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Un altro giro di giostra

Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

Di

Editore: Longanesi

4.4
(3675)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 578 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Catalano

Isbn-10: 8830421421 | Isbn-13: 9788830421424 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Paperback , CD audio , Altri , eBook

Genere: Biography , Religion & Spirituality , Travel

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Descrizione del libro
Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quandogli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggioalla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo èun viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ognipasso, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha ache fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricercadi una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alleradici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un librosulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca dellapropria identità.
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  • 5

    Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani

    SINOSSI


    Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e a ...continua

    SINOSSI

    Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha a che fare con la sua sopravvivenza. Strada facendo prende appunti. Da una lunga permanenza a New York e poi in un centro "alternativo" della California nasce un ritratto inquietante dell'America. Da un lungo girovagare per l'India, compresi tre mesi passati da semplice novizio in un ashram, sempre in cerca di qualcosa o qualcuno che possa aiutarlo, Terzani arriva ad una visione di quel che di più profondo questo paese ha da offrire all'uomo: la sua spiritualità. Ogni cultura ha il suo modo di affrontare i problemi umani, specie quelli della malattia e del dolore. Così, dopo essersi interessato all'omeopatia, Terzani si rivolge alle culture d'Oriente sperimentando sulla propria pelle le loro soluzioni, siano esse strane diete, pozioni di erbe o canti sacri. Medicina tibetana, cinese, ayurveda, qi gong, reiki, yoga e pranoterapia sono fra le sue tappe. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell'uomo.

    RECENSIONE

    "Mi resi conto che fino ad allora avevo viaggiato gratis su un bel cavallo bianco... bè, ora passava il controllore a verificare ed Io, se trovavo il biglietto, forse riuscivo anche a fare un altro giro di giostra...". Il cancro è sempre un male assoluto? Per Terzani no, può essere anche un potente stimolo a cambiare a guardare le cose in modo totalemnte diverso. A concedersi un ulteriore giro di giostra. E per far questo l'Autore affronta un viaggio che è in definitiva un "viaggio nel bene e nel male del nostro tempo". "Non è indispensabile sentirsi condannati per farsi certe domande, ma occorre coraggio per farsele quando ci hanno condannati." Dapprima Terzani accetta le cure allopatiche, per il corpo, fatte negli USA, più precisamente a New York. Poi decide di volgere lo sguardo verso oriente. Terzani non insegue le mode orientaleggianti non ci propone un modo alternativo di vivere. Viaggiando, rincorrendo quella che prima di tutto vuol essere una cura per l'anima, studia per noi queste osofie e le loro medicine alternative cercando di farci comprendere cosa hanno di buono e cosa invece hanno di sbagliato, curioso o da fenomenologia da baraccone. Riportandoci mille e più aneddoti come quando dal Dalai Lama apprende che anche lui usa l'aspirina. Personalmente questo libro ha contribuito a riappacificarmi con il modo di intendere la malattia di una persona a me molto cara che proprio negli anni immediatamente precedenti l'uscita del libro ha fatto una scelta molto drastica ossia quella di abbandonare la chemioterapia per cercare altre forma di cura meno distruttive per il corpo e l'anima. E' un libro composito che affronta mille argomenti a partire dalla vita, la morte, Dio, le religioni, le cure allopatiche, omeopatiche, esoteriche. E' un libro da sorbire in piccolo dosi. Con la stessa cadenza con la quale Terzani ci accompagna nel suo peregrinare da medico in medico da santone in santone da guru in guru. E' un libro da leggere assolutamente e da rileggere e da consultare nei momenti più difficili della propria esistenza. Ma anche nei momenti di gioia per ricordarci che la nostra vita è pur sempre appesa ad un filo. Un libro immenso da parte di un autore che rimpiangeremo per lungo tempo.

    RECENSIONE A CURA DI PIERBUSA

    Passa a trovarci:
    www.ilclubdellibro.it

    ha scritto il 

  • 5

    Non è solo un libro...

    Questo non è sicuramente un libro facile, e per aiutarmi, ogni volta che la sera cominciavo a leggere, ho immaginato un uomo vestito si bianco, con capelli e barba ingrigiti, un orologio con raffigurato un Budda al polso e con tanto da raccontarmi, seduto ai piedi del mio letto. E così è stato un ...continua

