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Un altro giro di giostra

Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

Di

Editore: Longanesi

4.4
(3727)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 578 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Catalano

Isbn-10: 8830421421 | Isbn-13: 9788830421424 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Paperback , CD audio , Altri , eBook

Genere: Biography , Religion & Spirituality , Travel

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Descrizione del libro
Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quandogli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggioalla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo èun viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ognipasso, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha ache fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricercadi una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alleradici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un librosulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca dellapropria identità.
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  • 4

    Riuscire a guardarsi con gli occhi di un sé fuori da sé serve sempre. Ed è un esercizio, questo, che si può imparare.

    La bellezza di un tramonto cela talvolta qualcosa di speciale, quando il giorno aleggia ancora nell'aria e la notte non è ancora piena, quando la distinzione tra tenebra e luce non è poi così netta. E ...continua

    La bellezza di un tramonto cela talvolta qualcosa di speciale, quando il giorno aleggia ancora nell'aria e la notte non è ancora piena, quando la distinzione tra tenebra e luce non è poi così netta. E, per qualche momento l'uomo, si scopre, involontariamente, a compiere profonde riflessioni su tutto ciò che riguarda la vita. Innumerevoli contrasti fra ciò che è vero e ciò che è falso, fra ciò che offusca e ciò che rischiara, come prigionieri ognuno confinati nel proprio spazio, senza la possibilità di andare da nessun'altra parte.
    Io e il signor Terzani concordiamo come questa sia l'ora più bella del giorno. Il momento in cui l'aria si fa più pura, limpida, permettendo così all'individuo di guardare, in quel momento, dentro di se, alla ricerca di una qualche spiegazione che possa appagarlo del tutto.
    Non so da dove provenga questa mia riflessione, ma l'alba è sempre stata per me quel momento in cui scivolo nei ricordi luminosi della mia infanzia che si scontrano contro oscuri echi, nello spazio ridotto della mia camera. Rassicurante, con i primi bagliori del sole; semplice, come elevare l'anima al cielo tra le avverse stelle.
    In questo momento di pace eterna, dove la città sembrava meditabonda, silenziosa, concentrata su di se, Terzani scriveva lettere indirizzate a nessuno in particolare, fermi ai bordi della sua anima, come un brusco scorto di sensibilità che spiegasse qualcosa su di lui. Cose che possedeva già sotto la pelle, ma che non sapeva dire.
    E, pur di scrollarsi addosso la tristezza dei suoi giorni, indirizzava i suoi pensieri verso un unico e fondamentale argomento: qual'é il vero significato del viaggio? Quanto si può apprendere da ciò, e quanto si può fantasticare sulle vite altrui dall'osservazione di un dettaglio o un gesto?
    Essere vuoti come un guscio, desiderosi di essere riempiti da qualcosa, in una realtà che è un grande tuffo, è davvero logorante. Viaggiare, dunque, identificarsi e stabilire dei rapporti col prossimo è la linfa vitale dell'anima. E' una rinascita di un nuovo sole, come quello della Creazione, mentre alcune forme oscure escono da un'oscurità cosmica per svanire completamente come per dare speranza, sulla soglia della vita e della morte.

    Io ero un corpo: un corpo ammalato da guarire. E avevo un bel dire: ma lo sono anche una mente, forse sono anche uno spirito e certo sono un cumulo di storie, di esperienze, di sentimenti, di pensieri ed emozioni che con la mia malattia, hanno probabilmente avuto un sacco da fare!!

