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Un amore

Di

Editore: Mondadori

4.0
(2533)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8804458208 | Isbn-13: 9788804458203 | Data di pubblicazione:  | Edizione 31

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 5

    Un mattino del febbraio 1960, a Milano, l’architetto Antonio Dorigo, di 49 anni, telefonò alla signora Ermelina.
    “Sono Tonino, buongiorno sign…”
    “È lei? Quanto tempo che non si fa vedere. Come sta?”
    “Non c’è male, grazie. Sa in questi ultimi tempi un mucchio di lavoro e così… se ...continua

    Un mattino del febbraio 1960, a Milano, l’architetto Antonio Dorigo, di 49 anni, telefonò alla signora Ermelina.
    “Sono Tonino, buongiorno sign…”
    “È lei? Quanto tempo che non si fa vedere. Come sta?”
    “Non c’è male, grazie. Sa in questi ultimi tempi un mucchio di lavoro e così… sente potrei venire questo pomeriggio?”
    “Questo pomeriggio? Mi faccia pensare… a che ora?”
    “Non so. Alle tre, tre e mezza”.
    “Tre e mezza d’accordo”
    “Ah senta, signora…”
    “Dica, dica”.
    “L’ultima volta, si ricorda?… insomma quella stoffa per essere sincero non mi finiva di piacere, vorrei…”
    “Capisco. Purtroppo alle volte io stessa…”
    “Qualcosa di più moderno, mi spiego?”
    “Sì, sì. Ma guardi ha fatto bene a telefonarmi oggi, c’è un occasione… insomma, vedrà resterà soddisfatto”.
    “Tessuto nero, preferibile”
    “Nero, nero, lo so, come il carbone”
    “Grazie, a più tardi allora”.
    Mise giù la cornetta. Era solo nello studio. Anche Gaetano Maronni, il collega che occupava la stanza vicina, quel mattino era uscito.
    Era una mattina qualsiasi di una giornata qualsiasi.

    Un estratto dal libro:
    http://bookmorning.com/2014/02/20/un-amore-di-dino-buzzati/

    ha scritto il 

  • 3

    Un amore di Dino Buzzati. Il libro narra la storia d’amore tra un affermato uomo di mezza età e una giovane ragazza conosciuta in una casa di prostituzione. Questo è l’incipit del romanzo, il resto è la descrizione di tutte le favole e frottole che la ragazza racconta all’uomo per giustifi ...continua

    Un amore di Dino Buzzati. Il libro narra la storia d’amore tra un affermato uomo di mezza età e una giovane ragazza conosciuta in una casa di prostituzione. Questo è l’incipit del romanzo, il resto è la descrizione di tutte le favole e frottole che la ragazza racconta all’uomo per giustificare le sue assenze (incontri sessuali) e i suoi sentimenti (innamoramenti per altri). Le bugie iniziano sin da subito e hanno il sapore della verità, qualcosa a cui potresti anche crederci, tanto che il lettore è portato a dare fiducia al personaggio e dare ragione al protagonista che ci crede. Poi però l’accumularsi di scuse sempre più esili e meno credibili fanno emergere la verità, anche se mai rivelata e solo supposta, e quella che all’inizio poteva sembrare come semplice gelosia eccessiva si trasforma in supposizioni più concrete e verosimili. Si passa perciò a dare fiducia al personaggio femminile al giudicarlo negativamente, mentre l’altro, il protagonista, diventa una persona da compatire e non capire. Gran parte del romanzo è il racconto di una lenta discesa atta a deteriorare e azzerare l’orgoglio del protagonista, sempre pronto a perdonare e a giustificare, vedere la realtà con lenti deformanti (quando è da solo molto simile alla verità, quando è in compagnia della propria ninfa distorcendo i fatti in favore di quest’ultima) e a lasciarsi abbindolare (forse è il termine più giusto) dal sentimento portante del mondo.
    Buzzati è bravo a trascinare il lettore in una storia che chiunque ha già letto e/o vissuto (se non in prima persona almeno tramite conoscenti) sfumando leggermente i toni via via che passano le pagine in modo da guidare il lettore a vivere certe sensazioni in parti precise del libro. Nonostante alcune scelte stilistiche un po’ burrascose che forse stonano un po’ con il resto della prosa, e un linguaggio a volte dal gusto leggermente arcaico (si pensi alla sola frase “andare in letto insieme”), il libro scorre bene anche se essenzialmente racconta sempre la stessa cosa, aumentandone solo di volta in volta l’assurdità.
    Come finisce? Non cado nell’errore di raccontare tutto per filo e per segno, compreso il finale, come è stato fatto nella prefazione della mia edizione, dico solo, come già scritto, che è una storia che tutti conosciamo, perciò immaginate voi come possa mai finire.

