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Un altro giro di giostra: Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

letto da Edoardo Siravo

By Tiziano Terzani

(38)

| Audio CD | 9788862565547

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Book Description

Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso Continue

Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha a che fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un libro sulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca della propria identità. Un audiolibro della durata di ventitré ore letto da Edoardo Siravo.

488 Reviews

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    'Un altro giro di giostra' il titolo è la parte più riuscita del libro che non è male nemmeno lui, Terzani verso il termine del suo viaggio durato tutta la vita alla scoperta del mondo degli uomini di realtà lontane, avvenimenti estremi come le tan ...(continue)

    'Un altro giro di giostra' il titolo è la parte più riuscita del libro che non è male nemmeno lui, Terzani verso il termine del suo viaggio durato tutta la vita alla scoperta del mondo degli uomini di realtà lontane, avvenimenti estremi come le tante guerre che ci ha raccontato da inviato si accorge banalmente che il mondo è una giostra che gira prevedibile uguale sempre intorno a se stessa starci sopra può essere inebriante divertente ma non ti fa scoprire nulla di nuovo.

    Colpito da un tumore decide di continuare a viaggiare questa volta però non per conoscere la realtà esterna che come dice anche lui 'più o meno già conosce', ma per conoscere meglio se stesso capire chi è veramente prima che sia troppo tardi.

    La ricerca della cura, viaggiando attraverso Honk Kong la Cina la Thailandia l'India perfino vicino casa a Modena in una nebbiosa Felliniana vigilia di Natale incontrando medici improbabili e rimedi ancora più improbabili che quasi regolarmente finiscono nel cesso con una tirata di sciacquone, è un pretesto per cercare un senso alla propria vita, le esperienze qualche volta traumatiche vissute, quello che resta delle conoscenze fatte, l'esperienza della depressione.

    Ma la chiave che gli dovrebbe permettere di aprire la porta che contiene e nasconde il segreto del senso di tutto quello che ha fatto e vissuto naturalmente non si trova, nessuno può dimostrare che non esiste come per l'esistenza di Dio ma la sensazione di frustrazione è la stessa.

    Alla fine bisogna rifugiarsi nel minimalismo spirituale per dare al libro quel minimo di compiutezza necessaria a un libro sulla spiritualità della ricerca di sé come in definitiva è questo.

    'Se mi dicessero c'è una pillola che ti permetterà di vivere altri cinque anni la prenderesti?
    La mia risposta sarebbe no, per fare cosa? ricominciare con le telefonate i viaggi travagliati e pericolosi, lo stress del pezzo settimanale da completare per Giovedì prima dell'uscita su 'Der Spiegel', le cene d'obbligo in cui ti viene chiesto di raccontare sempre gli stessi aneddoti su quando mi incarcerarono in Cina o stavano per fucilarmi in Cambogia?
    No grazie l'ho già fatto ora voglio avvicinarmi a qualcosa che ancora non conosco : la morte'
    possibilmente non prima di aver fatto.....un altro giro di giostra !

    Terzani è stato un grande giornalista ci ha raccontato il mondo e ora ha voluto raccontarci un'altra cosa che come il mondo che abbiamo sperimentato, anche se magari in una realtà molto più ristretta, tutti noi sperimenteremo, o meglio stiamo già sperimentando, l'avvicinamento alla morte.

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    pablo71 said on Sep 28, 2014 | Add your feedback

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    Mi piacerebbe citare molte frasi tra quelle del libro, alcune veramente belle, ed anche alcune delle numerose "storielle" che vengono raccontate. Ma preferisco esternare che ciò che mi ha colpito è il suo modo di affrontare la malattia, cercando di c ...(continue)

    Mi piacerebbe citare molte frasi tra quelle del libro, alcune veramente belle, ed anche alcune delle numerose "storielle" che vengono raccontate. Ma preferisco esternare che ciò che mi ha colpito è il suo modo di affrontare la malattia, cercando di coniugare in questo libro il suo essere giornalista e il suo sentirsi uomo provato dalla malattia.

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    mavi said on Aug 13, 2014 | Add your feedback

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    "Così si continua a mangiare, a respirare, a lavorare, a vivere in condizioni che indubbiamente provocano il cancro, ma non si fa nulla per cambiare queste condizioni. In compenso si spera che qualcuno, da qualche parte, trovi una cura per combatterl ...(continue)

    "Così si continua a mangiare, a respirare, a lavorare, a vivere in condizioni che indubbiamente provocano il cancro, ma non si fa nulla per cambiare queste condizioni. In compenso si spera che qualcuno, da qualche parte, trovi una cura per combatterlo."

    "Sempre le donne con le loro naturali antenne, pronte a captare le tentazioni del nuovo, con tutti i suoi rischi, ma anche più capaci, più pronte degli uomini a fiutare quel che è vero, autentico: le prime a rendersi conto di quel che umanamente non va."

    "C'era tutta una fronda di persone che non accettava la banale materialità del vivere quotidiano, che aspirava ad altro, che, assurdamente, cercava altre vie: gente che a suo modo "resisteva" ".

    "Forse qualcosa dentro di me voleva farmi crescere, ed ecco che mi cresce il cancro… per farmi crescere"

    "Per questo l'arte, quella vera, quella che viene dall'anima, è così importante nella nostra vita. L'arte ci consola, ci solleva, l'arte ci orienta. L'arte ci cura. Noi non siamo solo quello che mangiamo o l'aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato."

