Un altro giro di giostra

Di

Editore: Tea

4.4
(3879)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 578 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Catalano

Isbn-10: 8850216734 | Isbn-13: 9788850216734 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , CD audio , Altri , eBook , Tascabile economico

Genere: Biografia , Religione & Spiritualità , Viaggi

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Descrizione del libro
Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha a che fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un libro sulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca della propria identità.
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  • 5

    "Disteso per terra guardo il cielo. Contro l'azzurro si muovono, leggere, delle nuvole. Ne fisso una, la seguo, mi ci identifico. Presto divento quella nuvola e, come quella nuvola, senza peso, senza ...continua

    "Disteso per terra guardo il cielo. Contro l'azzurro si muovono, leggere, delle nuvole. Ne fisso una, la seguo, mi ci identifico. Presto divento quella nuvola e, come quella nuvola, senza peso, senza pensieri, senza emozioni, senza desideri, senza resistenza, senza direzione mi lascio andare nell'immenso spazio del cielo. Non ci sono sentieri da seguire, non una meta da raggiungere. Semplicemente vagare, aleggiare, vuuoto come una nuvola. E come la nuvola cambio forma, prendo tante forme, poi divento evanescente, mi disfaccio, scompaio. La nuvola non c'è più. Io non ci sono più. Resta solo la coscienza, libera, senza legami, una coscienza che si espande."
    Meraviglioso Terzani in questo suo "testamento", di cui ogni pagina mi ha portata a riflettere, a rivoltare il mio sentire, le mie necessità, a desiderare di poter abbandonare i fardelli dell'io-maschera per potermi concentrare sulla domanda essenziale "io chi sono al dunque?", a immedesimarmi con una nuvola, come spesso mi accade.
    Forse sono ciò che amo, ciò che cerco? O forse l'insieme di tutto ciò che ho vissuto? O forse niente di tutto ciò e devo ancora percorrere molta strada nel cerchio della vita? Hai ragione, Tiziano, la vita è proprio come un cerchio perfetto che si chiude compiutamente, si nasce e si muore e la morte fa parte di questa nostra esistenza. Per trovare il nostro equilibrio in questa vita e non desiderare più null'altro, neanche isolarsi o fuggire su un eremo, è essenziale rispettare la propria natura in buona sostanza e sperimentare ogni passaggio su sé stessi. Non sono certamente portata per l'esclusione del mondo dai miei giorni, sono nata per includere, è questo il senso del mio presente.
    Lettura che non dimenticherò mai e che mi è stata di grande aiuto in un lungo periodo di ripiegamento interiore. Anobii consente di arrivare a cinque stelle, ma io ne attribuirei il doppio a questo autore eccezionale, che mai si compatisce o si fa compatire.

    ha scritto il 

  • 5

    Un prezioso atto di coraggio di Tiziano Terzani. Da gustare in ogni pagina. Commovente, autentico diario di un viaggio dentro sè stesso e dentro la sua malattia... Un dono di questo indimenticabile gi ...continua

    Un prezioso atto di coraggio di Tiziano Terzani. Da gustare in ogni pagina. Commovente, autentico diario di un viaggio dentro sè stesso e dentro la sua malattia... Un dono di questo indimenticabile giornalista e scrittore. E vero Uomo. Grazie Tiziano.

    ha scritto il 

  • 5

    Tiziano Terzani...che meravigliosa scoperta!

    Un viaggio spirituale alla ricerca di domande che risposte no ne hanno.
    Un libro che ad ogni frase ti impone inevitabilmente alla riflessione.
    mi è piaciuto molto, tanto che, terminata l'ultima pagina ...continua

    Un viaggio spirituale alla ricerca di domande che risposte no ne hanno.
    Un libro che ad ogni frase ti impone inevitabilmente alla riflessione.
    mi è piaciuto molto, tanto che, terminata l'ultima pagina, ne ho percepito la mancanza.
    Il suo modo di scrivere è veramente sublime.
    Consigliato

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ha emozionato e fatto riflettere.... L'ho letto lentamente perché mi ha attivato molto. Un buon libro per accompagnare una fase introspettiva della vita, per riflettere sulla morte, sulla spiritual ...continua

    Mi ha emozionato e fatto riflettere.... L'ho letto lentamente perché mi ha attivato molto. Un buon libro per accompagnare una fase introspettiva della vita, per riflettere sulla morte, sulla spiritualità, sul significato del vivere seguendo un autore ironico, disincantato e alla ricerca di qualcosa al di là della materia.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Questo libro mi ha semplicemente commossa. Tiziano affronta la morte nella sola maniera che conosce: viaggiando. E quindi parte, fisicamente ma non solo. Il viaggio che deve affrontare questa volta è ...continua

    Questo libro mi ha semplicemente commossa. Tiziano affronta la morte nella sola maniera che conosce: viaggiando. E quindi parte, fisicamente ma non solo. Il viaggio che deve affrontare questa volta è quello più difficile. Passo dopo passo arriverà a capire qual è la strada che deve percorrere e sarà quella che lo accompagnerà fino alla morte.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando il libro è stato pubblicato se ne è molto parlato. Io uscivo a mia volta da un "malanno" e volevo conoscereTerzani, prima della malattia, per capire quanto potevo prenderlo sul serio. Ho letto ...continua

