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Un anello da Tiffany

Di

Editore: Piemme serie ORO

3.2
(808)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 398 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856611155 | Isbn-13: 9788856611151 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Valentina Daniele

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Per Leigh Eisner, newyorchese trentenne dalla vita apparentemente perfetta, il lunedì è sacro. Editor in carriera in una casa editrice, fidanzata a un uomo che tutti le invidiano, vive in un appartamentino a Manhattan davanti all'Empire State Building e adora dedicare la prima sera della settimana al totale relax. Nessuno oserebbe mai disturbarla, né Russell, il fidanzato, né Adriana ed Emmy, le amiche di sempre, abituate da tempo alle sue rigidità. Ecco perché, quando proprio un lunedì sente bussare alla porta, Leigh si convince che non possa trattarsi che di un ladro e si fa prendere dal panico. Ma una figura accovacciata sul pianerottolo attira la sua attenzione: è Emmy, in lacrime, che, dopo essere stata raggiunta anche da Adriana, racconta di essere stata scaricata dal fidanzato a favore della giovane e illibata personal tranier, che lei stessa gli aveva presentato. È la goccia che fa traboccare il vaso e, tra kleenex e mojito, le amiche sanciscono un diabolico patto: dopo aver sopportato per anni i più beceri tradimenti nella speranza che il fedifrago si decidesse a compiere il grande passo, la timida Emmy dirà addio alla sua morigeratezza e per un anno, dovrà cambiare più uomini che scarpe, Mentre Adriana, grande seduttrice, dovrà imparare ad avere una relazione stabile. Leigh resta resta esclusa dalla gara, ma quando il diavolo ci mette la coda...

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  • 3

    Prima di cominciare la vera e propria recensione, vorrei un attimo parlare della versione italiana di questo libro. Io davvero odio e soprattutto non capisco questi maledetti editor che traducono i titoli a cavolo e inseriscono elementi che non c'azzeccano proprio nulla! Da "Chasing Harry Winston ...continua

    Prima di cominciare la vera e propria recensione, vorrei un attimo parlare della versione italiana di questo libro. Io davvero odio e soprattutto non capisco questi maledetti editor che traducono i titoli a cavolo e inseriscono elementi che non c'azzeccano proprio nulla! Da "Chasing Harry Winston" a "Un anello da Tiffany". Diciamo che il concetto è quello, ma almeno di Harry Winston se ne parla, invece di Tiffany non si ha nemmeno un accenno.

    Bene, leggere questo libro non è stata una cosa semplice. Inizialmente non prendeva, la narrazione procedeva lentamente e per un periodo ho anche fermato la lettura (leggendo occasionalmente qualche pagina ogni tanto). L'ho ripreso qualche giorno fa e l'ho finalmente terminato. Devo dire che non è affatto un brutto libro. Ho letto moltissime recensioni negative al riguardo, ma sento di dire che queste persone hanno sbagliato a prenderlo sul serio. Personalmente, l'ho visto molto come una simpatica avventura da vivere in momenti di noia, in cui si cerca un po' di relax e qualcosa di non troppo impegnativo da leggere. È molto divertente e le protagoniste sono troppo simpatiche!
    Inoltre il libro contiene anche una piccola morale. Abbiamo tre ragazze che stanno per compiere trent'anni: Leigh (l'editor e futura scrittrice); Adriana (la brasialian sexy) e Emmy (la timida ed innocente). Dalle loro esperienze amorose, capiamo che i trent'anni, nonostante siano una tappa importante, non sono la fine del mondo. Si ha ancora una parte della vita davanti e non c'è bisogno di avere immediatamente figli o di mettere su famiglia.
    La scrittura di Lauren Wiesberger non è nemmeno tanto male, anche se a volte è fin troppo prolissa e aggiunge dettagli che sinceramente non interessano.
    Ci sono molte cose che sinceramente mi hanno fatto storcere il naso e che non mi sono piaciute, ma non ne parlerò, dato che, ripeto, non ho preso troppo seriamente questo libro. È scritto semplicemente per trascorrere momenti di divertimento e relax, stop.

