Un divorzio tardivo

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Nel corso di nove giorni si consuma l'estremo soggiorno in patria di YehudàKaminka, fuggito da Israele per rifarsi una vita in America e ritornato persciogliere ogni legame con Na'omi, sua moglie. Sotto lo sguardo severo deifigli, che in un doloroso ... Continua
Ha scritto il 07/08/17
Una lettura non facile, storie nella storia e, almeno per me, una non immediata individuazione dei personaggi che raccontano e si raccontano. Oltre a questo la scarsa punteggiatura e l'alternare fatti passati a quelli recenti non mi ha facilitata ..." Continua...
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Ha scritto il 18/06/17
Patria, chissà se riuscirai ad essere Patria
9 giorni. E’ questo il tempo che Yehudà Kaminka trascorre di nuovo in Israele, tornando dall’America per ottenere il divorzio da sua moglie Na’omi, reclusa in un ospedale psichiatrico per aver tentato di ucciderlo. Un palcoscenico in cui si ..." Continua...
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Ha scritto il 16/05/17
Domenica precedente la Pasqua. Gadi viene svegliato nel cuore della notte; la madre lo accarezza e cerca di metterlo seduto sul letto mentre il bambino casca letteralmente dal sonno: “È arrivato il nonno, te l’avevamo detto che alla fine sarebbe ..." Continua...
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Ha scritto il 27/12/16
Lettura tardiva
C'è piu' tecnica che contenuto.
Trama completamente inesistente, introspezione psicologica non efficace.
Tanti artifizi letterari, ma ben poco resta una volta che è stato letto questo libro, veramente pesante e poco incisivo.
Sconsigliato
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Ha scritto il 11/09/16
"Perchè basta che una persona ti dia la sua pena e il suo sentimento e allora anche la cosa più strana del mondo sembra così umana."
Un romanzo corale i cui protagonisti sono alle prese con delle scelte etiche. L'autore indaga sulla natura "morale" dei rapporti coniugali, su come ci si pone di fronte a una moglie che soffre di una malattia mentale. Una storia forte, intensa, ..." Continua...
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Ha scritto il Jul 27, 2010, 11:33
Ho sempre avuto paura, ho sempre avuto paura di lei, perfino nei primi anni, facendo l'amore. E d'un tratto doppia. Lo spirito è debole. Forse avevo promesso troppo. E' questa la colpa? D'un tratto pesa pensare, un'incredibile angoscia. Quante cose ... Continua...
Pag. 340
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Ha scritto il Jul 27, 2010, 11:31
La sua ombra lunga e storta s'infrange sugli scalini che scendono, entra nell'asilo e scompare. E tu, tu dove sei? Là sul muro di cemento grezzo la tua ombra si raggela immensa intonacata e il fogliame di un albero la orna come una veste di trina. ... Continua...
Pag. 326
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Ha scritto il Jul 27, 2010, 11:27
Come posso immergermi dentro di lui perché non mi dimentichi?
Pag. 316
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Ha scritto il Jul 27, 2010, 11:26
Lascia stare un poco il tempo, che sia un giorno senza orologi. Rinuncia. Che resti chiuso qui nella borsa vicino al passaporto e al biglietto dell'aereo. Che ticchetti a se stesso nel buio e tu invece esci fuori, esci dall'angolo freddo tra le due ... Continua...
Pag. 308
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Ha scritto il Jul 27, 2010, 11:23
Spaccare. Fa differenza, non capisci? Spaccare fra la paura disperata che voleva ormai fuggire e lasciare qualcosa che sarebbe rimasto, qualcosa certo sarebbe rimasto. Spaccare fra la contrazione della paura e lo spirito che spiega se stesso, che ... Continua...
Pag. 298
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