Un altro giro di giostra

Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

Di

Editore: Longanesi

4.4
(3823)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 578 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Catalano

Isbn-10: 8830421421 | Isbn-13: 9788830421424 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Paperback , CD audio , Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Biografia , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quandogli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggioalla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo èun viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ognipasso, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha ache fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricercadi una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alleradici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un librosulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca dellapropria identità.
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  • 0

    Questo libro mi ha semplicemente commossa. Tiziano affronta la morte nella sola maniera che conosce: viaggiando. E quindi parte, fisicamente ma non solo. Il viaggio che deve affrontare questa volta è ...continua

    Questo libro mi ha semplicemente commossa. Tiziano affronta la morte nella sola maniera che conosce: viaggiando. E quindi parte, fisicamente ma non solo. Il viaggio che deve affrontare questa volta è quello più difficile. Passo dopo passo arriverà a capire qual è la strada che deve percorrere e sarà quella che lo accompagnerà fino alla morte.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando il libro è stato pubblicato se ne è molto parlato. Io uscivo a mia volta da un "malanno" e volevo conoscereTerzani, prima della malattia, per capire quanto potevo prenderlo sul serio. Ho letto ...continua

    Quando il libro è stato pubblicato se ne è molto parlato. Io uscivo a mia volta da un "malanno" e volevo conoscereTerzani, prima della malattia, per capire quanto potevo prenderlo sul serio. Ho letto quindi tanti dei suoi libri, Buonanotte Sig Lenin, Asia, ed altri, i suoi scritti da corrispondente. Ne sono rimasta entusiasta. Mi sono accostata quindi a questo racconto riconoscendo un grosso credito verso il suo autore. Non mi ha deluso. La storia di come Terzani ha affrontato e combattuto il cancro e cercato il senso della vita, mi è risultata straordinariamente plausibile, in linea con la sua vita precedente. Una estrema coerenza, ancora una volta un viaggio, stavolta ancora fuori e dentro di sè. Le pagine delle cure americane, i giorni dell'Ospedale a NY, quanto di più avanzato della medicina occidentale. L'aspetto terapeutico e insieme devastante delle cure contro il "malanno", le bottiglie fosforescenti della chemio, la debolezza del corpo, la ricerca di una forza intima, di natura morale, che aiutasse a sopportare, a gestire la sofferenza. La consapevolezza della propria situazione e insieme la volontà di non arrendersi, fare di tutto pur di guadagnarsi " un altro giro di giostra", lo portano nella amata Asia a confrontarsi con terapie cui Terzani non riesce, quasi suo malgrado, a dare credito. C'è un deficit di " fede", una distanza culturale , non colmabile. Ma il viaggiare e il conoscere sono essi stessi vita. E' il viaggio stesso la terapia, è il non venir meno a se stesso, alla sua ironia, intelligenza, ancora una volta esercitare uno sguardo critico e disincantato; la fedeltà alla sua vita lo sostiene. Al termine la scoperta di una vecchia casa abbandonata, un eremo sull'Himalaya, con un "vicino di casa" che come lui , nella solitudine, persegue la ricerca del Sè, della verità ultima di se stessi e delle cose. La malattia e la morte sono parte inevitabile, ineludibile della nostra vita di esseri umani. Questo libro ci racconta come uno di noi ha affrontato la questione e nelle sue riflessioni, paure,risorse e allucinazioni possiamo ritrovare , qua e là, qualcosa di noi, qualcosa che ci aiuta a sostenere la fatica di riconoscerci, Perchè, se gli strumenti di Terzani sono straordinari e le sue risorse , in tutti i sensi, non a disposizione di chiunque, le domande invece mi sono sembrate universali e i tentativi di rispondere me lo hanno fatto sentire vicino, come un amico, molto grande....

    ha scritto il 

  • 4

    Un escursus sul proprio io, sull'accettazione della morte, sulle medicine occidentali e orientali. Il pensiero di Terzani sul significato dell'esistenza, con tutte le sue contraddizioni. Un buon saggi ...continua

    Un escursus sul proprio io, sull'accettazione della morte, sulle medicine occidentali e orientali. Il pensiero di Terzani sul significato dell'esistenza, con tutte le sue contraddizioni. Un buon saggio che fa riflettere, apre la mente, invita a ragionare su se stessi da prospettive diverse, insolite. Un viaggio insomma, un pellegrinaggio alla ricerca del vero senso della vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro meraviglioso, "tanti libri in uno", come dice il risvolto di copertina; un grande viaggio che prende come spunto la malattia diagnosticata all'autore, che dopo aver viaggiato su e giù per gli ...continua

