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Un antico peccato

Il risveglio del potere

Di

Editore: Reverdito

4.2
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8879781782 | Isbn-13: 9788879781787 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Un tempo regolata dal Potere che i Precursori attingevano dai quattro elementi, la magia nella Galassia è stata quasi del tutto soppiantata dalla tecnologia.
I Potenziali e i Portatori, gli unici in grado di manipolare il Potere, stanno ormai scomparendo…
Ma qualcuno si sta muovendo nell’ombra: Verenith Aurennan, Custode del pianeta Micondar, bellissima quanto diabolica, ha deciso di giocare tutte le sue carte evocando Ka’Alarish, il grande potere chiamato anche l’“Antico Peccato”.
Un atto folle e sconsiderato che può portare l’intera Galassia sull’orlo della rovina.
Solo un Elementale può infatti riuscire a controllare Ka’Alarish. Verenith questo lo sa. Tessendo una subdola trama, segnerà il destino di una navetta carceraria che trasporta la giovane Jayce Reel: una ragazza nelle cui vene scorre, ancora sopito, il grande potere che consentirebbe di frenare l’”Antico Peccato”…

Le vite di due donne fuori dal comune stanno per sfiorarsi, incontrarsi … e affrontarsi.
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  • 4

    Nuovi mondi...

    http://www.lafenicebook.com/2012/12/recensione-un-antico-peccato-il.html

    Purtroppo "Un antico peccato" è arrivato piuttosto tardi sulla mia scivania, quindi solo ora vi posto la mia recensione.
    Sono grata all'autrice che m' ha omaggiato del libro e le faccio i miei più sentiti compli ...continua

    http://www.lafenicebook.com/2012/12/recensione-un-antico-peccato-il.html

    Purtroppo "Un antico peccato" è arrivato piuttosto tardi sulla mia scivania, quindi solo ora vi posto la mia recensione.
    Sono grata all'autrice che m' ha omaggiato del libro e le faccio i miei più sentiti complimenti!!

    Nessuna pecca, nessuna incertezza ...è un libro che mi è piaciuto tantissimo.
    Sono rimasta affascinata da ciò ce ha creato l'autrice e da ciò che ha sperimentato
    ..credevo fosse un fantasy uguale a tutti agli altri , invece mi sbagliavo.
    La scrittura è leggera e buona, si è destreggiata perfettamente fra le classi, galassie e regni che ci sono in questo sconfinato romanzo, ha saputo ben catalogare e descrivere sapientemente il tutto.

    I personaggi che fanno parte di questa storia vengono presentati in maniera ampia e esplicativa, vengono presentate le loro storie e le loro avventure ...ci sono vari colpi di scena e molte volte mi son ritrovata a spalancare gli occhi per lo stupore.
    Il romanzo è davvero ottimo...ben scritto e una piacevole novità per noi tutti.
    Io attendo il seguito impazientemente...intanto io ve lo consiglio, credo sia un ottimo regalo per NATALE!!

    ha scritto il 

  • 4

    Fantasy e Fantascienza mixati con grande talento

    Una navetta di detenuti in viaggio verso il pianeta "carcere" precipita rovinosamente su uno sperduto pianeta, solo nove tra carcerati ed equipaggio: due donne, sette uomini e nove storie di un passato difficile ed un'intrigo.
    Il mondo che troviamo é una fusione insolita tra mondo futuristo ...continua

    Una navetta di detenuti in viaggio verso il pianeta "carcere" precipita rovinosamente su uno sperduto pianeta, solo nove tra carcerati ed equipaggio: due donne, sette uomini e nove storie di un passato difficile ed un'intrigo.
    Il mondo che troviamo é una fusione insolita tra mondo futuristoco fantascentifico ed un ambiente fantasy, una contrapposizione che spesso si avvicenda di pagina in pagina. Insomma un mix insolito, ma che in pochi capitoli sembra essere la cosa più naturale e per la storia. Ammetto che non tutti posso amare questa fusione, ma sinceramente mi ha incuriosito moltissimo e alla fine ne sono rimasta molto colpita e l'ho saputo apprezzare appieno!
    Uno stile narrativo sapiente con una delicata scelta di terminologia ed avvicendarsi di descrizioni a narrazione e dialoghi, senza mai disturbare la lettura o renderla pesante.
    In definitiva una scoperta sconcertante questo libro, inizialmente lascia con qualche dubbio e poi non si puó fare a meno, tanto che il finale aperto fa urlare "quando esce il seguito?!"
    In definitiva quattro stelle tonde tonde! Consigliato agli amanti dei fantasy non convenzionali, a coloro che vivono di pane e fantascienza e soprattutto alla ricerca di ottime letture made in Italy!

