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Un amico per sempre

Di

Editore: EL

4.1
(153)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 276 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8870686981 | Isbn-13: 9788870686982 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sandro Melani

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Teens

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Descrizione del libro
Un giovane viene accusato di aver profanato la tomba di un ragazzo morto dapoco in un incidente. Il giovane incriminato racconta la sua storia in unasorta di diario-confessione. Hal, il protagonista, è un ragazzo come tanti.Dopo una gita in barca finita con un naufragio Hal viene soccorso da Barry.E' un incontro che segnerà profondamente la vita di Hal. Egli è affascinato daBarry e ben presto l'attrazione e la complicità che si crea tra i due ragazzisi trasforma in qualcosa di più profondo e complesso. Hal ripercorre le tappedella propria evoluzione esistenziale, le prime manifestazioni e la scopertachiara e incontestabile delle proprie inclinazioni omosessuali, emerseprepotentemente nel rapporto con Barry. Età: da 16 anni.
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  • 4

    morte e omosessualità nello stesso libro. Chambers sfida i tabù e racconta storie che non sono così lontane a noi e alle nuove generazioni, eppure non se ne sente parlare senza toni accusatori. il linguaggio è diretto, semplice e per questo disarmante. La storia non può dirsi bella, ma è provocat ...continua

    morte e omosessualità nello stesso libro. Chambers sfida i tabù e racconta storie che non sono così lontane a noi e alle nuove generazioni, eppure non se ne sente parlare senza toni accusatori. il linguaggio è diretto, semplice e per questo disarmante. La storia non può dirsi bella, ma è provocatoria e non si può non provare affetto per la voce narrante e la dolcezza del rapporto che lo vede(va) coinvolto.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ la storia di Henry, detto Hal, che è alla ricerca di un amico, un vero amico, un amico con cui poter parlare di tutto, un amico con cui sapersi libero, sentirsi spontaneo, non avere freni. L’amicizia vera, eccelsa, arriva con Barry che lo salva da un naufragio, e dopo meno di due mesi muore. ...continua

    E’ la storia di Henry, detto Hal, che è alla ricerca di un amico, un vero amico, un amico con cui poter parlare di tutto, un amico con cui sapersi libero, sentirsi spontaneo, non avere freni. L’amicizia vera, eccelsa, arriva con Barry che lo salva da un naufragio, e dopo meno di due mesi muore.
    Il libro racconta di questi due mesi, della loro amicizia, del loro rapporto, delle loro esperienze, di ciò che entrambi si trasmettono, si scambiano, si insegnano, infrangendo anche limiti che i due si erano posti, magari per semplice timore, o paura. Questo libro è anche un resoconto che Hal scrive ad un assistente sociale, la loro amicizia, le loro gioie, le loro paure, le loro vittorie, così come la vita dovrebbe essere.
    Consigliato, anche per ragazzi, mi sembra un buon viatico per la propria formazione personale scevra da tanti tabù e falsi moralismi. Bisogna saper crescere bene anche da piccoli.

    ha scritto il 

  • 4

    "La sola cosa importante è che in qualche modo sfuggiamo tutti alla nostra storia."

    Comincio a chiedermi perché sia così largamente condivisa una certa visione mortifera dell'adolescenza, come se per parlare bene di adolescenza, per capire gli adolescenti, fosse necessaria la morte di qualcuno.
    Anche in questo caso, si comincia con una morte già annunciata, per poi proce ...continua

