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Un amore dell'altro mondo

Di

Editore: Einaudi

3.6
(364)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Greco

Isbn-10: 8806162160 | Isbn-13: 9788806162160 | Data di pubblicazione: 

Genere: Biography , Fiction & Literature , Musica

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Descrizione del libro
Siamo agli inizi degli anni Novanta. E' un giorno piovoso come tanti altri ad Aberdeen, piccola cittadina dello stato di Washington, quando Homer Alienson, un solitario che tira a campare vendendo per corrispondenza l'enorme quantità di giocattoli collezionati nella sua infanzia, viene improvvisamente assalitod alla domanda pronunciata da una voce misteriosa: "E l'amore?". Homer ha sempre vissuto restando in disparte. Per lui sarebbe molto meglio continuare a trascorrere le giornate come al solito. La domanda però diventa insistente e deluderla diventa impossibile. Ma come si fa ad avere una storia d'amore? Ripercorrendo l'esistenza di Homer, segnata dall'incontro fatale con il leader dei Nirvana, si ritrovano gli ultimi vent'anni del secolo passato.
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  • 3

    Sinceramente mi ha un pò annoiato.
    Forse non l'ho letto con lo spirito giusto, indubbiamente l'ho letto di fretta, e sicuramente non ho mai letto molto riguardo a Cobain, forse seavessi letto di più su Kurt avrei apprezzato meglio le parti "nascoste" che solo un fan avrebbe potuto intuire, ...continua

    Sinceramente mi ha un pò annoiato.
    Forse non l'ho letto con lo spirito giusto, indubbiamente l'ho letto di fretta, e sicuramente non ho mai letto molto riguardo a Cobain, forse seavessi letto di più su Kurt avrei apprezzato meglio le parti "nascoste" che solo un fan avrebbe potuto intuire, forse se lo avessi letto con più calma il senso di oppressione e paranoia di questo libro mi avrebbe pervaso, forse se lo avessi letto con più voglia di immergermi in un racconto lo avrei apprezzato di più...forse sarebbe il caso di rileggerlo in futuro, per dargli il voto che veramente si merita (siano due stelle o cinque non importa)

    In ogni caso, interessante sapere come è nata l'idea del romanzo, spiegata dallo stesso Pinco a fine libro con quattro facciate. Pinco non voleva parlare di Kurt, non voleva scrivere un cimelio per fan, non voleva parlare dei Nirvana, eppure, in un modo o nell'altro, è riuscito ad inserire la trama che aveva in mente cn la vita del famoso cantante

    ha scritto il 

  • 2

    Credo fermamente nella soggettività.Un filtro talmente forte e potente che ogni buon discorso di super partes va a farsi friggere.Partendo da questo presupposto,arrivo alla conclusione che i romanacci mi stanno simpatici.Così come il buon Pincio,mi sta simpatico anche se questo libro non è propri ...continua