    ha scritto il 

  • 4

    L'Antico Peccato è quello commesso da Verenith Aurennan, somma signora Aelthin, la quale, spinta dalla sua incontenibile ambizione, risveglia una forza antica che dovrebbe aiutarla a conquistare un potere assoluto. Come spesso accade quando si superano certi confini, la crudele e spietata Verenit ...continua

    L'Antico Peccato è quello commesso da Verenith Aurennan, somma signora Aelthin, la quale, spinta dalla sua incontenibile ambizione, risveglia una forza antica che dovrebbe aiutarla a conquistare un potere assoluto. Come spesso accade quando si superano certi confini, la crudele e spietata Verenith scopre che la forza da lei evocata è ancora più incontenibile della sua ambizione e per gestirla dovrà ricorrere all'aiuto (più o meno consapevole) di qualcuno altrettanto potente. E' per questo motivo che, dalla parte opposta della galassia, una navicella spaziale con a bordo un carico di prigionieri politici, tutti in qualche modo colpevoli di essersi opposti al regime che governa con pugno di ferro la Coalizione, si trova improvvisamente sbalzata dalla propria rotta e costretta ad un atterraggio di fortuna proprio sul periferico pianeta Micondar. I sopravvissuti al disastro sono una compagnia eterogenea e ognuno di loro nasconde più di un segreto nel proprio passato e alcuni di loro non sono chi dicono di essere. Così, quando il gruppo si mette in viaggio attraverso i selvaggi territori di Micondar sotto la guida del misterioso Geth, gli imprevisti si dimostreranno fin troppi. Gli eventi che vi ho raccontato sono solo le accattivanti premesse di questo coinvolgente romanzo, a metà strada tra il fantasy e la fantascienza, della scrittrice nostrana Giulia Marengo. Trattandosi del primo capitolo di una trilogia è difficile formulare un giudizio su ogni aspetto dell'opera perché, al di là del finale completamente aperto, si può notare una certa disparità nell'approfondimento dei personaggi così come una mancanza di equilibri tra alcuni aspetti della trama che potrebbero però ritrovare armonia nei romanzi successvi della serie. La Marengo si prende decisamente i suoi tempi nel narrarci questa avventura, così l'avanzare di Gerth e compagnia attraverso paludi e foreste verso Aelthin è lento ma non noioso, cadenzato dalle numerose incursioni nei pensieri dei protagonisti che, attraverso una serie di flashback, ripercorrono gli eventi che li hanno portati fin lì. L'autrice, con tono caldo, ricco e avvolgente si dedica con perizia allo sviluppo delle relazioni fra i compagni di sventura, presentadoci attraverso la voce del narratore onnisciente i dubbi, le paure e i sogni di ognuno. Grazie ad un vocabolario molto "visivo" e ad una grande capacità descrittiva, luoghi e personaggi colpiscono da subito l'immaginario del lettore coinvolgendolo immediatamente nella narrazione tanto che il romanzo si gusta facilemnte in pochi giorni nonostante appunto non si tratti di una di quelle opere costituite da raffiche di colpi di scena. Unico appunto che si può fare allo stile è che a volte tende a essere eccessivamente barocco, quasi l'autrice si compiacesse della sua proprietà di linguaggio fino a farsi prendere la mano, indugiando in modo eccessivo in descrizioni particolareggiate non sempre necessarie. Altro elemento un po' spiazzante è la gestione dello spazio dedicato ai singoli personaggi; infatti, se il romanzo inizia distribuendo in modo uniforme l'attenzione sui diversi passeggeri della navetta spaziale, dopo alcuni capitoli lo sguardo del narratore sembra focalizzarsi solo su uno di essi, la giovane Jayce, suggerendo quindi che solo lei è la vera protagonista del racconto, salvo poi concedere nuovamente spazio ad alcuni degli altri viaggiatori, in particolar modo ai fratelli Morgan e alla diplomatica Lerin. Questi cambi di prospettiva, inoltre spesso avvengono nello stesso capitolo e all'interno dello stesso paragrafo, senza che alcun tipo di variazione nella grafica dell'impaginazione prepari il lettore al cambiamento. Naturalmente il narratore onniscente ha la facoltà di seguire l'evoluzione di ogni personaggio ma immergersi nei pensieri di uno o dell'altro nel breve spazio di un punto mi sembra tolga un po' di coerenza alla narrazione. Nel complesso direi comunque che si tratta di difetti marginali che non pregiudicano il piacere di leggere questa avventura, la quale ha tutte le carattareristiche per attrarre gli amanti del genere anche perché bisogna riconoscere che ambientazioni e protagonisti si collocano nel solco dei classici della narrativa fantasy/fantascientifica con richiami alle opere di Marion Zimmer Bradley ma anche a pietre miliari come la saga di Guerre Stellari (ad esempio la Lega delle Fiamme che si ribella allo strapotere del governo centrale ricorda decisamente la lotta della Ribellione contro l'Impero e la stessa Lerin ha molto in comune con la figura della principessa Leia..). Se queste similitudini garantiscono al romanzo un appeal sicuro tra gli appassionati, d'altro canto pregiudicano l'originalità dell'opera, contribuendo a farle perdere una stellina nel giudizio finale, che comunque è decisamente buono. E' infatti vero che il genere in questione è stato ampliamente sfruttato negli ultimi decenni, tanto che trovare analogie con opere precedenti è abbastanza inevitabile ma questo non impedisce di trovare questo Antico Peccato coinvolgente e appassionante, al punto da attendere il seguito con una certa impazienza.

