Un antropologo su Marte
Sette racconti paradossali
By Oliver Sacks, Isabella C. Blum (Translator)




(382)
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Book Description
Una sequenza di "romanzi neurologici" raccontati dallo scrittore che più di ogni altro sa entrare nel mondo a parte della malattia, talvolta distante da noi come un pianeta che aspetti di essere visitato e capito da un antropologo.
Book Details
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Rating:




(382)
- Libri Italiani
- Paperback 445 Pages
- Edition: 3
- ISBN-10: 8845913961
- ISBN-13: 9788845913969
- Publisher: Adelphi (Gli Adelphi, 134)
- Pub date: Jan 01, 1998
- Also available as: Hardcover
-
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788845913969 | Paperback | €16.00 | €12.80 | IBS.IT |
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Ho il vizio, che alimento con tenacia, di tenere da parte una lista di libri, sparsi qua e là sugli scaffali della biblioteca, da cui attingere in caso di voglia improvvisa di rassicurazioni.
Oliver Sacks lo si ritrova intatto in ogni suo scritto: lo stesso sguardo del neurologo competente e consape ... (continue)
Ho il vizio, che alimento con tenacia, di tenere da parte una lista di libri, sparsi qua e là sugli scaffali della biblioteca, da cui attingere in caso di voglia improvvisa di rassicurazioni.
Oliver Sacks lo si ritrova intatto in ogni suo scritto: lo stesso sguardo del neurologo competente e consapevole e quello entusiasta e pieno di meraviglia che si concede arrendevole alla semplice osservazione per lasciar parlare la genialità spesso incompresa sotto la coltre oppressiva dei luoghi comuni.
Non serve altro: basta godersi la scrittura chiara e priva di faziosi orpelli trotterellando insieme a Sacks (immaginatelo mentre si accarezza la barba godendosi allegro le sue Fisherman's friends) dietro il Dr. Bennett, medico chirurgo che spiega la necessità, dopo giornate passate a combatterla, di arrendersi alla sindrome di Tourette, che lo rende quello che è; alla D.ssa Grandin, che studia con curiosità il suo stesso autismo e che con la stessa curiosità cerca di capire e di provare quei sentimenti e quelle emozioni che si danno spesso per scontati, e non lo sono; a Virgil che non è riuscito a fare i conti con il regredire della sua cecità; a tutti i pazienti che durante i sette racconti del libro ci raccontano quell'ovvio su cui a volte (spesso) si soprassiede per pigrizia (spero).
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