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Un bacio alla cannella

By Walter Mosley

(140)

| Paperback | 9788806198329

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Book Description

Dalla penna di un narratore di razza, un'incursione nella San Francisco degli anni Sessanta, tra ricchi bianchi e poveri neri, figli dei fiori e crimine organizzato.
Con i ritmi appassionanti del miglior noir.

La rivolta razziale che ha sconvolto Continue

Dalla penna di un narratore di razza, un'incursione nella San Francisco degli anni Sessanta, tra ricchi bianchi e poveri neri, figli dei fiori e crimine organizzato.
Con i ritmi appassionanti del miglior noir.

La rivolta razziale che ha sconvolto Los Angeles è ormai un ricordo, anche se vivo e doloroso, ma per Easy Rawlins la vita continua a essere complicata.
Sua figlia è malata, e le cure per guarirla sono costose: troppo per un uomo che si divide tra mille lavori, tutti a tempo perso. Meglio tornare a fare il detective, per ritrovare un ricco ed eccentrico avvocato e la sua amante, una bellissima ragazza soprannominata Cinnamon, entrambi scomparsi. Per risolvere il caso, Easy dovrà lasciare l'amata e odiata Los Angeles, di cui conosce gli angoli piú remoti, e tuffarsi nella San Francisco del Flower Power. Tra hippy, traffici di droga e criminali senza scrupoli, non sarà facile portare a termine la sua missione, e uscirne con l'anima immacolata.

Quella con protagonista il detective Easy Rawlins è una delle serie poliziesche piú popolari in America e in tutto il mondo. Un bacio alla cannella conferma quella perfetta miscela di azione, ricostruzione storica e critica sociale che ha fatto di Mosley uno dei grandi innovatori del noir contemporaneo.

24 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    La scusa del genere non può bastare. O, almeno, non sempre. Altrimenti, si rischia di prendere il peggior luogo comune per citazione, la brutta scrittura per realismo e la trama già letta mille volte per omaggio. Così, tolto il salvagente “noir”, Un ...(continue)

    La scusa del genere non può bastare. O, almeno, non sempre. Altrimenti, si rischia di prendere il peggior luogo comune per citazione, la brutta scrittura per realismo e la trama già letta mille volte per omaggio. Così, tolto il salvagente “noir”, Un bacio alla cannella si rivela, semplicemente, un libro mediocre: un concentrato di brutte frasi e personaggi da romanzo e situazioni da film che cerca continuamente la protezione delle logiche di genere e che però ha, col genere, un rapporto assolutamente derivativo, tra il manuale e la variazione. Dunque intendiamoci: a chi cerca il già visto e letto, forse questo libro piacerà, o non dispiacerà del tutto. A chi invece, ai contemporanei del thriller, chiede – dopo un decennio di sfruttamento intensivo – qualcosa di più, ne stia alla larga. Soprattutto, lasci perdere chi, noir o non noir, vuol leggere, semplicemente, un bel libro. Dove l’aggettivo, volutamente generico, rimanda soprattutto a qualità basiche ma essenziali come la qualità della scrittura, la costruzione dei personaggi, l’organizzazione della trama.
    La psicologia di Easy Rowlins è guidata da istinti pavloviani, mentre lo circondano donne fatali e oscuri figuri al limite della macchietta. E anche lo sbandierato “punto di forza” della ricostruzione storica (la San Francisco dei figli dei fiori) si regge su un campionario di immagini abusate, figure da manuale e comportamenti stereotipi. A complicare tutto – nel senso di renderlo un po’ più “profondo” – il gioco dei rimandi tra il presente (la ricerca di una valigetta) e il passato del protagonista, coincidente perlopiù con l’esperienza bellica. Sul piano sociale, invece, l’origine afroamericana di Rowlins consente a Mosley di squadernare un po’ di coscienziosa critica ai diritti delle minoranze. E, poi, naturalmente, non manca la questione sentimentale, incarnata dalla “cannella” – un donna – del titolo.
    A peggiorare tutto, infine, ci pensa un traduzione tra lo sciatto e il pessimo; anche a non aver letto l’originale, lo si capisce benissimo. E questo, spiace dirlo, è una condizione ricorrente all’interno di questa collana Einaudi, coronata dall’abbondanza di refusi: emblema di questa sciatteria della succursale noir di Stile Libero resta la traduzione di Gioco suicida di Paul Auster, distribuito con qualche sedicesimo in meno e poi ritirato dalla circolazione nel 2006. Qui, a quanto pare, il libro c’è tutto. Col suo tutto di tutto, e poco di buono.

