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Un giorno questo dolore ti sarà utile

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 371)

3.8
(5166)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8845925021 | Isbn-13: 9788845925023 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppina Oneto

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d'arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d'altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell'artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un'alternativa all'università ("Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché"), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite - la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio...
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  • 3

    Quanto è faticoso crescere: l’infanzia, l’adolescenza, i 18 anni..
    Già, a 18 anni si diventa maggiorenni e si crede di sapere tutto ciò che ci serve nella vita,
    ci si crede già grandi, ma lo si è veramente?
    E’ arrivato il momento per James di decidere cosa fare della sua vita. ...continua

    Quanto è faticoso crescere: l’infanzia, l’adolescenza, i 18 anni..
    Già, a 18 anni si diventa maggiorenni e si crede di sapere tutto ciò che ci serve nella vita,
    ci si crede già grandi, ma lo si è veramente?
    E’ arrivato il momento per James di decidere cosa fare della sua vita.
    E’ un ragazzo “disturbato”, con forti problemi di relazione con gli altri, o forse è solo insicuro, spaventato ed ha bisogno di conoscersi e capire chi è, e cosa vuole veramente dalla vita.
    Con l’aiuto di Nanette comprende che le difficoltà della vita servono proprio per maturarci e migliorarci, in una parola a “crescere”.
    “A volte le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. […] le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a modo loro anche felici, ma non sono molto profonde. […] godersi i momenti felici è facile. Non che la felicità sia necessariamente semplice…. Io non credo, però, che la tua vita sarà così, e sono convinta che proprio per questo tu sarai una persona migliore. Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono, un dono crudele, ma pur sempre un dono”..
    Si, un bel romanzo che ci insegna che nella vita bisogna lottare, mai arrendersi.
    Molto interessante la descrizione dei quattro bellissimi quadri di Thomas Cole dal titolo “Il viaggio della vita”, vale veramente la pena di approfondirli.
    http://chicco1963.blogspot.it/2007/07/il-viaggio-della-vita-opera-di-thomas.html

    scritto il 15 ott 2009

    ha scritto il 

  • 4

    Il giovane Holden dei nostri giorni

    Forse ho trovato in questo libro quello che cercavo nel giovane Holden, a cui è senza dubbio Cameron si è ispirato.


    La storia manca un po' di trama ed originalità, mancano completamente i colpi di scena e quello che accadrà è perfettamente prevedibile; credo sia una scelta stilistica perfe ...continua

    Forse ho trovato in questo libro quello che cercavo nel giovane Holden, a cui è senza dubbio Cameron si è ispirato.

    La storia manca un po' di trama ed originalità, mancano completamente i colpi di scena e quello che accadrà è perfettamente prevedibile; credo sia una scelta stilistica perfettamente studiata in quanto ricalca effettivamente quello che è la vita. La vita non è un romanzo. Poche volte ci sono avventure, nella vita.

    L'autore imposta il racconto sul lato più introspettivo possibile, spesso ho trovato i miei stessi pensieri trascritti da James, il protagonista, che si interroga continuamente sulla vita senza trovare mai una soluzione.
    Grazie alla bravura di Cameron questo romanzo non risulta noioso, anzi, tiene incollato il lettore.

    Lo sconsiglio a chi cerca patos ed emozioni.
    Lo consiglio a chi si sente un puntino nell'universo!

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre la lettura di un libro di Cameron fila via come un treno in corsa. Un originale romanzo di formazione. Avere 18 anni ed essere diversi da tutti. E poi New York coprotagonista e un cane che d'estate si rintana nella vasca da bagno...

    ha scritto il 

  • 4

    Un ragazzo tormentato

    ames è figlio di genitori benestanti, ha un’indole solitaria e inquieta, solamente sua nonna Nannette, che è una donna anticonformista riesce a parlare con lui ed a tranquillizzarlo e comprenderlo.
    Da tutti è considerato un ragazzo psicologicamente disturbato e la madre lo spedirà da una ps ...continua

    ames è figlio di genitori benestanti, ha un’indole solitaria e inquieta, solamente sua nonna Nannette, che è una donna anticonformista riesce a parlare con lui ed a tranquillizzarlo e comprenderlo.
    Da tutti è considerato un ragazzo psicologicamente disturbato e la madre lo spedirà da una psichiatra che cercherà di fargli esternare tutti i suoi problemi.
    James lavora nella galleria d’arte della madre, in questo ambiente lui si annoia e decide di iscriversi ad una chat per farsi compiacere da qualcuno. Tutto ciò porterà altri problemi.

