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Un caso bruciato

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.6
(51)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Francese

Isbn-10: 8804571969 | Isbn-13: 9788804571964 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Querry, il protagonista di "Un caso bruciato" (1960), è un architetto di fama mondiale giunto a un punto morto della propria esistenza: non è più capace di godersi la vita, neppure l'arte gli da più alcun piacere. Decide quindi di partire alla volta del Congo, dove si stabilisce in un villaggio devastato dalla lebbra; mentre si dedica anima e corpo alla cura dei lebbrosi, anche il suo oscuro male dell'anima sembra guarire. Fino a che la comunità dei bianchi non scopre la sua vera identità...
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  • 3

    Un famosissimo architetto si rifugia nell'Africa più profonda, rinunciando a tutto, lavorando in un lebbrosario e ritrovando, pian piano, il senso ed il gusto della vita. Saranno "gli altri", non appena si accorgono di chi lui sia in realtà, a farlo ripiombare in uno stato di frustrazione, a riav ...continua

    Un famosissimo architetto si rifugia nell'Africa più profonda, rinunciando a tutto, lavorando in un lebbrosario e ritrovando, pian piano, il senso ed il gusto della vita. Saranno "gli altri", non appena si accorgono di chi lui sia in realtà, a farlo ripiombare in uno stato di frustrazione, a riavvicinarlo, suo malgrado, a quella condizione di "peccatore" da cui aveva cercato di fuggire.

    ha scritto il 

  • 4

    summer-2013, tbr-busting-2013, afr-congo, catholic, plague-disease
    Read from August 13 to 16, 2013


    a burnt-out case (1960)


    gbox> fraudio> rosado> read by richard morant
    summer 2013> tbr busting 2013
    catholic fiction
    Africa> Congo> Disease
    shortie at 224 pages> ...continua

    summer-2013, tbr-busting-2013, afr-congo, catholic, plague-disease Read from August 13 to 16, 2013

    a burnt-out case (1960)

    gbox> fraudio> rosado> read by richard morant summer 2013> tbr busting 2013 catholic fiction Africa> Congo> Disease shortie at 224 pages> tragedy> gloomy

    wiki plot: Querry, a famous architect who is fed up with his celebrity, no longer finds meaning in art or pleasure in life. Arriving anonymously at a Congo leper colony overseen by Catholic missionaries, he is diagnosed - by Dr Colin, the resident doctor - as the mental equivalent of a 'burnt-out case': a leper who has gone through a stage of mutilation. However, as Querry loses himself in working for the lepers, his disease of mind slowly approaches a cure.

    Leprophiles. References to Albert Schweitzer

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Greene mi sembra esperto di travagli interiori ed ha molto di che farci pensare, il protagonista Querry, come dice il medico, appare consumato dalla nostalgia della fede perduta, noi lettori vorremmo dirgli "dài, affidati!" perchè mancherebbe solo quella per essere guariti, ma Querry non può sent ...continua

    Greene mi sembra esperto di travagli interiori ed ha molto di che farci pensare, il protagonista Querry, come dice il medico, appare consumato dalla nostalgia della fede perduta, noi lettori vorremmo dirgli "dài, affidati!" perchè mancherebbe solo quella per essere guariti, ma Querry non può sentirci... Personaggi molto veri ed immediatamente si partecipa alla storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Un architetto famoso, Querry, che non crede più in nulla, che non sente più nulla, va in un lebbrosario in Africa situato dove “”né la strada né il fiume conducono oltre””. Il medico del lebbrosario lo definisce “un caso bruciato”, come i lebbrosi che prima della guarigione perdono le dita dei pi ...continua

    Un architetto famoso, Querry, che non crede più in nulla, che non sente più nulla, va in un lebbrosario in Africa situato dove “”né la strada né il fiume conducono oltre””. Il medico del lebbrosario lo definisce “un caso bruciato”, come i lebbrosi che prima della guarigione perdono le dita dei piedi e della mani, ovvero tutto ciò che può essere mangiato dal male. Lui è sempre sincero sulle sue motivazioni, sul vuoto interno che lo ho spinto lì: ma ciò che fa per qualcuno è manifestazione di fede, per qualcuno è atto umanitario, per qualcun altro è umiltà cristiana. L’unico che potrebbe capire è un giornalista (cinico come si conviene), ma questo fa money con gli articoli sull’artista cattolico che vive tra i lebbrosi. Ma il suo passato, la sua fama, lo coinvolge e dà origine alla sua fine. Buon libro, con al centro sempre il dualismo tra peccato e grazia, vedi Il potere e la gloria.

    ha scritto il 

  • 3

    L'intreccio è piuttosto scontato, ma per nella scontata è la figura dell'archietto Querry, che vuole vivere ed esperire il distacco da tutto (Dio e uomini). Nel distacco permane però in lui la ricerca, è questo che gli dice il suo amico e medico Colin. Il protagonista afferma il contrario, ma all ...continua

    L'intreccio è piuttosto scontato, ma per nella scontata è la figura dell'archietto Querry, che vuole vivere ed esperire il distacco da tutto (Dio e uomini). Nel distacco permane però in lui la ricerca, è questo che gli dice il suo amico e medico Colin. Il protagonista afferma il contrario, ma alla fine emerge il suo legamen profondo con il lebbrosario dove aveva provato ad allontanarsi dal'umano.

    ha scritto il 

  • 5

    Graziati e disgraziati

    Può sembrare retorico paragonare la condizione umana all'esposizione al contagio di qualcosa come la lebbra... però un'agnostica come me rimane affascinata dalle sofferte (e a tratti anche ironiche) riflessioni sull'efficacia terapeutica della fede. Vero rimedio o fragile placebo?

    ha scritto il 

  • 3

    Non è certo il miglior romanzo di Graham Greene. Forse un po' troppo didascalico e prevedibile. I personaggi sono davvero stereotipati, ti sembra di averli già visti in centomila film o romanzi. Inevitabilmente belli alcuni dialoghi, ma sembra che il vecchio GG ti voglia piazzare sempre lì la cit ...continua

    Non è certo il miglior romanzo di Graham Greene. Forse un po' troppo didascalico e prevedibile. I personaggi sono davvero stereotipati, ti sembra di averli già visti in centomila film o romanzi. Inevitabilmente belli alcuni dialoghi, ma sembra che il vecchio GG ti voglia piazzare sempre lì la citazione profonda a uso e consumo di noi cattolici un po' disturbati e disordinati. Consigliato solo ai Greeniani duti e puri.

    ha scritto il