Un cuore così bianco

Biblioteca del Novecento, 27

di | Editore: Fabbri
Voto medio di 1822
| 375 contributi totali di cui 224 recensioni , 151 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
♥ Princy ♥
Ha scritto il 15/06/18
Primo libro che leggo di Mariàs e sicuramente non ultimo. Ho ritrovato nella sua prosa una ricercatezza che difficilmente riesco a scovare nella letteratura contemporanea e questa è indubbiamente la prima cosa che mi ha colpita. Resta da evidenziare...Continua
Ida
Ha scritto il 14/06/18
Non un libro sui fatti, ma sulle persone: questa è la mia impressione su questo romanzo. Lo stile di Marias si riconosce subito e così il suo modo di sviscerare i pensieri dei suoi personaggi e la loro vita. Solo in alcuni tratti ho trovato la narraz...Continua
Monica FattiFurbetta
Ha scritto il 04/02/18

Se lo avessi letto anni fa probabilmente lo avrei odiato. Invece è geniale, così avviluppato su se stesso. Certo, non è leggerissimo e necessita di concentrazione, ma alla fine tutto torna

Igor Campoli
Ha scritto il 15/09/17
Antichi segreti
Riconosco il fatto che Javier Marías non sia il mio scrittore spagnolo preferito, ma riconosco all’autore madrileño uno stile preciso e identificabile. L’idea di narrazione di Marías, ché di romanzo vero e proprio non si puo’ parlare, è quella di dar...Continua
La Maga
Ha scritto il 02/08/17
Come ubriacarsi
La "parlantina" prolissa, ubriacante e filosofeggiante di Marias mi ricorda tanto quegli studenti che alle interrogazioni confondono il professore con le chiacchiere e alla fine non si capisce se sono preparati o no. Non è questo il caso perchè la tr...Continua

gaudente nella bruma
Ha scritto il Feb 05, 2017, 11:23
É strano come a volte un pensiero ci arrivi con tanta nitidezza e forza da non poter più mediare tra esso e il suo compimento.
gaudente nella bruma
Ha scritto il Feb 05, 2017, 11:22
I nemici peggiori sono gli amici, amico mio...
gaudente nella bruma
Ha scritto il Feb 05, 2017, 11:22
«Tutti obbligano tutti, non tanto a fare ciò che non vogliono, quanto piuttosto a fare ciò che non sono certi di volere, perché quasi nessuno sa cosa non vuole, e meno ancora cosa vuole, questo non c'è modo di saperlo».
gaudente nella bruma
Ha scritto il Feb 05, 2017, 11:21
il matrimonio è un'istituzione narrativa.
gaudente nella bruma
Ha scritto il Feb 05, 2017, 11:20
Uscire, e parlare, e fare, muoversi, guardare e sentire ed essere percepiti ci pone in un rischio costante, ma neppure rinchiudersi e tacere e stare tranquilli ci salva dalle conseguenze, dalle situazioni logiche e irrimediabili, da ciò che oggi è im...Continua

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