Un apolide metafisico

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"Sebbene io abbia della vita una concezione tetra, ho sempre nutrito un grande amore per l'esistenza, un amore talmente grande da convertirsi in negazione della vita, perché non possedevo i mezzi per soddisfare la mia voglia di vivere". Fra le ... Continua
Ha scritto il 26/11/14
Con l'unica pecca rappresentata dalla poca diversità di domande degli intervistatori (e conseguente ripetitività di Cioran), si tratta di una raccolta di interviste molto bella e utile per comprendere appieno Cioran, anche se rimango convinto che ..." Continua...
Ha scritto il 29/03/14
Maledetti intervistatori
Una raccolta di interviste a Cioran (il quale, di suo, merita sempre almeno quattro stelle) nel quale, per il sostanziale conformismo degli intervistatori, egli - ripetendo quei quattro concetti in croce: il paesello sui Carpazi, i mistici, Parigi, ..." Continua...
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Ha scritto il 26/10/12
Caustico, ironico, senza via di scampo. Produce assuefazione e dipendenza. Maneggiare con cautela. Aumenta il tasso di misantropia nel sangue. Nuoce gravemente alla forza di volontà. Il Cioran rientra nei farmaci potenzialmente a rischio di ..." Continua...
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  • 1 commento
Ha scritto il 08/03/12
O l'esistenza o io!
"Come ha avuto questo appartamento al sesto piano, con una simile vista sui tetti del Quartiere Latino?""Grazie allo snobismo letterario"."Sono un apolide metafisico, un po' come quegli stoici della fine dell'Impero romano che si sentivano ..." Continua...
Ha scritto il 20/02/12
"Io sono un dubitatore incurabile."
(Intervista con Sylvie Jaudeau, p. 256)
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Ha scritto il Jun 13, 2012, 12:01
Sono stato all'ospedale, sapevo che era gravemente malato, il medico mi disse: "Gli faremo un'iniezione...". Lui non sapeva niente. Mi parlò dei suoi progetti, di tutto quello che avrebbe fatto, e io che sapevo tutto mi dicevo: "Com'è possibile, ... Continua...
Pag. 158
Ha scritto il Jun 13, 2012, 11:40
I miei libri hanno molti difetti, ma non sono fabbricati, sono veramente scritti a caldo: invece di schiaffegiare qualcuno scrivo qualcosa di violento. Dunque non si tratta di letteratura, ma di terapia frammentaria: sono delle vendette. I miei ... Continua...
Pag. 152
Ha scritto il Jun 13, 2012, 11:38
I miei libri danno un'idea frammentaria di me per un motivo preciso, perché scrivo soltanto nei momenti di sconforto, perché non scrivo quando sono contento... scrivere cosa?
Pag. 151
Ha scritto il Jun 13, 2012, 11:00
Dopo aver accettato le contraddizioni ho scoperto che, anche se non si trattava di una forma di equilibrio, almeno stavo molto meglio di quando vivevo nella menzogna. La cosa terribile, quando uno pratica la filosofia orientale, è che questa gli ... Continua...
Pag. 124
Ha scritto il Jun 13, 2012, 06:39
Perché mai questa frenesia di novità? di novità nel campo del pensiero, della poesia, in tutto quanto?... Ancora e sempre la novità. E' ridicolo. Credo che l'idea più semplice, la più diretta, ma la più difficile, sia quella di vivere con le ... Continua...
Pag. 123

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