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Un anello da Tiffany

Di

Editore: Piemme

3.2
(808)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 406 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8856602008 | Isbn-13: 9788856602005 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Per Leigh Eisner, newyorchese trentenne dalla vita apparentemente perfetta, il lunedì è sacro. Editor in carriera in una casa editrice, fidanzata a un uomo che tutti le invidiano, vive in un appartamentino a Manhattan davanti all'Empire State Building e adora dedicare la prima sera della settimana al totale relax. Nessuno oserebbe mai disturbarla, né Russell, il fidanzato, né Adriana ed Emmy, le amiche di sempre, abituate da tempo alle sue rigidità. Ecco perché, quando proprio un lunedì sente bussare alla porta, Leigh si convince che non possa trattarsi che di un ladro e si fa prendere dal panico. Ma una figura accovacciata sul pianerottolo attira la sua attenzione: è Emmy, in lacrime, che, dopo essere stata raggiunta anche da Adriana, racconta di essere stata scaricata dal fidanzato a favore della giovane e illibata personal tranier, che lei stessa gli aveva presentato. È la goccia che fa traboccare il vaso e, tra kleenex e mojito, le amiche sanciscono un diabolico patto: dopo aver sopportato per anni i più beceri tradimenti nella speranza che il fedifrago si decidesse a compiere il grande passo, la timida Emmy dirà addio alla sua morigeratezza e per un anno, complice un nuovo lavoro che la porterà in giro per il mondo, dovrà cambiare più uomini che scarpe.
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  • 3

    Sinceramente vista la grande fama dell'autrice mi aspettavo qualcosa di meglio. Il libro in sé è molto simile ad altri dello stesso genere che ho letto di recente e non mi è sembrato così ...continua

    Sinceramente vista la grande fama dell'autrice mi aspettavo qualcosa di meglio. Il libro in sé è molto simile ad altri dello stesso genere che ho letto di recente e non mi è sembrato così spettacolare o innovativo. La scrittura è sicuramente fluida e divertente anche se alcuni discorsi scurrili mi hanno infastidita non poco. Sembra quasi che gli americani siano convinti che le donne, quando si riuniscono tra loro, non facciano altro che parlare di uomini e sesso. Stereotipo della loro società che mi lascia perplessa. Oltre a questi anche i personaggi non mi hanno convinta totalmente. Leigh è di gran lunga la più antipatica tra le tre protagoniste. È acida, insoddisfatta della sua vita e preferisce fare finta che la sua vita sia perfetta e lascia il suo compagno solo dopo che lui le ha chiesto di sposarlo anziché lasciarlo prima. È troppo scontrosa, solitaria e a tratti fastidiosa con tutte le manie e i suoi piagnistei. Si infastidisce per niente ed il bello è che non dice assolutamente niente ma si tiene tutto dentro diventando sempre più odiosa. Alla fine almeno, grazie alla vicinanza del suo nuovo fidanzato, è migliorata anche se non di molto. Adriana inizialmente era odiosa almeno quanto lei in quanto viziata, superficiale, frivola, pigra ed affamata di popolarità e soprattutto di uomini. Ne ha cambiati così tanti in vita sua ed ha avuto così tante avventure che è quasi un miracolo che alla fine ne abbia trovato uno che le piacesse seriamente, abituata com'è a manipolarli biecamente. Alla fine ha trovato un buon lavoro che le piaceva ed ha smesso di dilapidare i soldi dei suoi genitori in sciocchezze. Il personaggio in generale ha avuto una evoluzione in positivo. Mi piaceva molto la sua ironia acuta e la sua mente primitivamente scaltra. Emmy è sicuramente quella che ho preferito fin da subito. Dolce, comprensiva e sempre disponibile con tutti e mi ha fatto morire dal ridere con il suo fallimentare progetto del “tour de putanance” grazie al quale ha trovato pure l'uomo perfetto per lei. Insomma alla fine si è dimostrato essere l'ennesimo libro scritto un po' banale e con il suo consueto happy ending per tutti tipico del genere. Non riesco a capire come l'autrice, a mio avviso molto gonfiata dai media e dalla sua casa editrice, abbia conquistato tutta questa fama con certi libri mediocri.

    ha scritto il 

  • 1

    Mamma, che noia.................

    ripetitivo e terribilmente noioso... pensavo di leggere un libro frizzante e rilassante alla "Sophie Kinsella" ma invece mi ha straziata già dopo il secondo capitolo.... la cosa che più mi ha fatta ...continua

    ripetitivo e terribilmente noioso... pensavo di leggere un libro frizzante e rilassante alla "Sophie Kinsella" ma invece mi ha straziata già dopo il secondo capitolo.... la cosa che più mi ha fatta "arrabbiare" è stata la continua ripetizione di certe parole... al decimo "querida" di Adriana stavo per far decollare il libro dalla finestra

    ha scritto il