Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Un altro giro di giostra: Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

letto da Edoardo Siravo

Di

Editore: Salani

4.4
(3656)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: CD audio | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Catalano

Isbn-10: 8862565542 | Isbn-13: 9788862565547 | Data di pubblicazione: 

Lettore: Edoardo Siravo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri , eBook

Genere: Biography , Religion & Spirituality , Travel

Ti piace Un altro giro di giostra: Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha a che fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un libro sulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca della propria identità. Un audiolibro della durata di ventitré ore letto da Edoardo Siravo.
Ordina per
  • 5

    Un viaggio profondo, alla ricerca di una cura, alla ricerca di se stesso.

    Lo scritto di Terzani oltre ad essere una testimonianza importante sui vari stili di medicina da lui provati, ci aiuta a riflettere sulle nostre vite, sulla freneticità della nostra routine, che spesso ci fa dimenticare delle cose più piccole e più importanti, dell'importanza di mantenere solidi ...continua

    Lo scritto di Terzani oltre ad essere una testimonianza importante sui vari stili di medicina da lui provati, ci aiuta a riflettere sulle nostre vite, sulla freneticità della nostra routine, che spesso ci fa dimenticare delle cose più piccole e più importanti, dell'importanza di mantenere solidi rapporti umani. Il tutto avvolto dal suo piacevole modo di scrivere, che ci trasporta in viaggio con lui da un luogo all'altro del pianeta.

    ha scritto il 

  • 5

    infinitamente piccolo, infinitamente grande.....

    …..Come stai? Come va?
    ….Si tira avanti
    ….Sempre avanti!

    Quante volte abbiamo sentito queste frasi, quante volte magari le abbiamo dette.

    Come stai?
    Una domanda che dovrebbe avvolgere tutto l'essere che si ha di fronte, ma che spesso pronunciamo per a ...continua

    …..Come stai? Come va?
    ….Si tira avanti
    ….Sempre avanti!

    Quante volte abbiamo sentito queste frasi, quante volte magari le abbiamo dette.

    Come stai?
    Una domanda che dovrebbe avvolgere tutto l'essere che si ha di fronte, ma che spesso pronunciamo per abitudine, per iniziare un discorso, sperando che la risposta si dimostri leggera, ci scivoli addosso e voli via.
    Ed a quelle domande rispondiamo di andare avanti, come se fosse nostro dovere, come se la nostra esistenza assieme alle cose con cui l'abbiamo riempita fosse una strada dritta, una linea retta verso una meta indefinita da raggiungere.
    Andare avanti, proseguire nella bolla dei mondi belli o brutti che ci siamo costruiti finchè
    non succede qualcosa capace di gettare nebbia su quella strada.
    Per Tiziano Terzani quel qualcosa si riassume in una sola parola...
    Cancro.

    Il termine cancro ha un suono che stride, che fa male, un suono che fa paura, come il suo contenuto.
    Il cancro ferma la vita, stravolge il concetto di tempo, scaraventa via i progetti e sogni che prima sembravano vicini.
    Il cancro deforma l'unità del corpo, lo spezzetta, lo analizza pezzo per pezzo...
    Il corpo, unico ed irripetibile, diverso da quello dei miliardi di persone su questa terra,
    si trasforma in fegato, milza, sangue, reni...
    ... non un unico essere, ma pezzi amorfi analizzati e controllati.
    Il cancro seleziona, spesso mutila.
    I medici ne parlano come qualcosa di staccato, qualcosa di estraneo da combattere...
    ma non è così...
    E' la negatività che prende forma nel corpo che conosci bene...
    Sei sempre tu...e lui è te.

    Durante la malattia, Tiziano Terzani si trasforma in un viaggiatore del proprio corpo..
    Da New York a Calcutta,
    dalla chemioterapia all’ayurveda ed omeopatia,
    dalla scienza fino dall’energia che guarisce.
    Lunghi viaggi, dentro e fuori di sé, alla ricerca spasmodica di cause ed effetti
    e soprattutto di una via di guarigione...
    finchè finalmente capisce che il suo attaccamento alla vita non si esaurisce con il corpo.
    Ed è allora che c'è la vera svolta, quella essenziale.
    In quella strada in cui si deve sempre andare avanti,
    sceglie di fermarsi e cercare di tornare da dove era partito...
    ...da se stesso
    Da viaggiatore del corpo inizia ad essere un pellegrino dell'anima.....