    Attraverso le pagine di questo libro, lo scrittore vuole farci entrare nella mente di James, vuole farci comprendere il suo comportamento ed i disagi che vive.
    In questo modo il lettore dopo poche pagine proverà affetto verso questo ragazzo che ha come problema la difficoltà di rapportarsi con gli altri.

    James non riesce a vivere con tranquillità la sua giovinezza, è pieno di incertezze e perplessità.
    James vuole intraprendere la sua strada per iniziare a vivere la sua vita al meglio.

    Attraverso questo libro l’autore ci farà ricordare il periodo dell’adolescenza ed in alcune parti ci farà anche commuovere.
    È un libro bellissimo da non perdere!

    Buona lettura!

    “Avrei tanto voluto che la giornata fosse tutta come la colazione, quando le persone sono ancora sintonizzate sui loro sogni e non è previsto che debbano affrontare il mondo esterno.”

    ha scritto il 

  • 5

    "Mirò,che si crede umano,non ama molto il recinto,per cui sta pazientemente sulla panchina accanto a me a osservare con bonaria condiscendenza le semplici maniere animali degli altri cani."

    Mio padre, che era uomo di poche ed incisive parole, diceva guarda le persone come sono con gli animali, e capirai chi hai davanti. Profonda ed indubitabile verità: per questo ho riportato questa frase.
    Esiste a dire il vero un altro motivo più personale, anzi per meglio dire pertinente al ...continua

    Mio padre, che era uomo di poche ed incisive parole, diceva guarda le persone come sono con gli animali, e capirai chi hai davanti. Profonda ed indubitabile verità: per questo ho riportato questa frase.
    Esiste a dire il vero un altro motivo più personale, anzi per meglio dire pertinente al fascino che la sottoscritta riscuote presso qualsiasi classe sociale di pelosi: d'altra parte ci sono donne che ululano di fronte a qualsiasi infante, lasciate che la sottoscritta si sdilinquisca con il mondo animale e che esso si sdilinquisca con me.
    Fatta questa doverosa precisazione, sottolineo che in verità ogni singola frase di questo libro meriterebbe di venir riportata: questo è uno dei romanzi più belli che io abbia mai letto, e non scherzo.
    Ha una profondità di dialogo, una verità morale nei rapporti interpersonali, una complessità psicologica impressionanti. Ma ancora più impressionante è la leggerezza di cui tutto questo è stato scritto.
    Ho già parlato della mia "incontinenza" nei confronti di film o libri, incontinenza che mi fa dimenticare quasi integralmente quello che ho visto o letto; in questo caso conservavo il vago ricordo di un film visto ed apprezzato, un film incentrato su una bizzarra figura di adolescente inquieto. E' stato solo leggendolo però -ammesso che non abbia dimenticato la parte migliore del film: sarebbe altamente possibile- che ho colto appieno la bellezza di James. A dire il vero, mi ricorda prepotentemente mio figlio e le sue sottigliezze e contorsaggini: ed il neologismo ce l'ho messo apposta, che con questi personaggi è meglio anticipare che aspettare di venire colpiti: almeno sul piano linguistico, che diamine.

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente sono troppo pragmatica per questo libro. Che dire... Sì, ero curiosa di sapere ciò che sarebbe accaduto e quindi andavo avanti nella lettura. Devo ammettere che ho apprezzato moltissimo la profondità in esso contenuta e in generale lo stile della scrittura, ma ho avuto l'impressione ...continua

    Probabilmente sono troppo pragmatica per questo libro. Che dire... Sì, ero curiosa di sapere ciò che sarebbe accaduto e quindi andavo avanti nella lettura. Devo ammettere che ho apprezzato moltissimo la profondità in esso contenuta e in generale lo stile della scrittura, ma ho avuto l'impressione che si trattasse di una specie di prologo senza fine, che non giungeva ad una conclusione. Anche se ho compreso che il viaggio in realtà è il processo di crescita di James, beh.. non posso dire di essere pienamente soddisfatta.

    ha scritto il 

  • 5

    Al contrario del film, il libro funziona, capace com'è di far emergere il disagio adolescenziale, la precarietà della famiglia moderna, la crisi di fronte alle scelte e al futuro. Molto efficace lo stile, anche merito di chi l'ha tradotto.

    ha scritto il 

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