Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Un estraneo al mio fianco

Di

Editore: RL Libri

4.0
(291)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 555 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8846204689 | Isbn-13: 9788846204684 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Togliani

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Biography , Crime , Mystery & Thrillers

Ti piace Un estraneo al mio fianco?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questa è la storia di un assassino spietato, affascinante e carismatico, che a un certo momento della sua esistenza ha iniziato a uccidere e ha continuato a farlo per diversi anni, senza lasciare la minima traccia e tenendo sotto pressione la polizia degli Stati Uniti. Questa è anche la storia di una donna intelligente che, per professione, ha scelto di raccontare il dramma di chi ha avuto un'unica colpa: incontrare sulla propria strada un assassino. È la storia di un killer e della donna che ha capito, all'improvviso, di conoscere quel killer, di essere stata sua amica per molti anni e di avere avuto, per tutto quel tempo, "un estraneo al suo fianco".
Ordina per
  • 0

    Il modo di narrare la vicenda non mi è piaciuto affatto. Non che mi aspettassi un romanzo, ma almeno una serie cronologica di vicende e una parte più consistente della conoscenza tra l'autrice e Ted Bundy. Sostanzialmente mi ha delusa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Lunghissimo!

    Tre stelle e 1/2 in realtà.
    Non si può dire che non sia ben raccontato e avvincente ma risulta lungo e ripetitivo.
    Sono stata molto combattuta durante questa lettura...alcune volte ho provato un po' di fastidio nei confronti della Rule che nonostante dentro di se, nel suo inconscio, ...continua

    Tre stelle e 1/2 in realtà.
    Non si può dire che non sia ben raccontato e avvincente ma risulta lungo e ripetitivo.
    Sono stata molto combattuta durante questa lettura...alcune volte ho provato un po' di fastidio nei confronti della Rule che nonostante dentro di se, nel suo inconscio, sappia e senta che Ted Bundy è colpevole, continua a provare 'affetto' e dispiacere per lui... continua a dargli il suo aiuto materiale e morale. Gli spedisce soldi per le sigarette e francobolli per scrivere lettere... Allora mi domando: come mi comporterei io se scoprissi che un mio caro amico è il più spietato e crudele dei serial killer? Sicuramente sarebbe una notizia sconvolgente, causa di dolore... ma se sapessi le crudeltà di cui questa persona è stata capace nei confronti di altri esseri umani, riuscirei a rimanergli accanto e dargli il mio sostegno morale? Potrei provare pena e compassione per quest'essere mostruoso? La Rule ci riesce, e questo ha causato un po' di avversione da parte mia nei suoi confronti. Sicuramente non sarà stato facile per lei prendere una posizione... schierarsi con o contro Ted Bundy... ma come si può essere affettivamente vicini a una persona del genere?

    ha scritto il 

  • 0

    Il caso Ted Bundy, dagli esordi fino all'amara conclusione.
    Un assassino camaleontico, calcolatore, carismatico e spietato.

    Forse non “il più famoso serial killer americano” come dice la copertina, sicuramente il più importante per il profilo ed il modus inusuale che ha portato ad un ...continua

    Il caso Ted Bundy, dagli esordi fino all'amara conclusione.
    Un assassino camaleontico, calcolatore, carismatico e spietato.

    Forse non “il più famoso serial killer americano” come dice la copertina, sicuramente il più importante per il profilo ed il modus inusuale che ha portato ad un radicale cambiamento nei metodi di analisi ed investigazione degli omicidi seriali.
    Ted Bundy insieme a David Berkowitz e Gary Leon Ridgeway sono i killer seriali che portarono alla nascita della squadra speciale di Quantico, operarono quasi nello stesso periodo quando ancora non esisteva l'analisi del DNA, quindi oltre alla disorganizzazione ed impreparazione delle forze dell'ordine ebbero dalla loro anche la difficoltà del recupero di indizi che li identificassero e accusassero.

