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Un genitore quasi perfetto

Biblioteca dei genitori, 1

Di

Editore: RCS Quotidiani

4.1
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 569 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Adriana Bottini ; Prefazione: Gustavo Pietropolli Charmet

Genere: Children , Social Science , Teens

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Descrizione del libro
"L'intima fiducia del genitore nei confronti del figlio e delle sue capacità può smuovere le montagne."
Bruno Bettelheim
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  • 4

    Autore controverso, libro interessante

    "L'intima fiducia del genitore nei confronti del figlio e delle sue capacità può smuovere le montagne." Bruno Bettelheim
    Mi sono ritrovata completamente in questo librone, che a tratti risulta anche un po' ripetitivo ma le chiavi di lettura e i suggerimenti che l'autore propone sono - al co ...continua

    "L'intima fiducia del genitore nei confronti del figlio e delle sue capacità può smuovere le montagne." Bruno Bettelheim
    Mi sono ritrovata completamente in questo librone, che a tratti risulta anche un po' ripetitivo ma le chiavi di lettura e i suggerimenti che l'autore propone sono - al contempo - semplici e interessanti. Ho approfondito la figura di Bettelheim e ne è emersa un'immagine controversa, a tratti viene descritto come un approfittatore ipocrita e bugiardo, persino violento (muore suicida), a tratti come un genio. Come sempre, consiglio di leggere e digerire le parole e farle proprie... conservare ciò che ci sembra utile e disfarsi di tutto il resto.
    Resta un libro-caposaldo della pedagogia.

    ha scritto il 

  • 4

    Rispetto al "ped 'a gogò" Crepet, tutta un'altra storia, diciamolo...
    Forse mi è piaciuto tanto perchè rispecchia il mio modo di educare, o meglio quell'ideale cui tendo, esaurimenti nervosi permettendo. La parola chiave è "empatia": mettersi nei panni del bambino o dell'adolescente, ripens ...continua

    Rispetto al "ped 'a gogò" Crepet, tutta un'altra storia, diciamolo...
    Forse mi è piaciuto tanto perchè rispecchia il mio modo di educare, o meglio quell'ideale cui tendo, esaurimenti nervosi permettendo. La parola chiave è "empatia": mettersi nei panni del bambino o dell'adolescente, ripensare a noi stessi a quelle età, per costruire un vero dialogo, un rapporto d'amore profondo. Molte belle pagine. Ricordo in particolare quelle sul profondo cambiamento del ruolo della famiglia, e le sue conseguenze sui rapporti affettivi tra genitori e figli. C'è della morale, e anche tanto rimpianto dei "bei tempi andati", ma in complesso l'ho trovato davvero utile e istruttivo.
    Babbo Natale vive!

    ha scritto il