    ha scritto il 

  • 4

    L'Antico Peccato è quello commesso da Verenith Aurennan, somma signora Aelthin, la quale, spinta dalla sua incontenibile ambizione, risveglia una forza antica che dovrebbe aiutarla a conquistare un potere assoluto. Come spesso accade quando si superano certi confini, la crudele e spietata Verenit ...continua

    L'Antico Peccato è quello commesso da Verenith Aurennan, somma signora Aelthin, la quale, spinta dalla sua incontenibile ambizione, risveglia una forza antica che dovrebbe aiutarla a conquistare un potere assoluto. Come spesso accade quando si superano certi confini, la crudele e spietata Verenith scopre che la forza da lei evocata è ancora più incontenibile della sua ambizione e per gestirla dovrà ricorrere all'aiuto (più o meno consapevole) di qualcuno altrettanto potente. E' per questo motivo che, dalla parte opposta della galassia, una navicella spaziale con a bordo un carico di prigionieri politici, tutti in qualche modo colpevoli di essersi opposti al regime che governa con pugno di ferro la Coalizione, si trova improvvisamente sbalzata dalla propria rotta e costretta ad un atterraggio di fortuna proprio sul periferico pianeta Micondar. I sopravvissuti al disastro sono una compagnia eterogenea e ognuno di loro nasconde più di un segreto nel proprio passato e alcuni di loro non sono chi dicono di essere. Così, quando il gruppo si mette in viaggio attraverso i selvaggi territori di Micondar sotto la guida del misterioso Geth, gli imprevisti si dimostreranno fin troppi.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2012/02/un-antico-peccato-giulia-marengo.html

    Intervista all'autrice su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2012/03/intervista-giulia-marengo-autrice-di-un.html

    ha scritto il 

  • 5

    La natura è minacciata dall’uomo, la tecnologia ha soppiantato la magia, un governo autoritario soffoca la libertà di azione e di pensiero obbedendo a bieche logiche asservite a un’incondizionata sete di potere.
    Per molti versi sembrerebbe la descrizione del nostro mondo ma quello in cui Gi ...continua

