Un'imprecisa cosa felice

Di

Editore: Hacca

4.2
(25)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 190 | Formato: Paperback

Isbn-10: 889898328X | Isbn-13: 9788898983285 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

Ti piace Un'imprecisa cosa felice?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Quando gli oggetti a noi più cari si spezzano, si ammaccano, smettono di funzionare, di colpo diventiamo immobili e tristi. Ma cosa succede quando sono le persone a rompersi, magari in modo ridicolo, assurdo, con partenze stupide e improvvise? Un'imprecisa cosa felice racconta, facendoci sorridere e commuovere, gli imprevedibili risvolti nelle vite strampalate di Marta, di suo zio Ernesto e di Nino. Storie di chi resta e non si arrende al dolore, di chi riesce, nonostante tutto, a farsi accecare dalla meraviglia. specie se fuori ci sono un prato verde e un sole buono a scaldare.

Ci sono vetri opachi che diventano lucidi e sogni in bilico che sono pronti a cadere sulla terra. Esistono sguardi che non hanno direzione e sguardi che cercano la luce, come quello letterario di Silvia Greco. Se, malgrado tutto, vogliamo essere felici, questo è il libro per noi. (Elisabetta Bucciarelli)
Ordina per
  • 3

    Gattoso per Marta voleva dire la cosa più bella di tutte le cose belle, quando di colpo ti fidi dell'intero universo e allora ti strusci e fai le fusa e dai le nasatine contro il mondo e ogni vibrassa è in sintonia con i pianeti e le pance sono morbide e

    Tamponare il dolore in seguito a un lutto non è mai semplice. Ci sono vite dedicate alla commiserazione e al ricordo di chi ci ha lasciato. Ci sono vite in cui questo dolore non viene mai arginato.

    C ...continua

    Tamponare il dolore in seguito a un lutto non è mai semplice. Ci sono vite dedicate alla commiserazione e al ricordo di chi ci ha lasciato. Ci sono vite in cui questo dolore non viene mai arginato.

    Come ci comporteremmo di fronte a una morte inaspettata sarebbe meglio non saperlo o, nel peggiore dei casi, ricordarlo. Nel caso invece di una morte tragicomica, una di quelle che solo i cartoni animati sanno mostrarci, l'esperienza potrebbe complicarsi ulteriormente.

    Queste sono le premesse di Un'imprecisa cosa felice, il romanzo d'esordio di Silvia Greco edito da Hacca edizioni e arricchito dalla delicatissima illustrazione di Maurizio Ceccato.

    Quelle di Marta e di Nino sono due vite che con la morte hanno un rapporto molto stretto. Sono due anime bizzarre le quali camminano in un mondo privato, intimo, capace di oscurare la realtà e di far perdere coloro che nella disillusione cercano il conforto.

    Marta e Nino hanno perso in maniera ridicola una parte di loro stessi, rimanendo da soli, con qualche giocattolo rotto tra le mani.

    La Greco accoglie con onestà queste figure orfane, accoglie il lettore con un misto di ironia e leggerezza difficile da mantenere di fronte la morte.

    Un'imprecisa cosa felice è il trovare il nostro posto nella vita di tutti i giorni, cercando di rialzarci, sempre con positività ma senza che un misto di rimpianto e melanconia ci possa scappare.
    Siamo noi soli, neanche le persone del nostro futuro sembrano potere aiutarci, non quando queste non toccano le nostre esperienze, le nostre anime.

    Continua a leggere su UnAntidotoControLaSolitudine: http://unantidotocontrolasolitudine.blogspot.it/2017/06/unimprecisa-cosa-felice-di-silvia-greco.html

    ha scritto il 

  • 3

    Una dolce storia triste

    Due storie separate ma non troppo, che alla fine convergeranno. Nella tristezza della vita e della perdita delle persone care, due giovani riusciranno a trovare "un'imprecisa cosa felice". Per essere ...continua

    Due storie separate ma non troppo, che alla fine convergeranno. Nella tristezza della vita e della perdita delle persone care, due giovani riusciranno a trovare "un'imprecisa cosa felice". Per essere un esordio è ben scritto; mi sarebbe piaciuto leggere e sapere di più dei personaggi, ma ho apprezzato d'altro canto lo stile asciutto ed essenziale di quasi tutti i capitoli.

    ha scritto il 

  • 5

    È come ritrovarsi dentro una palla con la neve che scende........solo che al posto della neve c'è lo zucchero a velo.
    Grazie alla scrittrice ed ai personaggi usciti dalla sua penna , mi hanno fatto st ...continua

    È come ritrovarsi dentro una palla con la neve che scende........solo che al posto della neve c'è lo zucchero a velo.
    Grazie alla scrittrice ed ai personaggi usciti dalla sua penna , mi hanno fatto stare bene.

    ha scritto il 

  • 5

    chi ben comincia

    un ottimo esordio letterario per la poliedrica ex cabarettista e appassionata di poesia silvia "la bandini" greco. non mi aspettavo niente di meno: scrittura volutamente leggera e naif, in apparenza s ...continua

    un ottimo esordio letterario per la poliedrica ex cabarettista e appassionata di poesia silvia "la bandini" greco. non mi aspettavo niente di meno: scrittura volutamente leggera e naif, in apparenza semplice, ove la semplicità presuppone però un gran lavoro di lima e cesello nella scelta delle parole, degli aggettivi e della punteggiatura.
    la storia non è certo allegra, parla di morti accidentali e per certi versi ridicole, di persone sofferenti e sole, di rapporti familiari difficili. eppure la trama scorre lieve, quasi come una favola dai toni assurdi e grotteschi, alternando due linee narrative principali. il lettore pian piano si affeziona a nino e marta (io più a marta!) e si chiede quando e come queste linee parallele devieranno per incontrarsi (si incontreranno?! leggete il libro e lo saprete). il tutto scorre velocemente e piacevolmente e arriva, forse un pochino troppo in fretta, alla fine.