    Credo fermamente nella soggettività.Un filtro talmente forte e potente che ogni buon discorso di super partes va a farsi friggere.Partendo da questo presupposto,arrivo alla conclusione che i romanacci mi stanno simpatici.Così come il buon Pincio,mi sta simpatico anche se questo libro non è propriamente bellino.Un pò come il suo protagonista.Ovvero il Boda Homer (troppo simpsoniano)Alienson (troppo stupido chiamarlo così).Il nostro in questione è l'amico immaginario del fu Kurt Cobain che vive con occhi surreali la sua e la vita del cantante dei Nirvana.A volte i toni ci fanno capire che forse è lo stesso Kurt l'amico immaginario di Boda e non viceversa.I due personaggi sono talmente eccessivamente paradigmatici nei comportamenti che questo libro,presentato appunto come affresco della vita dei Nirvana,non c'entra un cazzo con i Nirvana.C'entra come esercizio di stile,come scopiazzatura di una letteratura di 30 e passi anni fa.Il nostro Tommaso come il suo protagonista è legato intrinsecamente all'idea degli scrittori beat(neanche alla forma degli scrittori beat),ai romanzi americani degli anni '70 e chi più ne ha,più ne metta.Per questo motivo,la domanda spontanea che mi nasce è...perché?Pincio è capace nel raccontare storie post-moderne,dando almeno una mano alla nostra letteratura forse troppa persa nell'antichità,ma nel voler ricalcare determinati stili non solo non innova ma risulta estremamente vecchio.Perché scrivere come uno scrittore beat minore nel 2003?Sopratutto essendo italiano.Italiano a New york per un bel pò di anni,ma sempre italiano.Quindi di base,le visioni di alienazioni drogacciesche,palle di fieno desertiche e un amore televisivo con Laura Palmer fa un pò sorridere.Mi piace il doppio filo con il rapporto con la droga,il significato intrinseco del viaggio del protagonista.Ovvero la droga risulta un sistema alternativo a un sistema,come quello sociale che risulta inquadrarti comunque in una alienazione.Quindi l'amore dell'altro mondo che dovrebbe risultare una fuga dall'alienazione grazie alla droga,crea un sistema alternativo che non ha risoluzione se non il creare un altro tipo di inquadramento ed è per questo che l'amico immaginario di Boda ovvero Kurt Cobain si elimina.Quindi il succo c'è.Il problema che questo succo non viene dall'arancia che si spreme ma da un altra arancia.Il risultato è che Pincio ha i mezzi ma ci propina il succo d'arancia dell'hard discount.Magari può anche piacermi,starmi simpatico ma sotto sotto bestemmio perché preferirei un autore italiano,bello,giovane che innovi o comunque che racconti di un Italia stanca,stantia e magari surrealista.A sto punto mi portate a credere che effettivamente noi Italiani non abbiamo nulla da dire.Che ce siamo fermati alla commedia all'italiana?
    P.S:Kerouac ed Ellis ringraziano!
    P.P.S:I capitoli del romanzo sono estrapolati dalle canzoni dei Nirvana.Sò che vi piace quindi lo riporto.
    P.P.P.S:Grazie Einaudi che tratti così bene i giovani autori.Regalandoci edizioni con errori ortografici.Regalandoci solo una stampa di questo romanzo,non propugnando una ristampa comunque meritevole per fare spazio agli scrittori che combattono per farsi conoscere.Grazie,per seguire il facile soldo dei romanzi classici.Grazie Millenium Fax che nella tua piccolezza ti adoperi a ristampare questi romanzi.

    ha scritto il 

  • 0

    Get away, away from your home

    Pag. 157


    Laura Palmer venne trovata nuda, avvolta in un telo di plastica, il corpo martoriato da ferite da coltello. Della sua bellezza di reginetta del liceo rimase solo il sorriso immortalato nella fotografia incorniciata e posta come reliquia del focolare domestico sulla mensola del cam ...continua

    Pag. 157

    Laura Palmer venne trovata nuda, avvolta in un telo di plastica, il corpo martoriato da ferite da coltello. Della sua bellezza di reginetta del liceo rimase solo il sorriso immortalato nella fotografia incorniciata e posta come reliquia del focolare domestico sulla mensola del camino di casa Palmer.

    ha scritto il 

  • 5

    Una piacevole scoperta.

    Un romanzo fantastico, che mi ha coinvolto, come da aspettative. Straordinaria capacità di Pincio di coinvolgere il lettore in un mondo surreale, pieno di ricordi degli anni 90, con Kurt protagonista in tutti i meravigliosi sensi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Non aveva mai incontrato una persona come Kurt. Così triste e così... bella"

    Ogni mio commento potrebbe togliere luce a questo spendido libro.
    Finalmente uno che sa scrivere! Finalmente un libro che rimane, come nostalgia. Si assapora poco a poco come un frutto lasciandoti l'aroma della perdita, diversità, solitudine, dipendenza,fuga,paradiso perduto, dolore fisico, ...continua

    Ogni mio commento potrebbe togliere luce a questo spendido libro.
    Finalmente uno che sa scrivere! Finalmente un libro che rimane, come nostalgia. Si assapora poco a poco come un frutto lasciandoti l'aroma della perdita, diversità, solitudine, dipendenza,fuga,paradiso perduto, dolore fisico, dolore psichico, sistema. Kurt Cobain che riprende forma e vita da queste pagine, identica al suo amico immaginario Homer B. Alienson... Boda.
    Non sembra di poterlo toccare, lo si tocca veramente.

    Capitolo preferito 'All the pretty songs'.

