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Un anno sull'altipiano

By Emilio Lussu

(175)

| Paperback

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Book Description

216 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Uno dei migliori libri sulla Grande Guerra che abbia mai letto. Il capitolo 15, dove si narra l'assalto, è da brividi.

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    RobyBat said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La vita di trincea

    La vita di trincea, i comandanti esaltati o pazzi, gli ordini sbagliati, la consolazione data dal cognac, gli assalti inutili, i reparti di artiglieria che invece di bombardare le linee nemiche colpiscono i loro stessi compagni, le morti: la rassegn ...(continue)

    La vita di trincea, i comandanti esaltati o pazzi, gli ordini sbagliati, la consolazione data dal cognac, gli assalti inutili, i reparti di artiglieria che invece di bombardare le linee nemiche colpiscono i loro stessi compagni, le morti: la rassegnazione di soldati e ufficiali, mandati a morire in modo tragico e comunque assurdo, da comandanti sanguinari ed esaltati, in nome dell’ideale di Patria.

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    Nico78 said on Aug 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei resoconti di guerra più belli che abbia mai letto. Stile asciutto, senza fronzoli. Eppure I personaggi del dramma ci appaiono nitidi e l'umanità dolente traspare continuamente tra queste righe, tra fango e cognac, tra pazzia e morte.

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    Gioagn said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Stile giornalistico per un racconto che procede di osservazione in osservazione, portando alla luce, quasi in modo involontario, l'assurdità e l'infamia di una guerra condotta da gerarchie incompetenti pronte a mandare al macello, per interessi di ca ...(continue)

    Stile giornalistico per un racconto che procede di osservazione in osservazione, portando alla luce, quasi in modo involontario, l'assurdità e l'infamia di una guerra condotta da gerarchie incompetenti pronte a mandare al macello, per interessi di carriera e per puro narcisismo, le misere truppe italiane. Scritto da un "interventista" che sembra ricredersi col procedere della narrazione. Un esempio di cosa voglia dire raccontare senza infingimenti, guidati solo dall'osservazione oggettiva dei fatti. Stile asciutto, privo di invemttive, capace di esprimere momenti di intensa commozione.
    Prima di tante ipocrite commemorazioni , un libro da leggere per capire quanto sporco possa essere il concetto di Patria.

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    Romeomuratori said on Jul 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    una celebrazione dovuta, ma soprattutto una scoperta!

    sto ascoltando la lettura su Radio3, Ad Alta Voce.
    Marco Paolini affascina rendendo ironico e coinvolgente questo straordinario e duro racconto della vita di trincea durante la Grande Guerra.
    Il pensiero va spesso ai miei avi che lì c'erano...non mi ...(continue)

    sto ascoltando la lettura su Radio3, Ad Alta Voce.
    Marco Paolini affascina rendendo ironico e coinvolgente questo straordinario e duro racconto della vita di trincea durante la Grande Guerra.
    Il pensiero va spesso ai miei avi che lì c'erano...non mi ero mai interessata di quelle vicende, emerge tanta assurdità e tantissima umanità!

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    soldanella said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Non si può trattare questo libro come gli altri,
    perchè ci si confronta con la ragione per cui i libri esistono,
    non per il sollazzo, non per la memoria, la testimonianza, l'esempio...
    Leggendolo ci si confronta con la vita.
    Qui Emilio Lussu, della s ...(continue)

    Non si può trattare questo libro come gli altri,
    perchè ci si confronta con la ragione per cui i libri esistono,
    non per il sollazzo, non per la memoria, la testimonianza, l'esempio...
    Leggendolo ci si confronta con la vita.
    Qui Emilio Lussu, della sua vita, racconta appena un anno, dei quattro passati in guerra, e di questo anno:

    "Debbo (...) saltare dei mesi interi e fermarmi solo su degli episodi, anche di pochi minuti, che ho vissuto intensamente, e che sono ancora profondi nella mia memoria"

    Sembra esile questa vita raccontata tra tanta morte,
    quasi inutile, come quando si ritrova unico vivo tra tutti quelli del suo gruppo;
    insopportabilmente pesante quando alla vigilia dell'assalto è l'unico sobrio tra la massa mandata al macello piena di cognac;
    eppure leggera, come quando unico su tutto il fronte, possiede tre libri, e li legge, li rilegge...

    La vita raccontata è la stessa che gli ha permesso di restare vivo e raccontare, e dopo di lui, continua a raccontare, in chi legge, se stessa.

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    lui said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

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