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Un delitto, un mistero e un matrimonio

Di

Editore: Rizzoli

3.2
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 108 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817869422 | Isbn-13: 9788817869423 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Mariarosa Bricchi

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
È una commedia indiavolata e piena di ironia: Twain adotta la tecnica digonfiare ed esasperare i tipi umani, i motivi, le situazioni più prevedibilidella tradizione narrativa, ricavandone un effetto di assoluto divertimento.Il risultato è un racconto e nello stesso tempo, la presa in giro di quellostesso racconto. In un paesino del Missouri un padre agricoltore vuolprocurare un marito alla figlia, un innamorato benestante viene respinto manon troppo, uno zio ricco deve fare testamento, uno straniero "piove dalcielo". In poco tempo un omicidio viene commesso, un innocente rischia laforca, un matrimonio d'amore viene impedito e uno d'interesse sta perrealizzarsi.
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  • 2

    mark non mi ha mai veramente convinto... ho trovato esilarante la presa in giro di Verne e apprezzato la postfazione, ma il resto è davvero pochino :/

    ha scritto il 

  • 2

    Vale la pena leggere questo racconto solo per scoprire i “retroscena” dei romanzi di Verne e quanto malvagio fosse in realtà lo scrittore francese. Perché, per Twain, l’inferno e la Francia ...continua

    Vale la pena leggere questo racconto solo per scoprire i “retroscena” dei romanzi di Verne e quanto malvagio fosse in realtà lo scrittore francese. Perché, per Twain, l’inferno e la Francia si equivalgono. Per il resto la storia non sussiste, quindi non c’è un motivo a sostegno della lettura. Per quanto riguarda la postfazione, poche parole: che barba che noia che noia che barba.

    ha scritto il 

  • 2

    Scelto in biblioteca perche' avevo bisogno di qualcosa di breve da leggere e perche' mi era rimasta una certa "voglia di Twain" dopo che era stato citato piu' volte nell'ultimo libro di Simmons che ...continua

    Scelto in biblioteca perche' avevo bisogno di qualcosa di breve da leggere e perche' mi era rimasta una certa "voglia di Twain" dopo che era stato citato piu' volte nell'ultimo libro di Simmons che ho letto: "Vulcano". Forse due stelle sono poche. Il racconto di Twain in se' e' da una stella. Banalissimo come trama e per come e' scritto. In realta' bisognerebbe considerare l'intento con cui era stato realizzato quindi un racconto del genere ci potrebbe anche stare. Pero' il risultato non cambia. Molto piu' interessante e' il commento in postfazione che spiega i retroscena del racconto e descrive brevemente la vita e le condizioni in cui l'autore si e' trovato a lavorare durante la sua esistenza.

    ha scritto il 

  • 1

    Un racconto breve

    ... che più breve non si può! L'idea di Mark Twain era bella: scrivere una bozza e farla proseguire come un gioco ai giovani autori contemporanei del suo tempo. Peccato che nessuno di loro abbia ...continua

    ... che più breve non si può! L'idea di Mark Twain era bella: scrivere una bozza e farla proseguire come un gioco ai giovani autori contemporanei del suo tempo. Peccato che nessuno di loro abbia raccolto la proposta. Il brevissimo racconto, così, rimane compiuto in pochissime pagine e secondo me non riesce a sprigionare l'irriverenza tipica dell'autore. Unica nota che vale la lettura del libro è la presa in giro del malcapitato Jules Verne, dipinto come uno scrittore un pò folle e grottescamente sadico.

    ha scritto il 

  • 5

    Racconto incompleto di Mark Twain (provate a finirlo...)

    Il manoscritto di questo libro di Mark Twain era noto sin dal 1876. L'eccentrico scrittore lo presentò alla rivista Atlantic Monthly, convinto di aver inventato un gioco bellissimo. Lui aveva creato ...continua

    Il manoscritto di questo libro di Mark Twain era noto sin dal 1876. L'eccentrico scrittore lo presentò alla rivista Atlantic Monthly, convinto di aver inventato un gioco bellissimo. Lui aveva creato l'ossatura di un racconto (incompleto) e si chiedeva ai maggiori scrittori del tempo di darne un finale.
    Mark Twain però un po' aveva barato (era un buontempone come pochi...). Aveva fatto arrivare la storia a un "punto morto", da dove era obiettivamente difficile continuare. Infatti nessuno ci si cimentò. Dopo un po' tutti si erano dimenticati di questa sfida. Il manoscritto dormì fino al 1950, quando fu acquistato nientemeno che da Ellery Queen, ossia la coppia di scrittori americani che si firmava con questo pseudonimo. Ricomparve nel 1995, in una biblioteca pubblica non distante da New York, e nel settembre del 2001, dopo 126 anni da quando fu presentato alla Atlantic Monthly, ecco che finalmente il libro, dal titolo UN OMICIDIO, UN MISTERO E UN MATRIMONIO vede la luce.

    Non vi resta che leggerlo!!!

    ha scritto il 

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