Le storie della buonanotte non sono mai state così dark, perverse, e reali. La Bestia è di fronte a voi in fila al supermercato, compra uno snack, il suo sorriso divorante fisso sul cassiere. Un ometto malformato con un talento per le piccole ... Continua
Ha scritto il 10/12/16
Una sorpresa
Dieci storie della nostra infanzia - anche se non tutte le conoscevo - aggiornate, raccontate cinicamente per renderle attuali e cattive. Politicamente scorrette, tristi e disturbanti.Hansel e Gretel trasformati in due ragazzi neopunk strafatti, ..." Continua...
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Ha scritto il 27/07/16
Del 2015.
Temevo di leggere cose già viste (Fables, Once upon a time, eccetera). Ed è anche vero, ma questo è fatto molto bene, molto divertente e intelligente.
Difetto: ogni tanto il meccanismo si ripete.
Ha scritto il 16/07/16
Una nuova faccia delle fiabe. Argomento che negli ultimi tempi ha acquistato sempre più un ampio utilizzo, sia in un genere che in un altro. E anche Michael Cunnigham ha deciso di non esimersi dal dare una sua personale visione di alcune fiabe, ..." Continua...
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Ha scritto il 23/06/16
Il mio amore per le fiabe e per Cunningham forse mi hanno dato troppa aspettativa. Alcuni racconti mi piacciono, altri li trovi troppo cinici. Interessante in ogni caso questa rilettura dei classici.
Ha scritto il 17/06/16
c'era una volta e c'è ancora
Si lascia ancora sedurre dalle fiabe, Michael Cunningham: questa volta tocca al ricco corpus di fiabe classiche che più o meno tutti abbiamo ascoltato da bambini. Cunningham colma la reticenza dei narratori delle fiabe classiche, che poco rivelano ..." Continua...

Ha scritto il Oct 31, 2016, 12:56
Bella non ebbe l’animo di dirgli che, se fosse stato meno ossequioso, se le avesse offerto una più potente sembianza di minaccia, forse le cose avrebbero potuto funzionare. Dentro di sé non capiva come mai tanti uomini credono che sia la mitezza ... Continua...
Ha scritto il Oct 31, 2016, 12:56


Soltanto Bella capiva cosa può rappresentare anche una rosa soltanto, che gesti una rosa può ispirare, se vivi senza speranza. Se sei una bestia rinchiusa in un castello, o una ragazza costretta in un misero villaggio sperduto.
Ha scritto il Oct 31, 2016, 12:56
È sorprendentemente sottile, questo aveva imparato, la linea che divide un principe errante da un frastornato vagabondo orbo che non ha nulla di utile da offrire se non quell’unica, incomprensibile parola.

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