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Un'estate fa

Di

2.6
(90)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Altri

Isbn-10: 884526405X | Isbn-13: 9788845264054 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Tramontismo d'amore

    Camilla Baresani è una scrittrice rapida sa andare e riandare sul racconto passando per digressioni sulla cronaca, con naturalezza, con brio, con serietà.


    Il romanzo racconta l'avventura tra Arnaldo, un autore di documentari romano, ed Erica,una giornalista milanese. Andrebbe scritto come ...continua

    Camilla Baresani è una scrittrice rapida sa andare e riandare sul racconto passando per digressioni sulla cronaca, con naturalezza, con brio, con serietà.

    Il romanzo racconta l'avventura tra Arnaldo, un autore di documentari romano, ed Erica,una giornalista milanese. Andrebbe scritto come avvertenza sul retro la seguente frase in bella evidenza - in questo come in altri romanzi -: Signore e signori, la seguente non è una storia d'amore, è "forse" una storia d'amore.

    Il sentimento tra Erica e Arnaldo cresce nel capriccio degli incontri mondani, Erica non è pienamente a suo agio ma li frequenta come se fossero una malattia necessaria. Si incontrano a Roma, a Capalbio, a Cortina, vanno in vacanza negli USA insieme. Alcuni personaggi sono spiacevoli, il mondo degli artisti e dell'arte in particolare subisce invettive (alcune se le merita). Erica non ha figli, ha un marito ma non hanno più nulla da condividere tranne l'economia delle cose, la casa, le abitudini, le colpe.

    "Le coppie con i figli hanno conversazioni monopolizzate da problemi organizzativi. Chi deve fare questo, chi quello, cosa non va dimenticato e poi scadenze, pagamenti, intrattenimenti. Quando si trovano improvvisamente senza figli (che magari sono in vacanza con i nonni), si imbattono in un vuoto argomentativo che sgomenta e fa sorgere dubbi sulla consistenza dell'amore".

    Arnaldo non è sposato ma ha una compagna con la quale anche lui non ha nulla da condividere, tranne l'appartamento. L'amore tra Erica e Arnaldo è un amore tra adulti che sanno delle loro fregole, delle loro debolezze, se stanno giocando lo fanno seriamente; ma "la passione è un'altra grammatica" e non consente giochi troppo lunghi. La Baresani sa raccontare dei tic odierni, inserisce neologismi giusti, la figlia di Tom Cruise già "scientologizzata", gli amanti alla ricerca di un tramonto si trasformano in "tramontisti". I sentimenti non arrivano a fine stagione, si autosfiniscono. Erica si definisce "una donna che soffre di attenzione parziale continuata". Attenta a mille aspetti della vita ma impossibilitata a soffermarsi su ciò che più conta, su ciò che più preme. Non è poi così chiaro, infine, l'orientarsi tra sentimenti. Il finale del libro lo lasciamo al lettore. Il bello di Erica è che appartiene al realismo degli uomini e delle donne "che non si voltano".

    ha scritto il 

  • 1

    Carta igienica con sovraccoperta

    L'ecologia si difende anche evitando di stampare libri inutili. E la risaputa odissea di una donna da nulla, figlia dei rotocalchi e priva di interesse, fa rimpiangere che in Italia non vendano quel casalingo che trasforma la carta stampata in carta igienica: almeno si potrebbe utilizzare.

    ha scritto il 

  • 1

    Vorrebbe essere un romanzo sull'amore e sulle relazioni moderne, sull'eterna ricerca della felicità, ma si rivela un deprimente (e involontario!) ritratto di una società di sciurette e cumenda che hanno perso ogni capacità di pensare. Tutti i personaggi di questo libro fanno venire i nervi per qu ...continua

