Un giorno perfetto

Di

Editore: Rizzoli

3.7
(1785)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 406 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8817007277 | Isbn-13: 9788817007276 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Dopo aver prediletto storie ambientate nel passato, Melania Mazzucco scegliela Roma di oggi come scena per il suo romanzo. Il giorno perfetto - come neltitolo di una canzone di Lou Reed - è quello in cui Camilla compie sette anni,Zero fa esplodere la prima bomba in un McDonald's, Emma perde il lavoro, Kevinle mutande, Elio recita il discorso sbagliato al suo comizio elettorale,Valentina fa un piercing all'ombelico, Maja trova la casa dei suoi sogni,Sasha festeggia l'anniversario dei dieci anni con l'amante, Antonio vede lamoglie per l'ultima volta e qualcuno carica con 7 colpi 1 la sua pistola.Vittime e assassini si aggirano nella stessa città, ma questo non è un giallo.
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  • 4

    Finale un po' deludente

    La storia è intrigante e la profondità dei punti di vista dei singoli personaggi è ben sviluppata e credibile. La vita delle donne, tutte diverse tra loro, è uno dei punti interessanti. Unica nota neg ...continua

    La storia è intrigante e la profondità dei punti di vista dei singoli personaggi è ben sviluppata e credibile. La vita delle donne, tutte diverse tra loro, è uno dei punti interessanti. Unica nota negativa: il finale, che a me risulta quasi incompleto.

    ha scritto il 

  • 4

    NON è un ritratto sociale ricco di ironia e pietà

    Romanzo contemporaneo, realistico, avvincente, dall'impeccabile stile molto scorrevole e molto riflessivo. Ma molto crudo, con questo libro penso si possa affermare che le parole, scritte, valgono più ...continua

    Romanzo contemporaneo, realistico, avvincente, dall'impeccabile stile molto scorrevole e molto riflessivo. Ma molto crudo, con questo libro penso si possa affermare che le parole, scritte, valgono più di un'immagine. Forse per il ritmo più lento alla quale la lettura obbliga. E' un romanzo secco, crudo, che uccide.
    Assolutamente contesto la frase nel riassunto di copertina "ritratto sociale ricco di ironia e pietà". Qui di ironia non ce n'è per niente, anzi è un ritratto realistico, temi attuali e familiari. Neppure pietà. La cosa che più mi è emersa, dopo essere sopravvissuta faticosamente al finale, è la completa mancanza di ascolto, di attenzione per gli altri. Tutti isolati nei propri piccoli grandi problemi e angosce, i personaggi si muovono con ritmi frenetici e gesti automatici, senza ascoltare veramente, gli altri e neppure se stessi.
    Non c'è ironia in questo libro, che ha più effetto di tante trasmissioni a tema malfatte e su misura solo per un ritorno economico e di pubblico, e forse anche più di quotidiani e notiziari. Non c'è trash in questo libro, nel quale sarebbe stato facile cadere.
    Appena concluso ho "detestato" la scrittrice, per ciò che mi "aveva costretto" a leggere. Sopravvissuta a questa lettura che ti tiene incollata nonostante l'edizione scritta in piccoli caratteri, ho capito che ci vuole coraggio e consapevolezza a scrivere questo romanzo, e anche a leggerlo.
    Delicati i ringraziamenti finali.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ultimo libro che avevo letto della Mazzucco, qualche anno fa, mi aveva deluso. Con questo romanzo invece torno ad amarla. Qui la realtà pulsa in ogni pagina, che piaccia o no. Il quotidiano stress, ...continua

    L'ultimo libro che avevo letto della Mazzucco, qualche anno fa, mi aveva deluso. Con questo romanzo invece torno ad amarla. Qui la realtà pulsa in ogni pagina, che piaccia o no. Il quotidiano stress, i vizi e le virtù dei nostri simili (molto simili), il disamore, la violenza, la frustrazione, il rimpianto, il rimorso: c'è tutto ed è ben dosato e raccontato. I personaggi sono descritti in modo impeccabile, e, se non si cerca l'innovazione a tutti i costi, bisogna ammettere che questo è un esempio di romanzo contemporaneo praticamente perfetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Drammi di oggi

    Concepito da Melania Mazzucco -autrice acclamata, discussa e criticata per aver pubblicato "Sei come Sei" sull'omogenitorialità- "Un giorno perfetto" coinvolge per la sua coralità, per le scelte stili ...continua

    Concepito da Melania Mazzucco -autrice acclamata, discussa e criticata per aver pubblicato "Sei come Sei" sull'omogenitorialità- "Un giorno perfetto" coinvolge per la sua coralità, per le scelte stilistiche squisitamente azzeccate e, senz'altro, anche per il crudo finale (ampiamente anticipato nel prologo).

