Like Un cuore così bianco?
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Book Description
Juan si è appena sposato con Luisa, ma fin dal viaggio di nozze viene assalito da brutti presentimenti, da uno strano malessere. Capisce che la causa delle sue inquietudini va ricercata nei punti oscuri del suo passato, della sua famiglia, ma non può e non vuole scavare nelle sue origini. Sarà un suContinue
4 Reviews
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*Midori Kobayashi* said on Feb 6, 2012 | 13 feedbacks
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chillytrilly said on Jan 17, 2012 | Add your feedback
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E’ la storia di un traduttore, interprete, che conosce la moglie in occasione di lavoro, anche lei è interprete, o meglio, è una che controlla che l’interprete faccia bene il proprio lavoro.
I due si sposano e un giorno in viaggio di nozze, mentre lei è sdraiata a letto in albergo, il marito si affa ... (continue)Timodemo said on Feb 10, 2012 | Add your feedback
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Vagare con la bussola
Libro filosofico, intellettualistico, a volte simile a un saggio (urgenza dello scrittore di non perdere il filo, il senso, continui rimandi, ripetizioni di brani piuttosto lunghi in più parti del libro = sottolineature di senso).Doppio ruolo di J. Marias che è autore/lettore della sua opera in ... (continue)
AriannaPurple said on Jan 24, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(1008)
- Libri Italiani
- Others 326 Pages
- ISBN-10: 8806173081
- ISBN-13: 9788806173081
- Publisher: Einaudi
- Pub date: Jan 01, 2005
- Also available as: Paperback
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| 9788806173081 | Others | €11.50 | €8.62 | IBS.IT |
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A lungo mi sono tenuta alla larga da Marías e dai suoi titoli così barocchi e ridondanti.
Oh, come ho sbagliato.
(Eppure non lo consiglierei questo libro, no no no. Prima o poi dovrò capire perché i libri che più mi conquistano sono esattamente quelli che meno consiglierò e men che meno regalerò ... (continue)
A lungo mi sono tenuta alla larga da Marías e dai suoi titoli così barocchi e ridondanti.
Oh, come ho sbagliato.
(Eppure non lo consiglierei questo libro, no no no. Prima o poi dovrò capire perché i libri che più mi conquistano sono esattamente quelli che meno consiglierò e men che meno regalerò)
Marías è verboso e stordente, ti prende per sfinimento, ti avviluppa tra le spire di quella sua scrittura spiraliforme e a un certo punto ti accorgi di esserne stato catturato, ti rendi conto che ti manca il respiro, che non puoi più uscire fuori, eppure godi, torni indietro di qualche riga e leggi e rileggi quel suo contorto e involuto perifrasare pieno di subordinate e godi. E vorresti mandare a quel paese tutti quelli che ti circondano, ma che caspita potete sapere voialtri, neh, io sto leggendo Marías e voi no, io ho scoperto Marías e allora sciò, via, non potete capire niente niente niente (credo di non aver mai pubblicato tante note come per questo libro).
Non ho mai avuto nella mia vita ambizioni letterarie (sono sempre stata troppo occupata a difendermi dall’incertezza e a mettere ordine e a tracciare confini per poter anche solo concepire di saper/voler fare qualcosa di creativo), ma senz’altro se fossi una scrittrice scriverei come Marías. Perché sono negata per la sintesi, mi viene più facile ‘aprire’, aggiungere domande a interrogativi, divagazioni a deviazioni, incisi a parentesi, digressioni a sconfinamenti. Complicare e complicarmi la vita.
La trama? La trama in Marías forse non esiste e comunque anche se c’è non conta, non contano gli avvenimenti, contano i pensieri che gli avvenimenti, anche i più minimi, suscitano.
Si può dire, forse, che al centro del libro c’è Juan, che si è appena sposato con Luisa, ma fin dal viaggio di nozze viene assalito da brutti presentimenti, da uno strano malessere la cui origine va forse ricercata nei punti oscuri del passato della sua famiglia. Ma protagonisti in realtà sono i segreti e i sospetti, l’amore e le sue colpe, e le parole e il loro potere (non a caso il protagonista fa di mestiere il traduttore/interprete).
Un libro perfetto per chi vive ripiegato su se stesso e all’agire preferisce il rimuginare.
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