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Un giorno questo dolore ti sarà utile

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi, 371)

3.8
(5137)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8845925021 | Isbn-13: 9788845925023 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppina Oneto

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
James ha 18 anni e vive a New York. Finita la scuola, lavoricchia nella galleria d'arte della madre, dove non entra mai nessuno: sarebbe arduo, d'altra parte, suscitare clamore intorno a opere di tendenza come le pattumiere dell'artista giapponese che vuole restare Senza Nome. Per ingannare il tempo, e nella speranza di trovare un'alternativa all'università ("Ho passato tutta la vita con i miei coetanei e non mi piacciono granché"), James cerca in rete una casa nel Midwest dove coltivare in pace le sue attività preferite - la lettura e la solitudine -, ma per sua fortuna gli incauti agenti immobiliari gli riveleranno alcuni allarmanti inconvenienti della vita di provincia. Finché un giorno James entra in una chat di cuori solitari e, sotto falso nome, propone a John, il gestore della galleria che ne è un utente compulsivo, un appuntamento al buio...
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  • 5

    "Mirò,che si crede umano,non ama molto il recinto,per cui sta pazientemente sulla panchina accanto a me a osservare con bonaria condiscendenza le semplici maniere animali degli altri cani."

    Mio padre, che era uomo di poche ed incisive parole, diceva guarda le persone come sono con gli animali, e capirai chi hai davanti. Profonda ed indubitabile verità: per questo ho riportato questa frase.
    Esiste a dire il vero un altro motivo più personale, anzi per meglio dire pertinente al ...continua

    Mio padre, che era uomo di poche ed incisive parole, diceva guarda le persone come sono con gli animali, e capirai chi hai davanti. Profonda ed indubitabile verità: per questo ho riportato questa frase.
    Esiste a dire il vero un altro motivo più personale, anzi per meglio dire pertinente al fascino che la sottoscritta riscuote presso qualsiasi classe sociale di pelosi: d'altra parte ci sono donne che ululano di fronte a qualsiasi infante, lasciate che la sottoscritta si sdilinquisca con il mondo animale e che esso si sdilinquisca con me.
    Fatta questa doverosa precisazione, sottolineo che in verità ogni singola frase di questo libro meriterebbe di venir riportata: questo è uno dei romanzi più belli che io abbia mai letto, e non scherzo.
    Ha una profondità di dialogo, una verità morale nei rapporti interpersonali, una complessità psicologica impressionanti. Ma ancora più impressionante è la leggerezza di cui tutto questo è stato scritto.
    Ho già parlato della mia "incontinenza" nei confronti di film o libri, incontinenza che mi fa dimenticare quasi integralmente quello che ho visto o letto; in questo caso conservavo il vago ricordo di un film visto ed apprezzato, un film incentrato su una bizzarra figura di adolescente inquieto. E' stato solo leggendolo però -ammesso che non abbia dimenticato la parte migliore del film: sarebbe altamente possibile- che ho colto appieno la bellezza di James. A dire il vero, mi ricorda prepotentemente mio figlio e le sue sottigliezze e contorsaggini: ed il neologismo ce l'ho messo apposta, che con questi personaggi è meglio anticipare che aspettare di venire colpiti: almeno sul piano linguistico, che diamine.

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente sono troppo pragmatica per questo libro. Che dire... Sì, ero curiosa di sapere ciò che sarebbe accaduto e quindi andavo avanti nella lettura. Devo ammettere che ho apprezzato moltissimo la profondità in esso contenuta e in generale lo stile della scrittura, ma ho avuto l'impressione ...continua

    Probabilmente sono troppo pragmatica per questo libro. Che dire... Sì, ero curiosa di sapere ciò che sarebbe accaduto e quindi andavo avanti nella lettura. Devo ammettere che ho apprezzato moltissimo la profondità in esso contenuta e in generale lo stile della scrittura, ma ho avuto l'impressione che si trattasse di una specie di prologo senza fine, che non giungeva ad una conclusione. Anche se ho compreso che il viaggio in realtà è il processo di crescita di James, beh.. non posso dire di essere pienamente soddisfatta.

    ha scritto il 

  • 5

    Al contrario del film, il libro funziona, capace com'è di far emergere il disagio adolescenziale, la precarietà della famiglia moderna, la crisi di fronte alle scelte e al futuro. Molto efficace lo stile, anche merito di chi l'ha tradotto.

    ha scritto il 

  • 5

    Era da un po' che volevo leggere questo romanzo, di cui ho anche visto il film qualche tempo fa (film abbastanza fedele al romanzo, a parte qualche piccolo cambiamento).
    Protagonista è James, un diciottenne introverso, probabilmente omosessuale, che ha grosse difficoltà d'integrazione con i ...continua

    Era da un po' che volevo leggere questo romanzo, di cui ho anche visto il film qualche tempo fa (film abbastanza fedele al romanzo, a parte qualche piccolo cambiamento).
    Protagonista è James, un diciottenne introverso, probabilmente omosessuale, che ha grosse difficoltà d'integrazione con i suoi coetanei; ossia una persona più sensibile delle altre, nulla di strano.
    Il libro non ha una vera e propria trama, si tratta di una serie di eventi scanditi dal punto di vista in prima persona di James, ma si legge bene e alcune frasi sono da appuntarsele sul diario.
    Sicuramente consigliato, a meno che non siate dei bulli grossi e stupidi il cui cervello non arriva più in là della Playstation.
    Anche se, a ben vedere, se siete dei bulli grossi e stupidi non prenderete mai in mano un qualsivoglia libro, quindi problema risolto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo ricco di ironia sull'adolescenza, la sessualità e la famiglia visti con gli occhi di un diciottenne americano "disadattato". Una coppia di genitori egocentrici ed eccentrici, una sorella egoista e strampalata, una nonna anziana e profonda, un'idea confusa della sessualità e un'avversio ...continua

