Un giorno questo dolore ti sarà utile

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 371)

3.8
(5605)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8845925021 | Isbn-13: 9788845925023 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppina Oneto

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d'arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d'altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell'artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un'alternativa all'università ("Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché"), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite - la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio...
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  • 2

    Mah

    Ne avevo molto sentito parlare ma la lettura mi ha deluso, a parte pochi frammenti che ricordo più per una consonanza di emozioni che per altro. Se qualcuno legge e ne è stato entusiasta mi spieghi, s ...continua

    Ne avevo molto sentito parlare ma la lettura mi ha deluso, a parte pochi frammenti che ricordo più per una consonanza di emozioni che per altro. Se qualcuno legge e ne è stato entusiasta mi spieghi, sono tutta occhi (che vi leggono).

    ha scritto il 

  • 3

    Un giorno questo dolore ti sarà utile

    Un bellissimo romanzo di formazione, che narra la storia di un ragazzo: un diciottenne newyorkese, erede di una tipica famiglia borghese, dotato di una spiccata sensibilità,
    James Sveck non riesce ad ...continua

    Un bellissimo romanzo di formazione, che narra la storia di un ragazzo: un diciottenne newyorkese, erede di una tipica famiglia borghese, dotato di una spiccata sensibilità,
    James Sveck non riesce ad essere come gli altri ragazzi della sua età: ragazzi che ritiene troppo diversi da lui, concentrati su cose banali ed ai suoi occhi irrilevanti. Col suo bagaglio di interrogativi e di perplessità, vive praticamente estraniato dalla superficialità del mondo che gli sta attorno.
    Cameron riesce a raccontare in poco più di duecento pagine la confusione di un'adolescente dei nostri giorni. La storia è narrata attraverso il punto di vista del giovane protagonista e l’attenzione del lettore viene prepotentemente catturata dal suo particolare modo di pensare, originale e capace di suscitare un’affettuosa empatia.
    La vicenda raccontata è coinvolgente, malgrado la sua assoluta semplicità, ed è supportata da una scrittura davvero interessante, che sa essere allo stesso tempo ironica e ricca di pathos.

    ha scritto il 

  • 1

    Si legge velocemente...per fortuna! Definirlo un romanzo di formazione è davvero troppo generoso.
    Un'accozzaglia di luoghi comuni: lui giovane, ricco e newyorkese è annoiato dal mondo, la madre è "leg ...continua

    Si legge velocemente...per fortuna! Definirlo un romanzo di formazione è davvero troppo generoso.
    Un'accozzaglia di luoghi comuni: lui giovane, ricco e newyorkese è annoiato dal mondo, la madre è "leggera" e distratta, il padre rampante, poi c'è l'assistente nero, bello e gay... Non manca proprio nulla o forse giusto un po' di trama e di spessore.

    ha scritto il 

  • 5

    Sii forte e pazienta. Un giorno questo dolore ti sarà utile.

    Non ho mai voluto credere a chi sostiene che sia il libro a scegliere il lettore.
    Ma in questo caso ho dovuto ricredermi.
    Perchè ad ogni pagina mi ritrovavo sempre più nelle parole e nei pensieri del ...continua

    Non ho mai voluto credere a chi sostiene che sia il libro a scegliere il lettore.
    Ma in questo caso ho dovuto ricredermi.
    Perchè ad ogni pagina mi ritrovavo sempre più nelle parole e nei pensieri del giovane James.

    Troppo riflessivo in una New York che non si ferma mai.
    Troppo adulto in un mondo di adulti che, in realtà, sono solo adolescenti troppo cresciuti,alla rincorsa di futili utopie come la madre che, al terzo matrimonio, spera ancora nel lieto fine e il padre che cerca di aggrapparsi ad una giovinezza che sta svanendo e non gli appartiene più.
    Troppo intelligente per essere felice.
    Troppo razionale per crogiolarsi nelle illusioni dei suoi coetanei.

    E, in questo modo, è dura vivere.
    Non può rispondere altro che "No, non sono felice" alla domanda della madre preoccupata per lui.

