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Un arbol crece en Brooklyn

By Betty Smith

(46)

| Softcover | 9788499081212

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Book Description

Corren los años veinte del siglo pasado y descubrimos a la pequeña Francie Nolan leyendo sentada en la escalera antiincendios de su casa, a la sombra de un árbol que solo crece en los barrios más pobres de las grandes ciudades. Poco a poco, la mirada Continue

Corren los años veinte del siglo pasado y descubrimos a la pequeña Francie Nolan leyendo sentada en la escalera antiincendios de su casa, a la sombra de un árbol que solo crece en los barrios más pobres de las grandes ciudades. Poco a poco, la mirada se aleja de la chiquilla para abarcar a la estrafalaria familia Nola, que malvive en un barrio de Brooklyn. Conoceremos así a sus padres, a su hermano y a la entrañable tía Sissy, que usa a los hombres para aplacar sus instintos maternales.

Francie crece rodeada de los libros que tanto le gustan y pronto empieza a preguntar y a pedirle a la vida algo más que un triste acomodo en la mediocridad. De esas hermosas y tercas ganas de saber nace "Un árbol crece en Broocklyn", una novela donde cualquier detalle de la vida doméstica revela un mundo hecho de apuestas y deseos, donde los personajes son tan próximos que nos duelen sus dolores y donde el sueño americano cobra por fin peso y color.

"Un libro bellísimo de una novelista maravillosa y olvidada" Paul Auster.

265 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    '' I Nolan ''

    Segue le vicende di una famiglia, i Nolan, una famiglia molto povera , immigrata dall'Irlanda per vivere negli stati Uniti del primo 900. La mamma fa le pulizie, una donna molto responsabile , colosso della famiglia e il padre , un eterno disoccupat ...(continue)

    Segue le vicende di una famiglia, i Nolan, una famiglia molto povera , immigrata dall'Irlanda per vivere negli stati Uniti del primo 900. La mamma fa le pulizie, una donna molto responsabile , colosso della famiglia e il padre , un eterno disoccupato e alcolizzato . Mi ha ricordato molto '' le ceneri di Angela ''

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    meryoc said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ormai abbiamo tutto e non sappiamo più apprezzare le piccole cose, i piccoli doni che abbiamo. La necessità, la rinuncia, il non poter avere rende ogni piccolo successo un grande successo. La bontà d'animo, l'umiltà e la capacità di sorprendersi. Sto ...(continue)

    Ormai abbiamo tutto e non sappiamo più apprezzare le piccole cose, i piccoli doni che abbiamo. La necessità, la rinuncia, il non poter avere rende ogni piccolo successo un grande successo. La bontà d'animo, l'umiltà e la capacità di sorprendersi. Storia di madri e di una bambina, ragazza, donna che, grazie alla forza e alla tempra ereditata dalle donne della sua famiglia, dal nulla si riscatta.

    Libro che non mi ha rapita, ma una storia molto delicata. Una storia che mette in luce la forza delle donne. Un libro ottimista.

    "Qualche volta, quando non si ha nulla da mangiare, piove e si è soli in casa, è una sensazione meravigliosa sapere che si può avere qualcosa, anche se su tratta soltanto di una tazza di caffè nero e amaro."

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    Lucia!!!! said on May 1, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    "Che cosa devo fare mamma, per prepararle un mondo diverso? Da dove devo cominciare?"...

    ..."Il segreto sta nel leggere e scrivere. Tu sai leggere. Ogni giorno dovrai leggere una pagina di un buon libro a tua figlia. Ogni giorno finché la bambina non sarà in grado di farlo. Poi lei dovrà continuare a leggere ogni giorno. Questo è il s ...(continue)

    ..."Il segreto sta nel leggere e scrivere. Tu sai leggere. Ogni giorno dovrai leggere una pagina di un buon libro a tua figlia. Ogni giorno finché la bambina non sarà in grado di farlo. Poi lei dovrà continuare a leggere ogni giorno. Questo è il segreto.”

    C’è tutto il sogno americano in questo splendido libro: con sacrificio e tanta forza di volontà tutto può cambiare nella vita. Forse è un messaggio carico di troppo buonismo, spesso la vita sa anche essere ingiusta con chi si impegna per farcela, però è bello credere che sia possibile.
    La storia scorre veloce, come gli anni di Frencie e Neely Nolan; li vediamo nascere e crescere tra mille avventure. I soldi che non bastano mai, la soda che rovina le mani, il Natale che porta regali semplici ma fatti con il cuore, l’orgoglio messo da parte per una fettina di torta o una bambola nuova, la curiosità che spinge ad apprendere parole nuove e gli occhi che vedono e registrano tutto per non perdere un attimo di quella vita dura ma piena di magia.
    Un libro bellissimo che ho scoperto essere autobiografico così come ignoravo completamente che fosse un classico della letteratura americana del '900, ad oggi in uso in gran parte delle scuole degli USA, come testo scolastico. Sarà sicuramente una di quelle letture che porterò a lungo nel cuore.

