Un amore di zitella

Voto medio di 1059
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Iole Vergara è la zitella del paese. Lavora come dattilografa presso il Comune, abita in un condominio affacciato sul lago e la sera cena con una tazza di caffellatte. È un'esistenza fatta di abitudini, grigia e monotona, se non fosse per le ... Continua
Ha scritto il 06/08/17
Grazioso: ironico e un po' demodè. Racconta della provincia dell'inizio del secolo scorso.
Ottima scrittura
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Ha scritto il 06/08/17
Grazioso: ironico e un po' demodè. Racconta della provincia dell'inizio del secolo scorso.
Ottima scrittura
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Ha scritto il 12/06/17
A tratti simpatico e curioso, a tratti noioso e lento, questo breve romanzo racconta un gioco di equivoci nella Bellano di sessant'anni fa. Peccato per il finale..
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Ha scritto il 29/04/17
Piacevolissimo primo incontro con Vitali. Ho molto apprezzato il suo stile scorrevole, ironico, spigliato, a tratti umoristico. Lo definirei un lungo racconto, che ben rappresenta la routine quotidiana, gli aneddoti e i pettegolezzi di un piccolo ..." Continua...
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Ha scritto il 06/04/17
Iole e...Dante
Primo libro di Vitali ed è stato subito un colpo di fulmine. Divertente, scorrevole, spigliato ed ironico, un libro che non fa rimpiangere le ore trascorse in sua compagnia.La storia, come tutte quelle di Vitali, è ambientata sulle rive del lago ..." Continua...
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Ha scritto il Jan 03, 2013, 22:42
In piazza Tommaso Grossi non c’era nessuno, ad eccezione dello spazzino comunale Oreste che fischiava con forza il Carnevale di Venezia, scopettando ai piedi del monumento al poeta rami secchi e qualche cartaccia.
Pag. 13
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Ha scritto il Jan 03, 2013, 20:49
Restelli spalancò gli occhi, stupito per la facilità con cui il dottore parlava di tagliare.
«Nessun chirurgo farà esperienza su di me!» affermò.
«Vedremo», rispose il dottore.
Pag. 56
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Ha scritto il Jan 03, 2013, 18:22
... ciascuno, quando Iole fece il suo ingresso, si mise a cercare quelli che giudicava i segni di una notte di fuoco.
Pag. 154
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Ha scritto il Jan 03, 2013, 02:26
A Iride pareva di friggere. Nei muscoli, soprattutto in quelli della lingua, aveva corrente elettrica. Per qualche minuto maltrattò uno stato di famiglia che aveva sul tavolo. [...]«Non è un parente!» sbottò.Il segretario alzò gli occhi ... Continua...
Pag. 148
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Ha scritto il Jan 03, 2013, 02:20
il 4 dicembre, alle sette del mattino, zia Ortensia le telefonò: anzi, com’era costume della vecchina, fece telefonare al portiere.
Pag. 144
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