Un'inquilina particolare

Di

Editore: Guanda

3.6
(88)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 886088070X | Isbn-13: 9788860880703 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Uno zaino gonfio di soldi finisce nelle mani sbagliate. Questo basta perché Lù e Giovanni, in apparenza creature di mondi diversi, si trovino a condividere le stesse quattro mura. Lei è una transessuale alta due metri, sangue misto, maniere decise, un passato di dolore e illegalità e un presente da inventare. Lui è un modesto, ma inquieto impiegato di provincia, un metro e sessanta, difficile rapporto con il capo, la madre e la sorella, l'ex fidanzata, le camicie gessate e una psoriasi galoppante. Brama soltanto tranquillità, mantenere un letto, un tetto e un buon decoder: massima trasgressione, un appuntamento settimanale con il calcio in TV. La loro convivenza comincia male e prosegue peggio. Scontri, imbarazzanti equivoci tra ottime cenette, risse e sporadiche tenerezze, il quartiere che sparla, il passato che ritorna. Quando la quotidianità sembra trovare un equilibrio, cala un velo nero. Un pestaggio violento, un furto misterioso. I due mondi scoprono alcune affinità e un comune desiderio di vendetta. Le solitudini di Lù e Giovanni si fonderanno in una strampalata coppia d'avventurieri, per una discesa nel sottobosco della microcriminalità italiana, tra prostitute e papponi, venditori di materassi, marinai in pensione, ballerine hard, senatori e infermieri deviati. Da una piccola casa della periferia di Firenze a un furgone sgangherato, sulla strada, a rotta di collo verso sud, per scoprire alcune verità e recuperare una possibilità di pace.
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  • 3

    Trovo un richiamo a Massimo Carlotto alla "fiorentina".
    Scrittura sciolta, veloce, ironica.
    Storia non troppo convincente, tropporocambolesca con finale alquanto deludente.

    ha scritto il 

  • 2

    E' un romanzo che lascia il tempo che trova.
    Per me è un peccato capitale, il peggior difetto che possa avere una lettura.
    I personaggi non mi sono sembrati mai credibili, la storia sconclusionata e a ...continua

    E' un romanzo che lascia il tempo che trova.
    Per me è un peccato capitale, il peggior difetto che possa avere una lettura.
    I personaggi non mi sono sembrati mai credibili, la storia sconclusionata e anche i tentativi, pur apprezzabili, di elevare la scrittura verso atmosfere più rarefatte e più difficili da intercettare, falliscono dentro questo contesto mediocre.
    Mi sembra incredibile che sia lo stesso autore de 'L'umanità' che invece ho trovato splendido.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli elementi per tirar fuori una bella storia ci sarebbero tutti, eppure è sempre come se mancasse qualcosa al posto giusto. A volte conquista, a volte capita che ci si annoi.

    ha scritto il 

  • 4

    "Il passato fa massa soda e se lo ascolto non arrivo a domani.Fortuna che a guardarlo sono le spalle e non gli occhi,senno' sarebbe impossibile fare un passo avanti."
    Gran bel libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho dovuto rileggere il ibro per un compito scolastico diciamo, ma l'ho fatto con estremo piacere.
    Emiliano scrive benissimo e il libro è tutto da scoprire, ha un ritmo veramente incalzante!!! ...continua

    Ho dovuto rileggere il ibro per un compito scolastico diciamo, ma l'ho fatto con estremo piacere.
    Emiliano scrive benissimo e il libro è tutto da scoprire, ha un ritmo veramente incalzante!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Grazioso, facente parte di una dualogia di autori italiani "giovani", l'altro è Andrea Fazioli, più efficace perchè forse con meno pretese, racconta a me toscano luoghi e accenti domestici.
    L'infelici ...continua

    Grazioso, facente parte di una dualogia di autori italiani "giovani", l'altro è Andrea Fazioli, più efficace perchè forse con meno pretese, racconta a me toscano luoghi e accenti domestici.
    L'infelicità di Giovanni è stravolta dall'irruzione di un donnone di 2 metri col pisello.

    ha scritto il