    Quando il libro è stato pubblicato se ne è molto parlato. Io uscivo a mia volta da un "malanno" e volevo conoscereTerzani, prima della malattia, per capire quanto potevo prenderlo sul serio. Ho letto quindi tanti dei suoi libri, Buonanotte Sig Lenin, Asia, ed altri, i suoi scritti da corrispondente. Ne sono rimasta entusiasta. Mi sono accostata quindi a questo racconto riconoscendo un grosso credito verso il suo autore. Non mi ha deluso. La storia di come Terzani ha affrontato e combattuto il cancro e cercato il senso della vita, mi è risultata straordinariamente plausibile, in linea con la sua vita precedente. Una estrema coerenza, ancora una volta un viaggio, stavolta ancora fuori e dentro di sè. Le pagine delle cure americane, i giorni dell'Ospedale a NY, quanto di più avanzato della medicina occidentale. L'aspetto terapeutico e insieme devastante delle cure contro il "malanno", le bottiglie fosforescenti della chemio, la debolezza del corpo, la ricerca di una forza intima, di natura morale, che aiutasse a sopportare, a gestire la sofferenza. La consapevolezza della propria situazione e insieme la volontà di non arrendersi, fare di tutto pur di guadagnarsi " un altro giro di giostra", lo portano nella amata Asia a confrontarsi con terapie cui Terzani non riesce, quasi suo malgrado, a dare credito. C'è un deficit di " fede", una distanza culturale , non colmabile. Ma il viaggiare e il conoscere sono essi stessi vita. E' il viaggio stesso la terapia, è il non venir meno a se stesso, alla sua ironia, intelligenza, ancora una volta esercitare uno sguardo critico e disincantato; la fedeltà alla sua vita lo sostiene. Al termine la scoperta di una vecchia casa abbandonata, un eremo sull'Himalaya, con un "vicino di casa" che come lui , nella solitudine, persegue la ricerca del Sè, della verità ultima di se stessi e delle cose. La malattia e la morte sono parte inevitabile, ineludibile della nostra vita di esseri umani. Questo libro ci racconta come uno di noi ha affrontato la questione e nelle sue riflessioni, paure,risorse e allucinazioni possiamo ritrovare , qua e là, qualcosa di noi, qualcosa che ci aiuta a sostenere la fatica di riconoscerci, Perchè, se gli strumenti di Terzani sono straordinari e le sue risorse , in tutti i sensi, non a disposizione di chiunque, le domande invece mi sono sembrate universali e i tentativi di rispondere me lo hanno fatto sentire vicino, come un amico, molto grande....

    ha scritto il 

  • 4

    Un escursus sul proprio io, sull'accettazione della morte, sulle medicine occidentali e orientali. Il pensiero di Terzani sul significato dell'esistenza, con tutte le sue contraddizioni. Un buon saggi ...continua

    Un escursus sul proprio io, sull'accettazione della morte, sulle medicine occidentali e orientali. Il pensiero di Terzani sul significato dell'esistenza, con tutte le sue contraddizioni. Un buon saggio che fa riflettere, apre la mente, invita a ragionare su se stessi da prospettive diverse, insolite. Un viaggio insomma, un pellegrinaggio alla ricerca del vero senso della vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro meraviglioso, "tanti libri in uno", come dice il risvolto di copertina; un grande viaggio che prende come spunto la malattia diagnosticata all'autore, che dopo aver viaggiato su e giù per gli ...continua

    Un libro meraviglioso, "tanti libri in uno", come dice il risvolto di copertina; un grande viaggio che prende come spunto la malattia diagnosticata all'autore, che dopo aver viaggiato su e giù per gli States prima e per l'Asia poi impara a viaggiare dentro sé stesso; lui che ha viaggiato per tutta una vita raccontando gli eventi principali della storia dell'Asia, di cui è stato testimone, si rende conto conto a un certo punto che "dentro era vuoto", che il viaggio per capire chi era non l'aveva mai fatto e, come il Siddharta di Hesse - parallelo che a me è venuto spesso in mente durante la lettura - non cade nell'idolatria del guru o in una sterile ed arida ricerca di sé stesso in solitaria, ritirandosi dal mondo, ma che con leggerezza impara mano a mano ad avvicinare i poli apparentemente inconciliabili della cultura orientale, soprattutto quella indiana, dedita alla ricerca del sé e della sua liberazione dagli inganni del mondo della materia, e il razionalismo occidentale che diffida di tutto ciò che non è riconducibile alla ragione, che non è misurabile o spiegabile. Ma lo fa - e questo è quello che rende il libro così leggibile, leggero e appagante - senza irrigidimenti, mettendo sempre tutto in discussione per ricominciare daccapo con una ricerca sempre nuova, con ironia, tenendosi lontano dalle soluzioni facili della "new age" e del miracolismo dei santoni orientali così di moda nel nostro occidente, e senza la pretesa di insegnare qualcosa, ma solo di raccontare per renderci partecipi coinvolti della sua ricerca. E' un libro che vale molto proprio perché Tiziano lo si sente vicino dalla prima all'ultima pagina, lo si sente un compagno di viaggio come se lo accompagnassimo su e giù per il mondo, con la rabbia per tutto ciò che non va nella nostra civiltà occidentale e la disillusione per un'Asia che sta rapidamente assimilando tutto il peggio del nostro occidente, ma che nonostante tutto trova la forza per arrivare a una sua personale forma di armonia con sé stesso e con ciò che ha intorno e che con questo libro ha cercato di raccontarci. Un libro da leggere e che lascia il segno, davvero.

    ha scritto il 

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