    "Tutto quello che vedevo mi pareva perverso: una società in cui non si rispetta niente e nessuno, ma in cui tutti credono di essere liberi e di avere diritto a tutto, per finire soli e tristi."

    "Accettabile perché così è la vita: è tutto e il contrario di tutto, è stupenda e crudele. Perché la vita è anche la morte, e perché non c'è piacere senza dolore, non c'è felicità senza sofferenza"

    "E col miraggio che più benessere vuol dire più felicità, investiamo tutte le nostre energie nel consumare, come se la vita fosse un eterno banchetto romano in cui si mangia e si vomita per poter rimangiare"

    "La malattia è un disordine che nasce dalla mente molto prima che dal corpo"

    "Non bisognerebbe mai tornare nel proprio passato, né cercare di ripetere oggi quel momento di gioia che siamo stati fortunati d'avere avuto ieri"

    "Leopold sostiene che così come la psicanalisi all'inizio del secolo scorso si è mangiata un'intera epoca proponendosi come sistema per interpretare tutta la vita, così l'economia sta ora facendo lo stesso. Con la sua pretesa scientificità, l'economia si sta mangiando la nostra civiltà creando intorno a noi un deserto dal quale nessuno sa come uscire. Meno di tutti gli economisti."

    "La malattia di cui soffre oggi gran parte dell'umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obiettivo contro cui riversare la propria rabbia e a cui rivolgere la propria speranza"

    "Finalmente potevo essere me senza il biglietto da visita. Potevo abbandonarmi alla mia vera indole e goderne. Perché non c'è dubbio: più ci avviciniamo a quel che veramente siamo, più siamo felici. Ad ogni età. Tutto sta nel sapere chi siamo"

    "Bisogna resistere alle tentazioni del benessere, alla felicità impacchettata; bisogna rinunciare a volere solo ciò che ci fa piacere."

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    Ben said on Jul 28, 2014 | 2 feedbacks

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    sotto casa..troppo sotto casa...

    18/06/2014:
    da quello che ho letto vedo in Terzani il padre di quel modo di sentire odierno.
    Sentire, già..perchè non si ragiona più..si "sente", si sente e basta. è chiaro, per lui si tratta di un atteggiamento alto, spirituale e sublime (ma per lui ...(continue)

    18/06/2014:
    da quello che ho letto vedo in Terzani il padre di quel modo di sentire odierno.
    Sentire, già..perchè non si ragiona più..si "sente", si sente e basta. è chiaro, per lui si tratta di un atteggiamento alto, spirituale e sublime (ma per lui o per i maestri che incontra? forse più per loro..)
    Vediamo se cambierò posizione col tempo..
    11/07/2014
    quattro le merita;
    Almeno per la sua sincerità, per il rifiuto di volersi idealizzare; un uomo in cerca di qualcosa..qualcosa che viene da fuori..alla prese continue con i propri limiti, pur nel tentativo continuo di superarli..
    Chissà se ce l'ha fatta..
    Eppure mi rimane un dubbio, una perplessità...
    peccato che non abbia capito la grandezza della spiritualità cristiana, la sua ascesi, il suo distacco dal mondo pur vivendoci in mezzo..
    Aveva una soluzione sotto casa..forse troppo sotto casa

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    Daniele Cossè said on Jul 11, 2014 | Add your feedback

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    Un altro giro di giostra
    Come commentare un libro così bello? Beh apre la mente alle diversità, alla diversa concezione di vita tra occidente ed oriente. La contrapposizione della unica parte con il complessità e l armonia di un corpo. Le diverse con ...(continue)

    Un altro giro di giostra
    Come commentare un libro così bello? Beh apre la mente alle diversità, alla diversa concezione di vita tra occidente ed oriente. La contrapposizione della unica parte con il complessità e l armonia di un corpo. Le diverse concezione di curare, se stessi o il male. Di annientare con una guerra fratricida, o una convivenza trascendentale.
    Certo la doccia ghiacciata che ti travolge dopo la notizia di una grave malattia puoi comprenderla ma mai immaginarla del tutto. E' da quel punto che parte Tiziano che con questo libro, ci fa viaggiare in luoghi che non conosceremo mai a fondo e che non vivremo mai così intensamente come ha fatto lui.
    Un libro che lascia una grande amarezza, ma allo stesso tempo una speranza di un trapasso tranquillo.
    Da rileggere e rileggere .

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    Mariuccia said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

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    Ho scoperto Terzani tardi, l'ho letto postumo, mai limitarsi alle apparenze, il titolo dell'altro suo libro Un indovino mi disse, mi aveva trasmesso un giudizio negativo, come se lui fosse una persona superstiziosa, ma dalla lettura di questo libro ...(continue)

    Ho scoperto Terzani tardi, l'ho letto postumo, mai limitarsi alle apparenze, il titolo dell'altro suo libro Un indovino mi disse, mi aveva trasmesso un giudizio negativo, come se lui fosse una persona superstiziosa, ma dalla lettura di questo libro direi che traspare tutt'altro.
    Talmente razionale da approfondire la conoscenza delle medicine alternative, ma da non seguirle più di tanto per la cura dei suoi malanni, un'avventura finita male, nel senso che manca la guarigione, ma una storia avventurosa.
    Del resto la vita ha un termine per tutti e Terzani ha saputo raccontare le emozioni vissute in questa avventura in un modo positivo e realista, più di quanto potrebbe sembrare dalla sua immagine di guru/barbone vestito da saggio orientale.

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    Okness said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

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