    Un romanzo ricco di ironia sull'adolescenza, la sessualità e la famiglia visti con gli occhi di un diciottenne americano "disadattato". Una coppia di genitori egocentrici ed eccentrici, una sorella egoista e strampalata, una nonna anziana e profonda, un'idea confusa della sessualità e un'avversione per l'università e quanto di accademico questa rappresenti..ecco il mondo del giovane protagonista ed ecco dove il lettore si immergerà tra sorrisi e alzate di spalle.

    ha scritto il 

  • 3

    James, un adolescente, è in una fase critica dell’esistenza, sta cercando di capire chi è e che cosa vuole dal suo futuro. E' molto legato alla nonna Nanette che lo aiuta a far chiarezza in se stesso e alleggerire la sofferenza tipica di quell’età. Con Nanette, James riesce ad aprirsi veramente a ...continua

    James, un adolescente, è in una fase critica dell’esistenza, sta cercando di capire chi è e che cosa vuole dal suo futuro. E' molto legato alla nonna Nanette che lo aiuta a far chiarezza in se stesso e alleggerire la sofferenza tipica di quell’età. Con Nanette, James riesce ad aprirsi veramente anche perché al contrario della madre e del padre che sono pieni d’idee per il suo futuro (ma che James non condivide), lei lo ama semplicemente per quello che è e lo riporta nei momenti in cui sono insieme ad una realtà semplice fatta di parole e comprensione, senza pressioni o aspettative troppo alte e non condivise.
    E proprio per questo è l'unica che poi alla fine riesce a stimolarlo nelle sue scelte senza obbligarlo.
    Ho trovato questo romanzo bello per le argomentazioni e per stile di scrittura.
    Credo però che l’autore avrebbe dovuto approfondire un po’ di più alcune questioni e, infatti, secondo me, si ha l’impressione di leggere un’introduzione ad una vicenda… Si ha l’impressione di una storia incompiuta.

    ha scritto il 

  • 4

    Una vera e propria trama non c'è, è più uno spaccato della vita di questo adolescente "disturbato", che poi è molto simile a com'ero io a sedici anni. James ne ha diciotto e se l'avessi incontrato da ragazzina penso che o mi sarei innamorata perdutamente di lui oppure l'avrei detestato. Ma lui no ...continua

    Una vera e propria trama non c'è, è più uno spaccato della vita di questo adolescente "disturbato", che poi è molto simile a com'ero io a sedici anni. James ne ha diciotto e se l'avessi incontrato da ragazzina penso che o mi sarei innamorata perdutamente di lui oppure l'avrei detestato. Ma lui non se ne sarebbe neppure accorto, ovviamente, o comunque la cosa non gli avrebbe fatto né caldo né freddo. Perché James vive nel suo mondo, i contatti con gli altri non gli interessano (a meno che non si tratti di sua nonna o del gallerista di sua madre, le uniche persone che reputa interessanti) e medita persino di non andare all'università per non ritrovarsi circondato dai suoi coetanei.
    I suoi genitori, divorziati e preoccupati, lo mandano anche da una psicologa, che però non riuscirà a cavargli fuori molto: James è convinto che non tutto quello che ci passa per la testa debba essere detto, anzi, al contrario. E così vive su un pianeta tutto suo, soffrendo per la sua diversità ma diventando anche un personaggio simpatico e ironico come pochi, nella sua fragilità.
    Questo libro praticamente si legge da sé: è molto scorrevole e Cameron rende possibile l'immedesimazione nel personaggio di James anche se si è diversi da lui. Ma chiunque almeno una volta nella vita si è sentito inadeguato e ha combinato dei disastri senza volerlo. In fondo, tutti siamo stati adolescenti e tutti gli adolescenti si sentono diversi dagli altri, quindi traete voi le conclusioni.

    ha scritto il 

  • 4

    "Mi attirava molto l'idea di lavorare in una biblioteca, un luogo dove la gente è costretta a parlare sottovoce e solo quando è necessario. Magari il mondo fosse così!"

    Mi piacciono tantissimo, da impazzire, questi adolescenti "disadattati" che ce l'hanno con il mondo intero, e che si sentono (e forse lo sono!) "diversi" e incompresi da tutti. Questo James Dunfour assomiglia maledettamente ad altri due adolescenti che adoro: Arturo Bandini e il giovane Holden, e ...continua

    Mi piacciono tantissimo, da impazzire, questi adolescenti "disadattati" che ce l'hanno con il mondo intero, e che si sentono (e forse lo sono!) "diversi" e incompresi da tutti. Questo James Dunfour assomiglia maledettamente ad altri due adolescenti che adoro: Arturo Bandini e il giovane Holden, e come loro non si rapporta e non si trova a suo agio con i ragazzi della sua età. James ha una madre gallerista un po' sciroccata, che passa da un matrimonio all'altro. una sorella che si innamora di poeti da quattro soldi per giunta sposati. Ha un solo amico: gay, di colore e artista mancato. Ma soprattutto ha una nonna fichissima, che è l'unica persona che lo sta ad ascoltare ( a parte la sua inquietante psicologa!). Mentre decide cosa fare della sua vita, se iscriversi o no all'università, se trasferirsi o no in un altro stato, se comprare o no una casa lontano da tutti, passa le sue giornate a leggere, a sognare di essere un bibliotecario e a combinare guai. Esilarante e bellissimo.

    ha scritto il 

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