    Questo non è sicuramente un libro facile, e per aiutarmi, ogni volta che la sera cominciavo a leggere, ho immaginato un uomo vestito si bianco, con capelli e barba ingrigiti, un orologio con raffigurato un Budda al polso e con tanto da raccontarmi, seduto ai piedi del mio letto. E così è stato un libro che ho ascoltato e non che ho letto. L'ho ascoltato come si ascoltano le storie di guerra dai nonni. Come si ascolta qualcuno che sa qualcosa in più di noi. Magari non capiamo, eppure siamo lì, in silenzio, tutti orecchie ad ascoltare senza fare domande per non interrompere, e col cervello a pesare ogni parola, a incastonarla perfettamente in ogni pezzettino di materia grigia.
    Quante cose ho imparato da Terzani. Quante riconferme ho avuto riguardo le banalità della vita. Quante storie ho ascoltato. Quanti mondi ho esplorato.
    Mi sono lasciata incantare da tutti quei santoni a cui non credo, a tutti quei riti che mi sembrano così assurdi, ma li ho seguiti incuriosita, perché è bene sapere, conoscere e rispettate i pensieri gli usi e i costumi di chi pensa diversamente da me.
    Diciamo che per me il mondo perfetto sarebbe una via di mezzo fra il pensiero occidentale e quello orientale. Perché curare qualcosa con una medicina che provoca altri danni e non curarla con qualcosa che aiuti a ristabilire il nostro organismo? E perché affidarsi nelle mani di qualcuno che dalla tua pancia fa "uscire" fegatini di pollo?
    Ci vuole equilibrio in tutto.
    Quindi si all'omeopatia e no ai santoni.
    Si alla medicina allopatica la dove quella omeopatica non arriva e così via.

    Una delle prime cose che mi è venuta in mente quando ho letto il capitolo su New York è stato un giorno non tanto lontano della mia vita in cui ho avuto un banalissimo malanno e sono andata a finire in ospedale. Successe che il mio medico di famiglia è un pó troppo esagerato e così ci ha fatti prendere uni splendido spavento, chiamando l'ospedale e insistendo nel farmi entrare al pronto soccorso sorpassando la fila degli altri pazienti. Mi sono preoccupata e ho avuto paura e l'unica cosa che continuavo a fare era guardarmi le mani nei più piccoli particolari. Tutte le sue pieghe, le sue innumerevoli "vie". E pensavo che la paura è il vero motivo per cui l'uomo apprezza la vita e più ampiamente tutto quello di cui la vita è composta.

    Per concludere, penso che questo libro non possa avere né una valutazione positiva né una valutazione negativa. Non può essere giudicato è una testimonianza. La si può raccogliere o lasciare li dov'è.
    Io sicuramente l'ho raccolta e spero di farne buon uso.
    Un altro giro di giostra è stata una piacevolissima scoperta.

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande libro.

    Per me i grandi libri sono proprio quelli come "Un altro giro di giostra", libri che ti costringono ad aprire la mente, a riflettere, ad imparare ad essere una persona migliore; ed "Un altro giro di giostra" è il racconto di una persona saggia senza la presunzione di esserlo, l'insegnamento di ch ...continua

    Per me i grandi libri sono proprio quelli come "Un altro giro di giostra", libri che ti costringono ad aprire la mente, a riflettere, ad imparare ad essere una persona migliore; ed "Un altro giro di giostra" è il racconto di una persona saggia senza la presunzione di esserlo, l'insegnamento di chi dalla vita ha avuto tanto ed ha saputo imparare tanto.

    http://www.mr-loto.it/recensioni/un-altro-giro-di-giostra.html

    ha scritto il 

  • 5

    Tiziano Terzani è stato un noto giornalista e scrittore italiano, venuto a mancare nel 2004 a causa di cancro. Proprio in “Un altro giro di giostra” l’autore racconta i suoi viaggi in cerca di una cura, per il corpo, ma soprattutto per la mente, dapprima negli USA, dove esegue chemioterapie e rad ...continua

    Tiziano Terzani è stato un noto giornalista e scrittore italiano, venuto a mancare nel 2004 a causa di cancro. Proprio in “Un altro giro di giostra” l’autore racconta i suoi viaggi in cerca di una cura, per il corpo, ma soprattutto per la mente, dapprima negli USA, dove esegue chemioterapie e radioterapie e si affida agli abili medici americani e alla medicina occidentale, poi in Asia (India, Cina e Tibet) dove entra in contatto con la medicina orientale. Questa è totalmente differente dalle cure a cui siamo abituati, è intimamente legata alla filosofia, alla ricerca del senso della propria esistenza e del raggiungimento della totalità. Solo accettando la propria condizione di malato e guardando la morte con occhi diversi è possibile ritenersi “guarito” tanto fisicamente quanto spiritualmente. Terzani attraverso la sua opera diffonde una nuova coscienza e offre consigli sull’alimentazione e lo stile di vita per rimanere sani il più a lungo possibile. Un diario di viaggio che racconta avventure in paesi lontani e permette di conoscere più a fondo culture molto diverse dalla nostra, sempre con un sorriso sulle labbra e la voglia di vivere.