    Comincio a chiedermi perché sia così largamente condivisa una certa visione mortifera dell'adolescenza, come se per parlare bene di adolescenza, per capire gli adolescenti, fosse necessaria la morte di qualcuno.
    Anche in questo caso, si comincia con una morte già annunciata, per poi procedere a ritroso. Per fortuna, il nefasto evento che detta la narrazione viene accompagnata da un evento molto più singolare e divertente, che dà il titolo al romanzo: l'arresto del protagonista per la presunta profanazione della tomba del defunto e tanto amato Barry, profanazione che altro non era che il mantenimento di una promessa, danzare sulla tomba dell'amico. Dopo questo avvio alquanto particolare, la narrazione procede lungo due binari paralleli: il punto di vista neutro, professionale, dell'assistente sociale incaricata del caso, e il racconto a ritroso del protagonista.
    Più che una storia d'amore, Danza sulla mia tomba è una storia di amicizia, come qualcosa, forse, di più nobile e forte: come la promessa fatta dai due ragazzi, che valica i confini dell'amore e della morte. Ciò che muove Henry, o Hal, come preferisce farsi chiamare, è un sentimento che non vuole trovare per sé un proprio nome e che si compone essenzialmente dello strascico di quella ricerca dell'amicizia che durante l'infanzia si era dipinta di toni avventurosi e magici. Ho trovato di una confortante e adorabile tenerezza tutto questo, i racconti delle prime storielle di Hal, sempre tra amicizia e amore, i primi passi con Barry, soprattutto la buffa intrusione reciproca nelle loro vite. Un sorriso che ha accompagnato la lettura, per poi scomparire piano piano. Che Barry sarebbe presto o tardi morto si sapeva già: eppure, insieme a Hal, si viene colti da inaspettata violenza. La storia d'amore e amicizia, così, si trasfigura in una ricerca d'identità: se c'è qualcosa che Hal imparerà da questi eventi, è la scoperta di se stesso nel confronto con l'altro e la necessità di sopravvivere alla propria storia. Non è forse altro che questo, crescere?

    ha scritto il 

  • 4

    Non ho voglia di recensire questo libro. Mi ha regalato tante emozioni bellissime e tanti argomenti su cui riflettere: l'amore. l'amicizia, l'adolescenza, le barche, la morte, i genitori, i figli, le tombe.
    Ecco, in realtà non è che non ho voglia di recensire il libro: piuttosto credo di no ...continua

    Non ho voglia di recensire questo libro. Mi ha regalato tante emozioni bellissime e tanti argomenti su cui riflettere: l'amore. l'amicizia, l'adolescenza, le barche, la morte, i genitori, i figli, le tombe.
    Ecco, in realtà non è che non ho voglia di recensire il libro: piuttosto credo di non esserne capace. E' qui dentro di me: ed è l'unica cosa che miviene da dire.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non vorrei che pensasse che questa è la fine. [...] Forse è solo l'inizio. E nemmeno l'inizio. Forse non è assolutamente niente. Né l'inizio né la fine. Ma solo un frammento nel mezzo di qualcosa che ha un inizio e una fine ancora così lontani che si può fare a meno di starci a pensare, come se ...continua

    "Non vorrei che pensasse che questa è la fine. [...] Forse è solo l'inizio. E nemmeno l'inizio. Forse non è assolutamente niente. Né l'inizio né la fine. Ma solo un frammento nel mezzo di qualcosa che ha un inizio e una fine ancora così lontani che si può fare a meno di starci a pensare, come se non ci fossero affatto, e non ci sono a pensarci bene. Ho scritto tutto questo per farle capire come sono diventato quello che sono, che però non corrisponde più a quello che sono, perché ora sono uno che si vuole assicurare di non essere più influenzato da ciò che lo ha reso quello che è diventato.

    La sola cosa importante è che in qualche modo sfuggiamo tutti alla nostra storia."

    ha scritto il 

  • 2

    Dalle premesse sembrava molto nelle mie corde, ma l'ho trovato verboso e non mi sono commossa per niente. La parte en travesti era imbarzzante e basta. Mi sarà venuto un cuore di pietra? Unica figura interessante, quella del vecchio prof.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Henry, detto Hal, è accusato di aver profanato la tomba di un amico. Non vuole spiegare all'assistente sociale il suo gesto, perciò, su consiglio del professore di letteratura, prova a descrivere la sua vita: un padre burbero, una madre fragile, la totale incertezza su cosa fare della sua vita. F ...continua

    Henry, detto Hal, è accusato di aver profanato la tomba di un amico. Non vuole spiegare all'assistente sociale il suo gesto, perciò, su consiglio del professore di letteratura, prova a descrivere la sua vita: un padre burbero, una madre fragile, la totale incertezza su cosa fare della sua vita. Finché arriva Barry, poco più grande di lui, che gli offre un lavoro, la sua amicizia e un nuovo modo di gustare la vita. E con lui arriva anche una strana promessa, da mantenere troppo presto...

