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Un amore di zitella

Di

Editore: Garzanti (Narratori moderni)

3.5
(969)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811678161 | Isbn-13: 9788811678168 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Descrizione del libro
Iole Vergara è la zitella del paese. Lavora come dattilografa presso il Comune, abita in un condominio affacciato sul lago e la sera cena con una tazza di caffellatte. È un'esistenza fatta di abitudini, grigia e monotona, se non fosse per le chiacchiere con la collega Iride sulla prostata del segretario comunale, o per i mille pettegolezzi che s'inseguono in paese. Ma persino la timida e solitaria Iole ha un segreto, come scoprirà Iride nel ricevere il regalo di nozze della collega: si chiama Dante, e per qualche tempo al centro dei pettegolezzi ci sarà proprio il misterioso amico della dattilografa comunale.
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  • 4

    Primo approccio con Vitali, devo dire decisamente positivo. Lo stile scarno che non necessita di artifici narrativi per colpire nel segno, ma anche l’ambientazione in contesti simili alle nostre vite ...continua

    Primo approccio con Vitali, devo dire decisamente positivo. Lo stile scarno che non necessita di artifici narrativi per colpire nel segno, ma anche l’ambientazione in contesti simili alle nostre vite di italiani che viviamo nella piccola provincia, senza demonizzarla, sono secondo me gli aspetti vincenti insieme all’ironia che pervade ogni riga. E’ poco per farsi un’idea su questo scrittore, me ne rendo conto, ma diciamo che questo inizio avrà sicuramente un seguito.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Iole Vergara era appiccicata da quasi un’ora al vetro della finestra della sua casa al secondo piano di un condominio con vistalago lungo la statale 36.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-tit ...continua

    Iole Vergara era appiccicata da quasi un’ora al vetro della finestra della sua casa al secondo piano di un condominio con vistalago lungo la statale 36.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/a/un-amore-di-zitella-andrea-vitali/

    ha scritto il 

  • 4

    Iole ha passato la trentina, fa la dattilografa in comune e viene considerata la zitella del paese. Sopporta le chiacchiere della collega Iride sulla prostata del segretario e quando prende il suo pos ...continua

    Iole ha passato la trentina, fa la dattilografa in comune e viene considerata la zitella del paese. Sopporta le chiacchiere della collega Iride sulla prostata del segretario e quando prende il suo posto, Iride decide di non invitarla al suo matrimonio. Dopo un momento di sgomento, Iole decide di farle un regalo particolare...

    Ben fatto, Iole! Zitelle power!!! Certo che Iride è proprio sciocca. Brevissimo, ma divertitente.

    ha scritto il 

  • 2

    Non è un libro da ombrellone!

    perché è così sottile, leggero, evanescente, inconsistente che un refolo di vento se lo può portare via.
    39 capitoli per poco più di 100 pagine, alla fine di ognuno dei quali un bel po' di spazio bian ...continua

    perché è così sottile, leggero, evanescente, inconsistente che un refolo di vento se lo può portare via.
    39 capitoli per poco più di 100 pagine, alla fine di ognuno dei quali un bel po' di spazio bianco, caratteri corpo talpa, per un raccontino che spazia dalla prostata del capufficio al dettaglio delle ferie del messo comunale alla breve vita del primo marito della zia. Con la profondità di un pettegolezzo di mia cognata su gente che non conosco che mi ha interessata altrettanto. No, Vitali non fa per me, Gaia, mi spiace! :)
    (PS: non è che io legga solo Proust eh! anzi, confesso, non l'ho letto per niente)

    ho editato una rece per esperimento

    ha scritto il 

  • 1

    Ma non un amore di libro

    Il libro già edito nel 1996, è l'ottavo libro dell'autore. Copertine sempre ben disegnate quelle della Garzanti, edizioni eleganti, invogliano alla lettura. Buona l'impaginazione, il carattere e il c ...continua

