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Un amore

By Dino Buzzati

(125)

| Paperback

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Book Description

408 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un amore, raccontato in tutte le sue sfaccettature, vissuto da un adulto e da una giovanissima, lui colto e imbrigliato in schemi sociali borghesi, lei affamata di vita.
    Un amore che diventa una ossessione.
    Scritto benissimo.

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    Controvento said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    No, sai, senza di me tu non sei capace di vivere

    E già per questa frase cara la mia Laid(a)e ti farei fare capa e muro! Ma andiamo per gradi......Chiuso il libro, ho pensato e ripensato, analizzato e riflettuto e posso dire che non mi è piaciuto per niente. Lo stile decisamente e fastidiosamente da ...(continue)

    E già per questa frase cara la mia Laid(a)e ti farei fare capa e muro! Ma andiamo per gradi......Chiuso il libro, ho pensato e ripensato, analizzato e riflettuto e posso dire che non mi è piaciuto per niente. Lo stile decisamente e fastidiosamente datato e i frequenti cambi di coniugazione dei verbi hanno reso la lettura piuttosto difficoltosa. Ma su tutti è la storia che proprio non mi ha convinto. Un cinquantenne che si innamora in maniera ossessiva e perdutamente di una squillo minorenne e si lascia trattare a pesci in faccia. Se c’è una cosa che mi infastidisce sono le persone che si assoggettano al partner compiacendolo in ogni modo neanche fosse il Messia, quelli che “per lui/lei lo faccio, per fargli piacere, se lo merita” dimenticando se stessi e dimenticando soprattutto che prima di essere in due si è un uno che va rispettato. Ecco, Dorigo è tutto questo, annientato da questo improbabile amore è lo zerbino umano che più mi infastidisce. Quello che oltretutto cerca giustificazione ai comportamenti dell altro e li subisce passivamente. Insopportabile. Come insopportabile lei, la Laid(a)e bugiarda e antipatica, anche se una piccolissima esilissima rivalutazione dopo quanto detto da Piera a Dorigo magari se la merita. Ma il fastidio più grande è proprio l’atteggiamento di Dorigo nei confronti della ragazza, ossessionato dal sesso di cui parla come un vecchio sporcaccione, di quelli che allungano le mani. Mi ha urtato e infastidito. C’è da dire che se l’obiettivo era questo, l’autore c’è riuscito in pieno. Adios Buzzati.

    2* e mezza (per la Piera)

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    CriSting said on Jul 10, 2014 | 8 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Felice sperimentazione di una tendenza abituale a comportarsi con naturale franchezza e immediatezza, senza finzioni e senza falsi ritegni, da parte dell'autore, di rappresentare, esaminare con gran cura e attenzione, studiare a fondo, con audacia e ...(continue)

    Felice sperimentazione di una tendenza abituale a comportarsi con naturale franchezza e immediatezza, senza finzioni e senza falsi ritegni, da parte dell'autore, di rappresentare, esaminare con gran cura e attenzione, studiare a fondo, con audacia e decisione, un sentimento non ricambiato. Sentimento, quest'ultimo, spogliato nella sincerità, nell'innocenza, nel candore d’animo, nella semplicità, nelle debolezze del protagonista in un amore non contraccambiato e respinto più volte con scaltrezza e spudoratezza. L'azione si svolge in una Milano, bigia e cupa, tra donne da marciapiede e clienti portati in case d'appuntamento a conoscere lo squallore delle ragazze infelici. Tra queste, un'avvenente ballerina colpisce Antonio che ne rimane innamorato pian piano. E' un rapporto che più va avanti più si lacera in quanto da parte della donna non va oltre il rapporto carnale. La narrazione a volte lenta altre volte ritmica in funzione dell'effetto desiderato dà, ai varî sensi dell’uomo, un’impressione di gradevole di finezza e leggerezza; fanno da contorno descrizioni naturalistiche che rafforzano il canto di un'amore impossibile perché sostenuto dal sogno di un'illusione.

