Un altro giro di giostra

Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

Di

Editore: Longanesi

4.4
(3965)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 578 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Catalano

Isbn-10: 8830421421 | Isbn-13: 9788830421424 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Paperback , CD audio , Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Biografia , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quandogli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggioalla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo èun viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ognipasso, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha ache fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricercadi una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alleradici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un librosulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca dellapropria identità.
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  • 5

    Una prospettiva

    A volte un libro può offrire una bella storia, delle emozioni più o meno forti, delle belle descrizioni. A volte in libro può offrire una prospettiva nuova da cui guardare il mondo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un viaggio "dentro"

    Questo libro di Terzani può forse spaventare un po',perché si parla di malattia,di cancro precisamente,e magari tanti preferiscono passare oltre; io invece sono contenta di aver accompagnato l'autore ...continua

    Questo libro di Terzani può forse spaventare un po',perché si parla di malattia,di cancro precisamente,e magari tanti preferiscono passare oltre; io invece sono contenta di aver accompagnato l'autore nel suo lungo cammino,dalla diagnosi alle cure,e soprattutto nell'incessante ricerca di risposte al senso della vita,della propria esistenza. Terzani mantiene qui un atteggiamento duale,nel senso che,pur essendo vissuto per molti anni in Asia,non abbandona la sua razionalità occidentale rinunciando alle terapie note in questi casi,si fa anzi "aggiustare il corpo" a New York,presso una prestigiosa clinica,con tanto di chemio e radioterapia. Poi,però,si rende sempre più conto di come la malattia venga isolata dal paziente-persona,trattata alla stregua di un'avaria da riparare,tralasciando del tutto l'aspetto umano,abbandonando il paziente ai suoi dubbi e a domande a cui nemmeno i medici sono in realtà in grado di rispondere. Terzani si interroga sulle cause del suo cancro,e,resosi conto che nessuno dei suoi "aggiustatori" è in grado di aiutarlo a scoprire alcunchè,decide di riprendere il cammino,tornando in Asia. Attraverso vari paesi,l'autore ci offre una panoramica sulle medicine alternative,naturali,antichissime. Non disdegna di presentarci vari "santoni",facendolo con la lucidità e l'occhio critico che ho imparato ad apprezzare nei suoi scritti. Contemporaneamente,dentro di lui nulla si fa più chiaro,anzi. Arriva a rifugiarsi in un ashram per tre mesi,vivendo praticamente da asceta,ma non ha ancora la risposta che cerca. La lunga ricerca di una "cura per lo spirito" che coadiuvasse gli "aggiustatori del corpo" si rivela infine una ricerca del senso ultimo del Sé. Amo di Terzani la profonda capacità di auto-analisi e il fatto che pur non considerandosi in alcun modo giunto all'"illuminazione" egli ci abbia insegnato così tanto. I suoi dubbi,le sue domande,gli svariati tentativi di provare ad avere una qualche "fede",io li ho vissuti con partecipazione e questo libro mi ha dato molto più di altri che promettono "miracoli".

    ha scritto il 

  • 4

    Scrivere e vivere

    Scrivere e vivere. Vivere e pensare. Pensare e meditare. Viaggiare e fermarsi e, al di sopra di tutto, la mente, le sue illusioni, le sue paure. Una ricerca che non ha mai fine, che trascende la vita ...continua

    Scrivere e vivere. Vivere e pensare. Pensare e meditare. Viaggiare e fermarsi e, al di sopra di tutto, la mente, le sue illusioni, le sue paure. Una ricerca che non ha mai fine, che trascende la vita e la morte. La ricerca, priva di senso, del dare un senso. La ricerca sensata, al di là dell'insensatezza. Sappiamo già che la meta è il viaggio. Ma davvero ogni viaggio è una meta?

    ha scritto il 

  • 0

    Dopo dieci anni ho riletto “Un altro giro di giostra” a dieci anni dalla scomparsa dell’autore Tiziano Terzani. L’ho riletto con altri occhi, con un’altra mente e un’altra coscienza. Trovo in Terzani ...continua