    Sicuramente lui ha avuto occasioni che i più non hanno
    una vita straordinaria,
    il sostegno di Angela, intimamente unita pur nella lontananza e nelle scelte estreme,
    la donna della vita che riesce a diventare la donna 'per' la vita...
    ma la possibilità quell'inversione ad U alla ricerca dell'essenziale
    di quel che veramente si è, ora e qui,
    del punto di partenza e del senso dei giorni
    esiste per tutti......
    Nascosta, difficile,
    ma c'è...

    Alla fine del libro  Terzani paragona la sua esistenza ad un cerchio zen...
    Allora capisco che nella vita, come in un cerchio, si potrebbe partire da qualsiasi punto…
    dalla malattia, dall'Amore,
    dalla scienza o dall’energia,
    dagli incontri speciali,
    da Cristo,  Buddha o Brahama,
    non cambierebbe nulla…
    ogni avvenimento potrebbe diventare un'occasione, un nuovo inizio...
    Sì, in qualsiasi punto c'è sempre la possibilità di un nuovo inizio....
    Allora, forse, alla domanda...
    come stai?
    riusciremmo a dire serenamente.....
    non va bene...
    ma sento che io e la mia piccola vita possiamo essere
    infinitamente grandi...

    ha scritto il 

  • 4

    "L'uomo dice che il tempo passa. Il tempo dice che l'uomo passa."

    Terzani era un privilegiato perché sapeva.

    Sapeva snocciolare verità pesanti come macigni con la leggerezza, il tatto, il tocco e l'agilità di un prestigiatore, i cui gesti apparentemente semplici, facili, provengono dalla complessità costruita in una vita.
    Semplici frasi, periodi, p ...continua

    Terzani era un privilegiato perché sapeva.

    Sapeva snocciolare verità pesanti come macigni con la leggerezza, il tatto, il tocco e l'agilità di un prestigiatore, i cui gesti apparentemente semplici, facili, provengono dalla complessità costruita in una vita.
    Semplici frasi, periodi, pagine dense di vita, fatti e pensieri, frutto di una ricerca costante, prodotto di mille incontri, avventure, vittorie, sconfitte, viaggi, albe e tramonti su terre incantate e terribili - "curioso, ma razionale; esploratore sì, ma non temerario"

    Terzani era un privilegiato perché sapeva sganciare bombe di saggezza come se spargesse petali di rosa, che arrivano dritti alla pancia e deflagrandoti dentro spargono solo profumo.
    Il profumo dell'intelligenza, dell' acume e di quanto di meglio un essere umano, nella sua completezza, profondità e sensibilità, riesca a trasmettere dopo essersi nutrito del mondo attraverso tutti i suoi sensi e fra misticismo e ragione, dopo averlo assorbito, metabolizzato e fatto suo, te lo offre attraverso i suoi scritti, attraverso questo libro, che colpevolmente è soltanto il primo suo che leggo; un piccolo frammento nella ricchezza della sua produzione, che è anche il suo ultimo, intenso messaggio al mondo su cui ha macinato migliaia di chilometri, ma che mi sento una privilegiata ad avere scoperto e compreso; una privilegiata ad aver incontrato chi, per caso, o chissà, me lo ha posato tra le mani.

    Il caso, (sempre lui?), ha voluto che leggessi in contemporanea gli ultimi libri di due grandi: Terzani e Fruttero.
    Quanto c'è da imparare da uomini come questi, non basta una vita; la mia di certo non basterà.
    Grazie ad entrambi, davvero.

    ha scritto il 

  • 3

    Ricco hippie sessantenne si ritrova malato di cancro e si cura in uno dei centri più all'avanguardia (e costosi) del mondo occidentale, a New York.
    Poi parte per il mondo a saggiare le più disparate cure delle medicine alternative, dalla thailandia al Nepal, dall'India alla Cina.
    Il t ...continua

