Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Un amore supremo

Di

Editore: Instar libri

3.8
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 311 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8846100972 | Isbn-13: 9788846100979 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Musica

Ti piace Un amore supremo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    jazz: a love supreme

    Il libro è scritto benissimo anche se alcuni racconti potrebbero rimanere oscuri a chi non conosca il mondo del jazz e i suoi protagonisti.
    I racconti dedicati a Mingus, Monk e McCoy Tyner sono stupendi.
    Sublime anche il racconto dedicato al mitico quintetto che ci ha lasciato una tes ...continua

    Il libro è scritto benissimo anche se alcuni racconti potrebbero rimanere oscuri a chi non conosca il mondo del jazz e i suoi protagonisti.
    I racconti dedicati a Mingus, Monk e McCoy Tyner sono stupendi.
    Sublime anche il racconto dedicato al mitico quintetto che ci ha lasciato una testimonianza musicale meravigliosa e una delle piu’ belle versioni di “a night in tunisia” di sempre...

    ha scritto il 

  • 4

    intelligente, con un solo limite: è un libro scritto e pensato per essere compreso solo da jazzofili estremi, il che tradotto in numeri vuol dire quattro gatti. Che comunque lo apprezzeranno grandemente, parola

    ha scritto il 

  • 2

    ... but not for me...

    Ho tentato di farmi piacere questo libro, ma proprio non ce l'ho fatta. A ripensarci credo che il difetto fondamentale sia questo: i racconti non sono così belli da piacerti anche se non sei un esperto. Il più delle volte hai la sensazione che ti stai perdendo qualcosa ma questo a casa mia vuol d ...continua

    Ho tentato di farmi piacere questo libro, ma proprio non ce l'ho fatta. A ripensarci credo che il difetto fondamentale sia questo: i racconti non sono così belli da piacerti anche se non sei un esperto. Il più delle volte hai la sensazione che ti stai perdendo qualcosa ma questo a casa mia vuol dire banalmente che il racconto non funziona. Altrimenti dovrebbe essere bello per l'esperto di jazz come per il novellino.

    Alcune cose le ho trovate addirittura fastidiose: la voce di Louis Armstrong che parla in prima persona e sembra così finta che ti viene da pensare che Ragagnin si sia ispirato ad Arnold (e doppiato!) per riprodurre il linguaggio degli afroamericani; il racconto su Chet Baker e The night we called it a day - basato su una traduzione completamente sbagliata del titolo della canzone - e per finire... certi fronzoli lirici che sembrano urlare tra le righe "guardate quanto sono bravo a scrivere!!!"
    Presuntuoso.

    ha scritto il 

  • 4

    Veramente un lavoro notevole, la passione e la competenza dell'autore rendono le pagine calde e profumate di dettagli.

    L'ho prestato ad un mio amico malato di musica come me...spero solo di riaverlo :)

    ha scritto il 

  • 5

    tante grazie a Stefano che me l'ha segnalato imperdibile x chi ama il jazz l'ho centellinato 1 racconto al giorno come un buon bicchiere di rum penso che conserverò x sempre il retrogusto di racconti sul jazz semplicemente fantastici (quello su Monk che è la mia passione è pura poesia)

    ha scritto il 

  • 4

    Insomma ...

    Boh, ho letto i primi racconti (molto brevi), e non mi ha preso. Allora sono passato a cercare quelli in cui si parlava dei miei amati (Coltrane, Monk, Ornette, Sun Ra, etc), ma niente.Alla fine l'ho accannato. Ma non vuole, questa mia, essere una "sentenza" definitiva. Era arrivato il momento di ...continua

    Boh, ho letto i primi racconti (molto brevi), e non mi ha preso. Allora sono passato a cercare quelli in cui si parlava dei miei amati (Coltrane, Monk, Ornette, Sun Ra, etc), ma niente.Alla fine l'ho accannato. Ma non vuole, questa mia, essere una "sentenza" definitiva. Era arrivato il momento di passare ad altro (cosa che ho fatto), e quando tornerà il momento "jazz", il primo libro che riprenderò in mano sarà proprio questo.

    Aggiornamento giugno 2013

    Ripreso in mano

    ha scritto il 

  • 4

    "Il jazz e' musica per terroristi dell'anima"

    Libro assolutamente imprescindibile per gli amanti del jazz, ma anche i fruitori di altra musica lo troveranno molto interessante.
    Sessantaquattro racconti che spaziano dagli interpreti dell'inizio alla fusion dei giorni nostri (l'ultimo episodio e' dedicato al mio avatar).
    Un piccolo a ...continua

    Libro assolutamente imprescindibile per gli amanti del jazz, ma anche i fruitori di altra musica lo troveranno molto interessante.
    Sessantaquattro racconti che spaziano dagli interpreti dell'inizio alla fusion dei giorni nostri (l'ultimo episodio e' dedicato al mio avatar).
    Un piccolo appunto al bravissimo Ragagnin: il rock non e' solo quattro quarti.

    ha scritto il 

  • 5

    IMPERDIBILE!!!!

    Penso di aver letto quasi tutti i libri sul jazz ...almeno quelli editi in Italia!!!
    Questo è il mio preferito...persino superiore a "Natura morta con sax"...un libro da avere assolutamente anche per chi non è un fanatico di jazz ...letto in 24 ore!!! Buona lettura anche a voi!!!!

    ha scritto il