    Vorrebbe essere un romanzo sull'amore e sulle relazioni moderne, sull'eterna ricerca della felicità, ma si rivela un deprimente (e involontario!) ritratto di una società di sciurette e cumenda che hanno perso ogni capacità di pensare. Tutti i personaggi di questo libro fanno venire i nervi per quanto sono superficiali, vuoti e volgari.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro mediocre sul mondo delle apparenze, tra località chic come Roma, Milano, Sabaudia, Capalbio, Cortina, Venezia, tra inaugurazioni di mostre e presentazioni, dei produttori cinematografici e dei giornalisti, un libro sulla noia che si palesa nelle serate mondane dove una storia d'amore è u ...continua

    Un libro mediocre sul mondo delle apparenze, tra località chic come Roma, Milano, Sabaudia, Capalbio, Cortina, Venezia, tra inaugurazioni di mostre e presentazioni, dei produttori cinematografici e dei giornalisti, un libro sulla noia che si palesa nelle serate mondane dove una storia d'amore è un incontro vuoto come vuote sono le conversazioni tra i vari personaggi.
    Chissà quante donne si rivedono in Erica, giornalista quarantacinquenne, sposata da una vita con un marito con il quale intrattiene un rapporto stanco ma affettuoso, alle prese con un nuovo amore.
    E forse qui il libro potrebbe incontrare qualche interesse da parte di quelle donne che, appunto e nella vita vera, si lasciano tentare da una storia clandestina restando ammaliate da un uomo che ti prende intellettualmente, che ti fa sentire unica e viva e che ti fa pensare di essere dinanzi all’ultima occasione della vita per provare ancora emozioni.
    Sarà vero amore questa storia di adulti pieni di rimpianti, che vivono come adolescenti alle prime esperienze?
    Il finale è pensato al femminile, con la speranza che, per quanto in basso si possa cadere, è sempre possibile rimettersi in piedi ed andare avanti.
    Nonostante ciò, l’ansia da prestazione che traspare da ogni pagina è così palpabile da dare fastidio.

    ha scritto il 

  • 3

    la Baresani perchè scrive?

    fermo restando che se la Baresani aprisse un bar (E saremmo SANI, scusate oddio che calambour)o se desse al tiro al piattello farebbe cosa buona e giusta, in confronto alle altre schifezze in cui ho avuto la sfiga di imbattermi (distrattamente ho fatto l'amore e pattume simile) questa porcata qui ...continua

    fermo restando che se la Baresani aprisse un bar (E saremmo SANI, scusate oddio che calambour)o se desse al tiro al piattello farebbe cosa buona e giusta, in confronto alle altre schifezze in cui ho avuto la sfiga di imbattermi (distrattamente ho fatto l'amore e pattume simile) questa porcata qui non mi è del tutto spiaciuta: intanto è leggibile, poi ha qualche piacevole trovata, tipo la declinazione maschile o femminile di certi termini (lo zoccolo, lo sgualdrino, e la fanfarona, la gradassa) o certe uscite del tipo: "Quando non c'è più la religione a proibirti il sesso, per avere un po' di eccitazione non resta che ricorrere alla paura dell'impotenza": non è da strapparcisi i capelli, ma non mi sembra neanche malvagia.
    comunque consiglio di evitare la Camilla: sostanzialmente inutile e generalmente indigesta.

    ha scritto il 

  • 1

    Pura merda piccoloborghese che racconta di mediocrità piccoloborghesi che frequentano un jet-set piccoloborghese in cui è tutto un chiacchiericcio piccoloborghese basato su gossip piccoloborghesi. Poteva essere una critica, ma la Baresani è talmente autocompiaciuta nel narrare le gesta di questa ...continua

    Pura merda piccoloborghese che racconta di mediocrità piccoloborghesi che frequentano un jet-set piccoloborghese in cui è tutto un chiacchiericcio piccoloborghese basato su gossip piccoloborghesi. Poteva essere una critica, ma la Baresani è talmente autocompiaciuta nel narrare le gesta di questa feccia umana, e talmente priva d'ironia, da sfornare uno dei romanzi italiani più noiosi e odiosi degli ultimi trent'anni. Lettura solo per chi vuol buttare via i soldi e farsi inutilmente del male. Insomma, per autolesionisti.

    ha scritto il