    Quella di Un altro giro di giostra è una storia ambiziosa, un esperienza sulla vita, che dà un senso alla vita in cui tutto ciò che è narrato è vero, e che proviene da un mondo in cui la ragione spiega tutto. Dove tutto è precario; la certezza e l'incertezza divengono enormi masse congenite.
    Trasmette una lenta sofferenza capace di logorare dall'interno lo spirito delle persone. Suscita nel lettore un empatia naturale, risvegliando zone assopite nel fondo della sua coscienza. Trascina in un luogo meraviglioso facile da vedere, con la tangibilità di alcune immagini: decine di migliaia di persone rivolte all'acqua, ai piedi delle scalinate, dei templi, delle case o dei palazzi, in mezzo a canti, preghiere, suoni di campane. Il tutto e il niente, la luce e l'ombra, il suono e il silenzio. Con un viandante che diviene poi fiore. La sua anima cresce e dà frutti e i suoi vizi lavati via dalla fatica del viaggiare, che reclama la nostra attenzione. E che Terzani riesce magistralmente a descrivere e che vibra di potenzialità simbolica.
    Seguiamo di pari passo le vicende di Terzani e della sua ingarbugliata scoperta del piacere della vita, come desideri repressi di un'adolescente sopiti dal tempo. In un mondo dove la vita è sempre più naturale, dove l'umanità è ancora più varia, dove il tempo sembra scorrere ininterrottamente. Il vecchio che sopraggiunge al nuovo, e la vita e la morte sono due ingredienti dello stesso impasto.
    Da un altura di una montagna osserva quello che si lascerà alle spalle. Interprete di anime, scrittore di storie e parole di cui è possibile sentirne ancora l'eco, libero dai sensi di colpa, quasi felice, dipana silenzioso la storia dei suoi viaggi come una miriade di spiriti radunati che raccontano bisbigliando la loro storia, invocando l'arrivo di molti altri spiriti, molte altre storie. Un uomo pieno di desideri, amante della scienza e della religione, che lentamente avanzava verso il lungo abisso della distruzione. Radicato nella vita, ma sognatore, che pian piano galleggerà nell'aria come una piuma. La sua è una storia che ci parla di speranza e rivela segreti utili per capire il mondo e, strutturato alla maniera delle testate giornalistiche, fa sorgere le riflessioni più profonde dell'animo umano. Non guardare più il mondo circostante da un caleidoscopio - un piccolo gesto, ed ogni cosa appariva bianco -, mettere fine agli alti e bassi affinché ritorni tutto alla normalità o abbia un suo equilibrio sembra non bastare. Così quando vive il presente senza piani, senza troppe aspettative, ora dopo ora, giorno dopo giorno, mettere in ordine le emozioni, lo rendono felice. Viaggiare divenne così qualcosa di fondamentale. Lo esaltava, lo rinvigoriva, gli dava da pensare e, soprattutto, lo faceva vivere. Giungere in un posto nuovo, in un paese sconosciuto, è un'esperienza irripetibile. Un'iniezione d'adrenalina, un innamoramento che lo riempiva di emozioni. Donava felicità. Un mezzo di crescita spirituale, come un compagno di avventure tra le avverse stelle. Ma si trattava di un viaggio temporale o astrale?

    Ogni vita, la mia quella di un albero, è parte di un tutto dalle mille forme che è la vita.

    Quello di Terzani è un romanzo realista/filosofico, con protagonista una figura evanescente che avvertirà la presenza di una nuova realtà che sarebbe diventata sua e a cui presto dovrà adattarsi immediatamente. Una realtà che ha colmato quel senso d'incompletezza della sua esistenza. Un uomo debole, emaciato, pallido, ma forte cui nessuno aveva mai fatto ancora caso. Non aveva mai rivolto uno sguardo curioso: era uno straniero, un passante, un turista di passaggio.
    Leggere di lui è stato, per certi versi, emozionante, intrigante, affascinante, come un sogno tranquillo durato una manciata di giorni e giunto dopo una sfilza di letture di vario genere.
    Un'amica mi aveva suggerito di dare una spinta alla mia carriera di lettrice. Io le avevo dato retta e ora finalmente mi sentivo una persona "realizzata": avevo finalmente fatto la conoscenza di Tiziano Terzani. Un incontro a dir poco piacevole, in cui fui accolta con grande cortesia, che mi trascinò in un mondo in cui ombre evanescenti, nel momento del loro ricongiungimento, si fusero insieme salvando le loro anime da un mondo di tenebre e oscurità. Qualcosa che non lo fa sembrare come un romanzo. Piuttosto il mondo reale, pieno di smagliature, anticlimax e difformità. Una realtà metafisica in cui si provano dolori, sofferenze. In cui anche la morte cui si va incontro è vera.

    Ognuno di noi deve cercare a modo suo, ognuno di noi deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi li visita.

    ha scritto il 

  • 2

    Il libro è dispersivo e non coinvolgente...