    In alcuni punti sembra proprio di leggere il diario di un ragazzino che si compiace della sua scrittura. Triste, ma rende bene l'animo di un adolescente.

    * La sicurezza con cui qualcuno ti rifila i suoi consigli sulla carriera è inversamente proporzionale al suo successo nel lavoro che ha scelto per sé.
    * Niente è così palesemente umiliante come vedere qualcuno fare bene qualcosa che tu stesso hai appena fatto male.
    * Se stai per morire tanto vale godersi l'attimo.
    * “Sei perfino più strano di quanto pensassi” ho commentato cercando di ridere per rilassarmi. “E chi vuole essere normale?” ha detto.
    * Io odio il calcio, e ancora di più odio le folle di tifosi di calcio. Sono il perfetto esempio della Legge di Robinson. Questa afferma che l'umana idiozia si moltiplica in modo proporzionale al numero della gente radunata insieme in uno stesso posto per uno scopo comune.
    * Dall'inizio alla fine sono state sette settimane. Quarantanove giorni da quando sono emerso dal mare ricoperto di alghe a quando lui è morto. A quando lui è diventato esso. Millecentosettantasei ore. Settantamilacinquecentosessanta minuti. Quattro milioni duecento trentamila seicento secondi.
    * Ho scritto tutto questo perché lei capisse come sono arrivato a essere quel che sono. Ma questo non è più quello che sono perché quello che sono è qualcuno che vuole essere sicuro di non essere più influenzato da quello che lo ha reso quel che è diventato. 'unica cosa importante è che in qualche modo tutti sfuggiamo alla nostra storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura scorrevole e gradevole: un pomeriggio passato allegramente.
    Sarà perché in questo periodo mi sto facendo un po' un'ubriacatura del genere (è la mania delle letture seriali), ma non mi ha particolarmente impressionato. Per i miei criteri (http://www.anobii.com/shoutbox?personId=nemob ...continua

    Lettura scorrevole e gradevole: un pomeriggio passato allegramente.
    Sarà perché in questo periodo mi sto facendo un po' un'ubriacatura del genere (è la mania delle letture seriali), ma non mi ha particolarmente impressionato. Per i miei criteri (http://www.anobii.com/shoutbox?personId=nemobis&page=99 ) gli do tre stelle (quattro col nuovo sistema) perché oggi volevo concedermi una lettura cosí e quindi non è stata una perdita di tempo.

    È carina la struttura narrativa, con brani di confessioni a verbale alternati ad appunti di interrogatorio; l'effetto è di avvicinare lo stile di scrittura a quello dei lettori presunti ma anche (probabilmente) di rendere certi passaggi meno coinvolgenti perché narrati con insufficiente abilità (ma ripeto, forse è solo il mio umore). Fa un po' ridere che l'autore ce lo "riveli" solo alla fine, scrivendolo esplicitamente e chiarendo chi è il "lei" a cui si rivolge Hal, come se non l'avessimo capito fin dall'inizio.
    Divertente che abbia appena letto due libri di Juli Zeh con una struttura "processuale" e cominciato "Teleny" che cita lo stesso passo della Bibbia su Davide e Gionata.

    Ah, la traduzione è talvolta troppo letterale e si vedono spesso gli effetti di una revisione sbrigativa, fra cui un notevole numero di refusi (specie gli accenti, davvero una marea).

    ha scritto il 

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