    Ricco hippie sessantenne si ritrova malato di cancro e si cura in uno dei centri più all'avanguardia (e costosi) del mondo occidentale, a New York.
    Poi parte per il mondo a saggiare le più disparate cure delle medicine alternative, dalla thailandia al Nepal, dall'India alla Cina.
    Il tutto infarcito di tirate contro il mondo occidentale (condivisibili per carità ma piuttosto banali e alla fine non radicali), la cultura del consumismo, la perdita del contatto con la natura e lo spirito del mondo, il bisogno di falsi miti, ecc.
    Merita per le descrizioni di realtà e spiritualità totalmente altre da noi, di cui alcune molto interessanti e per il baluginare alternato di una personalità inquieta.

    ha scritto il 

  • 5

    Solamente leggendolo si può comprendere il giro di giostra in più che l'autore si è concesso e che tutti dovremmo imparare a regalarci. tra frenesie e falsi idoli rincorriamo ingenuamente solo le ombre in fondo alla caverna...

    ha scritto il 

  • 5

    Faccio davvero fatica a scrivere qualcosa su questo libro perche' davvero va a toccare cose intime di ognuno. E' un viaggio nella presa di coscienza del nostro corpo imperfetto e immortale, il vissuto personale della malattia che diventa una ulteriore tappa e ulteriore occasione di scoperta della ...continua

    Faccio davvero fatica a scrivere qualcosa su questo libro perche' davvero va a toccare cose intime di ognuno. E' un viaggio nella presa di coscienza del nostro corpo imperfetto e immortale, il vissuto personale della malattia che diventa una ulteriore tappa e ulteriore occasione di scoperta della vita, dei suoi accadimenti, del suo essere parte del ciclo del mondo.

    ha scritto il 

  • 4

    'Un altro giro di giostra' il titolo è la parte più riuscita del libro che non è male nemmeno lui, Terzani verso il termine del suo viaggio durato tutta la vita alla scoperta del mondo degli uomini di realtà lontane, avvenimenti estremi come le tante guerre che ci ha raccontato da inviato si ac ...continua

    'Un altro giro di giostra' il titolo è la parte più riuscita del libro che non è male nemmeno lui, Terzani verso il termine del suo viaggio durato tutta la vita alla scoperta del mondo degli uomini di realtà lontane, avvenimenti estremi come le tante guerre che ci ha raccontato da inviato si accorge banalmente che il mondo è una giostra che gira prevedibile uguale sempre intorno a se stessa starci sopra può essere inebriante divertente ma non ti fa scoprire nulla di nuovo.

    Colpito da un tumore decide di continuare a viaggiare questa volta però non per conoscere la realtà esterna che come dice anche lui 'più o meno già conosce', ma per conoscere meglio se stesso capire chi è veramente prima che sia troppo tardi.

    La ricerca della cura, viaggiando attraverso Honk Kong la Cina la Thailandia l'India perfino vicino casa a Modena in una nebbiosa Felliniana vigilia di Natale incontrando medici improbabili e rimedi ancora più improbabili che quasi regolarmente finiscono nel cesso con una tirata di sciacquone, è un pretesto per cercare un senso alla propria vita, le esperienze qualche volta traumatiche vissute, quello che resta delle conoscenze fatte, l'esperienza della depressione.

    Ma la chiave che gli dovrebbe permettere di aprire la porta che contiene e nasconde il segreto del senso di tutto quello che ha fatto e vissuto naturalmente non si trova, nessuno può dimostrare che non esiste come per l'esistenza di Dio ma la sensazione di frustrazione è la stessa.

    Alla fine bisogna rifugiarsi nel minimalismo spirituale per dare al libro quel minimo di compiutezza necessaria a un libro sulla spiritualità della ricerca di sé come in definitiva è questo.

    'Se mi dicessero c'è una pillola che ti permetterà di vivere altri cinque anni la prenderesti?
    La mia risposta sarebbe no, per fare cosa? ricominciare con le telefonate i viaggi travagliati e pericolosi, lo stress del pezzo settimanale da completare per Giovedì prima dell'uscita su 'Der Spiegel', le cene d'obbligo in cui ti viene chiesto di raccontare sempre gli stessi aneddoti su quando mi incarcerarono in Cina o stavano per fucilarmi in Cambogia?
    No grazie l'ho già fatto ora voglio avvicinarmi a qualcosa che ancora non conosco : la morte'
    possibilmente non prima di aver fatto.....un altro giro di giostra !