    Un'infinità di teorie,di religioni, di paesi, di filosofie dette e buttate la a caso, senza approfondirne nemmeno una.
    ...avrei preferito, leggendo, rivivere il suo viaggio ma, salvo qualche rara occa ...continua

    Un'infinità di teorie,di religioni, di paesi, di filosofie dette e buttate la a caso, senza approfondirne nemmeno una.
    ...avrei preferito, leggendo, rivivere il suo viaggio ma, salvo qualche rara occasione, non sono riuscita (o forse lui non è stato bravo) a vedere le cose con i suoi occhi.

    ha scritto il 

  • 5

    Andrebbe letto più volte. È un libro che rimane dentro.

    " Il punto - diceva il Swami- è che l'onda non ha bisogno di diventare oceano, deve solo rendersi conto di essere oceano. Si è quello che si è. "

    ha scritto il 

  • 4

    Ah, la verità !

    Premessa: il libro è bellissimo, e restituisce l'idea di un uomo puro e giusto. Bella la storia del viaggio alla ricerca di sè, ricca e divertente la galleria dei personaggi che, a vario titolo e live ...continua

    Premessa: il libro è bellissimo, e restituisce l'idea di un uomo puro e giusto. Bella la storia del viaggio alla ricerca di sè, ricca e divertente la galleria dei personaggi che, a vario titolo e livelli diversi, si interessano al cancro di Terzani, consigliano cure ed elargiscono consigli.
    Molte esperienze proprie e altrui raccontate nel libro ci interessano, ci coinvolgono e ci convincono.
    Ma, c'è il ma : tutto il percorso è mentale, il ragionamento resta fino all'ultima pagina la chiave di comprensione del mondo e persino dell'anima. E poichè la nostra mente è fallibile, e Terzani lo sa e lo sente, alla fine non sceglie.
    Non sconfigge l'ego, lo addormenta nella casupola himalayana. E il giudizio sulla medicina occidentale è figlio non della opzione alternativa ma del pregiudizio antiamericano: e le pillole a base di piscio di vacca resteranno anch'esse sotto al letto.
    L'onestà intellettuale dell'autore lo spinge, toscanaccio miscredente e dissacrante, anche a dubitare che la serenità del vecchio suo vicino sia in fondo indolenza, figlia di quella passività indiana che Terzani detesta pur subendine il fascino.
    "Se mi piove in testa riparo il tetto" : è la sua indole, il suo Dna di latino "faber fortunae suae".
    Insomma, non che ci si aspetti il lieto fine o la ricetta della felicità, ma una morale personale sì. Non quella banale e stracciona del social forum, noglobal nobrand notutto, no.
    Mi sarei aspettato un frutto anche acerbo di questi sei anni di frenetico viaggiare alla ricerca dello star fermi.
    Invece chiudo il libro con un pò d'amaro in bocca. E la quinta stellina non riesco a dargliela.

    ha scritto il 

  • 5

    Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani

    LIBRO DEL MESE DI DICEMBRE 2014

    SINOSSI
    Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla r ...continua

    LIBRO DEL MESE DI DICEMBRE 2014

    SINOSSI
    Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha a che fare con la sua sopravvivenza. Strada facendo prende appunti. Da una lunga permanenza a New York e poi in un centro "alternativo" della California nasce un ritratto inquietante dell'America. Da un lungo girovagare per l'India, compresi tre mesi passati da semplice novizio in un ashram, sempre in cerca di qualcosa o qualcuno che possa aiutarlo, Terzani arriva ad una visione di quel che di più profondo questo paese ha da offrire all'uomo: la sua spiritualità. Ogni cultura ha il suo modo di affrontare i problemi umani, specie quelli della malattia e del dolore. Così, dopo essersi interessato all'omeopatia, Terzani si rivolge alle culture d'Oriente sperimentando sulla propria pelle le loro soluzioni, siano esse strane diete, pozioni di erbe o canti sacri. Medicina tibetana, cinese, ayurveda, qi gong, reiki, yoga e pranoterapia sono fra le sue tappe. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell'uomo.

