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Un cavallo per la strega

I Classici del Giallo n. 766

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.7
(791)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo , Ceco , Catalano , Olandese , Polacco , Portoghese

Isbn-10: A000095419 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un delitto inspiegabile, una lista di nomi che non sembrano avere alcun collegamento tra di loro, una donna morente che fa una rivelazione misteriosa... Sono questi i pochi ma precisi ingredienti per ...continua

    Un delitto inspiegabile, una lista di nomi che non sembrano avere alcun collegamento tra di loro, una donna morente che fa una rivelazione misteriosa... Sono questi i pochi ma precisi ingredienti per una storia di sicuro successo. Questa volta la Christie, abbandonando i suoi più celebri personaggi, affida il compito di svelare il mistero della storia ad uno scrittore di articoli di giornale. Eastbrook (questo il suo nome), si ritrova suo malgrado a mettere insieme tasselli di una storia senza senso. Persone che in apparenza muiono per cause naturali, nascondono invece un legame particolare e difficile da scoprire.
    Una trama scritta con maestria e dipanata con ancora più talento. Molto simpatica la figura della scrittrice di gialli svampita e che,nonostante scriva libri di grande successo,quando deve esprimere le sue idee a parole, riesce a creare solo una gran confusione.

    ha scritto il 

  • 5

    Un cavallo per la strega

    Giallo che sfiora l'ignoto ma che serve per mascherare truffe e omicidi. Anche senza miss Marple e Hercule Poirot l'autrice confeziona una "macchina" perfetta.

    ha scritto il 

  • 3

    Strano e obliquo rispetto alla produzione tipica della Agathona. Parte, e prosegue per tre quarti, come un romanzo sul tema della magia, del voodoo, della credulità e della suggestione (magica, ipnoti ...continua

    Strano e obliquo rispetto alla produzione tipica della Agathona. Parte, e prosegue per tre quarti, come un romanzo sul tema della magia, del voodoo, della credulità e della suggestione (magica, ipnotica, psicologica in genere) ma finisce nel più classico degli scioglimenti christiani, tornando sulla retta via del razionalismo baconiano.
    Peccato: perché la faccenda centrale - quanto può la creduloneria influenzare la nostra salute? - era originale.

    Del resto, si distacca dal grosso della produzione della regina del giallo anche per l'assenza di un detective famoso, ma per gli habitués non mancano i dialoghi scoppiettanti, i personaggi vivaci e il colpo di scena finale con gioco delle tre carte, rendendola una piacevolissima lettura da treno o da divano.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Strano e obliquo rispetto alla produzione tipica della Agathona. Parte, e prosegue per tre quarti, come un romanzo sul tema della magia, del voodoo, della credulità e della suggestione (magica, ipnoti ...continua

    Strano e obliquo rispetto alla produzione tipica della Agathona. Parte, e prosegue per tre quarti, come un romanzo sul tema della magia, del voodoo, della credulità e della suggestione (magica, ipnotica, psicologica in genere) ma finisce nel più classico degli scioglimenti christiani, tornando sulla retta via del razionalismo baconiano.
    Peccato: perché la faccenda centrale - quanto può la creduloneria influenzare la nostra salute? - era originale.

    Del resto, si distacca dal grosso della produzione della regina del giallo anche per l'assenza di un detective famoso, ma per gli habitués non mancano i dialoghi scoppiettanti, i personaggi vivaci e il colpo di scena finale con gioco delle tre carte, rendendola una piacevolissima lettura da treno o da divano.

    ha scritto il 

  • 5

    "Guardai e vidi un Cavallo Pallido;e il nome del suo Cavaliere era Morte, e l`Inferno veniva verso di lui..."

    Questa è la frase che racchiude tutto. È il primo libro della Christie che leggo. L`ho trovato veramente interessante, il modo in cui si scoprono gradualmente le informazioni stimola la curiosità del ...continua

    Questa è la frase che racchiude tutto. È il primo libro della Christie che leggo. L`ho trovato veramente interessante, il modo in cui si scoprono gradualmente le informazioni stimola la curiosità del lettore. Il finale é a sorpresa anche se mettendo insieme tutto ci si potrebbe arrivare. Io non ho avuto il tempo neanche di pensare, di farmi un`idea mia, ero troppo curiosa. Lo consiglio chiunque voglia leggere qualcosa di leggero e scorrevole. Veramente un bel libro

    ha scritto il 

  • 4

    El misterio de Pale Horse logra enganchar al lector desde la primera página, manteniéndole enredado en esa trama de extrañas muertes y brujería donde tendremos que estar atentos a cualquier mínimo ind ...continua

    El misterio de Pale Horse logra enganchar al lector desde la primera página, manteniéndole enredado en esa trama de extrañas muertes y brujería donde tendremos que estar atentos a cualquier mínimo indicio para lograr desentrañar todo antes de que llegue el sorprendente desenlace.

    http://lavidasecretadeloslibros.blogspot.com.es/2014/10/resena-el-misterio-de-pale-horse-de.html

    ha scritto il 

  • 5

    Fantastico, coinvolgente, imprevedibile, in un'unica parola: Agatha. È incredibile come questa scrittrice sia capace di scrivere qualsiasi cosa e renderlo "magico". In questo caso la parola calza a pe ...continua