    ha scritto il 

  • 0

    Un amore - Dino Buzzati

    «Sono innamorato? - Sì, poiché sto aspettando».
    L’altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco io perdo sempre: qualunque cosa io faccia, mi ...continua

    Un amore - Dino Buzzati

    «Sono innamorato? - Sì, poiché sto aspettando».
    L’altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco io perdo sempre: qualunque cosa io faccia, mi ritrovo sempre sfaccendato, esatto, o per meglio dire in anticipo. La fatale identità dell’innamorato non è altro che: io sono quello che aspetta.
    (Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso)

    "Dio mio possibile che non riuscisse a pensare ad altro? la mente era fissa lì, sempre sullo stesso argomento tormentoso, e all'altezza del palazzo di Brera lo prese lo sgomento perché in questo preciso istante ha capito di essere completamente infelice senza nessuna possibilità di rimedio, una cosa assurda e idiota, tuttavia così vera e intensa che non trovava più requie."

    a volte amare ha la stessa sgradevolezza di un'attesa costantemente delusa. il disagio dell'odioso dorigo di buzzati è quello di ogni parte debole, felice d'esserlo e perciò tanto più sofferente. non importano i motivi, nè le basi su cui poggiano certi sentimenti, poco conta il valore della persona: siamo tutti soli di fronte a noi stessi, siamo il nostro piccolo universo che è piccolo inferno anche nella gioia, a volte.
    dorigo a volte siamo noi, quando abbiamo la ventura e sventura di dirci che "fuori di qui altra poesia non esiste". se siamo fortunati, forse.

    ha scritto il 

  • 4

    Un amore, raccontato in tutte le sue sfaccettature, vissuto da un adulto e da una giovanissima, lui colto e imbrigliato in schemi sociali borghesi, lei affamata di vita.
    Un amore che diventa una ossessione.
    Scritto benissimo.

    ha scritto il 

  • 2

    No, sai, senza di me tu non sei capace di vivere

    E già per questa frase cara la mia Laid(a)e ti farei fare capa e muro! Ma andiamo per gradi......Chiuso il libro, ho pensato e ripensato, analizzato e riflettuto e posso dire che non mi è piaciuto per niente. Lo stile decisamente e fastidiosamente datato e i frequenti cambi di coniugazione dei ve ...continua

    E già per questa frase cara la mia Laid(a)e ti farei fare capa e muro! Ma andiamo per gradi......Chiuso il libro, ho pensato e ripensato, analizzato e riflettuto e posso dire che non mi è piaciuto per niente. Lo stile decisamente e fastidiosamente datato e i frequenti cambi di coniugazione dei verbi hanno reso la lettura piuttosto difficoltosa. Ma su tutti è la storia che proprio non mi ha convinto. Un cinquantenne che si innamora in maniera ossessiva e perdutamente di una squillo minorenne e si lascia trattare a pesci in faccia. Se c’è una cosa che mi infastidisce sono le persone che si assoggettano al partner compiacendolo in ogni modo neanche fosse il Messia, quelli che “per lui/lei lo faccio, per fargli piacere, se lo merita” dimenticando se stessi e dimenticando soprattutto che prima di essere in due si è un uno che va rispettato. Ecco, Dorigo è tutto questo, annientato da questo improbabile amore è lo zerbino umano che più mi infastidisce. Quello che oltretutto cerca giustificazione ai comportamenti dell altro e li subisce passivamente. Insopportabile. Come insopportabile lei, la Laid(a)e bugiarda e antipatica, anche se una piccolissima esilissima rivalutazione dopo quanto detto da Piera a Dorigo magari se la merita. Ma il fastidio più grande è proprio l’atteggiamento di Dorigo nei confronti della ragazza, ossessionato dal sesso di cui parla come un vecchio sporcaccione, di quelli che allungano le mani. Mi ha urtato e infastidito. C’è da dire che se l’obiettivo era questo, l’autore c’è riuscito in pieno. Adios Buzzati.

