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Un amore

By Dino Buzzati

(1971)

| Mass Market Paperback | 9788804555148

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Book Description

È questa la storia di Un amore. Un amore travolgente, ossessionante. Un amore geloso, possessivo. Un amore che è nato per caso, da un capriccio. Che non doveva essere, perché inutile, lacerante. Antonio, uomo di mezz’età appartenente alla Milano bene Continue

È questa la storia di Un amore. Un amore travolgente, ossessionante. Un amore geloso, possessivo. Un amore che è nato per caso, da un capriccio. Che non doveva essere, perché inutile, lacerante. Antonio, uomo di mezz’età appartenente alla Milano bene, va ad innamorarsi di qualcuno che mai potrà essere suo: Laide, ragazza giovanissima, che per vivere si vende agli altri. E così Antonio, affogando piano piano nelle sue emozioni, decide di doverla avere per sé. Perdendo la propria dignità. Perdendo sicurezza, sonno. Perdendo vita. Perché è questo il tipo di amore raccontato nel romanzo. Un amore che ti toglie il respiro, la speranza. Che ti dà l’affanno, che ti fa svegliare la notte in preda ai peggiori incubi. Quello che ti fa vedere nemici in ogni angolo della strada. Che porta ad annullarsi: “E poi, e poi è così dolce crederle. Adorabile viltà. Forse o non forse, un giorno Antonio sarà costretto a non crederle più, a prendere la terribile decisione. Ma per adesso ancora no, tutto formalmente è ancora salvo, tutto può continuare come prima.” Buzzati sottolinea in maniera sublime la psicologia dell’Antonio innamorato e della Laide sfuggente. Ne delinea talmente bene i caratteri che a volte sembra di trovarsi lì con loro, a stringere la mano dell’uomo in trepidante attesa prima di accompagnarlo sotto casa della protagonista, con la quale si scopre avere il desiderio di parlare, per rimproverarla, magari dirle: “smettila di fare così, non vedi che lo stai facendo soffrire?”. E’ violento il coinvolgimento emotivo che deriva dalla lettura di queste pagine, sono incontenibili i sentimenti che vengono raccontati.
E, dopo tutte queste vicende tortuose, ecco il finale: rimane lì sospeso, arriva inaspettato. Ma, soprattutto, lascia il lettore con una serie di perplessità: cos’è veramente l’amore? Esiste l’eternità, in questo sentimento? E di cosa si parla quando si va oltre? E’ amore o solo “smania di vincere”?

411 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un amore di Dino Buzzati. Il libro narra la storia d’amore tra un affermato uomo di mezza età e una giovane ragazza conosciuta in una casa di prostituzione. Questo è l’incipit del romanzo, il resto è la descrizione di tutte le favole e frottol ...(continue)

    Un amore di Dino Buzzati. Il libro narra la storia d’amore tra un affermato uomo di mezza età e una giovane ragazza conosciuta in una casa di prostituzione. Questo è l’incipit del romanzo, il resto è la descrizione di tutte le favole e frottole che la ragazza racconta all’uomo per giustificare le sue assenze (incontri sessuali) e i suoi sentimenti (innamoramenti per altri). Le bugie iniziano sin da subito e hanno il sapore della verità, qualcosa a cui potresti anche crederci, tanto che il lettore è portato a dare fiducia al personaggio e dare ragione al protagonista che ci crede. Poi però l’accumularsi di scuse sempre più esili e meno credibili fanno emergere la verità, anche se mai rivelata e solo supposta, e quella che all’inizio poteva sembrare come semplice gelosia eccessiva si trasforma in supposizioni più concrete e verosimili. Si passa perciò a dare fiducia al personaggio femminile al giudicarlo negativamente, mentre l’altro, il protagonista, diventa una persona da compatire e non capire. Gran parte del romanzo è il racconto di una lenta discesa atta a deteriorare e azzerare l’orgoglio del protagonista, sempre pronto a perdonare e a giustificare, vedere la realtà con lenti deformanti (quando è da solo molto simile alla verità, quando è in compagnia della propria ninfa distorcendo i fatti in favore di quest’ultima) e a lasciarsi abbindolare (forse è il termine più giusto) dal sentimento portante del mondo.
    Buzzati è bravo a trascinare il lettore in una storia che chiunque ha già letto e/o vissuto (se non in prima persona almeno tramite conoscenti) sfumando leggermente i toni via via che passano le pagine in modo da guidare il lettore a vivere certe sensazioni in parti precise del libro. Nonostante alcune scelte stilistiche un po’ burrascose che forse stonano un po’ con il resto della prosa, e un linguaggio a volte dal gusto leggermente arcaico (si pensi alla sola frase “andare in letto insieme”), il libro scorre bene anche se essenzialmente racconta sempre la stessa cosa, aumentandone solo di volta in volta l’assurdità.
    Come finisce? Non cado nell’errore di raccontare tutto per filo e per segno, compreso il finale, come è stato fatto nella prefazione della mia edizione, dico solo, come già scritto, che è una storia che tutti conosciamo, perciò immaginate voi come possa mai finire.

