è capace, in 206 pagine, di ripetere pappagallescamente titoli di giornale di cui non assimila nè critica nulla, di tradire la moglie ( la Benedetta del testo è davvero urticante, ma lui l'ha scelta) senza nemmeno volerlo, di deludere il primo amore, di darsi addirittura alla quasi violenza fisica. E' un libro ironico, certo, ma è quell'ironia che ti lascia l'amaro in bocca. Credo ci sia mancata forse un pò di grinta. Nel leggerlo ho sentito tanto vuoto e basta.

    ha scritto il 

  • 2

    Proprio quando incominci a pensare “ma magari questo è meglio”, ecco qualcuno che va pisciare o si fa impastare le tette o si mette in bocca l’uccello di qualcun altro. Ed è tutto incredibilmente fuor ...continua

    Proprio quando incominci a pensare “ma magari questo è meglio”, ecco qualcuno che va pisciare o si fa impastare le tette o si mette in bocca l’uccello di qualcun altro. Ed è tutto incredibilmente fuori luogo. Queste parole appaiono sulla pagina come una dissonanza fastidiosa.

    La lettura scorre.

    Un’estate al mare si legge rapidamente ma non so com’è che in questo come negli altri libri di Culicchia viene sempre fuori la parte viscidossessiva dei personaggi. Tutti quanti riescono a guardare solo sé o ad un centimetro da sé. Come se fossero prigionieri di una bara con un buco per gli occhi e uno per uccello o fica (meglio se rasata!) a seconda del genere.

    Capisco che guardandosi intorno molto spesso ci si senta claustrofobicamente circondati da questo genere di “personaggi”, ma credo che lo sguardo dello scrittore debba andare oltre. Debba almeno provare ad aprirla quella bara alla ricerca del PERSONAGGIO nella sua interezza. Debba arrivare al dettaglio, alla differenza, anche alla più piccola.

    Un mondo fatto solo di Luca e Benedette non può che degenerare fino all’estinzione.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha turbato molto profondamente... Mi ha posto delle domande, mi ha dato anche qualche risposta... Qualcuna non mi è piaciuta.
    Ad ogni modo è un libro molto più intelligente di quanto si possa crede ...continua

    Mi ha turbato molto profondamente... Mi ha posto delle domande, mi ha dato anche qualche risposta... Qualcuna non mi è piaciuta.
    Ad ogni modo è un libro molto più intelligente di quanto si possa credere. Bravo Culicchia.

    ha scritto il 

  • 2

    Purtroppo (perché Culicchia mi piace) l'ho trovato banale e scontato, con personaggi patetici e un'estate che richiama soltanto i falsi miti galleggianti in neuroni ormai spenti... non cominciate a le ...continua

    Purtroppo (perché Culicchia mi piace) l'ho trovato banale e scontato, con personaggi patetici e un'estate che richiama soltanto i falsi miti galleggianti in neuroni ormai spenti... non cominciate a leggere Culicchia da questo, lui è molto ma molto meglio di così (ripetizioni pallose a parte).

    ha scritto il