    Ambientato a Roma, in un arco di tempo lungo ventiquattr'ore, il romanzo mostra le vicende di numerosi personaggi, con concezioni e realtà diverse gli uni dagli altri, le cui vite pian piano s'intrecciano, convergendo in una parabola drammatica ma al contempo realistica. Si viene dunque catapultati nella quotidianità di Emma, madre separata e disoccupata con figli a carico, di Sasha, docente omosessuale con la pazienza a pezzi, di Antonio, bodyguard depresso, di Zero, universitario anarchico che passa il suo tempo con i compagni a tappezzare di scritte i muri, di Fioravanti, politico in crisi e di Maya, nobildonna pentita e di tutti i restanti personaggi di contorno, non per questo meno importanti per la trama. Trama che si dipana su quattrocento pagine scorrendo come acqua limpida e pura. Merito senza dubbio della Mazzucco e del suo stile piacevolissimo, semplice, fluido, studiato nei minimi dettagli ma non per questo artificioso, come spesso traspare in alcuni libri.

    Da leggere senza anticipi sugli sviluppi e sulla trama. Evitabilissimo poi il film che ne è stato tratto, un prodotto superficiale, lontano dalle atmosfere ricercate del libro.

    ha scritto il 

  • 5

    ...Ma le case degli altri somigliano alla nostra...

    Dando un’occhiata a ritroso nella mia libreria di Anobii mi sono accorta di aver letto LIMBO, altra opera della Mazzucco nel novembre 2012. A parte le solite osservazioni su quanto scorre veloce il te ...continua

    Dando un’occhiata a ritroso nella mia libreria di Anobii mi sono accorta di aver letto LIMBO, altra opera della Mazzucco nel novembre 2012. A parte le solite osservazioni su quanto scorre veloce il tempo, poiché mi sembra di averlo letto ieri, quando un libro ti rimane così impresso c’è solo una ragione: è un buon libro. Ho riletto la recensione che ne feci al suo tempo e mi ha ricordato l’entusiasmo che provavo dopo quella lettura.
    Ricordo bene che è proprio su quell’entusiasmo che comprai un altro libro della Mazzucco, UN GIORNO PERFETTO, per l’appunto e non so spiegarmi come mai sia rimasto così tanto tempo in sospeso, sullo scaffale dei libri ancora da leggere. Eppure è così. Come ho già detto, penso che ci sia un momento adatto per ogni lettura e questo era il suo momento adatto.
    Ho terminato la lettura ieri sera, prima di dormire e, se devo essere sincera, ci ho messo un po’ per addormentarmi. Si tratta di una storia che ti prende allo stomaco con la stessa forza che avevo già notato in Limbo.
    Non è mia abitudine parlare della trama, se volete leggere di quello c’è la quarta di copertina, non è mia abitudine fare spoiler (io preferisco non sapere nulla dei libri che inizio per cominciare completamente da zero), e non è mia intenzione farlo neanche questa volta.
    Nelle mie recensioni, generalmente, riporto quelli che sono i miei stati d’animo durante la lettura e in questo caso è presto detto: ho cercato di utilizzare ogni momento libero per leggere, per tornare dai protagonisti che tanto mi hanno coinvolto, per tornare a far parte della loro quotidianità, caratterizzata dagli imprevisti, dai problemi di lavoro, da autobus, metropolitana, traffico. Io ero lì vicino a loro e avrei tanto voluto proteggerli.
    Una storia fin troppo vera trova luogo in un romanzo corale scritto in maniera magistrale, che recupera alla fine tutti i fili in sospeso.
    Grande prova Melania.
    Se può interessare, io sono tra quelli che vorrebbero un seguito di questo giorno “perfetto”.

    ha scritto il 

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