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Un anno terribile

Di

Editore: Fazi Editore

3.9
(1136)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 888112856X | Isbn-13: 9788881128563 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Osti

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Dominic Molise ha un sogno: diventare un giocatore di baseball professionista.Intanto però la sua vita è tutt'altro che semplice: la sua famiglia non ha unsoldo e suo padre insiste perché Dominic segua le sue orme facendo ilmuratore; i compagni lo prendono in giro perché è basso e di origini italiane;le ragazze di cui si innamora non si curano minimamente di lui. Ma Dominic haqualcosa che nessun altro ragazzo di Roper, Colorado, possiede: Dominic hatalento, ha il Braccio, è il miglior lanciatore della regione. Ma nonpossiede il denaro per il biglietto del pullman che lo porterebbe inCalifornia a sostenere il provino nelle squadre di baseballprofessionistiche.
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  • 3

    Peccato

    Peccato perchè mi sarebbe proprio piaciuto sapere se Dominic ce l'ha fatta o se si è dovuto arrendere, suo malgrado, ad un'anonima vita come quella del padre.
    Chissà se John ha volutamente lasciato aperto il finale. Magari è un racconto autobiografico e non ha voluto scriversi il finale da ...continua

    Peccato perchè mi sarebbe proprio piaciuto sapere se Dominic ce l'ha fatta o se si è dovuto arrendere, suo malgrado, ad un'anonima vita come quella del padre.
    Chissà se John ha volutamente lasciato aperto il finale. Magari è un racconto autobiografico e non ha voluto scriversi il finale da solo.

    ha scritto il 

  • 3

    Dominic Molise, diciassettenne di origini italiane, vive nella povertà di un'America in crisi, infingarda e disillusa; il sogno americano, che ha spinto i suoi avi a lasciare l'Abruzzo per una terra di promesse, si è concretizzato in un'amara delusione per la famiglia Molise. Il padre di Dominic, ...continua

    Dominic Molise, diciassettenne di origini italiane, vive nella povertà di un'America in crisi, infingarda e disillusa; il sogno americano, che ha spinto i suoi avi a lasciare l'Abruzzo per una terra di promesse, si è concretizzato in un'amara delusione per la famiglia Molise. Il padre di Dominic, muratore disoccupato, provvede alla sua famiglia giocando a biliardo su scommessa, in attesa che il figlio, finita la scuola, si metta a lavorare con lui.
    Ma Dominic non ha intenzione di seguire le orme paterne, ha ancora una speranza di farcela grazie al Braccio; lanciatore eccezionale, Dominic sogna, anzi sa, che grazie al suo braccio sinistro riuscirà a lasciare la misera cittadina di Roper per entrare a giocare da professionista in una squadra di baseball, magari con i Cubs.
    Con il suo migliore amico Kenny, Dominic si allena tutti i giorni nello scantinato del padre dell'amico, dove i due ragazzi, tra un lancio e l'altro, fantasticano sul loro roseo futuro nel baseball, finché a Kenny viene un'idea: perché non anticipare i tempi e partire subito per la calda California? Dopo un'iniziale titubanza, Dominic accetta, ma c'è un grosso problema da risolvere: trovare i soldi per finanziare il viaggio.
    Il desiderio di partire diventa un'urgenza. Andarsene, subito, o mai più.

    Scritto negli anni '50, ma pubblicato postumo nel 1985, 1933. Un anno terribile è un breve romanzo di denuncia simbolica e di un possibile riscatto, in cui lo scrittore rievoca i luoghi e le condizioni della sua infanzia.

    Qui, la mia recensione completa: http://ildilemmadelporcospino.wordpress.com/2014/09/22/lunedi-narrativa-1933-un-anno-terribile/

    ha scritto il 

  • 5

    Leggo parecchio, e molti personaggi e molti libri finisco col dimenticarli. Ma il giovane Dominic Molise, aspirante campione di baseball, che si spalma il braccio, anzi il Braccio, col Balsamo Sloan per preservarlo, non lo dimenticherò...

    ha scritto il 

  • 5

    Amarcord

    Grande scrittura che attraverso la semplicità ci trasporta in Colorado permettendoci di vivere le emozioni del giovane Dominic Molise che si affaccia alla vita con un sogno..e il suo sogno ad un certo punto diventa il nostro, in modo inconscio e naturale. Dominic e la sua famiglia imperfetta ma p ...continua

    Grande scrittura che attraverso la semplicità ci trasporta in Colorado permettendoci di vivere le emozioni del giovane Dominic Molise che si affaccia alla vita con un sogno..e il suo sogno ad un certo punto diventa il nostro, in modo inconscio e naturale. Dominic e la sua famiglia imperfetta ma proprio per questo vera, così italiana ma al contempo universale, Dominic e i suoi primi sussulti amorosi,Dominic e l'amicizia e infine Dominic e il suo "braccio"..quel braccio per il quale tutti alla fine di questo romanzo incompiuto, ci troviamo a tifare..perchè possa portare Dominic a realizzare il suo sogno per sè..x suo padre e per noi, che abbiamo amato questo racconto dalla prima all'ultima riga !!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Molto intenso. Mi mancava da tempo una lettura così vitale e concentrata. Bellissima l'introduzione di Sandro Veronesi. Peccato che sia incompiuto.

    ha scritto il 

  • 5

    Sai cosa si dice dell'opportunità? Batte una volta sola!

