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Un albero cresce a Brooklyn

Di

Editore: Neri Pozza

4.3
(1260)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 575 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Greco , Turco

Isbn-10: 8854502065 | Isbn-13: 9788854502062 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonella Pietribiasi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
È l'estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell'albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l'Albero del Paradiso perché è l'unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent. Francie se ne va a zonzo per Brooklyn. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere tutta la famiglia. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull'allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini. Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l'albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo.
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  • 4

    Mio Dio, concedimi di essere qualcosa in ogni istante di ogni ora della mia vita.

    Fammi essere felice o triste; fa che io abbia caldo o freddo; che abbia poco o troppo da mangiare; che sia vestita elegantemente o con degli stracci, affidabile o bugiarda, degna di stima o peccatrice. Ma concedimi di essere qualcosa in ogni istante. E concedimi pure di sognare quando dormo, i ...continua

    Fammi essere felice o triste; fa che io abbia caldo o freddo; che abbia poco o troppo da mangiare; che sia vestita elegantemente o con degli stracci, affidabile o bugiarda, degna di stima o peccatrice. Ma concedimi di essere qualcosa in ogni istante. E concedimi pure di sognare quando dormo, in modo che non vi sia un solo momento della mia vita che vada perduto

    E pensare che ho comprato questo libro incuriosita dal titolo e dalla copertina ed ho iniziato a leggerlo per una sfida, così senza troppo entusiasmo e a fine lettura ho scoperto che si tratta di un’autobiografia, che è un testo obbligatorio nelle maggior parte delle scuole degli Stati Uniti e che ne è stato tratto un film per la prima regia di Elia Kazan. E scusate se è poco. Ma la verità e che, al di là di tutto, mi è piaciuto perchè è un romanzo che parla di speranza, di valori e di buoni sentimenti. La famiglia Nolan entra di filato nel cuore, il desiderio di rivalsa della piccola Francie la sua voglia di crescere di studiare di leggere e maturare mi ha trascinata nella storia immergendomi in un mondo di emozioni. Una carrellata di personaggi veri e indimenticabili. Mi piace pensare che gli alberi del titolo siano le donne della famiglia Rommely forti contro ogni avversità, imponenti e importanti che si possono piegare ma non si spezzano e sopravvivono a tutto. Nei primi del 1900, periodo in cui è ambientata la storia, si faceva la fame, non sempre si riusciva a mettere insieme il pranzo con la cena, non c’era niente, ci si accontentava di poco e si era felici con un nonnulla. Magari stavano meglio di noi

    "Mamma, io sono giovane. Ho solo diciotto anni. Sono forte. Lavorerò duramente. Ma non voglio che la mia bambina debba crescere per fare la stessa vita. Che cosa devo fare mamma, per prepararle un mondo diverso? Da dove devo cominciare?" "Il segreto sta nel leggere e scrivere. Tu sai leggere. Ogni giorno dovrai leggere una pagina di un buon libro a tua figlia. Ogni giorno finché la bambina non sarà in grado di farlo. Poi lei dovrà continuare a leggere ogni giorno. Questo è il segreto."

    Quanta verità

    ha scritto il 

  • 4

    Si stava meglio quando si stava peggio

    In una Brooklyn di inizio '900, in un quartiere dove la miseria la fa da padrona e non si sa se quel giorno ci sarà del cibo a riempire la pancia, c'è un viso pallido che riesce a trovare ciò che sta attorno miracoloso, meraviglioso e gioioso, nonostante
    quel pallore sia spesso contrastato da gua ...continua

    In una Brooklyn di inizio '900, in un quartiere dove la miseria la fa da padrona e non si sa se quel giorno ci sarà del cibo a riempire la pancia, c'è un viso pallido che riesce a trovare ciò che sta attorno miracoloso, meraviglioso e gioioso, nonostante quel pallore sia spesso contrastato da guance arrossate dalla vergogna e l'imbarazzo*. Gli anni passano e la bambina diventa donna. A farla crescere saranno le delusioni, le insofferenze, la stanchezza e quel vuoto lasciato dalle mancanze -quelle importanti. A farla crescere sarà il mondo per quello che è. In questo nuovo tempo il cibo non sarà più una preoccupazione. Il pane riuscirà a riempire il vuoto della pancia ma per nutrire l'anima ci vogliono altre cose..