    “Francie lesse rapidamente qualche pagina e fu sul punto di svenire per l'emozione. Aveva voglia di gridarlo a tutti: sapeva leggere! sapeva leggere!
    A partire da quel giorno il mondo le appartenne attraverso la lettura. Non sarebbe mai più stata sola e non avrebbe più sentito la mancanza di un'amica intima. I libri divennero i suoi amici. Ne aveva per tutti i momenti: le poesie erano dolci compagni; i libri di avventura erano i benvenuti quando era stufa di quiete. Adolescente, sarebbe venuto il turno delle storie d'amore e, se desiderava conoscere qualcuno, leggeva una biografia. Il giorno in cui s'accorse di saper leggere si ripromise di leggere un libro al giorno per tutta la vita.”

    "Mio Dio, concedimi di essere qualcosa in ogni istante di ogni ora della mia vita. Fammi essere felice o triste; fa che io abbia caldo o freddo; che abbia poco o troppo da mangiare; che sia vestita elegantemente o con degli stracci, affidabile o bugiarda, degna di stima o peccatrice. Ma concedimi sempre di essere qualcosa in ogni istante. E concedimi pure di sognare quando dormo, in modo che non vi sia un solo momento della mia vita che vada perduto".

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    Mari said on Mar 28, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Se trata de una novela tierna y entretenida. Relata la vida de una niña y su familia, cuentan con un férreo espíritu de superación. Se abren camino poco a poco, venciendo todo tipo de dificultades.

    La autora relata con gran exactitud una época de m ...(continue)

    Se trata de una novela tierna y entretenida. Relata la vida de una niña y su familia, cuentan con un férreo espíritu de superación. Se abren camino poco a poco, venciendo todo tipo de dificultades.

    La autora relata con gran exactitud una época de mucha pobreza y discriminación. A pesar de que se podría haber recreado en la desgracia, pasa un poco de puntillas, quitándole drama y quedándose sólo con lo bueno de cada uno.

    Los únicos personajes que logran destacar son Francie y su tía Sissy. La primera nos muestra Brooklyn y, a través de sus infantiles, vemos una ciudad que no resulta tan mala como realmente es. Pasaban hambre y se mataban a trabajar por una misera, pero lograban ser felices con pequeños gestos; sin montar un drama de ello. Francie experimenta una evidente evolución: de niña soñadora a joven que quiere saborear todo cuando la vida puede ofrecerle, y me gusta que luche por ello y no se conforme. Es fuerte y decidida.

    Por otro lado está Sissy. Es una mujer que irradia bondad y ternura, con una necesidad imperiosa de ser madre, pero sin conseguirlo. Por esa razón va cambiando de hombre como de camisa, ganándose esa fama de "mala mujer" cuando lo único que quiere es tener a alguien a quien cuidar y dar todo su amor.

    En mi opinión, la autora debería haber seguido un orden cronológico. En ciertos capítulos da saltos en el tiempo, cuando lo mejor habría sido empezar directamente relatando la vida de los padres y luego centrarse únicamente en el punto de vista de Francie.

    No me gustan mucho este tipo de libros, pero no es mala elección para distraerte. La historia es lenta, se hace de rogar y tarda bastante en entretener, pero poco a poco coges cariño a la protagonista. Se trata de una novela con todos los ingredientes para ser inolvidable, pero en mi caso se ha quedado a medio camino. No tenía grandes expectativas y tampoco he sufrido una decepción.

    Saludos ;)

    http://nuemiel-mundos.blogspot.com.es/2014/03/un-arbol-…

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    Nuemiel said on Mar 13, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Si stava meglio quando si stava peggio

    In una Brooklyn di inizio '900, in un quartiere dove la miseria la fa da padrona e non si sa se quel giorno ci sarà del cibo a riempire la pancia, c'è un viso pallido che riesce a trovare ciò che sta attorno miracoloso, meraviglioso e gioioso, nonost ...(continue)

    In una Brooklyn di inizio '900, in un quartiere dove la miseria la fa da padrona e non si sa se quel giorno ci sarà del cibo a riempire la pancia, c'è un viso pallido che riesce a trovare ciò che sta attorno miracoloso, meraviglioso e gioioso, nonostante
    quel pallore sia spesso contrastato da guance rosse per la vergogna e l'imbarazzo*.
    Crescendo però quel mondo perde le sue sfumature di meraviglioso e appare un po' più reale. Quel volto si rende conto di essere cresciuto quando i suoi occhi hanno visto cose più grandi e tutto non sembra più così piccolo, come può essere agli occhi di un bambino. E a farlo crescere sono state le delusioni, le insofferenze, la stanchezza e quel vuoto lasciato dalle mancanze -quelle importanti.
    In questo nuovo tempo il cibo non sarà più una preoccupazione.
    Il pane riuscirà a riempire il vuoto della pancia ma per nutrire l'anima ci vogliono altre cose..

    http://www.youtube.com/watch?v=J4LXKgOxgcc

    *meglio conosciuta come Sindrome di Pollyanna, che a me fa venire l'orticaria! Ok l'ottimismo, ma se si è in grado di provare vergogna e imbarazzo, si dovrebbe esserlo anche per rimanere indignati -ogni tanto almeno..
    (è stato faticoso mandar giù tutto quel "meraviglioso" e "miracoloso" della prima parte)

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    dascama said on Jan 24, 2014 | 4 feedbacks

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