    James deve imparare in fretta che nessuno può aiutarlo in questo viaggio che è la vita; nè la sua psicologa, né John, né la sua saggia nonna.
    Dovrà tuffarsi per forza da solo nel mondo, mischiandosi al resto degli uomini e delle donne che, come in una danza frenetica, cercano disperatamente un pò di felicità a rischio anche di restare delusi.

    Perchè, alla fine, ad ognuno tocca la propria dose di sofferenza.E non puoi farci molto. Puoi solo ripeterti:

    "Sii forte e pazienta.
    Un giorno questo dolore ti sarà utile."

    ha scritto il 

  • 3

    Comprensibile il paragone con Il giovane Holden. Scrittura lineare, coinvolgente. Turbamenti, incertezze, paure mascherate da prese di posizione nette ed estreme, un diciottenne si affacia al mondo e ...continua

    Comprensibile il paragone con Il giovane Holden. Scrittura lineare, coinvolgente. Turbamenti, incertezze, paure mascherate da prese di posizione nette ed estreme, un diciottenne si affacia al mondo e al futuro esibendo le sue fragilità nelle relazioni con gli altri e con sé stesso. Il libro mi ha lasciato un senso di incompiutezza, forse perché sospesa e incompiuta è anche l'età che racconta.

    ha scritto il 

  • 3

    Le avventure del 18enne James a New York

    James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d'arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d'altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tend ...continua

    James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d'arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d'altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell'artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un'alternativa all'università ("Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché"), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite - la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio...

    Primo romanzo di Cameron che leggo, mi ha subito colpito il suo stile introspettivo e ironica sulla società americana odierna, utilizzando lo sguardo di James, 18enne antiamericano per eccellenza (nel senso che non si sente come i suoi coetanei). A molti sembra un ragazzo sociopatico, che fugge dalle persone, ma in realtà James ama a modo suo, in un modo sensibile, e ciò si evince dal bellissimo rapporto che dimostra di avere con la sua cara nonna materna, Nanette.

    ha scritto il 

  • 5

    il giovane James

    Sebbene spesso accostato al giovane Holden, questo romanzo mi ha dato la sensazione di avere due caratteristiche che differiscono dal più famoso giovane annoiato. La prima è l'umanità di James: l'ho t ...continua

    Sebbene spesso accostato al giovane Holden, questo romanzo mi ha dato la sensazione di avere due caratteristiche che differiscono dal più famoso giovane annoiato. La prima è l'umanità di James: l'ho trovato molto più vicino e semplice di Holden. Più introverso e tranquillo, mi è sembrato abbastanza vicino a uno stato d'animo più credibile per un ragazzo di quell'età, stessa cosa i suoi ragionamenti.
    La seconda è la scrittura: per quanto bello e scritto bene indubbiamente questo romanzo non è scritto da Salinger. Cioè.
    Mi è venuto più facile affezionarmi a James, al suo rifiuto di dover frequentare i coetanei e le loro mode e la loro cattiveria; alla sua idea di vivere da solo, in un posto lontano, dove poter stare i casa a leggere. Il sogno di molti anobiani, mi sa.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è uno dei libri più belli, profondi e riflessivi che si possa avere l'onore di leggere.
    James vive a New York e, nonostante le tante persone che lo circondano, si sente solo. È solo.
    È totalmen ...continua

    Questo è uno dei libri più belli, profondi e riflessivi che si possa avere l'onore di leggere.
    James vive a New York e, nonostante le tante persone che lo circondano, si sente solo. È solo.
    È totalmente diverso dai suoi coetanei, vede il mondo, la vita, per quello che sono, non vive tra le nuvole. Questo lo rende molto più grande dei suoi 18 anni, ma, allo stesso tempo, gli proibisce di comprendere cosa fare della sua vita. Si trova in un punto morto, colmo di pensieri e tristezza. Nonostante questo non ci si deve arrendere e, accettando la propria profondità, si deve comunque andare avanti.
    Perché Nanette gli insegna che il dolore serve per renderci migliori, e lei crede che suo nipote lo diventerà.
    Alla fine del libro lasciamo un James che insegue la sua strada, anche se ancora non sa quale sia. Ma continua a camminare.
    Ecco, non si può dire altro. Per comprendere e assaporare ogni sentimento che ho provato, ogni riflessione che ho fatto, bisogna leggere questa perla.
    Magnifica lettura.

    ha scritto il 

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