    http://www.youtube.com/watch?v=J4LXKgOxgcc

    *meglio conosciuta come Sindrome di Pollyanna, che a me fa venire l'orticaria! Ok l'ottimismo, ma se si è in grado di provare vergogna e imbarazzo, si dovrebbe esserlo anche per rimanere indignati -ogni tanto almeno.. (è stato faticoso mandar giù tutto quel "meraviglioso" e "miracoloso" della prima parte)

    ha scritto il 

  • 4

    '' I Nolan ''

    Segue le vicende di una famiglia, i Nolan, una famiglia molto povera , immigrata dall'Irlanda per vivere negli stati Uniti del primo 900. La mamma fa le pulizie, una donna molto responsabile , colosso della famiglia e il padre , un eterno disoccupato e alcolizzato . Mi ha ricordato molto '' le ...continua

    Segue le vicende di una famiglia, i Nolan, una famiglia molto povera , immigrata dall'Irlanda per vivere negli stati Uniti del primo 900. La mamma fa le pulizie, una donna molto responsabile , colosso della famiglia e il padre , un eterno disoccupato e alcolizzato . Mi ha ricordato molto '' le ceneri di Angela ''

    ha scritto il 

  • 4

    Ormai abbiamo tutto e non sappiamo più apprezzare le piccole cose, i piccoli doni che abbiamo. La necessità, la rinuncia, il non poter avere rende ogni piccolo successo un grande successo. La bontà d'animo, l'umiltà e la capacità di sorprendersi. Storia di madri e di una bambina, ragazza, donna c ...continua

    Ormai abbiamo tutto e non sappiamo più apprezzare le piccole cose, i piccoli doni che abbiamo. La necessità, la rinuncia, il non poter avere rende ogni piccolo successo un grande successo. La bontà d'animo, l'umiltà e la capacità di sorprendersi. Storia di madri e di una bambina, ragazza, donna che, grazie alla forza e alla tempra ereditata dalle donne della sua famiglia, dal nulla si riscatta.

    Libro che non mi ha rapita, ma una storia molto delicata. Una storia che mette in luce la forza delle donne. Un libro ottimista.

    "Qualche volta, quando non si ha nulla da mangiare, piove e si è soli in casa, è una sensazione meravigliosa sapere che si può avere qualcosa, anche se su tratta soltanto di una tazza di caffè nero e amaro."

    ha scritto il 

  • 4

    "Che cosa devo fare mamma, per prepararle un mondo diverso? Da dove devo cominciare?"...

    ..."Il segreto sta nel leggere e scrivere. Tu sai leggere. Ogni giorno dovrai leggere una pagina di un buon libro a tua figlia. Ogni giorno finché la bambina non sarà in grado di farlo. Poi lei dovrà continuare a leggere ogni giorno. Questo è il segreto.”


    C’è tutto il sogno american ...continua

    ..."Il segreto sta nel leggere e scrivere. Tu sai leggere. Ogni giorno dovrai leggere una pagina di un buon libro a tua figlia. Ogni giorno finché la bambina non sarà in grado di farlo. Poi lei dovrà continuare a leggere ogni giorno. Questo è il segreto.”

    C’è tutto il sogno americano in questo splendido libro: con sacrificio e tanta forza di volontà tutto può cambiare nella vita. Forse è un messaggio carico di troppo buonismo, spesso la vita sa anche essere ingiusta con chi si impegna per farcela, però è bello credere che sia possibile. La storia scorre veloce, come gli anni di Frencie e Neely Nolan; li vediamo nascere e crescere tra mille avventure. I soldi che non bastano mai, la soda che rovina le mani, il Natale che porta regali semplici ma fatti con il cuore, l’orgoglio messo da parte per una fettina di torta o una bambola nuova, la curiosità che spinge ad apprendere parole nuove e gli occhi che vedono e registrano tutto per non perdere un attimo di quella vita dura ma piena di magia. Un libro bellissimo che ho scoperto essere autobiografico così come ignoravo completamente che fosse un classico della letteratura americana del '900, ad oggi in uso in gran parte delle scuole degli USA, come testo scolastico. Sarà sicuramente una di quelle letture che porterò a lungo nel cuore.

