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Un americano tranquillo

By Graham Greene

(158)

| Paperback | 9788804493808

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73 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L´acció se situa a la Saigon dels anys 50 just en el moment que Indoxina deixa de ser-ho alliberant-se així de tota dominació francesa i mentrestant els sempre EUA tractant de guanyar pes per frenar un possible avanç del temut comunisme. Posteriormen ...(continue)

    L´acció se situa a la Saigon dels anys 50 just en el moment que Indoxina deixa de ser-ho alliberant-se així de tota dominació francesa i mentrestant els sempre EUA tractant de guanyar pes per frenar un possible avanç del temut comunisme. Posteriorment, la guerra del Vietnam, la retirada dels americans i la unificació dels dos Vietnams.
    I en aquest context històric, una història d´amor, un triangle amorós més aviat entre el reporter anglès Thomas Fowler i l´idealista Alden Pyle lluitant per l´amor de la jove vietamita Fuong, que realment el què vodlrà és al qui millor dot i perspectives doni. Amb moviments constants en el temps, al ppi ja coneixem el terrible desenllaç. S´especula sobre altres temes no menys importants en l´escena com és la presència d´americans i europeus a l´Àsia els quals no entenen les seves condicions de vida, d´uns vietnamites atrapats per una guerra que compta amb els interesssos aliens i no pas els seus propis.

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    Finisterre said on Apr 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Citazione interessante

    “Il tempo sa come vendicarsi, ma sono vendette che lasciano un gusto amaro. Non sarebbe meglio se non cercassimo di capire a tutti i costi, se accettassimo il fatto che nessun essere umano può davvero capire un altro, che una moglie non capisce il ma ...(continue)

    “Il tempo sa come vendicarsi, ma sono vendette che lasciano un gusto amaro. Non sarebbe meglio se non cercassimo di capire a tutti i costi, se accettassimo il fatto che nessun essere umano può davvero capire un altro, che una moglie non capisce il marito, un innamorato la sua mante, un genitore il figlio? Forse è per questo che gli uomini hanno inventato Dio, un essere capace di comprensione. Forse, se io volessi essere capito o farmi capire, finirei per convincermi stupidamente di possedere una fede. Ma io sono un reporter; Dio esiste solo per chi scrive gli editoriali.”

    http://leggerepermestiere.wordpress.com/2014/02/24/dio-…

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    Leggere per mestiere said on Mar 21, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Questi sono quei libri che ti lasciano l'amaro in bocca quando leggi l'ultima parola e chiudi il libro. Si può ricercare la felicità sull'infelicità altrui? Certo, si può; tanto quanto è impossibile rimanere neutrali.

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    gab non porta imbottiture da hockey said on Nov 19, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    una cosa che mi da davvero fastidio di quasi tutti i libri di greene è l'uso terribile che fa del tempo. non si capisce mai in quale momentoi del racconto si sia. potrebbe essere un flashback o nom non si capisce. un esempio su tutti. un capitolo fin ...(continue)

    una cosa che mi da davvero fastidio di quasi tutti i libri di greene è l'uso terribile che fa del tempo. non si capisce mai in quale momentoi del racconto si sia. potrebbe essere un flashback o nom non si capisce. un esempio su tutti. un capitolo finisce con "poi sceci in strada senza più sperare e trovai phuong". il capitolo successivo riprende con "E' venuto a trovarti vigot - chiese phuong".
    solo dopo qualche rigo si capisce che il dialogo con phuong non è relativo a ciò di cui stava parlando prima (un flashback), ma alla fine della storia. il flashback di cui sopra si riferiva a cose avvenute a livello di antefatto. ma come diamine si fa a scrivere così!!!! e stavolta è andata già bene che le due parti fossero in due capitoli diversi (anche se consecutivi). in genere c'è giusot un capoverso a separare momenti lontanissimi nel tempo. ...e poi alla fine la storia è pure un cavolata...

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    Marco said on Nov 17, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    A Graham Green si possono perdonare parecchi peccati come una albionica misoginia, un malcelato disincanto verso la storia e verso gli uomini, un certo cinismo nei confronti dei rapporti tra gli uomini e le proprie convinzioni. Su tutti questi attegg ...(continue)

    A Graham Green si possono perdonare parecchi peccati come una albionica misoginia, un malcelato disincanto verso la storia e verso gli uomini, un certo cinismo nei confronti dei rapporti tra gli uomini e le proprie convinzioni. Su tutti questi atteggiamento, o chiamiamoli se si vuole anche difetti, prevalgono una invidiabile lucidità di pensiero, uno stile chiaro, elegante ed accattivante, una costruzione dell’intreccio letterario magistrale. Tanto che questo romanzo è difficile da definire con certezza : è un reportage storico, poiché di fatti storici veritieri si parla? Un thriller, un giallo con tanto di vittima con un colpevole non colpevole? Un libro moraleggiante, perché anche di scelte morali si parla? Certo il protagonista ce la mette tutta per non farsi coinvolgere dalla “STORIA” , ma alla fine da una parte bisogna stare, magari da quella dei più deboli ed innocenti!! Un bel tuffo nella storia dell’Indocina , prima del coinvolgimento degli USA. Un bellissimo libro di uno validissimo scrittore spesso dimenticato

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    elettra said on Aug 6, 2013 | 1 feedback

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