    RECENSIONE
    "Mi resi conto che fino ad allora avevo viaggiato gratis su un bel cavallo bianco... bè, ora passava il controllore a verificare ed Io, se trovavo il biglietto, forse riuscivo anche a fare un altro giro di giostra...". Il cancro è sempre un male assoluto? Per Terzani no, può essere anche un potente stimolo a cambiare a guardare le cose in modo totalemnte diverso. A concedersi un ulteriore giro di giostra. E per far questo l'Autore affronta un viaggio che è in definitiva un "viaggio nel bene e nel male del nostro tempo". "Non è indispensabile sentirsi condannati per farsi certe domande, ma occorre coraggio per farsele quando ci hanno condannati." Dapprima Terzani accetta le cure allopatiche, per il corpo, fatte negli USA, più precisamente a New York. Poi decide di volgere lo sguardo verso oriente. Terzani non insegue le mode orientaleggianti non ci propone un modo alternativo di vivere. Viaggiando, rincorrendo quella che prima di tutto vuol essere una cura per l'anima, studia per noi queste osofie e le loro medicine alternative cercando di farci comprendere cosa hanno di buono e cosa invece hanno di sbagliato, curioso o da fenomenologia da baraccone. Riportandoci mille e più aneddoti come quando dal Dalai Lama apprende che anche lui usa l'aspirina. Personalmente questo libro ha contribuito a riappacificarmi con il modo di intendere la malattia di una persona a me molto cara che proprio negli anni immediatamente precedenti l'uscita del libro ha fatto una scelta molto drastica ossia quella di abbandonare la chemioterapia per cercare altre forma di cura meno distruttive per il corpo e l'anima. E' un libro composito che affronta mille argomenti a partire dalla vita, la morte, Dio, le religioni, le cure allopatiche, omeopatiche, esoteriche. E' un libro da sorbire in piccolo dosi. Con la stessa cadenza con la quale Terzani ci accompagna nel suo peregrinare da medico in medico da santone in santone da guru in guru. E' un libro da leggere assolutamente e da rileggere e da consultare nei momenti più difficili della propria esistenza. Ma anche nei momenti di gioia per ricordarci che la nostra vita è pur sempre appesa ad un filo. Un libro immenso da parte di un autore che rimpiangeremo per lungo tempo.

    RECENSIONE A CURA DI PIERBUSA

    Passa a trovarci:
    www.ilclubdellibro.it

    ha scritto il 

  • 5

    Non è solo un libro...

    Questo non è sicuramente un libro facile, e per aiutarmi, ogni volta che la sera cominciavo a leggere, ho immaginato un uomo vestito si bianco, con capelli e barba ingrigiti, un orologio con raffigura ...continua

    Questo non è sicuramente un libro facile, e per aiutarmi, ogni volta che la sera cominciavo a leggere, ho immaginato un uomo vestito si bianco, con capelli e barba ingrigiti, un orologio con raffigurato un Budda al polso e con tanto da raccontarmi, seduto ai piedi del mio letto. E così è stato un libro che ho ascoltato e non che ho letto. L'ho ascoltato come si ascoltano le storie di guerra dai nonni. Come si ascolta qualcuno che sa qualcosa in più di noi. Magari non capiamo, eppure siamo lì, in silenzio, tutti orecchie ad ascoltare senza fare domande per non interrompere, e col cervello a pesare ogni parola, a incastonarla perfettamente in ogni pezzettino di materia grigia.
    Quante cose ho imparato da Terzani. Quante riconferme ho avuto riguardo le banalità della vita. Quante storie ho ascoltato. Quanti mondi ho esplorato.
    Mi sono lasciata incantare da tutti quei santoni a cui non credo, a tutti quei riti che mi sembrano così assurdi, ma li ho seguiti incuriosita, perché è bene sapere, conoscere e rispettate i pensieri gli usi e i costumi di chi pensa diversamente da me.
    Diciamo che per me il mondo perfetto sarebbe una via di mezzo fra il pensiero occidentale e quello orientale. Perché curare qualcosa con una medicina che provoca altri danni e non curarla con qualcosa che aiuti a ristabilire il nostro organismo? E perché affidarsi nelle mani di qualcuno che dalla tua pancia fa "uscire" fegatini di pollo?
    Ci vuole equilibrio in tutto.
    Quindi si all'omeopatia e no ai santoni.
    Si alla medicina allopatica la dove quella omeopatica non arriva e così via.