    2* e mezza (per la Piera)

    ha scritto il 

  • 4

    Felice sperimentazione di una tendenza abituale a comportarsi con naturale franchezza e immediatezza, senza finzioni e senza falsi ritegni, da parte dell'autore, di rappresentare, esaminare con gran cura e attenzione, studiare a fondo, con audacia e decisione, un sentimento non ricambiato. Sentim ...continua

    Felice sperimentazione di una tendenza abituale a comportarsi con naturale franchezza e immediatezza, senza finzioni e senza falsi ritegni, da parte dell'autore, di rappresentare, esaminare con gran cura e attenzione, studiare a fondo, con audacia e decisione, un sentimento non ricambiato. Sentimento, quest'ultimo, spogliato nella sincerità, nell'innocenza, nel candore d’animo, nella semplicità, nelle debolezze del protagonista in un amore non contraccambiato e respinto più volte con scaltrezza e spudoratezza. L'azione si svolge in una Milano, bigia e cupa, tra donne da marciapiede e clienti portati in case d'appuntamento a conoscere lo squallore delle ragazze infelici. Tra queste, un'avvenente ballerina colpisce Antonio che ne rimane innamorato pian piano. E' un rapporto che più va avanti più si lacera in quanto da parte della donna non va oltre il rapporto carnale. La narrazione a volte lenta altre volte ritmica in funzione dell'effetto desiderato dà, ai varî sensi dell’uomo, un’impressione di gradevole di finezza e leggerezza; fanno da contorno descrizioni naturalistiche che rafforzano il canto di un'amore impossibile perché sostenuto dal sogno di un'illusione.

    ha scritto il 

  • 2

    in questo libro sono due i temi che si affrontano e che sono maledettamente veri e sempre attuali:
    1 - soffre di più chi ama o chi è amato?
    2 - certe donne scappano se sei un bravo ragazzo e ti si attaccano se le tratti con indifferenza.
    potete dire quello che volete ma sulla pr ...continua

    in questo libro sono due i temi che si affrontano e che sono maledettamente veri e sempre attuali:
    1 - soffre di più chi ama o chi è amato?
    2 - certe donne scappano se sei un bravo ragazzo e ti si attaccano se le tratti con indifferenza.
    potete dire quello che volete ma sulla prima domanda la risposta è chi ama. chi ama soffre sempre di più di chi ama. e la seconda bè è verissima e non ha bisogno di commenti.
    ho solo un commento da fare sul protagonista... non riesco a provare simpatia per lui e nemmeno compassione. paga una ragazza per fare le "veci" di una fidanzata, perchè innamorato di una ragazza che fa una vita che non coincide con la famiglia e nè vuole farsi una famiglia. Inoltre pagarla per avere un contratto di esclusiva, un contratto di possesso e lo rende anche geloso... mi sembra di vedere le notizie dei tg dove uomini padroni esplodono e fanno del male alle donne che dicono di amare... non ci riesco proprio a provare simpatia o almeno compassione per lui, ma sono di parte essendo donna...

    ha scritto il 

  • 5

    la donna, forse a motivo dell'educazione familiare, gli era parsa sempre una creatura straniera, con una donna non era mai riuscito ad avere la confidenza che aveva con gli amici
    la donna era sempre per lui la creatura di un altro mondo, vagamente superiore e indecifrabile

    * son pass ...continua

    la donna, forse a motivo dell'educazione familiare, gli era parsa sempre una creatura straniera, con una donna non era mai riuscito ad avere la confidenza che aveva con gli amici
    la donna era sempre per lui la creatura di un altro mondo, vagamente superiore e indecifrabile

    * son passati parecchi giorni dalla fine della mia rilettura, aiutata anche da un reduce come me dell’uragano buzzati
    ho avuto bisogno di tempo per riallineare i miei pensieri, i ricordi di un amore passato, che è stato impossibile? incompiuto? non saprei definirlo a distanza di anni
    mio marito simpaticamente dice che fui poco intelligente (= stupida) a innamorarmi di quel tizio
    secondo lui (sempre il mio consorte) dovevo capire che era solo amicizia, che ho prontamente demolito e rovinato
    ma io non credevo all’amicizia tra uomo e donna e forse nemmeno oggi ne sono tanto sicura, mi faccio mille domande sulla sua vera consistenza
    perché uomo e donna si confinano a semplici amici? probabilmente perché manca l’attrazione fisica o perché hanno paura di guardare in faccia il vero amore, quello che ci seduce mentalmente e che fugge dalla nostra ragione, quello che resta in silenzio ma che continua a chiamarci, urlando il nostro nome, quello che ci fa amare l'altro anche se non è un adone!!!
    dopo molti anni, giorni fa l’ho rivisto da lontano, ho sorriso per quella dedica che mi scrisse “a te mia splendida amica, una donna che resterà sempre con me, mentre le altre vanno e vengono dalla mia vita”
    parole, son state solo semplici parole, tanto per!!!

    ha scritto il 

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