Un anno terribile

Di

Editore: Fazi Editore

3.9
(1245)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 888112856X | Isbn-13: 9788881128563 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Osti

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Dominic Molise ha un sogno: diventare un giocatore di baseball professionista.Intanto però la sua vita è tutt'altro che semplice: la sua famiglia non ha unsoldo e suo padre insiste perché Dominic segua le sue orme facendo ilmuratore; i compagni lo prendono in giro perché è basso e di origini italiane;le ragazze di cui si innamora non si curano minimamente di lui. Ma Dominic haqualcosa che nessun altro ragazzo di Roper, Colorado, possiede: Dominic hatalento, ha il Braccio, è il miglior lanciatore della regione. Ma nonpossiede il denaro per il biglietto del pullman che lo porterebbe inCalifornia a sostenere il provino nelle squadre di baseballprofessionistiche.
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  • 4

    Il ronzio dei sogni

    Ho iniziato il libro "1933 un anno terribile" (consigliato dai preziosi vicini Nood Lesse e Adriana) ignaro del contenuto, pensando a una relazione tra il 1933 e l'ascesa al potere di Hitler e del naz ...continua

    Ho iniziato il libro "1933 un anno terribile" (consigliato dai preziosi vicini Nood Lesse e Adriana) ignaro del contenuto, pensando a una relazione tra il 1933 e l'ascesa al potere di Hitler e del nazismo in Germania. Mi sbagliavo, perché il libro in realtà tratta di tutt'altro.

    John Fante racconta la storia di Dominic Molise, figlio statunitense di immigrati abruzzesi che ama lo sport e sogna di diventare una star del baseball (rassicuro tutti quelli che come me hanno conati e orticarie quando leggono libri di sport: non è un libro sullo sport).

    Famiglia particolare quella di Dominic; il padre fa il muratore ma non trova lavoro per la crisi del 1929 appena superata, la madre è religiosa e conosce solo le Sacre Scritture, la nonna è la tipica donna anziana del Sud Italia che ama la famiglia, ha nostalgia dell'Italia, che parla solo italiano e gesticola come una macchietta (non luoghi comuni, ma realtà per molti degli emigrati italiani negli USA).

    La relazione padre figlio, difficoltosa, è centrale nei libri di Fante. Dominic vuole giocare a baseball mentre il padre vuole che facciano società insieme facendo i muratori. Il figlio corre con la fantasia, il padre ha i piedi ben piantati per terra. Il figlio vuole affrancarsi dallo stato di immigrato povero, il padre sa che difficilmente ciò è possibile.

    Il vero protagonista del libro è però probabilmente il sogno. Sogno di superare l'umiliazione sociale, sogno di vincere, di dimostrare il proprio valore, sogno di successo. Sogno americano?

    Sognatori, eravamo una casa piena di sognatori. La nonna sognava la sua casa nel lontano Abruzzo. Mio padre sognava di essere senza più debiti e di fare il muratore a fianco di suo figlio. Mia madre sognava la sua ricompensa celeste con un marito allegro che non scappava mai. Mia sorella Clara sognava di fare la suora e mio fratellino Frederick non vedeva l’ora di crescere per diventare un cowboy. Se chiudevo gli occhi riuscivo a sentire il ronzio dei sogni per tutta la casa

    Ma i sogni sono tanto più intensi quanto più si è giovani; purtroppo pian piano ci abbandonano con il passare degli anni e smettiamo di credere che possa esistere un futuro migliore. Con un po' di impegno però, padre e figlio, giovani e meno giovani, possono riconciliarsi e tornare a sognare insieme.

    Risultato? Un romanzo breve, incisivo, efficace, apparentemente spensierato, tenero, con personaggi caratterizzati benissimo e che dice cose molto belle e importanti mantenendo un linguaggio lieve. E che ha un finale magnifico, bello e toccante. Ma guarda un po' che bella scoperta!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "La Tragica Vita di Dominic Molise, scritta da suo padre. Parte Prima: L'Ebbrezza del Muratore. Parte Seconda: Divertimento nella Legnaia. Parte Terza: Come Lasciare che Vostro Padre Vi Rovini la Vita ...continua

    "La Tragica Vita di Dominic Molise, scritta da suo padre. Parte Prima: L'Ebbrezza del Muratore. Parte Seconda: Divertimento nella Legnaia. Parte Terza: Come Lasciare che Vostro Padre Vi Rovini la Vita. Parte Quarta: Qui Giace Dominic Molise, Figlio Obbediente."