    Terzani è stato un grande giornalista ci ha raccontato il mondo e ora ha voluto raccontarci un'altra cosa che come il mondo che abbiamo sperimentato, anche se magari in una realtà molto più ristretta, tutti noi sperimenteremo, o meglio stiamo già sperimentando, l'avvicinamento alla morte.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piacerebbe citare molte frasi tra quelle del libro, alcune veramente belle, ed anche alcune delle numerose "storielle" che vengono raccontate. Ma preferisco esternare che ciò che mi ha colpito è il suo modo di affrontare la malattia, cercando di coniugare in questo libro il suo essere giornali ...continua

    Mi piacerebbe citare molte frasi tra quelle del libro, alcune veramente belle, ed anche alcune delle numerose "storielle" che vengono raccontate. Ma preferisco esternare che ciò che mi ha colpito è il suo modo di affrontare la malattia, cercando di coniugare in questo libro il suo essere giornalista e il suo sentirsi uomo provato dalla malattia.

    ha scritto il 

  • 4

    "Così si continua a mangiare, a respirare, a lavorare, a vivere in condizioni che indubbiamente provocano il cancro, ma non si fa nulla per cambiare queste condizioni. In compenso si spera che qualcuno, da qualche parte, trovi una cura per combatterlo."


    "Sempre le donne con le loro natural ...continua

    "Così si continua a mangiare, a respirare, a lavorare, a vivere in condizioni che indubbiamente provocano il cancro, ma non si fa nulla per cambiare queste condizioni. In compenso si spera che qualcuno, da qualche parte, trovi una cura per combatterlo."

    "Sempre le donne con le loro naturali antenne, pronte a captare le tentazioni del nuovo, con tutti i suoi rischi, ma anche più capaci, più pronte degli uomini a fiutare quel che è vero, autentico: le prime a rendersi conto di quel che umanamente non va."

    "C'era tutta una fronda di persone che non accettava la banale materialità del vivere quotidiano, che aspirava ad altro, che, assurdamente, cercava altre vie: gente che a suo modo "resisteva" ".

    "Forse qualcosa dentro di me voleva farmi crescere, ed ecco che mi cresce il cancro… per farmi crescere"

    "Per questo l'arte, quella vera, quella che viene dall'anima, è così importante nella nostra vita. L'arte ci consola, ci solleva, l'arte ci orienta. L'arte ci cura. Noi non siamo solo quello che mangiamo o l'aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato."

    "Tutto quello che vedevo mi pareva perverso: una società in cui non si rispetta niente e nessuno, ma in cui tutti credono di essere liberi e di avere diritto a tutto, per finire soli e tristi."

    "Accettabile perché così è la vita: è tutto e il contrario di tutto, è stupenda e crudele. Perché la vita è anche la morte, e perché non c'è piacere senza dolore, non c'è felicità senza sofferenza"

    "E col miraggio che più benessere vuol dire più felicità, investiamo tutte le nostre energie nel consumare, come se la vita fosse un eterno banchetto romano in cui si mangia e si vomita per poter rimangiare"

    "La malattia è un disordine che nasce dalla mente molto prima che dal corpo"

    "Non bisognerebbe mai tornare nel proprio passato, né cercare di ripetere oggi quel momento di gioia che siamo stati fortunati d'avere avuto ieri"

    "Leopold sostiene che così come la psicanalisi all'inizio del secolo scorso si è mangiata un'intera epoca proponendosi come sistema per interpretare tutta la vita, così l'economia sta ora facendo lo stesso. Con la sua pretesa scientificità, l'economia si sta mangiando la nostra civiltà creando intorno a noi un deserto dal quale nessuno sa come uscire. Meno di tutti gli economisti."

    "La malattia di cui soffre oggi gran parte dell'umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obiettivo contro cui riversare la propria rabbia e a cui rivolgere la propria speranza"

    "Finalmente potevo essere me senza il biglietto da visita. Potevo abbandonarmi alla mia vera indole e goderne. Perché non c'è dubbio: più ci avviciniamo a quel che veramente siamo, più siamo felici. Ad ogni età. Tutto sta nel sapere chi siamo"

    "Bisogna resistere alle tentazioni del benessere, alla felicità impacchettata; bisogna rinunciare a volere solo ciò che ci fa piacere."

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per