    “Francie lesse rapidamente qualche pagina e fu sul punto di svenire per l'emozione. Aveva voglia di gridarlo a tutti: sapeva leggere! sapeva leggere! A partire da quel giorno il mondo le appartenne attraverso la lettura. Non sarebbe mai più stata sola e non avrebbe più sentito la mancanza di un'amica intima. I libri divennero i suoi amici. Ne aveva per tutti i momenti: le poesie erano dolci compagni; i libri di avventura erano i benvenuti quando era stufa di quiete. Adolescente, sarebbe venuto il turno delle storie d'amore e, se desiderava conoscere qualcuno, leggeva una biografia. Il giorno in cui s'accorse di saper leggere si ripromise di leggere un libro al giorno per tutta la vita.”

    "Mio Dio, concedimi di essere qualcosa in ogni istante di ogni ora della mia vita. Fammi essere felice o triste; fa che io abbia caldo o freddo; che abbia poco o troppo da mangiare; che sia vestita elegantemente o con degli stracci, affidabile o bugiarda, degna di stima o peccatrice. Ma concedimi sempre di essere qualcosa in ogni istante. E concedimi pure di sognare quando dormo, in modo che non vi sia un solo momento della mia vita che vada perduto".

    ha scritto il 

  • 2

    Se trata de una novela tierna y entretenida. Relata la vida de una niña y su familia, cuentan con un férreo espíritu de superación. Se abren camino poco a poco, venciendo todo tipo de dificultades.


    La autora relata con gran exactitud una época de mucha pobreza y discriminación. A pesar de ...continua

    Se trata de una novela tierna y entretenida. Relata la vida de una niña y su familia, cuentan con un férreo espíritu de superación. Se abren camino poco a poco, venciendo todo tipo de dificultades.

    La autora relata con gran exactitud una época de mucha pobreza y discriminación. A pesar de que se podría haber recreado en la desgracia, pasa un poco de puntillas, quitándole drama y quedándose sólo con lo bueno de cada uno.

    Los únicos personajes que logran destacar son Francie y su tía Sissy. La primera nos muestra Brooklyn y, a través de sus infantiles, vemos una ciudad que no resulta tan mala como realmente es. Pasaban hambre y se mataban a trabajar por una misera, pero lograban ser felices con pequeños gestos; sin montar un drama de ello. Francie experimenta una evidente evolución: de niña soñadora a joven que quiere saborear todo cuando la vida puede ofrecerle, y me gusta que luche por ello y no se conforme. Es fuerte y decidida.

    Por otro lado está Sissy. Es una mujer que irradia bondad y ternura, con una necesidad imperiosa de ser madre, pero sin conseguirlo. Por esa razón va cambiando de hombre como de camisa, ganándose esa fama de "mala mujer" cuando lo único que quiere es tener a alguien a quien cuidar y dar todo su amor.

    En mi opinión, la autora debería haber seguido un orden cronológico. En ciertos capítulos da saltos en el tiempo, cuando lo mejor habría sido empezar directamente relatando la vida de los padres y luego centrarse únicamente en el punto de vista de Francie.

    No me gustan mucho este tipo de libros, pero no es mala elección para distraerte. La historia es lenta, se hace de rogar y tarda bastante en entretener, pero poco a poco coges cariño a la protagonista. Se trata de una novela con todos los ingredientes para ser inolvidable, pero en mi caso se ha quedado a medio camino. No tenía grandes expectativas y tampoco he sufrido una decepción.