    Frasi che mi hanno ipnotizzata:
    "... nelle storie dei libri c'era sempre qualche cosa pronta ad accadere mentre nella sua vita non accadeva mai niente. Ecco, lui pensava che i libri non fossero credibili proprio per questo, perchè accadeva sempre qualcosa".
    "... influsso ipnotizzante delle parole..."
    "Gli piacevano le tartarughe... gli piacevano per via del guscio, pensava fosse il loro modo di mandare affanculo la gente".
    "E l'amore?"
    "La distinzione tra la Laura innocente della fotografia sulla mensola del camino e quella promiscua del cadavere con le labbra orlate dello stesso gelido blu che colora le minacciose albe dello stato di Washington".
    "... la nostalgia conserva il passato delle cose che ci piace ricordare, mentre la memoria serba il ricordo delle cose che si vorrebbero dimenticare".
    "Pensò ai venti, quelli gelidi che ti baciano sul collo e a quelli al di là dell'udibile che attraversano le eternità".
    "Sono rimasto chiuso per delle settimane nella tua scatola a forma di amore" (Heart shaped box)
    "Pensavo a qualcosa di più invisibile. Una traccia fantasma".
    "Avvertì una stretta al cuore. Poi si era chiuso la porta alle spalle, diretto alla stazione degli autobus, quasi certo che non sarebbe più tornato, quasi certo che avrebbe trovato qualcosa lungo il cammino, quasi felice. Una quasi felicità fatta di soffusa angoscia e della convinzione di poter affrontare l'ignoto; la sensazione di essere quasi vivo, di esistere veramente".

    E ancora... i rimandi a Twin Peaks, Laura Palmer, lampada Astrobaby (l'unica lampada clessidra che illumina se stessa perpetuamente), Motel 6 (il cui simbolo rimaneva acceso tutta la notte per quei viaggiatori della strada in grado di coglierne l'essenza), il ponte di Aberdeen... CRESCERE SENZA DIVENTARE ADULTI.

    ha scritto il 

  • 3

    la generazione interrotta

    un libro con alti e bassi dove l'autore sfrutta la figura di cobain per dar sfogo al suo repertorio visionario.
    la storia dell'amico d'infanzia immaginario di cobain riflette la vita della rockstar, passo dopo passo, fino alla tragica conclusione.
    i dialoghi son molto riusciti, peccat ...continua

    un libro con alti e bassi dove l'autore sfrutta la figura di cobain per dar sfogo al suo repertorio visionario.
    la storia dell'amico d'infanzia immaginario di cobain riflette la vita della rockstar, passo dopo passo, fino alla tragica conclusione.
    i dialoghi son molto riusciti, peccato ce ne siano pochi.
    notevoli le digressioni mirate: sull'eroina, su twin peaks.
    meno riuscite le parti su rachel e gli alieni, che seppur legate a doppio filo con la canzone territorial pissing, i cui versi danno i titoli ai capitoli, spesso sfociano in derive poco funzionali alla storia.
    in compenso pincio scrive bene, e la sua scelta di parlare indirettamente di cobain è coraggiosa anche se potrebbe depistare un lettore meno attento e poco avvezzo alla parabola dei nirvana (nome che oltretutto non viene mai menzionato).

    ha scritto il 

  • 3

    Già dalle prime pagine si capisce che dietro questo libro c'è un grande autore. Si ride (poco), si riflette (molto). Tante le citazioni artistiche-cinematografiche-musicali. A tratti un po' lento, ma quando pensi di abbandonarlo ti ri-appassiona. Una lettura ad alti e bassi, ma che si porta a ter ...continua

    Già dalle prime pagine si capisce che dietro questo libro c'è un grande autore. Si ride (poco), si riflette (molto). Tante le citazioni artistiche-cinematografiche-musicali. A tratti un po' lento, ma quando pensi di abbandonarlo ti ri-appassiona. Una lettura ad alti e bassi, ma che si porta a termine. Finale così così. Stile molto personale che invoglia alla lettura di altri testi dell'autore.
    L'ho odiato per aver svelato il finale di Twin Peaks, esiste qualcuno che non l'ha ancora visto!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Nirvana e kurt cobain

    Un libro per chi vuole scoprire kurt cobain e la sua storia. Ma sopratutto rivisitare la sua epoca attraverso gli occhi del suo amico immagginario. Bel libro adatto anche ai non amanti della rockstar da consigliare.

    ha scritto il