    Una delle prime cose che mi è venuta in mente quando ho letto il capitolo su New York è stato un giorno non tanto lontano della mia vita in cui ho avuto un banalissimo malanno e sono andata a finire in ospedale. Successe che il mio medico di famiglia è un pó troppo esagerato e così ci ha fatti prendere uni splendido spavento, chiamando l'ospedale e insistendo nel farmi entrare al pronto soccorso sorpassando la fila degli altri pazienti. Mi sono preoccupata e ho avuto paura e l'unica cosa che continuavo a fare era guardarmi le mani nei più piccoli particolari. Tutte le sue pieghe, le sue innumerevoli "vie". E pensavo che la paura è il vero motivo per cui l'uomo apprezza la vita e più ampiamente tutto quello di cui la vita è composta.

    Per concludere, penso che questo libro non possa avere né una valutazione positiva né una valutazione negativa. Non può essere giudicato è una testimonianza. La si può raccogliere o lasciare li dov'è.
    Io sicuramente l'ho raccolta e spero di farne buon uso.
    Un altro giro di giostra è stata una piacevolissima scoperta.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande libro.

    Per me i grandi libri sono proprio quelli come "Un altro giro di giostra", libri che ti costringono ad aprire la mente, a riflettere, ad imparare ad essere una persona migliore; ed "Un altro giro di g ...continua

    Per me i grandi libri sono proprio quelli come "Un altro giro di giostra", libri che ti costringono ad aprire la mente, a riflettere, ad imparare ad essere una persona migliore; ed "Un altro giro di giostra" è il racconto di una persona saggia senza la presunzione di esserlo, l'insegnamento di chi dalla vita ha avuto tanto ed ha saputo imparare tanto.

    http://www.mr-loto.it/recensioni/un-altro-giro-di-giostra.html

    ha scritto il 

  • 5

    Tiziano Terzani è stato un noto giornalista e scrittore italiano, venuto a mancare nel 2004 a causa di cancro. Proprio in “Un altro giro di giostra” l’autore racconta i suoi viaggi in cerca di una cur ...continua

    Tiziano Terzani è stato un noto giornalista e scrittore italiano, venuto a mancare nel 2004 a causa di cancro. Proprio in “Un altro giro di giostra” l’autore racconta i suoi viaggi in cerca di una cura, per il corpo, ma soprattutto per la mente, dapprima negli USA, dove esegue chemioterapie e radioterapie e si affida agli abili medici americani e alla medicina occidentale, poi in Asia (India, Cina e Tibet) dove entra in contatto con la medicina orientale. Questa è totalmente differente dalle cure a cui siamo abituati, è intimamente legata alla filosofia, alla ricerca del senso della propria esistenza e del raggiungimento della totalità. Solo accettando la propria condizione di malato e guardando la morte con occhi diversi è possibile ritenersi “guarito” tanto fisicamente quanto spiritualmente. Terzani attraverso la sua opera diffonde una nuova coscienza e offre consigli sull’alimentazione e lo stile di vita per rimanere sani il più a lungo possibile. Un diario di viaggio che racconta avventure in paesi lontani e permette di conoscere più a fondo culture molto diverse dalla nostra, sempre con un sorriso sulle labbra e la voglia di vivere.

    È sorprendente quanto un uomo malato di un male incurabile riesca a trasmettere un attaccamento alla vita così forte e, come ribadisce più volte nel corso del libro, Terzani stesso si definisce fortunato perché il cancro gli ha permesso di porsi le domande giuste, quelle importanti, che ci elevano dalla mera esistenza e ci fanno vivere realmente e pienamente ogni giorno della nostra vita.

    Ciò che ho più apprezzato del romanzo è la totale assenza di pregiudizi: Terzani indaga in profondità le culture orientali e quelle occidentali, sottolineando ogni volta le qualità e i difetti di ogni popolo, filosofia o credenza, nessuna mai considerata superiore alle altre. Lettura illuminante, caldamente consigliata a chiunque, comprensibile a tutti.

    ha scritto il 

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