    Un libro meraviglioso, "tanti libri in uno", come dice il risvolto di copertina; un grande viaggio che prende come spunto la malattia diagnosticata all'autore, che dopo aver viaggiato su e giù per gli States prima e per l'Asia poi impara a viaggiare dentro sé stesso; lui che ha viaggiato per tutta una vita raccontando gli eventi principali della storia dell'Asia, di cui è stato testimone, si rende conto conto a un certo punto che "dentro era vuoto", che il viaggio per capire chi era non l'aveva mai fatto e, come il Siddharta di Hesse - parallelo che a me è venuto spesso in mente durante la lettura - non cade nell'idolatria del guru o in una sterile ed arida ricerca di sé stesso in solitaria, ritirandosi dal mondo, ma che con leggerezza impara mano a mano ad avvicinare i poli apparentemente inconciliabili della cultura orientale, soprattutto quella indiana, dedita alla ricerca del sé e della sua liberazione dagli inganni del mondo della materia, e il razionalismo occidentale che diffida di tutto ciò che non è riconducibile alla ragione, che non è misurabile o spiegabile. Ma lo fa - e questo è quello che rende il libro così leggibile, leggero e appagante - senza irrigidimenti, mettendo sempre tutto in discussione per ricominciare daccapo con una ricerca sempre nuova, con ironia, tenendosi lontano dalle soluzioni facili della "new age" e del miracolismo dei santoni orientali così di moda nel nostro occidente, e senza la pretesa di insegnare qualcosa, ma solo di raccontare per renderci partecipi coinvolti della sua ricerca. E' un libro che vale molto proprio perché Tiziano lo si sente vicino dalla prima all'ultima pagina, lo si sente un compagno di viaggio come se lo accompagnassimo su e giù per il mondo, con la rabbia per tutto ciò che non va nella nostra civiltà occidentale e la disillusione per un'Asia che sta rapidamente assimilando tutto il peggio del nostro occidente, ma che nonostante tutto trova la forza per arrivare a una sua personale forma di armonia con sé stesso e con ciò che ha intorno e che con questo libro ha cercato di raccontarci. Un libro da leggere e che lascia il segno, davvero.

    ha scritto il 

  • 4

    La risposta non c'è, è questo il bello della vita.

    Un viaggio affascinante con la scusa della ricerca di una cura impossibile. Forse con la coscienza divertita e limpida di ciò, e di sicuro dell'opportunità che invece il viaggio offre per le mille rif ...continua

    Un viaggio affascinante con la scusa della ricerca di una cura impossibile. Forse con la coscienza divertita e limpida di ciò, e di sicuro dell'opportunità che invece il viaggio offre per le mille riflessioni su se stessi e anche sull'umanità tutta nell'approssimarsi della fine, possibilmente serena. E vissuta, nonostante tutto, con lo spirito stupendo del bimbo dentro di noi, comunque felice del suo giro in giostra.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere e rileggere

    Me lo sono letto con calma, pesando ogni parola, ma non basta. E' un libro eccezionale che dovrò sicuramente rileggere e rileggere e ancora rileggere. E' una fonte inesauribile di spunti di riflession ...continua

    Me lo sono letto con calma, pesando ogni parola, ma non basta. E' un libro eccezionale che dovrò sicuramente rileggere e rileggere e ancora rileggere. E' una fonte inesauribile di spunti di riflessione. Grazie, Terzani, per aver condiviso con noi un momento particolare e difficile della tua vita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    L'intuito, non la ragione.

    "[...] Uno è che non sono ancora riuscito ad avere un rapporto giusto col tempo e a considerare il mio tempo come tempo per gli altri al modo in cui faceva il Swami. Mi piacerebbe tanto arrivarci!"

    /* ...continua

    "[...] Uno è che non sono ancora riuscito ad avere un rapporto giusto col tempo e a considerare il mio tempo come tempo per gli altri al modo in cui faceva il Swami. Mi piacerebbe tanto arrivarci!"

    /*Tiziano, io trovo che sia(stato), anche, il tuo scrivere, semplice, profondo, diretto e illuminante il tuo modo autentico ed eterno di donare il tuo tempo agli altri! GRAZIE per averlo fatto, il tuo tempo fisico e spirituale vissuto, raccontato, in continuo fermento è per me lettrice del 2015 un apprezzato se non il migliore investimento di tempo nel tempo che potessi avermi fatto. */

    [...] L'altro problema è che continuo a identificare la pace interiore con la solitudine, la mia armonia col vivere in un eremo in montagna.
    (dice di sentire che è un problema ma che è pur un inizio)

    ha scritto il 

  • 5

    ormai nessuno ha più tempo per nulla neppure di meravigliarsi, inorridirsi,
    commuoversi, innamorarsi, stare con se stessi.
    le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono m ...continua

    ormai nessuno ha più tempo per nulla neppure di meravigliarsi, inorridirsi,
    commuoversi, innamorarsi, stare con se stessi.
    le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia,
    e se non ci sono siamo bravissimi a inventarle.

    *quante verità in questo libro, uno dei più belli che abbia letto nel 2015

    ha scritto il 

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