    È sorprendente quanto un uomo malato di un male incurabile riesca a trasmettere un attaccamento alla vita così forte e, come ribadisce più volte nel corso del libro, Terzani stesso si definisce fortunato perché il cancro gli ha permesso di porsi le domande giuste, quelle importanti, che ci elevano dalla mera esistenza e ci fanno vivere realmente e pienamente ogni giorno della nostra vita.

    Ciò che ho più apprezzato del romanzo è la totale assenza di pregiudizi: Terzani indaga in profondità le culture orientali e quelle occidentali, sottolineando ogni volta le qualità e i difetti di ogni popolo, filosofia o credenza, nessuna mai considerata superiore alle altre. Lettura illuminante, caldamente consigliata a chiunque, comprensibile a tutti.

    ha scritto il 

  • 5

    Un viaggio profondo, alla ricerca di una cura, alla ricerca di se stesso.

    Lo scritto di Terzani oltre ad essere una testimonianza importante sui vari stili di medicina da lui provati, ci aiuta a riflettere sulle nostre vite, sulla freneticità della nostra routine, che spesso ci fa dimenticare delle cose più piccole e più importanti, dell'importanza di mantenere solidi ...continua

    Lo scritto di Terzani oltre ad essere una testimonianza importante sui vari stili di medicina da lui provati, ci aiuta a riflettere sulle nostre vite, sulla freneticità della nostra routine, che spesso ci fa dimenticare delle cose più piccole e più importanti, dell'importanza di mantenere solidi rapporti umani. Il tutto avvolto dal suo piacevole modo di scrivere, che ci trasporta in viaggio con lui da un luogo all'altro del pianeta.

    ha scritto il 

  • 5

    infinitamente piccolo, infinitamente grande.....

    …..Come stai? Come va?
    ….Si tira avanti
    ….Sempre avanti!

    Quante volte abbiamo sentito queste frasi, quante volte magari le abbiamo dette.

    Come stai?
    Una domanda che dovrebbe avvolgere tutto l'essere che si ha di fronte, ma che spesso pronunciamo per a ...continua

    …..Come stai? Come va?
    ….Si tira avanti
    ….Sempre avanti!

    Quante volte abbiamo sentito queste frasi, quante volte magari le abbiamo dette.

    Come stai?
    Una domanda che dovrebbe avvolgere tutto l'essere che si ha di fronte, ma che spesso pronunciamo per abitudine, per iniziare un discorso, sperando che la risposta si dimostri leggera, ci scivoli addosso e voli via.
    Ed a quelle domande rispondiamo di andare avanti, come se fosse nostro dovere, come se la nostra esistenza assieme alle cose con cui l'abbiamo riempita fosse una strada dritta, una linea retta verso una meta indefinita da raggiungere.
    Andare avanti, proseguire nella bolla dei mondi belli o brutti che ci siamo costruiti finchè
    non succede qualcosa capace di gettare nebbia su quella strada.
    Per Tiziano Terzani quel qualcosa si riassume in una sola parola...
    Cancro.

    Il termine cancro ha un suono che stride, che fa male, un suono che fa paura, come il suo contenuto.
    Il cancro ferma la vita, stravolge il concetto di tempo, scaraventa via i progetti e sogni che prima sembravano vicini.
    Il cancro deforma l'unità del corpo, lo spezzetta, lo analizza pezzo per pezzo...
    Il corpo, unico ed irripetibile, diverso da quello dei miliardi di persone su questa terra,
    si trasforma in fegato, milza, sangue, reni...
    ... non un unico essere, ma pezzi amorfi analizzati e controllati.
    Il cancro seleziona, spesso mutila.
    I medici ne parlano come qualcosa di staccato, qualcosa di estraneo da combattere...
    ma non è così...
    E' la negatività che prende forma nel corpo che conosci bene...
    Sei sempre tu...e lui è te.

    Durante la malattia, Tiziano Terzani si trasforma in un viaggiatore del proprio corpo..
    Da New York a Calcutta,
    dalla chemioterapia all’ayurveda ed omeopatia,
    dalla scienza fino dall’energia che guarisce.
    Lunghi viaggi, dentro e fuori di sé, alla ricerca spasmodica di cause ed effetti
    e soprattutto di una via di guarigione...
    finchè finalmente capisce che il suo attaccamento alla vita non si esaurisce con il corpo.
    Ed è allora che c'è la vera svolta, quella essenziale.
    In quella strada in cui si deve sempre andare avanti,
    sceglie di fermarsi e cercare di tornare da dove era partito...
    ...da se stesso
    Da viaggiatore del corpo inizia ad essere un pellegrino dell'anima.....