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    Luca Malavasi said on Sep 5, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per gli amanti di Chandler

    Gran bel libro, in pratica un hard-boiled aggiornato.
    Il detective protagonista è un nero pieno di problemi che si confronta con una vicenda pericolosa, in cerca dei soldi necessari a salvare la figlia malata.
    Scritto magnificamente, con un occhio al ...(continue)

    Gran bel libro, in pratica un hard-boiled aggiornato.
    Il detective protagonista è un nero pieno di problemi che si confronta con una vicenda pericolosa, in cerca dei soldi necessari a salvare la figlia malata.
    Scritto magnificamente, con un occhio alla società degli anni sessanta, tra hippie e razzismo, è consigliato a chi ama Chandler e simili.
    Mosley è scrittore da tenere d'occhio.

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    Armando said on Sep 2, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Appena terminato, avrei dato a questo libro 4 stelle.
    Si legge bene, a tratti è anche divertente e finalmente, a differenza di alcuni noir letti in precedenza, c'è una trama.
    Forse un pò patetica (si è detto durante il legigamo), ma questi sono argom ...(continue)

    Appena terminato, avrei dato a questo libro 4 stelle.
    Si legge bene, a tratti è anche divertente e finalmente, a differenza di alcuni noir letti in precedenza, c'è una trama.
    Forse un pò patetica (si è detto durante il legigamo), ma questi sono argomenti da "cuore di mamma" ed io personalmente ci vado a nozze.
    Ho notato però, proprio nel corso del legigamo e avendolo letto un mese fa, che il mio ricordo è piuttosto sfocato.
    Segno è, che il coinvolgimento non è stato poi così intenso.
    E' probabile, che non sia un genere di lettura adatto a me o che, arrivata fresca fresca dal mio colpo di fulmine per Scerbanenco, fossi ancora influenzata dalle sue atmosfere.
    Fatto sta, che le stelline sono diventate 3.

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    Moky said on Apr 8, 2011 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    Un bacio a caro prezzo - due

    scorrendo il link anobiano di questo libro, ho trovato un commento intitolato "Un bacio a caro prezzo". Pensavo si riferisse al rapporto qualità/prezzo (di copertina), invece no. Io invece sì.

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    Lucy van Pelt said on Apr 7, 2011 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una storia confezionata con mestiere che scivola via senza problemi, protagonisti sufficientemente accattivanti, alcune battute particolarmente riuscite, un divertente inserto hippie. Insomma una cosetta carina ma fin troppo piaciona che come noir sa ...(continue)

    Una storia confezionata con mestiere che scivola via senza problemi, protagonisti sufficientemente accattivanti, alcune battute particolarmente riuscite, un divertente inserto hippie. Insomma una cosetta carina ma fin troppo piaciona che come noir sa di poco....

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    audrey said on Apr 6, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Lettura scorrevole e piacevole, peccato per la trama inconsistente e a volte ingarbugliata e anche per alcuni particolari ricorrenti che attingono a stereotipi del genere più che inflazionati:
    - le donne bellissime che il protagonista incontra puntua ...(continue)

    Lettura scorrevole e piacevole, peccato per la trama inconsistente e a volte ingarbugliata e anche per alcuni particolari ricorrenti che attingono a stereotipi del genere più che inflazionati:
    - le donne bellissime che il protagonista incontra puntualmente ogni volta che esce di casa
    - gli amici supereroi, es. il supereroe della malavita (Mouse), il supereroe della finanza, il supereroe dei detective(Lee), il supercattivo (il killer Cicero), le varie supereroine del sesso e della bellezza (vedi punto precedente) ecc ecc
    - i rapporti sessuali descritti come "mai vista prima una cosa simile!", cosa che se riferita troppe volte di seguito risulta stucchevole e poco credibile
    - i battibecchi e le contestazioni assurde e ricorrenti che il protagonista ha con il detective Lee e la sua segretaria.

    Infine non si capisce che senso abbia avuto inserire a metà della storia l'incidente di auto, che sul momento viene risolto in poche pagine e senza conseguenze apprezzabili, e peggio ancora non si capisce il richiamo a tale incidente verso la fine del libro, quando del fatto ci si era ben dimenticati, con la causa di richiesta di danni di 100.000 dollari che poi viene risolta "amichevolmente" grazie all'intervento provvidenziale di uno dei supereroi precedentemente citati.

    Nota paradossale, questo libro sembrerebbe scritto a Napoli dove non fai mai un passo per fare una cosa se non hai un amico che conosce qualcuno che ti può aiutare a fare quella cosa, es.
    - "devo comprare un frullatore",
    - "ho un amico che li vende, ti ci accompagno tra una settimana",
    e che non ti venga in mente di andare in un negozio qualsiasi a comprare un frullatore qualsiasi!"
    In questo libro se non hai un amico che ti risolve i problemi non sei nessuno.

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    Okness said on Apr 6, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (140)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 305 Pages
  • ISBN-10: 8806198327
  • ISBN-13: 9788806198329
  • Publisher: Einaudi (Stile Libero Noir)
  • Publish date: 2010-02-01
  • Also available as: Others
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