    Il libro già edito nel 1996, è l'ottavo libro dell'autore. Copertine sempre ben disegnate quelle della Garzanti, edizioni eleganti, invogliano alla lettura. Buona l'impaginazione, il carattere e il controllo degli errori ortografici. Classico stile di Vitali è quello di raccontare storie corali senza un vero e proprio protagonista. Dal titolo di copertina ci si aspetta di innamorarsi subito di quest'amore di zitella anche perchè si è fuorviati dalla quarta di copertina che recita: "A Bellano la dattilografa del comune si sposa! E' caccia al fantomatico fidanzato...". Probabilmente chi ha scritto ciò non ha neanche letto il libro. Con Vitali ci si aspetta sempre di passare delle ore di lettura spensierate condite da qualche risata, purtroppo ciò stavolta non avviene e questo romanzo si trascina lentamente (cosa che non ci si aspetterebbe in un romanzo di 116) perchè deficitario di trama e contenuti. Anche i dialoghi sembrano un po' costruiti a tavolino. Insomma, un romanzo che non verrà ricordato fra i migliori di Vitali.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle possono sembrare pochine, anche perchè questo libro non ha grossi difetti: lo stile di Vitali è scorrevole e Bellano e i suoi personaggi sono ben definiti e particolari, sempre un piacere d ...continua

    Tre stelle possono sembrare pochine, anche perchè questo libro non ha grossi difetti: lo stile di Vitali è scorrevole e Bellano e i suoi personaggi sono ben definiti e particolari, sempre un piacere da leggere..
    Sono solo tre stelline perchè arrivata in fondo al libro mi sembrava di aver letto solo una parte di una storia più ampia.. Il romanzo è una finestra di un anno sulla vita della "zitella" e io sono rimasta con la voglia di scoprire cosa ne sarà di Iole Vergara: se ne andrà a Rapallo? Rimarrà a Bellano?

    ha scritto il 

  • 4

    Questo breve romanzo è una fotografia, è l’immagine cristallizzata di un anno di vita a Bellano, nel 1962. Di Vitali amo la passione che ci mette nel descrivere il suo paese, Bellano appunto, vero pro ...continua

    Questo breve romanzo è una fotografia, è l’immagine cristallizzata di un anno di vita a Bellano, nel 1962. Di Vitali amo la passione che ci mette nel descrivere il suo paese, Bellano appunto, vero protagonista di ogni suo romanzo. Che sia appena dopo la I guerra mondiale, o durante il fascismo, o durante il boom economico, Vitali ci mette passione; ci porta nella sua Bellano, meno famosa delle altre cittadine che si affacciano sul Lago di Como, ma non per questo meno suggestiva.

    Dicevo, è come una fotografia. I romanzi di Vitali sono caratterizzati dall’essere frizzanti e dinamici, non senza dimenticare una vena ironica che strappa un sorriso al lettore. Chi legge Vitali in pubblico si troverà ogni tanto a sorridere, se qualcuno vi prende per matto consigliategli la lettura di un suo romanzo.

    La storia è, ovviamente, ambientata nella Bellano di Vitali; siamo negli anni ’60 e in questo breve romanzo ci vengono raccontati alcuni episodi divertenti che accadono nelle vite di impiegati comunali. Sembrano vite piatte, normalissime, senza nessun effetto speciale: eppure, tutti i personaggi di Vitali sono così ma poi arriva il punto in cui l’insospettabile svela un segreto ed ecco il colpo di scena.

    Iole Vergata è la zitella del paese, donna semplice e modesta, non va mai in vacanza e cena con una tazza di caffelatte riscaldato. A causa di una serie di piccoli e divertenti equivoci, la collega di Iole – la pettegola Iride – crederà che un fantomatico Dante faccia la corte a Iole, ma in realtà…. la quiete della zitella verrà scossa non solo da Dante ma anche da Zia Ortensia, una zia che giunge da lontano…

    Tra equivoci e scherzi innocenti il tempo passa e vediamo mutare le stagioni lungo il lago: dal gennaio gelido sino all’estate afosa, per tornare all’autunno tiepido e ventoso infine un dicembre freddo e uggioso.

    La vera protagonista del romanzo, però, non è Iole Vergata, bensì Bellano la cittadina che ha dato i natali a Vitali. E proprio l’affetto che Vitali nutre per il suo paese, per come lo descrive appassionatamente, mi ha fatto venire voglia di visitarlo.

    ha scritto il 

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