    Fantastico, coinvolgente, imprevedibile, in un'unica parola: Agatha. È incredibile come questa scrittrice sia capace di scrivere qualsiasi cosa e renderlo "magico". In questo caso la parola calza a pennello.
    È difficile pensare che uno scrittore di gialli, metodico e razionale, possa far ruotare una storia intera intorno a streghe e incantesimi. Eppure la Christie ci è riuscita magnificamente, portando fuori strada il lettore di chilometri e rivelando una conclusione impensabile.
    Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    ✰✰✰ e 1/2

    Questo romanzo dovrebbe accontentare chi trova Miss Marple una vecchietta impicciona e Poirot un insopportabile sotuttoio.
    Ma potrebbe non piacere agli estimatori dei due investigatori seriali.
    Potreb ...continua

    Questo romanzo dovrebbe accontentare chi trova Miss Marple una vecchietta impicciona e Poirot un insopportabile sotuttoio.
    Ma potrebbe non piacere agli estimatori dei due investigatori seriali.
    Potrebbe anche non piacere ai giallisti matematici (dove ogni cosa torna, anche se perfino in matematica qualcosa resta sempre da risolvere) o a quelli che non trovano indicazioni dettagliate su un organizzazione criminale tipo “come si mette su una loggia massonica deviata”.

    Certo è un po’ insolito nel panorama christiano, ma ogni tanto anche Agatha ha cercato di fuggire dai soliti percorsi. Ma il pubblico la vuole inchiodata lì.

    Visto il suo interesse per l’occultismo eccetera (a cui probabilmente non credeva molto) qui mette su una costruzione che sembra avere la magia nera al suo centro.

    L’inizio è un locale di Chelsea piena di giovani all’ultima moda underground. Il fuori programma della serata è una lotta tra due ragazze, talmente accesa che una arriva a strappare i capelli all’altra, Tommy.
    Vi assiste Mark, che una settimana dopo scoprirà che Tommy è morta.

    Poi tutto diventa cupo, nebbioso, inquietate e londinese. Un’atmosfera alla Holmes, direi.

    La proprietaria di una misera pensione paga un ragazzino per andare a chiamare il prete. Un prete cattolico. Un donna sta morendo e vuole il prete. Questo sia avvia, raccoglie la confessione (l’unica parola che sente la padrona è “malvagità”), fa una promessa e preoccupato va a prendersi un orrendo caffè in una bettola. Preoccupato di non ricordarsi “i nomi” si fa dare un pezzo di carta dal bettoliere. E poiché la sua perpetua non gli ripara la tonaca tutta buchi, s’infila il pezzetto di carta in una scarpa. Dopo di ché esce nella nebbia, ma qualcuno lo segue nel buio e nel vicolo dove verrà ucciso.

    Tante tracce sembrano portare ad una ex locanda, dove vivono tre donne con fama di streghe. Certo non le streghe di Macbeth, qualcosa di più moderno ma non per questo meno inquietante. Quasi tutti non ci credono, ma …

    La storia ruota intorno al personaggio di Mark (anche se c’è il contributo della polizia locale) che, un po’ incuriosito, scopre che i nomi della lista sono quasi tutti morti e di morti naturali.

    Tutto è abbastanza intricato e se la magia nera non c’entra, il Male c’entra, eccome.

    Rileggendolo, a distanza di tempo, mi dicevo che dare un materiale così in mano ad un giallista di oggi, avrebbe prodotto un romanzo di almeno 500 pagine. La povera Agatha era costretta, dall’editoria dell’epoca e dal gusto del pubblico di allora, in spazi più ristretti.

    Il prete ucciso, tante morti, ognuna col suo perché la sua vittima e i suoi eredi; le tre similstreghe e i loro riti; un amore abortito prima di nascere ed uno che nascerà; la ragazza che finisce a fare da esca; il ricco paralitico dalla ricchezza sospetta; l’inquietante ed efficiente raccoglitore di “scommesse”. E ovviamente colui che rappresenta il Male.
    Come dice Ariadne Oliver (che qui compare) “”Naturalmente metto spesso un criminale diabolico nei miei romanzi: alla gente piace. …. Finché non ne svelo l’identità, riesco a farne una figura impressionante, ma quando la verità viene a galla, il personaggio crolla, delude, non corrisponde all’idea che i lettori si sono fatti di lui.””

    Ci sono diverse considerazioni sparse qua e là nel racconto che riguardano la banalità del male. Dalle tre streghe di Macbeth rappresentabili come tre donne normali (ma come creare intorno la sensazione dell’abisso?); al citare i personaggi della storia che hanno agito in grande, ma umanamente non valevano molto (Hitler tra gli altri); al confessare che l’incontro più inquietante in un manicomio non fu con dei pazzi furiosi, ma con una tranquilla vecchina che beveva latte a parlava del tempo e che poi si sporse in avanti e chiese a bassa voce “E’ vostro il povero bambino sepolto dietro al caminetto? … Fingete di non vedere il sangue.””

    ha scritto il 

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