    La natura è minacciata dall’uomo, la tecnologia ha soppiantato la magia, un governo autoritario soffoca la libertà di azione e di pensiero obbedendo a bieche logiche asservite a un’incondizionata sete di potere.
    Per molti versi sembrerebbe la descrizione del nostro mondo ma quello in cui Giulia Marengo ci accompagna è un universo fantastico, un territorio inesplorato e lontano in cui fantasy e fantascienza si fondono suscitando un grande senso di meraviglia.
    La galassia pullula di pianeti diversi e distanti tra loro ma uniti tutti (o quasi) in una grande Coalizione che fa capo al Pianeta Capitale Deasterre. Un tempo vi regnava l’armonia garantita da Potenziali e Portatori, ovvero prescelti in grado di gestire il Potere scaturito dai quattro elementi e di preservarne l’equilibrio. Quell’epoca felice però è ormai solo un ricordo e a detenere il comando è il Primo Ministro Ranthos, un dittatore senza scrupoli.
    Chiunque osi ribellarsi alle sue regole viene rinchiuso in centri di detenzione della massima sicurezza per essere infine deportato sul satellite Taloph Quarto, così contaminato che soggiornarvi equivale a essere condannati a morte certa.
    È questo il destino che attende un gruppo di prigionieri imbarcati su una navetta spaziale. A causa di un misterioso guasto però il velivolo precipiterà e i suoi passeggeri si ritroveranno su un pianeta sconosciuto: Micondar.
    Un’occasione insperata per riconquistare la libertà?
    È quello che penseranno i sopravvissuti ignari del fatto che l’incidente non è del tutto casuale e che la diabolica Verenith Aurennan, custode di Micondar, sta tramando nell’ombra per risvegliare un grande Potere (chiamato “Antico Peccato”) allo scopo di diventare la dominatrice incontrastata dell’intera galassia.
    Cosa o chi si cela tra gli ex carcerati? Perché per qualcuno sono tanto importanti?
    Toccherà al lettore scoprirlo seguendo i protagonisti nella loro avventura.
    Intrighi, misteri, azione e colpi di scena sono gli elementi che sorreggono una storia avvincente quanto ben congegnata. La narrazione si snoda proponendo l’alternanza tra due punti di vista: quello degli uomini a capo del governo, artefici del complotto, e quello dei prigionieri, pedine inconsapevoli di un “gioco” più grande di loro.
    Benché siano individuabili due fazioni, è impossibile distinguere con nettezza bene e male, eroi e antieroi. L’ambiguità, la propensione al tradimento, il tornaconto personale sono difetti che si insinuano con facilità nell’animo umano quasi mai scevro da imperfezioni. Proprio in virtù di questo i personaggi forgiati dalla penna della Marengo ci appaiono particolarmente credibili e riescono a suscitare sentimenti contrastanti nel lettore come fossero persone vere.
    Il gruppo di ex detenuti rappresenta un campione variegato di umanità. Ci sono i due fratelli Morgan allievi dell’accademia, la Diplomatica Lerin Feander, il cantastorie Sand, il tagliaboschi Torch, la giovane guaritrice Jayce e il mastodontico Geth. Ciascuno di loro proviene da un pianeta diverso e ha una storia personale alle spalle radicalmente differente da quella degli altri. Attraverso flashback opportunamente innestati nella trama, l’autrice ci consente di conoscerli a fondo e di affezionarci a loro.
    Non meno carismatici risultano i personaggi che tramano nell’ombra, prima fra tutti l’enigmatica Verenith in cui perfidia e bellezza convivono alimentando un connubio letale.
    Tutt’altro che letale, anzi assolutamente vincente, è invece il connubio tra due generi letterari che contraddistingue l’opera. Se la descrizione della galassia e l’utilizzo di alcune tecnologie avanzate ci riconducono nella dimensione fantascientifica, il paesaggio di Micondar, l’assetto urbanistico della cittadina di Kreis, il richiamo alla magia rievocano il fantasy classico. È come se la mitologia fosse stata proiettata nel futuro generando una dimensione immaginifica nuova. L’effetto è strabiliante e, per certi versi, riecheggia le atmosfere rintracciabili nei libri di Terry Goodkind o in alcuni romanzi di Marion Zimmer Bradley.
    Lo stile descrittivo ma mai pedante rende la lettura particolarmente scorrevole tanto che si giunge all’ultima pagina in un soffio.
    Trattandosi del primo capitolo di una saga, il finale non è autoconclusivo e lascia parecchi nodi irrisolti. Tuttavia, più che la frustrazione, a prevalere è il desiderio di leggere quanto prima il seguito perché la storia è tanto godibile da imbrigliarci con efficacia nelle sue maglie.
    Pubblicato da Strepitesti a 04:58
    http://strepitesti.blogspot.com/2011/12/un-antico-peccato.html

    ha scritto il