Un amore di zitella

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Iole Vergara è la zitella del paese. Lavora come dattilografa presso il Comune, abita in un condominio affacciato sul lago e la sera cena con una tazza di caffellatte. È un'esistenza fatta di abitudini, grigia e monotona, se non fosse per le chiacchi ...Continua
donatella
Ha scritto il 31/08/18

Non mi aspettavo molto, la lettura è di quelle scacciapensieri, ma in questo breve romanzo c'è veramente poco, risicata anche la trama.

Winston Smith
Ha scritto il 09/06/18
Atmosfere vintage
In molte recensioni, questo libro viene criticato per la semplicità della trama e la mancanza di un vero è proprio finale, cosa che è effettivamente vera. Tuttavia l'ineguagliabile capacità di Vitali di ricreare, attraverso tanti piccoli ed accurati...Continua
Luigia
Ha scritto il 31/03/18
Che amore questa zitella
È ritratta in questo racconto la figura di Iole, un'adorabile signorina, sognatrice, dolce, sempre gentile, malinconica, ligia al dovere. Vitali ne racconta la storia con ironia e umorismo incorniciandola in una Bellano dal sapore vintage. Ed ecco qu...Continua
Clio
Ha scritto il 16/11/17
null
I libri di Andrea Vitali mi lasciano sempre un po' in dubbio, lo ammetto! La scrittura è scorrevole, piacevole, ironica, la trama semplice, di gusto un po' vintage, ma attenta ai piccoli particolari (sono quelli che rendono la storia interessante); q...Continua
Betta
Ha scritto il 30/08/17
Il lago di Como!
Vitali non si smentisce mai. Divertente, alle volte anche malinconico. Si legge davvero in una sera ed aiuta a far passare il tempo. La figura di Iole alle volte fa venir voglia di urlare "svegliati", ma ripensando ai tempi in cui è narrato ci sta. ...Continua

equipaje
Ha scritto il Jan 03, 2013, 22:42
In piazza Tommaso Grossi non c’era nessuno, ad eccezione dello spazzino comunale Oreste che fischiava con forza il Carnevale di Venezia, scopettando ai piedi del monumento al poeta rami secchi e qualche cartaccia.
Pag. 13
equipaje
Ha scritto il Jan 03, 2013, 20:49
Restelli spalancò gli occhi, stupito per la facilità con cui il dottore parlava di tagliare. «Nessun chirurgo farà esperienza su di me!» affermò. «Vedremo», rispose il dottore.
Pag. 56
equipaje
Ha scritto il Jan 03, 2013, 18:22
... ciascuno, quando Iole fece il suo ingresso, si mise a cercare quelli che giudicava i segni di una notte di fuoco.
Pag. 154
equipaje
Ha scritto il Jan 03, 2013, 02:26
A Iride pareva di friggere. Nei muscoli, soprattutto in quelli della lingua, aveva corrente elettrica. Per qualche minuto maltrattò uno stato di famiglia che aveva sul tavolo. [...] «Non è un parente!» sbottò. Il segretario alzò gli occhi sull’impieg...Continua
Pag. 148
equipaje
Ha scritto il Jan 03, 2013, 02:20
il 4 dicembre, alle sette del mattino, zia Ortensia le telefonò: anzi, com’era costume della vecchina, fece telefonare al portiere.
Pag. 144

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