    Sicuramente lui ha avuto occasioni che i più non hanno
    una vita straordinaria,
    il sostegno di Angela, intimamente unita pur nella lontananza e nelle scelte estreme,
    la donna della vita che riesce a diventare la donna 'per' la vita...
    ma la possibilità quell'inversione ad U alla ricerca dell'essenziale
    di quel che veramente si è, ora e qui,
    del punto di partenza e del senso dei giorni
    esiste per tutti......
    Nascosta, difficile,
    ma c'è...

    Alla fine del libro  Terzani paragona la sua esistenza ad un cerchio zen...
    Allora capisco che nella vita, come in un cerchio, si potrebbe partire da qualsiasi punto…
    dalla malattia, dall'Amore,
    dalla scienza o dall’energia,
    dagli incontri speciali,
    da Cristo,  Buddha o Brahama,
    non cambierebbe nulla…
    ogni avvenimento potrebbe diventare un'occasione, un nuovo inizio...
    Sì, in qualsiasi punto c'è sempre la possibilità di un nuovo inizio....
    Allora, forse, alla domanda...
    come stai?
    riusciremmo a dire serenamente.....
    non va bene...
    ma sento che io e la mia piccola vita possiamo essere
    infinitamente grandi...

    ha scritto il 

  • 4

    "L'uomo dice che il tempo passa. Il tempo dice che l'uomo passa."

    Terzani era un privilegiato perché sapeva.

    Sapeva snocciolare verità pesanti come macigni con la leggerezza, il tatto, il tocco e l'agilità di un prestigiatore, i cui gesti apparentemente semplici, facili, provengono dalla complessità costruita in una vita.
    Semplici frasi, periodi, p ...continua

    Terzani era un privilegiato perché sapeva.

    Sapeva snocciolare verità pesanti come macigni con la leggerezza, il tatto, il tocco e l'agilità di un prestigiatore, i cui gesti apparentemente semplici, facili, provengono dalla complessità costruita in una vita.
    Semplici frasi, periodi, pagine dense di vita, fatti e pensieri, frutto di una ricerca costante, prodotto di mille incontri, avventure, vittorie, sconfitte, viaggi, albe e tramonti su terre incantate e terribili - "curioso, ma razionale; esploratore sì, ma non temerario"

    Terzani era un privilegiato perché sapeva sganciare bombe di saggezza come se spargesse petali di rosa, che arrivano dritti alla pancia e deflagrandoti dentro spargono solo profumo.
    Il profumo dell'intelligenza, dell' acume e di quanto di meglio un essere umano, nella sua completezza, profondità e sensibilità, riesca a trasmettere dopo essersi nutrito del mondo attraverso tutti i suoi sensi e fra misticismo e ragione, dopo averlo assorbito, metabolizzato e fatto suo, te lo offre attraverso i suoi scritti, attraverso questo libro, che colpevolmente è soltanto il primo suo che leggo; un piccolo frammento nella ricchezza della sua produzione, che è anche il suo ultimo, intenso messaggio al mondo su cui ha macinato migliaia di chilometri, ma che mi sento una privilegiata ad avere scoperto e compreso; una privilegiata ad aver incontrato chi, per caso, o chissà, me lo ha posato tra le mani.

    Il caso, (sempre lui?), ha voluto che leggessi in contemporanea gli ultimi libri di due grandi: Terzani e Fruttero.
    Quanto c'è da imparare da uomini come questi, non basta una vita; la mia di certo non basterà.
    Grazie ad entrambi, davvero.

    ha scritto il 

  • 3

    Ricco hippie sessantenne si ritrova malato di cancro e si cura in uno dei centri più all'avanguardia (e costosi) del mondo occidentale, a New York.
    Poi parte per il mondo a saggiare le più disparate cure delle medicine alternative, dalla thailandia al Nepal, dall'India alla Cina.
    Il t ...continua

    Ricco hippie sessantenne si ritrova malato di cancro e si cura in uno dei centri più all'avanguardia (e costosi) del mondo occidentale, a New York.
    Poi parte per il mondo a saggiare le più disparate cure delle medicine alternative, dalla thailandia al Nepal, dall'India alla Cina.
    Il tutto infarcito di tirate contro il mondo occidentale (condivisibili per carità ma piuttosto banali e alla fine non radicali), la cultura del consumismo, la perdita del contatto con la natura e lo spirito del mondo, il bisogno di falsi miti, ecc.
    Merita per le descrizioni di realtà e spiritualità totalmente altre da noi, di cui alcune molto interessanti e per il baluginare alternato di una personalità inquieta.

    ha scritto il 

  • 5

    Solamente leggendolo si può comprendere il giro di giostra in più che l'autore si è concesso e che tutti dovremmo imparare a regalarci. tra frenesie e falsi idoli rincorriamo ingenuamente solo le ombre in fondo alla caverna...

    ha scritto il 

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