    "Sognatori, eravamo una casa piena di sognatori. La nonna sognava la sua casa nel lontano Abruzzo. Mio padre sognava di essere senza più debiti e di fare il muratore a fianco di suo figlio. Mia madre sognava la sua ricompensa celeste con un marito allegro che non scappava via. Mia sorella Clara sognava di fare la suora, e il mio fratellino Frederick non vedeva l'ora di crescere per diventare un cowboy. Se chiudevo gli occhi riuscivo a sentire il ronzio dei sogni per tutta la casa, poi mi addormentai."

    ha scritto il 

  • 5

    letto anni fa, rileggerlo adesso è stato diverso.
    Rifacendomi all'introduzione di Sandro Veronesi: questo libro pur essendo piccolo contiene la freschezza, lo stordimento, il dolore, la forza, la piet ...continua

    letto anni fa, rileggerlo adesso è stato diverso.
    Rifacendomi all'introduzione di Sandro Veronesi: questo libro pur essendo piccolo contiene la freschezza, lo stordimento, il dolore, la forza, la pietà, lo stupore, la follia, la comicità, l'incanto, l'esagerazione, la tristezza, il desiderio, la vergogna, la sfrontatezza, l'amore, l'ossessione, la paura, l'esaltazione, la devozioneed io aggiungo la dignità, la fierezza che Fante riesce molto bene a condensare nella propria scrittura.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso

    Meraviglioso. John Fante si "racconta" con una semplicità così ironica che il lettore, morso dalla curiosità, non può fare altro che andare di corsa a comprare tutta la sua produzione.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo Fante

    ... dopo averlo leggiucchiato qua e là, mi sono avvicinato alla sua lettura iniziando da questo breve romanzo.
    Fantastico.
    Credo che ora mi leggerò ogni cosa scritta da lui.
    Mi piace citare questo pas ...continua

    ... dopo averlo leggiucchiato qua e là, mi sono avvicinato alla sua lettura iniziando da questo breve romanzo.
    Fantastico.
    Credo che ora mi leggerò ogni cosa scritta da lui.
    Mi piace citare questo passo...
    "Sognatori, eravamo una casa piena di sognatori (...). Se chiudevo gli occhi riuscivo a sentire il ronzio dei sogni per tutta la casa, poi mi addormentai."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    http://www.scaffalivirtuali.altervista.org/index.php?bookid=440

    In questo libro si trova la vera essenza di questo autore. Senza giri di parole, senza narrare episodi incredibili, senza prolungarsi più del necessario, anzi. C'è una famiglia di immigrati dall'Abruz ...continua

    In questo libro si trova la vera essenza di questo autore. Senza giri di parole, senza narrare episodi incredibili, senza prolungarsi più del necessario, anzi. C'è una famiglia di immigrati dall'Abruzzo in un'America grande e per certi versi dura, c'è una situazione familiare di povertà e debolezza, c'è un padre di famiglia dedito alla muratura, all'alcool e alle donne, ci sono tanti figli, ognuno con dei sogni da realizzare, e infine c'è la realtà, cruda e inevitabile. Il protagonista di questa storia è Dominic Molise, liceale in procinto di ottenere la maturità, che coltiva il sogno di diventare un grande campione di baseball grazie al suo Braccio, il mancino, che gli permette giocate incredibili. Suo padre, però, non è particolarmente convinto sulla riuscita di questa impresa e sogna che il futuro del figlio sia nella muratura, insieme a lui. Un amico di Dominic convince il giovane a provare il viaggio fino in California, per fare un provino con la più vicina squadra di baseball. Il problema è che il ragazzo non ha neanche i soldi per il biglietto del pullman. Da qui una serie di eventi che portano a un finale bello come pochi, che lascia il lettore estremamente soddisfatto, quasi ad essere un altro personaggio della storia, quello che sogna il futuro del ragazzo. Breve ma intenso, consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si può non leggere John Fante...

    Che poi, alla fine, mica Ve lo so dire se il padre di Dom mi fa più pena o rabbia...

    Un romanzo su un ragazzo, sul suo sogno, su suo padre, sulla sua famiglia.
    Essenziale, diretto e molto bello. ...continua

    Che poi, alla fine, mica Ve lo so dire se il padre di Dom mi fa più pena o rabbia...

    Un romanzo su un ragazzo, sul suo sogno, su suo padre, sulla sua famiglia.
    Essenziale, diretto e molto bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia di un ragazzo italo americano e di un Braccio. Durante la grande recessione la società americana prova a mescolarsi. Come sempre qualcuno prova ad inseguire il sogno americano che è sempre pres ...continua

    Storia di un ragazzo italo americano e di un Braccio. Durante la grande recessione la società americana prova a mescolarsi. Come sempre qualcuno prova ad inseguire il sogno americano che è sempre presente sullo sfondo. Dominic Molise ce la farà?