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    Daria49 said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    in questo libro sono due i temi che si affrontano e che sono maledettamente veri e sempre attuali:
    1 - soffre di più chi ama o chi è amato?
    2 - certe donne scappano se sei un bravo ragazzo e ti si attaccano se le tratti con indifferenza.
    potete dire ...(continue)

    in questo libro sono due i temi che si affrontano e che sono maledettamente veri e sempre attuali:
    1 - soffre di più chi ama o chi è amato?
    2 - certe donne scappano se sei un bravo ragazzo e ti si attaccano se le tratti con indifferenza.
    potete dire quello che volete ma sulla prima domanda la risposta è chi ama. chi ama soffre sempre di più di chi ama. e la seconda bè è verissima e non ha bisogno di commenti.
    ho solo un commento da fare sul protagonista... non riesco a provare simpatia per lui e nemmeno compassione. paga una ragazza per fare le "veci" di una fidanzata, perchè innamorato di una ragazza che fa una vita che non coincide con la famiglia e nè vuole farsi una famiglia. Inoltre pagarla per avere un contratto di esclusiva, un contratto di possesso e lo rende anche geloso... mi sembra di vedere le notizie dei tg dove uomini padroni esplodono e fanno del male alle donne che dicono di amare... non ci riesco proprio a provare simpatia o almeno compassione per lui, ma sono di parte essendo donna...

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    araba fenice said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    la donna, forse a motivo dell'educazione familiare, gli era parsa sempre una creatura straniera, con una donna non era mai riuscito ad avere la confidenza che aveva con gli amici
    la donna era sempre per lui la creatura di un altro mondo, vagamente su ...(continue)

    la donna, forse a motivo dell'educazione familiare, gli era parsa sempre una creatura straniera, con una donna non era mai riuscito ad avere la confidenza che aveva con gli amici
    la donna era sempre per lui la creatura di un altro mondo, vagamente superiore e indecifrabile

    * son passati parecchi giorni dalla fine della mia rilettura, aiutata anche da un reduce come me dell’uragano buzzati
    ho avuto bisogno di tempo per riallineare i miei pensieri, i ricordi di un amore passato, che è stato impossibile? incompiuto? non saprei definirlo a distanza di anni
    mio marito simpaticamente dice che fui poco intelligente (= stupida) a innamorarmi di quel tizio
    secondo lui (sempre il mio consorte) dovevo capire che era solo amicizia, che ho prontamente demolito e rovinato
    ma io non credevo all’amicizia tra uomo e donna e forse nemmeno oggi ne sono tanto sicura, mi faccio mille domande sulla sua vera consistenza
    perché uomo e donna si confinano a semplici amici? probabilmente perché manca l’attrazione fisica o perché hanno paura di guardare in faccia il vero amore, quello che ci seduce mentalmente e che fugge dalla nostra ragione, quello che resta in silenzio ma che continua a chiamarci, urlando il nostro nome, quello che ci fa amare l'altro anche se non è un adone!!!
    dopo molti anni, giorni fa l’ho rivisto da lontano, ho sorriso per quella dedica che mi scrisse “a te mia splendida amica, una donna che resterà sempre con me, mentre le altre vanno e vengono dalla mia vita”
    parole, son state solo semplici parole, tanto per!!!

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    Fabiola e Famiglia said on Jun 3, 2014 | 5 feedbacks

  • 8 people find this helpful

    Un romanzo...

    ... che ha la forza di una confessione, leggi e ti pare di avere al fianco un amico, che ti racconta le sue pene amorose...

    E tu, per quasi tutto il romanzo, vorresti averlo davvero accanto, per dirgli: "Ma mollala, 'sta "maschietta", ma non vedi ch ...(continue)

    ... che ha la forza di una confessione, leggi e ti pare di avere al fianco un amico, che ti racconta le sue pene amorose...

    E tu, per quasi tutto il romanzo, vorresti averlo davvero accanto, per dirgli: "Ma mollala, 'sta "maschietta", ma non vedi che questo non è amore? E' forse una Ossessione. Una Dipendenza. La voglia di trattenere la Giovinezza che sfugge, la Paura della Morte. Il desiderio di Possesso di una persona che non si fa possedere... e per di piu', per tentare di farlo, usi il denaro..."

    Fosse facile... Dorigo tutte queste cose le sa anche da solo :).

    Poi gli ultimi due capitoli. Ribaltano un po' tutto.

    Un romanzo veramente molto bello, e, credo, molto coraggioso, anche e soprattutto per l'epoca in cui è stato scritto.

    Lo stile narrativo molto coinvolgente: il passaggio dalla terza persona al monologo interiore è molto efficace, e forse è cio' che da' al romanzo il sapore, cosi' forte, della confessione.

    Mi è poi venuta una riflessione sul linguaggio... Se leggi un romanzo piu' o meno dello stesso periodo e di pregio simile tradotto (ho in mente "Stoner") il romanzo acquista in attualità (appunto perchè tradotto col linguaggio del nostro tempo), ma perdi la storia, perdi cioè quanto del periodo storico ti puo' raccontare il gergo utilizzato al tempo...

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    Grazia Fortunati said on May 26, 2014 | 3 feedbacks

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