    "Un sogno è come una palla da baseball: devi levare il cuoio e tutto il resto prima di arrivare all'interno".

    ha scritto il 

  • 4

    Dominic Molise

    Dominic Molise anticipa Arturo Bandini, anzi nella prima stesura si chiamava proprio Arturo Bandini, personaggio (autobiografico) che avrebbe poi generato la saga nei libri successivi.


    Personaggio perfetto per la penna di John Fante, questo Dominic Molise, diciottenne italo-americano, in u ...continua

    Dominic Molise anticipa Arturo Bandini, anzi nella prima stesura si chiamava proprio Arturo Bandini, personaggio (autobiografico) che avrebbe poi generato la saga nei libri successivi.

    Personaggio perfetto per la penna di John Fante, questo Dominic Molise, diciottenne italo-americano, in una famiglia "alla John Fante", in un freddo ed innevato Colorado, trascinato in una esistenza non solo povera ma triste.
    La volonta'/capacita' di riscatto ed affermazione e' il leit-motiv del racconto.

    Racconto lungo o romanzo breve, il taglio giusto per sviluppare la storia e concluderla con un finale "aperto".

    Scrittura densa di ironia e di plausibile grottesco per rendere bene i personaggi e le loro storie: alcune pagine, in questo senso, sono dei capolavori.

    Da quarta di copertina:
    «L'anno terribile, il 1933, non è legato ad alcun fatto storico.
    È un anno come un altro tranne che per Dominic, il protagonista.
    È terribile perché segna il momento in cui il giovane prende coscienza che nella sua vita non c'è alternativa alla fuga. Abbracciato alla betoniera di suo padre muratore, sogna di raggiungere la California. Cioè l'età adulta».
    Vincenzo Cerami

    Figlio di immigrati, Dominic ha un grande talento, quasi da cartone animato: il suo Braccio. Lo cura, lo allena, lo protegge dai rigori invernali con tubetti e tubetti di Balsamo Sloan, sa che grazie a lui, soltanto grazie a lui, potrà riscattare se stesso e la sua famiglia dalla condizione di inferiorità che stanno vivendo, diventando «Dom Molise, il piú grande Mancino della Major League». La piú grande promessa del baseball della West Coast.
    Un capolavoro di freschezza e comicità, oltre che un omaggio a uno dei grandi miti della narrativa americana, il baseball. Il finale rappresenta uno dei vertici assoluti della prosa di questo scrittore, un vero inno alla speranza e alla fame di vita dell'adolescenza.

    http://it.wikipedia.org/wiki/John_Fante

    http://www.john-fante.com/

    http://www.abruzzoemigrazione.it/e_view.asp?E=180

    Il libro si puo' leggere OnLine in inglese:
    http://www.harpercollins.com/browseinside/index.aspx?isbn13=9780876856550

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto sincero e non banale, un’epoca lontana in cui però immedesimarsi non è difficile.
    Ci sono i sogni di Dominic, per il quale si fa il tifo dall’inizio, e siamo nel 1933.
    Dominic ha 17 anni ed è un italo-americano che vive con il padre, un muratore attualmente disoccupato che ...continua

    Un racconto sincero e non banale, un’epoca lontana in cui però immedesimarsi non è difficile.
    Ci sono i sogni di Dominic, per il quale si fa il tifo dall’inizio, e siamo nel 1933.
    Dominic ha 17 anni ed è un italo-americano che vive con il padre, un muratore attualmente disoccupato che si è trasferito da un paesino dell’Abruzzo in Colorado, la madre casalinga, la nonna Bettina che parla solo italiano (ed è un bel personaggino!) ed un fratello.
    Dom non è ricco né particolarmente bello, però ha una dote naturale: “il braccio”, perché lui gioca a baseball ed è un campione. Ed ha un sogno, entrare nella Hall of Fame e riscattare la famiglia.
    Suo padre, però, crede che il sogno del figlio sia irrealizzabile: lui, uomo più pratico e dedito all'essenziale, ha in programma, non appena Dom si sarà diplomato, di costituire con lui una società edile a gestione familiare. Ovviamente, Dom non è d'accordo e non intende certo sciupare il suo "dono" mettendosi a fare il muratore, rovinandosi così le mani e le articolazioni e dicendo quindi addio ad ogni sogno di gloria. E da qui si dipanerà il racconto, con un bel finale.
    Molto bella anche la prefazione di Sandro Veronesi sulla scrittura di Fante, che io non avevo mai letto prima d’ora.
    Dice che la sua scrittura è intrisa di “Ormoni”, intesi come energia, freschezza, spontaneità…ed è quello che ho trovato in questo breve romanzo che mi ha trasportata verso la fine con un sorriso.

    ha scritto il 

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