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro vigliacco

    Un anno terribile è un libro vigliacco.
    Non perché non mantega le promesse ma, al contrario, perché le mantiene troppo e fin troppo in fondo. Fin giù alla bocca dello stomaco.
    Dopo aver letto l'ultima ...continua

    Un anno terribile è un libro vigliacco.
    Non perché non mantega le promesse ma, al contrario, perché le mantiene troppo e fin troppo in fondo. Fin giù alla bocca dello stomaco.
    Dopo aver letto l'ultima pagina alzi gli occhi e vorresti che intorno non ci fosse niente. Niente di niente. Vorresti startene lí, seduto in mezzo al nulla e tenerti dentro quella bolla di malinconia che si è dilatata pian piano durante la lettura, pagina dopo pagina. Vorresti coccolartela e magari trovare uno spiraglio per entrare in quella spessa trasparenza e rinchiudertici dentro. E invece sei condannato a starne fuori, in mezzo a tutto ciò che esiste ed è opaco e pesante.
    Un anno terribile è così.

    E' un libro che ha tutte le carte in regola per essere un torcibudella coi fiocchi. Lo si capisce subito, fin dalle prime pagine, ma la narrazione è cosí suadente che è impossibile interrompersi.

    C'è la provincia americana innanzitutto, fredda, paralizzata, chiusa in sé stessa. E poi la Grande Depressione che rende l'esistenza incerta e volatile, ma soprattutto c'è lui, Dominic Molise, un metro e sessantadue di giovinezza compressa tra le angherie della nonna, le pressioni di un padre che lo vorrebbe con sé in cantiere e il sogno prepotente di una vita diversa, piú libera. Una vita dove poter esprimere il suo talento di grande lanciatore, dove lasciare libero sfogo al suo Braccio.
    A sostenerlo c'è solo Ken, inseparabile compagno di allenamenti, ricco e di buona famiglia ma fedele a Dominic, di cui sopporta gli eccessi e le risposte sgarbate con un pacato sorriso di fraterna comprensione.

    E poi c'è Lei.
    Perché in ogni storia torcibudella c'è sempre una Lei.
    Dorothy, la sorella maggiore di Ken. Naturalmente bella, naturalmente bionda.
    E' di qualche anno piú grande di Dominic, giusto quel poco per accrescerne il fascino, giusto quel tanto perché lei si senta legittimata a ignorarlo. Ma non è solo l'età a giocare a sfavore del nostro mancino. Dorothy è ricca, altezzosa e disinvolta, mentre lui è basso, lentigginoso, timido ed ingenuo. Una frana, insomma. Ai suoi occhi la marcata fisicità della ragazza si dissolve in un paesaggio di gambe lisce, seni elastici e capelli dorati, un orizzonte di soffici gioie profumate capaci di fargli (quasi) perdere il contatto con Il Braccio. "Bellissima come un ghiacciaio" pensa mentre la osserva seduta sul divano di casa. E come un ghiacciaio impervia ed algida.

    È la felicità. Ma Dominic è un ragazzo e non se ne rende conto se non nell'attimo preciso in cui realizza di non poterla avere mai. È la felicità che pare a portata di mano ma che non si riesce mai cogliere, tanto meno se stai in America durante la Grande Depressione e sei figlio di immigrati italiani.

    Tutta la narrazione è costellata di richiami alla giovinezza di Fante, segnata da un'irredenta voglia di riscatto e da un irrinunciabile anelito ad un'esistenza in cui si possa scegliere se fare il muratore, il medico o il giocatore di baseball. Una vita in cui si possa tentare, sbagliare e riprovare, senza l'angoscia di dover subire una condanna inappellabile per un errore di gioventù. Perché Dominic non è Arturo Bandini, non è un ribelle anticonformista e velleitario, è un grande sognatore, ma non rinnega le proprie radici, in cui riconosce a malincuore la sua più profonda identità.

    Racconto lungo o bozza per un romanzo mai completato,1933. Un anno terribile è perfetto cosí com'è, col suo tono sommesso, l'atmosfera tesa che fa presagire grandi cose future e un finale che ti prende alla bocca dello stomaco. E non ti molla piú.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando uno scrittore attinge all'autobiografico (per scrivere i propri libri) necessariamente tutto torna sempre, cosicché i racconti non sono altro che il rimescolarsi della stessa, identica, storia. ...continua

    Quando uno scrittore attinge all'autobiografico (per scrivere i propri libri) necessariamente tutto torna sempre, cosicché i racconti non sono altro che il rimescolarsi della stessa, identica, storia.
    Ed è questo che mi fa impazzire di autori come Fante, Richler e Roth: la capacità di raccontarmi la stessa storia, ma come se fosse sempre nuova.

    Sandro Veronesi, nella sua bellissima introduzione, veste gli "ormoni" del delicato ruolo di "sostanza che pulsa nei libri di John Fante". E gli ormoni ci sono; eccome se ci sono. Ma forse sono solo strumento di una forza motrice ancora più mirabile: i sogni. Fante è un sognatore: ogni personaggio sogna e sogna assieme al suo scrittore. E continua a sognare anche quando, cieco e senza gambe a causa del diabete, detta gli ultimi libri alla moglie.

    ha scritto il 

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