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    Edward S. Portman said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo e intenso

    Questo libro è un capolavoro. E' un'immersione totale in ciò che rende un uomo vulnerabile. La scrittura di Buzzati è stupefacente.

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    Autoenigma said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    io sono una bambina deliziosa

    sai cosa sono io? io sono la nuvola, io sono il fulmine. io sono l'arcobaleno.

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    Gilli Sanzi said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un amore - Dino Buzzati

    «Sono innamorato? - Sì, poiché sto aspettando».
    L’altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco io perdo s ...(continue)

    Un amore - Dino Buzzati

    «Sono innamorato? - Sì, poiché sto aspettando».
    L’altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco io perdo sempre: qualunque cosa io faccia, mi ritrovo sempre sfaccendato, esatto, o per meglio dire in anticipo. La fatale identità dell’innamorato non è altro che: io sono quello che aspetta.
    (Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso)

    "Dio mio possibile che non riuscisse a pensare ad altro? la mente era fissa lì, sempre sullo stesso argomento tormentoso, e all'altezza del palazzo di Brera lo prese lo sgomento perché in questo preciso istante ha capito di essere completamente infelice senza nessuna possibilità di rimedio, una cosa assurda e idiota, tuttavia così vera e intensa che non trovava più requie."

    a volte amare ha la stessa sgradevolezza di un'attesa costantemente delusa. il disagio dell'odioso dorigo di buzzati è quello di ogni parte debole, felice d'esserlo e perciò tanto più sofferente. non importano i motivi, nè le basi su cui poggiano certi sentimenti, poco conta il valore della persona: siamo tutti soli di fronte a noi stessi, siamo il nostro piccolo universo che è piccolo inferno anche nella gioia, a volte.
    dorigo a volte siamo noi, quando abbiamo la ventura e sventura di dirci che "fuori di qui altra poesia non esiste". se siamo fortunati, forse.

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    puzziker said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un amore, raccontato in tutte le sue sfaccettature, vissuto da un adulto e da una giovanissima, lui colto e imbrigliato in schemi sociali borghesi, lei affamata di vita.
    Un amore che diventa una ossessione.
    Scritto benissimo.

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    Controvento said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    No, sai, senza di me tu non sei capace di vivere

    E già per questa frase cara la mia Laid(a)e ti farei fare capa e muro! Ma andiamo per gradi......Chiuso il libro, ho pensato e ripensato, analizzato e riflettuto e posso dire che non mi è piaciuto per niente. Lo stile decisamente e fastidiosamente da ...(continue)

    E già per questa frase cara la mia Laid(a)e ti farei fare capa e muro! Ma andiamo per gradi......Chiuso il libro, ho pensato e ripensato, analizzato e riflettuto e posso dire che non mi è piaciuto per niente. Lo stile decisamente e fastidiosamente datato e i frequenti cambi di coniugazione dei verbi hanno reso la lettura piuttosto difficoltosa. Ma su tutti è la storia che proprio non mi ha convinto. Un cinquantenne che si innamora in maniera ossessiva e perdutamente di una squillo minorenne e si lascia trattare a pesci in faccia. Se c’è una cosa che mi infastidisce sono le persone che si assoggettano al partner compiacendolo in ogni modo neanche fosse il Messia, quelli che “per lui/lei lo faccio, per fargli piacere, se lo merita” dimenticando se stessi e dimenticando soprattutto che prima di essere in due si è un uno che va rispettato. Ecco, Dorigo è tutto questo, annientato da questo improbabile amore è lo zerbino umano che più mi infastidisce. Quello che oltretutto cerca giustificazione ai comportamenti dell altro e li subisce passivamente. Insopportabile. Come insopportabile lei, la Laid(a)e bugiarda e antipatica, anche se una piccolissima esilissima rivalutazione dopo quanto detto da Piera a Dorigo magari se la merita. Ma il fastidio più grande è proprio l’atteggiamento di Dorigo nei confronti della ragazza, ossessionato dal sesso di cui parla come un vecchio sporcaccione, di quelli che allungano le mani. Mi ha urtato e infastidito. C’è da dire che se l’obiettivo era questo, l’autore c’è riuscito in pieno. Adios Buzzati.

    2* e mezza (per la Piera)

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    CriSting said on Jul 10, 2014 | 9 feedbacks

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