Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Un'idea dell'India

Di

Editore: Bompiani

3.6
(148)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: Altri

Isbn-10: 884524492X | Isbn-13: 9788845244926 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Travel

Ti piace Un'idea dell'India?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Il libro è il reportage di un viaggio fatto da Moravia nel '61 in compagnia diPasolini e della moglie Elsa Morante. Questo itinerario indiano consente aMoravia di offrire un'immagine viva e fuori dall'ordinario di un paese chefaticosamente, tra mille contraddizioni, si avviava verso un moderno riscattosociale. Quel che conta non sono tanto le notazioni paesistiche e di colore,ormai topiche, quanto lo smascheramento delle cause della falsa opulenza edella tragica indigenza del paese. La degenerazione superstiziosa diconcezioni religiose come il brahamanesimo, il buddismo e il jainismo, nonfanno che completare questo desolato quadro sociale.
Ordina per
  • 3

    L'occhio razionale

    Stilisticamente opposto a "L'odore dell'India" di Pasolini, Moravia tende a descrivere con distacco a razionale lucidità occidentale il flusso di impressioni sull'esperienza indiana. Purtroppo mi aspettavo di più nella forma e nei contenuti, ma ho trovato una buona sintesi delle caratteristiche i ...continua

    Stilisticamente opposto a "L'odore dell'India" di Pasolini, Moravia tende a descrivere con distacco a razionale lucidità occidentale il flusso di impressioni sull'esperienza indiana. Purtroppo mi aspettavo di più nella forma e nei contenuti, ma ho trovato una buona sintesi delle caratteristiche indiane più esplicite. Mi è sembrato limitato nella sua visione dell'India. O magari sono limitato io.

    ha scritto il 

  • 4

    Neppure io so veramente che cosa sia l’India. La sento, ecco tutto.

    A scanso si equivoci non è una lettura che analizza il paese India e gli indiani, e chi conosce il paese avrebbe sicuramente da ridere su certe conclusioni ed affermazioni. Il libro come giustamente dice il titolo è solamente una raccolta di pensieri e sensazioni sul microcosmo India.


    Mora ...continua

    A scanso si equivoci non è una lettura che analizza il paese India e gli indiani, e chi conosce il paese avrebbe sicuramente da ridere su certe conclusioni ed affermazioni. Il libro come giustamente dice il titolo è solamente una raccolta di pensieri e sensazioni sul microcosmo India.

    Moravia partendo da esperienze dirette: i fuochi di Benares, l’accattonaggio per le strade, la visita di bellissimi templi, l’incontro con Nerhu, ecc. analizzerà singoli aspetti del mondo India per cercare di capire, trovare una ragione e arrivare ad una conclusione. È un’analisi razionale attenta e la lucida, e non sempre l’India che ne esce è quella che si aspetta, ma il fascino e la bellezza che Moravia riporterà dell’India si legge in queste pagine, uno splendido esempio di un modo di fare reportages di viaggio di un giornalismo ormai perduto con Moravia, Terzani e la Fallaci.
    A mio avviso, il capitolo che più di altri è espressione e sintesi del pensiero di Moravia sull’India è il capitolo dove affronta le ragioni della povertà in India.
    Al termine della lettura verrà certamente voglia di leggere “L’odore dell’India” di Pier Paolo Pasolini per confrontare le impressioni che quest’ultimo ha riportato dall’India con quelle di Moravia.

    ha scritto il 

  • 3

    Alcune osservazioni le ho trovate interessanti, ma nel complesso mi è sembrata una visione piuttosto superficiale del Paese (del resto Moravia ci è stato solo per pochissimo tempo, da turista). Un'idea, appunto.

    ha scritto il 

  • 5

    Senza età

    Libretto davvero ben scritto e ben pensato. Sintetico nella forma e profondo nei contenuti (vedi l'impurità).

    Breve, ma davvero notevole. Mille volte meglio dell'omologo contemporaneo pasoliniano, tremendamente più confuso.

    ha scritto il 

  • 4

    l'india come senso antropologico della quotidianità di un popolo che raccoglie non solo il senso della vita di una nazione ma ritrova in se stessa i frattali di un'umanità derelitta e molto spesso rassegnata

    ha scritto il 

  • 1

    Ma c'e' davvero stato in India?

    Se hai un dito davanti agli occhi non vedi niente, neppure una montagna. In India (se c'e stato) Moravia non aveva il dito, ma la montagna. La stessa che aveva il suo compagno di viaggio Pasolini. Era la montagna dell'arroganza coloniale e culturale dell'occidente, la boria della presunta superio ...continua

    Se hai un dito davanti agli occhi non vedi niente, neppure una montagna. In India (se c'e stato) Moravia non aveva il dito, ma la montagna. La stessa che aveva il suo compagno di viaggio Pasolini. Era la montagna dell'arroganza coloniale e culturale dell'occidente, la boria della presunta superiorita' di una civilta' in realta' agonizzante. Volete avere un'idea dell'India? Non leggete questo libro. Volete un'idea della boria occidentale e di come e perché e' esistito/esiste il colonialismo? Questo libro e' perfetto.

    ha scritto il 

  • 0

    Sguardi sull'India - A cura di: Sandro Degli Espositi

    Una lettura in parallelo di brani tratti da tre “diari di viaggio” di autori italiani contemporanei – i tre titoli: Un’Idea dell’India , 1962 di Alberto Moravia, L’odore dell’India, 1962 di Pierpaolo Pasolini, L’esperimento con l’India 1975 di Giorgio Manganelli - rende evidente come il contatto ...continua

    Una lettura in parallelo di brani tratti da tre “diari di viaggio” di autori italiani contemporanei – i tre titoli: Un’Idea dell’India , 1962 di Alberto Moravia, L’odore dell’India, 1962 di Pierpaolo Pasolini, L’esperimento con l’India 1975 di Giorgio Manganelli - rende evidente come il contatto con paesi e popoli lontani dalle personali esperienze quotidiane susciti nei tre scrittori reazioni e riflessioni diversificate, che rimandano ad una diversità di sensibilità, di scelte culturali, di storie individuali. E può inoltre suggerire stimolanti questioni su che cosa significhi la “conoscenza del diverso” e quali percorsi intellettuali la rendano possibile.

    ha scritto il 

  • 0

    <b> interessante

    adesso so che non avrò mai il coraggio di fare un viaggio in India. Se già nel 1961 la povertà era così insopportabile da vedere, posso immaginare adesso. Il libro di Moravia è molto interessante, anche se un po' ripetitivo. E' un viaggio filosofico, non un viaggio turistico, e non so se l'India ...continua

    adesso so che non avrò mai il coraggio di fare un viaggio in India. Se già nel 1961 la povertà era così insopportabile da vedere, posso immaginare adesso. Il libro di Moravia è molto interessante, anche se un po' ripetitivo. E' un viaggio filosofico, non un viaggio turistico, e non so se l'India che lui descrive, con gli alberghetti ex colobniali sul bordo della strada esistano ancora. Sicuramente non è l'atmosfera becera dei cinepanettoni tipo Natale in India che lui evoca. Ha compiuto il viaggio insieme alla moglie Elsa Morante e a Pier Paolo Pasolini.

    ha scritto il