    Ann Rule, scrittrice, giornalista, ex poliziotto, iniziò a collaborare all'indagine ben prima di accorgersi che l'assassino fosse il suo amico ex collega Ted Bundy.
    Il libro è stato preso in mano ed aggiornato dall'autrice quattro volte dopo la sua pubblicazione, cosa che rende ancora più evidente il cambiamento di pensiero e di atteggiamento nei confronti del suo amico Ted col trascorrere del tempo.
    Ormai certa della colpevolezza dell'amico, la scrittrice nell'ultima parte si interroga sull'equità della pena inflitta, la morte.
    Il fatto che Ted Bundy non abbia mai confessato gli omicidi o fornito ai detective indizi per il recupero dei cadaveri se non in vista dell'esecuzione, non lascia dubbi sull'inverosimiglianza di una futura collaborazione in caso di diverso verdetto.
    Anche l'ostentata superiorità, le continue richieste di rinvio e revisione, il rifiuto ad accettare altro giudizio se non l'assoluzione, non giocarono a suo favore.
    Non dimostrando alcun rimorso o pentimento, Bundy, scatenò risentimento e sete giustizialista nell'opinione pubblica.
    Ma l'impossibilità per un omicida compulsivo di inserimento nella società e convivenza col resto della gente “normale”, giustifica la pena capitale di un individuo?

    ha scritto il 

  • 4

    Nato come il resoconto, redatto da una giornalista di cronaca nera, di diversi omicidi irrisolti riguardanti graziose ragazze americane e che pertanto sarebbe dovuto essere scritto in modo distaccato, questo libro si è poi trasformato in un racconto profondamente personale che ha colpito e coinvo ...continua

    Nato come il resoconto, redatto da una giornalista di cronaca nera, di diversi omicidi irrisolti riguardanti graziose ragazze americane e che pertanto sarebbe dovuto essere scritto in modo distaccato, questo libro si è poi trasformato in un racconto profondamente personale che ha colpito e coinvolto da vicino l’autrice. E proprio per questo motivo questo libro è risultato essere molto diverso dal solito e pertanto speciale. Pagina dopo pagina il lettore viene sempre più coinvolto nella vicenda, proprio come accadde all’autrice.
    Per Ann Rule non deve essere stato affatto facile scrivere queste pagine e cercare di tracciare il profilo di una persona che riteneva un amico, con cui aveva instaurato uno strano legame e che poi si è rivelata essere uno dei più spietati serial killer americani. Avere a che fare con una persona che si crede di conoscere e che agli occhi del mondo appariva "come un uomo affascinante, con un corpo curato nei minimi dettagli (...), brillante, uno studente capace di distinguersi, spiritoso, loquace e convincente", ma che in realtà aveva creato solo "una barriera di forza per impedire di vedere il terrore che vi regnava dentro".
    "In superficie, Ted Bundy incarnava l'uomo realizzato. Dentro, però, c'era solo cenere. (...) Ted era privo di coscienza".
    Credo che l'analisi fatta dall'autrice su Bundy sia molto approfondita e non abbia trascurato nessun aspetto. Credo che sia anche riuscita a spiegare abbastanza bene l’ammirazione, seppure assurda, che certe ragazze provavano nei confronti di questo serial killer. Tutti avrebbero dovuto odiarlo e avere paura di lui, eppure riusciva a conquistare sempre un gran numero di persone grazie al suo carisma. Una doppia personalità di cui forse lo stesso Bundy era a conoscenza. Un Ted Bundy “bifronte”: da una parte il simpatico giovanotto studioso che ha anche prestato il suo aiuto a persone che avevano intenzione di suicidarsi, dall’altra il voyeur, lo stupratore, l’assassino e il necrofilo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Mai sentito parlare di Ted Bundy?
    Leggete questo libro nel quale Ann Rule (ai tempi al suo primo libro ma ora scrittrice di true crime di successo), ci racconta come un figlio modello, uno studente esemplare e per lei un buon amico: Theodore Robert Bundy , sia riuscito ad uccidere tra il 1 ...continua

    Mai sentito parlare di Ted Bundy?
    Leggete questo libro nel quale Ann Rule (ai tempi al suo primo libro ma ora scrittrice di true crime di successo), ci racconta come un figlio modello, uno studente esemplare e per lei un buon amico: Theodore Robert Bundy , sia riuscito ad uccidere tra il 1974 (ma forse anche prima) ed il 1978 almeno 30/35 ragazze (ma forse anche il doppio).