    Saludos ;)

    http://nuemiel-mundos.blogspot.com.es/2014/03/un-arbol-crece-en-brooklyn.html

    ha scritto il 

  • 5

    Un albero cresce a Brooklyn. È l'albero degli uomini: nessuno l'ha piantato, nessuno lo cura. Hanno provato a reciderlo. Eppure è lì, contro tutto e tutti.
    Questa è l'immagine che ci da il titolo, e questo è ciò che la piccola Francie vede dalla finestra del suo appartamento, in un quartiere pove ...continua

    Un albero cresce a Brooklyn. È l'albero degli uomini: nessuno l'ha piantato, nessuno lo cura. Hanno provato a reciderlo. Eppure è lì, contro tutto e tutti. Questa è l'immagine che ci da il titolo, e questo è ciò che la piccola Francie vede dalla finestra del suo appartamento, in un quartiere povero del 1912. Questo libro è, a prima vista, un romanzo di formazione. Ma quanto è limitativa questa etichetta! Tanto per cominciare, a formare la protagonista non sono grandi eventi, ma la sua famiglia e, molto semplicemente, la vita che passa. E poi il libro è una finestra sulla vita di una povera famiglia, mostrata attraverso i suoi personaggi, che sono favolosi: sono veri. Sono persone che sono persone, con pregi e difetti, degni di ammirazione a prescindere da quanto si conformino ai valori dell'epoca. Francie è una bambina povera: la mamma Katie pulisce le case, il padre Johnny lavora saltuariamente e ha il vizio del bere, il fratellino Neely è il preferito di casa. Eppure Francie non è una ba,nina infelice: intelligente, fantasiosa, con l'amore per la lettura. È la bimba che il sabato compra i dolcetti e si prepara un angolino per leggere in pace, che si commuove per le piccole cose. La sua fantasia, però, non è una fuga, o almeno non solo: è una chiave di lettura per la realtà. In un mondo dove l'obbiettivo è arrivare a domani, vedere oltre è una dote. Ma anche questo è riduttivo.

    Un albero cresce a Brooklyn è Katie, fatta d'acciaio, che piange quando nasce la sua bambina perchè i miracoli non esistono e la sua piccola è destinata alla vita dura, non alla grandezza, e poi si rimbocca le maniche perchè i suoi figli devono studiare. Katie che permette a Francie di buttare via il caffè, perchè possa avere almeno una cosa da buttare via solo perchè non le va. È Johnny, coi suoi sogni e la sua speranza, che è un alcolizzato ma un buon padre e un buon marito, che si sbronza solo con le mance. Fragile perchè conosce i suoi limiti, dolce per quanto ama la moglie e i figli, inutile perchè non prova mai a cambiare, indispensabile per la poesia che porta nella vita in un mondo dove non c'è posto per l'inutile dolcezza. È nonna Mary, che insegna il valore della praticità, del sacrificio, di pensare al futuro e non alla sopravvivenza, e che bisogna credere nelle favole per poter affrontare il mondo. È Sissy, che sarebbe una donnaccia per come si concede ma che ha la forza di trasformare in amore per la vita e per il prossimo il dolore di una maternità mancata, composta da dieci piccole tombe al cimitero. È la maestra che dice a Francie che non si scrive della povertà e dell'alcolismo perchè non c'è bellezza od onore in essi, che dice di conoscere le privazioni perchè non sempre la sua famiglia si poteva permettere la cameriera, e Francie che non ha il coraggio di risponderle per le rime. È Francie e Neely che si fanno cambiare il primo stipendio in dollari nuovi perchè è il primo stipendio. È cambiare i propri sogni di fronte alle necessità, senza rimpianti, perchè i sogni li abbiamo fatti quando eravamo persone diverse e non sapevamo tante cose. È spendere uno sproposito per un cuscino di piume per far sapere a un moribondo cos'è la comodità, almeno una volta. È un salvadanaio piantato nel muro, la speranza per il futuro che fa fronte ai problemi di oggi. È salutarsi sapendo che ci si rivedrà domani, ma col sapore di un addio perchè sarà tutto diverso ed è alla tua infanzia che stai dicendo addio. È un albero che cresce nel cemento, contro ogni logica e avversità, protendendosi verso il cielo. Ed è tanto di più.

    ha scritto il 

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