    Dopo dieci anni ho riletto “Un altro giro di giostra” a dieci anni dalla scomparsa dell’autore Tiziano Terzani. L’ho riletto con altri occhi, con un’altra mente e un’altra coscienza. Trovo in Terzani le mie domande. Lui ha avuto la possibilità, la fortuna ed il coraggio di cercare una risposta in giro per il mondo, io continuo a cercarla nei libri e nella vita degli altri invece che nella mia.

    ha scritto il 

  • 0

    "In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell'aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione tra tenebra e luce non è ancora netta, e per q ...continua

    "In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell'aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione tra tenebra e luce non è ancora netta, e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buoio e la luce, il falso e il vero, non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma non sono due. Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell'amore diventano Uno."

    ha scritto il 

  • 3

    "L'irrazionale come soluzione allo strapotere della ragione elimina le ultime tracce di buon senso. E la fine del buon senso, è la fine della libertà."
    "Abdicare alla ragione, rinunciare alla mente si ...continua

    "L'irrazionale come soluzione allo strapotere della ragione elimina le ultime tracce di buon senso. E la fine del buon senso, è la fine della libertà."
    "Abdicare alla ragione, rinunciare alla mente significa esporsi a una forma di anarchia intellettuale che, invece di liberare l'uomo, finirà per farlo schiavo di una qualche nuova tirannide."

    ha scritto il 

  • 5

    La capacità di rapire il lettore è di pochi e Terzani rientra tra questi. Bellissimo libro che ci fa scoprire come il "guru" Terzani sia in realtà un giornalista molto attento e scrupoloso, che non si ...continua

    La capacità di rapire il lettore è di pochi e Terzani rientra tra questi. Bellissimo libro che ci fa scoprire come il "guru" Terzani sia in realtà un giornalista molto attento e scrupoloso, che non si fa ingannare, come molti nostri contemporanei, da civiltà e religioni affascinanti, ma distilla il meglio da queste senza farsi annebbiare la mente.

    ha scritto il 

  • 4

    Il grande Tiziano ci narra a viva voce e con la sua inimitabile ironia fiorentina il percorso della sua convivenza con il tumore... Sentendo che gli manca poco da vivere, riesce a trovare nuovi punti ...continua

    Il grande Tiziano ci narra a viva voce e con la sua inimitabile ironia fiorentina il percorso della sua convivenza con il tumore... Sentendo che gli manca poco da vivere, riesce a trovare nuovi punti di vista nella sua vita, e affronta un lungo pellegrinaggio alla ricerca di una cura al suo male... Affronterà mille peripezie, ma alla fine...

    ha scritto il 

  • 3

    Terzani è e rimane fino all'ultimo un occidentale, detto questo è un occidentale straordinariamente curioso che sente e segue i richiami con una grande apertura mentale. Segue piste, fa domande, si me ...continua

    Terzani è e rimane fino all'ultimo un occidentale, detto questo è un occidentale straordinariamente curioso che sente e segue i richiami con una grande apertura mentale. Segue piste, fa domande, si mette alla prova , ne trae beneficio ma non si immerge mai. In questo libro in particolare sfiora mille opportunità di provare sulla propria carne le medicine orientali frutto di studi millenari, testa la serietà delle persone che incontra , le mette a confronto con un occhio allenato e preparato, ma non ne prova nemmeno una! Il suo corpo rimane occidentale, la sua mente cerca la quiete orientale e lui si dibatte nel mezzo. Un uomo che ha avuto opportunità enormi di entrare in contatto, per lunghi periodi, con persone quanto meno di valore. Non mette però mai veramente in crisi il lettore occidentale, si pone domande, come giornalista, come uomo, come malato, domande a cui lascia ad altri o alla propria esperienza personale le rispsote

    ha scritto il 

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