    Necrofilo, sadico, stupratore, rapitore, seria killer?
    Per i successivi dieci lunghi anni trascorsi in carcere, Ted ha sempre respinto con fermezza tutte le accuse. Si è autodifeso, ha dato prova della sua lucidità e della sua spiccata intelligenza e cultura, anche dal punto di vista legale.
    Ma solo fino alla condanna a morte (per altro rinviata per ben due volte). Ted, davanti alla morte certa ha chiaramente cercato uno spiraglio di salvezza e freddamente ha iniziato a confessare quegli orribili fatti.

    Ma c’è ancora chi lo ritiene innocente e la stessa scrittrice, più volte ha faticato a credere che proprio Ted possa aver compiuto quei feroci omicidi, tutti ai danni di donne fisicamente simili o quanto meno giovani e belle.
    Un libro soddisfacente sotto tutti gli aspetti.
    L’edizione poket però è stata davvero una tortura :(

    ha scritto il 

  • 3

    Fin da bambina le vicende di "nera" mi hanno sempre attirata (incorrendo,spesso,nella censura materna!)...figuriamoci se mi lasciavo sfuggire un libro su Ted Bundy!Eppure non mi ha soddisfatta come credevo...ho trovato lo stile poco lineare, un po' confusionario e ripetitivo.Insomma...preferisco ...continua

    Fin da bambina le vicende di "nera" mi hanno sempre attirata (incorrendo,spesso,nella censura materna!)...figuriamoci se mi lasciavo sfuggire un libro su Ted Bundy!Eppure non mi ha soddisfatta come credevo...ho trovato lo stile poco lineare, un po' confusionario e ripetitivo.Insomma...preferisco il nostrano Lucarelli!

    ha scritto il 

  • 5

    Ted Bundy: " Il ragazzo d'oro".

    Siamo nel periodo in cui fare l'autostop era all'ordine del giorno! In quel periodo trovare una preda per un assassino era molto facile, specialmente se nelle vicinanze girava Ted Bundy!!!
    Questo libro è veramente bello, un vero capolavoro. La scrittrice scrive benissimo e ti rapisce de
    ...continua

    Siamo nel periodo in cui fare l'autostop era all'ordine del giorno! In quel periodo trovare una preda per un assassino era molto facile, specialmente se nelle vicinanze girava Ted Bundy!!!
    Questo libro è veramente bello, un vero capolavoro. La scrittrice scrive benissimo e ti rapisce del tutto! E' stata, si può dire, la migliore amica di Ted Bundy. Mi piaceva leggere i suoi cambiamenti di opinione, all'inizio era incredula, non poteva essere LUI! quel ragazzo così buono, con una gran voglia di aiutare il prossimo... ma a mano a mano si rende conto che c'è qualcosa che non va, l'identikit che la ragazza che è riuscita a sfuggirgli ha fatto fare alla polizia, Ann Rule comincia ad avere i suoi primi dubbi... fino alla fine... fino ad arrivare a credere al 100% che il MOSTRO è proprio lui, ha i brividi a pensare che è stata molto vicina alla morte! La storia di Ted Bundy è fantastica, e anche il libro di Ann Rule! Voglio leggere altri suoi libri!

    « Noi serial killer siamo i vostri figli, i vostri mariti, siamo ovunque. » (Ted Bundy)

    ha scritto il 

Ordina per