    ha scritto il 

  • 3

    Sinceramente vista la grande fama dell'autrice mi aspettavo qualcosa di meglio.
    Il libro in sé è molto simile ad altri dello stesso genere che ho letto di recente e non mi è sembrato così spettacolare o innovativo.
    La scrittura è sicuramente fluida e divertente anche se alcuni discors ...continua

    Sinceramente vista la grande fama dell'autrice mi aspettavo qualcosa di meglio.
    Il libro in sé è molto simile ad altri dello stesso genere che ho letto di recente e non mi è sembrato così spettacolare o innovativo.
    La scrittura è sicuramente fluida e divertente anche se alcuni discorsi scurrili mi hanno infastidita non poco. Sembra quasi che gli americani siano convinti che le donne, quando si riuniscono tra loro, non facciano altro che parlare di uomini e sesso. Stereotipo della loro società che mi lascia perplessa.
    Oltre a questi anche i personaggi non mi hanno convinta totalmente.
    Leigh è di gran lunga la più antipatica tra le tre protagoniste. È acida, insoddisfatta della sua vita e preferisce fare finta che la sua vita sia perfetta e lascia il suo compagno solo dopo che lui le ha chiesto di sposarlo anziché lasciarlo prima.
    È troppo scontrosa, solitaria e a tratti fastidiosa con tutte le manie e i suoi piagnistei. Si infastidisce per niente ed il bello è che non dice assolutamente niente ma si tiene tutto dentro diventando sempre più odiosa.
    Alla fine almeno, grazie alla vicinanza del suo nuovo fidanzato, è migliorata anche se non di molto.
    Adriana inizialmente era odiosa almeno quanto lei in quanto viziata, superficiale, frivola, pigra ed affamata di popolarità e soprattutto di uomini. Ne ha cambiati così tanti in vita sua ed ha avuto così tante avventure che è quasi un miracolo che alla fine ne abbia trovato uno che le piacesse seriamente, abituata com'è a manipolarli biecamente.
    Alla fine ha trovato un buon lavoro che le piaceva ed ha smesso di dilapidare i soldi dei suoi genitori in sciocchezze. Il personaggio in generale ha avuto una evoluzione in positivo.
    Mi piaceva molto la sua ironia acuta e la sua mente primitivamente scaltra.
    Emmy è sicuramente quella che ho preferito fin da subito. Dolce, comprensiva e sempre disponibile con tutti e mi ha fatto morire dal ridere con il suo fallimentare progetto del “tour de putanance” grazie al quale ha trovato pure l'uomo perfetto per lei.
    Insomma alla fine si è dimostrato essere l'ennesimo libro scritto un po' banale e con il suo consueto happy ending per tutti tipico del genere.
    Non riesco a capire come l'autrice, a mio avviso molto gonfiata dai media e dalla sua casa editrice, abbia conquistato tutta questa fama con certi libri mediocri.

    ha scritto il 

  • 1

    Mamma, che noia.................

    ripetitivo e terribilmente noioso... pensavo di leggere un libro frizzante e rilassante alla "Sophie Kinsella" ma invece mi ha straziata già dopo il secondo capitolo.... la cosa che più mi ha fatta "arrabbiare" è stata la continua ripetizione di certe parole... al decimo "querida" di Adriana stav ...continua

    ripetitivo e terribilmente noioso... pensavo di leggere un libro frizzante e rilassante alla "Sophie Kinsella" ma invece mi ha straziata già dopo il secondo capitolo.... la cosa che più mi ha fatta "arrabbiare" è stata la continua ripetizione di certe parole... al decimo "querida" di Adriana stavo per far decollare il libro dalla finestra

    ha scritto il