    ha scritto il 

  • 0

    non metto le stelline perché l'ho scritto io :)

    Questa non è una recensione, ma lo status che ho pubblicato su Facebook il giorno in cui è uscito il mio primo romanzo "Un'imprecisa cosa felice". Sono su aNobii da tanti anni, e condividere con i mie ...continua

    Questa non è una recensione, ma lo status che ho pubblicato su Facebook il giorno in cui è uscito il mio primo romanzo "Un'imprecisa cosa felice". Sono su aNobii da tanti anni, e condividere con i miei compagni di viaggio libreschi quello che provo, mi sembra doveroso. Spero non disrurbi nessuno.

    Oggi, 2 marzo 2017, "Un'imprecisa cosa felice" esce in tutte le librerie. Sapere che Nino, Marta, Ernesto, Marisa e tutti i personaggi strampalati con cui ho camminato a braccetto negli ultimi mesi stanno prendendo il largo e presto sbarcheranno nelle vostre case, nei vostri pensieri, e che la sera riposeranno sui vostri comodini, mi terrorizza e allo stesso tempo mi riempie di orgoglio. Vada come vada, io incrocio tutte le dita possibili (auto cit.), e intanto ringrazio Hacca Edizioni nella persona di Francesca Chiappa per averci creduto fin da subito, Roberto Di Pietro, grande editor, per il lavoro di cesello sul manoscritto, e Elisabetta Bucciarelli, che si è presa la briga, senza neanche conoscermi personalmente, di scrivere la bandella più bella del mondo.
    Buona libertà, imprecisi personaggi felici. Fatevi valere :)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un'imprecisa cosa felice

    Silvia Greco poetessa e cabarettista fa il suo esordio come romanziera con il libro"Un impresa cosa felice". Un libro che inizia con un prologo che ci parla di morte, non quella classica, come va di ...continua

    Silvia Greco poetessa e cabarettista fa il suo esordio come romanziera con il libro"Un impresa cosa felice". Un libro che inizia con un prologo che ci parla di morte, non quella classica, come va di moda in questi giorni, ma quella più leggera che sorge improvvisamente per una serie di casualità. La storia è semplice come una fiaba d'altri tempi. I protagonisti sono persone genuine, gente di paese che guarda ancora al mondo con stupore. La storia si svolge negli anni novanta in un piccolo paesino, dove la gente vive a misura d'uomo. I personaggi principali sono Marta e Nino ed attorno a loro si muove una microstoria dove nell'alternarsi fra tempo presente e flashback conosciamo tanti personaggi ognuno con il suo peso specifico.

    Marta è una giovane tosta e ribelle, senza essere un eroina non si arrende alle avversità, ma anzi prende spunto dai problemi quotidiani per rendere più dolce la vita. La vita di Marta la vedo come un'avventura picaresca ambientata nei nostri giorni . Una giovane che cerca sè stessa in un lungo peregrinare di esperienze, lavori ed incontri. Nino per me è un incrocio fra il Pinocchio delle fiabe ed il Forrest Gump cinematografico. Il classico eterno bambino che cresce con i tempi suoi, ma soprattutto reagisce alla vita con un approccio che la gente non comprende e lo ritiene quindi scemo.

    Attorno a questi due poli narrativi, nel libro infatti si alternano in sequenza, altri personaggi non secondari come lo zio Ernesto attore di cabaret, la zia Marisa che con il suo calore sa contagiare tutti quelli che le ruotano attorno, Elvira la madre iperprotettiva di Marta, ma anche i genitori di Nino che cercano di amarlo, ma non riusciranno mai a comprenderlo.

    La storia è composta da micro-quadri o brevi racconti in cui ogni volta comprendiamo più che la storia in sè l'anima dei personaggi. Nulla è casuale, tutto ha una sua logica seppur dolce e l'autrice è brava a collegare tutte le tracce che lascia nelle pagine. Il sentimento che aleggia nella pagina è l'empatia verso tutte le persone, mai un giudizio solo tenera comprensione. In una società in cui si premia sempre chi emerge nel romanzo vediamo una narrazione che dà speranza e voce agli ultimi "Non è vero che sei scemo, sembri molto più intelligente di quando eri piccolo, si vede che ti ci è voluto un po' piu di tempo degli altri, che sarà mai" (pag 68). Sembra un mondo fatato in cui adulti e ragazzini fanno a gara a chi conta più stelle..... "vinceva chi, senza barare, avvistava il numero più alto di stelle cadenti....il premio consisteva ....in un buono vizi 24, una serie di coccole elargite dai due perdenti, da usufruire nell'arco di ventiquattr'ore a partire dal giorno successivo alla vittoria" (pag 134).

    Lo stile poi dell'autrice è fresco e leggero. Nel romanzo la Greco usa spesso frasi brevi, ma con aggettivi calibrati e caldi che sembrano quasi dar colore ed anima a personaggi e situazioni. La sua abilità è anche quella di creare parole belle e calzanti come il gattoso " che per Marta voleva dire la cosa più belle di tutte le cose belle, quando di colpo ti fidi dell'intero universo e allora ti strusci e fai le fusa e dai le nasatine contro il mondo e ogni cosa vibrissa è in sintonia con pianeti....(pag 83). Un romanzo che nell'epilogo da speranza perchè come dice nelle ultime righe anche ci lascia lo fa "lasciandoti un sorriso" (pag 185).

    ha scritto il