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Un giorno solo, tutta la vita

Di

Editore: Piemme

4.3
(279)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 885662236X | Isbn-13: 9788856622362 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: I. Zani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Josef Kohn scorge tra gli invitati una donna dall’aria familiare: gli occhi azzurro ghiaccio, l’ombra di un tatuaggio sotto la manica dell’abito. Rischiando di essere scortese, le chiede di mostrargli il braccio. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: «Lenka, sono io. Josef. Tuo marito».
Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1938, quando Lenka e Josef sono due studenti. Ebrei, si conoscono poco prima dell’occupazione nazista, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti, Lenka decide di restare, perché non ci sono i visti per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento.
In mezzo all’orrore, dipinge: l'unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Josef, in America, si specializza in ostetricia; solo aiutare a dare la vita gli impedisce di essere trascinato a fondo dalle voci di chi non c’è più.
Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi. Ed entrambi impareranno che l’amore può anche essere gratitudine per chi ti ha salvato la vita, affinità tra anime alla deriva, rispetto di silenzi carichi di dolore. E di confini da non valicare, perché al di là si celano – intatti e ostinati – i ricordi di una passione assoluta, di quelle che basta un istante per accendere, ma non è sufficiente una vita per cancellare.
Questa storia inizia e non ha mai fine. Come i grandi amori.
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  • 5

    Il titolo fa pensare a una storia d'amore. In realtà io penso che il protagonista di questo romanzo sia il dolore: il dolore per la perdita, per la sofferenza, il dolore per la negazione della dignità di uomo. Due storie parallele di due persone che hanno condiviso qualcosa di molto profondo e po ...continua

    Il titolo fa pensare a una storia d'amore. In realtà io penso che il protagonista di questo romanzo sia il dolore: il dolore per la perdita, per la sofferenza, il dolore per la negazione della dignità di uomo. Due storie parallele di due persone che hanno condiviso qualcosa di molto profondo e poi hanno vissuto separatamente il loro dolore conservando sempre il ricordo di questo qualcosa. La vita li farà incontrare quando il dolore ha ormai cambiato le loro anime, ma ha mantenuto intatto il ricordo. Un romanzo delicato e struggente, che scava nella mente di chi lo legge come una goccia, fino a lasciare un segno indelebile

    ha scritto il 

  • 4

    la storia dei due innamorati parte dalla fine e ne alterna le voci,intrecciando la loro storia al dramma della Storia.
    eppure mai banale e direi quasi delicato nel descrivere l'orrore sempre passando attarverso l'anima dell'individuo.
    bello, a tratti doloroso ma intenso.

    ha scritto il 

  • 3

    ne ho letti tanti

    di libri su questo argomento ma ogni volta è doloroso vedere fin dove può spingersi la malvagità umana, ma allo stesso tempo anche la volontà di andare avanti fino alla fine.....
    straziante il pensiero di ritrovare il proprio amato dopo 60 anni senza aver convissuto una vita insieme...
    ...continua

    di libri su questo argomento ma ogni volta è doloroso vedere fin dove può spingersi la malvagità umana, ma allo stesso tempo anche la volontà di andare avanti fino alla fine.....
    straziante il pensiero di ritrovare il proprio amato dopo 60 anni senza aver convissuto una vita insieme...
    scrittura non troppo entusiasmante ma scorrevole

    ha scritto il 

  • 5

    Spettacolo!

    "Da vecchio sono giunto a credere che non conti l'amore, sostantivo, ma l'amare, verbo. Si tratta di un'azione; che, come l'acqua, scorre a un ritmo suo. Quando si ama davvero non ci si può costringere tra le dighe, con il rischio che tutta quell'abbondanza tracimi e ci sommerga. Anche nella l ...continua

    "Da vecchio sono giunto a credere che non conti l'amore, sostantivo, ma l'amare, verbo. Si tratta di un'azione; che, come l'acqua, scorre a un ritmo suo. Quando si ama davvero non ci si può costringere tra le dighe, con il rischio che tutta quell'abbondanza tracimi e ci sommerga. Anche nella lontananza, e persino nella morte, il nostro amare si muove e cambia. Sopravvive nella memoria, nella malia di un contatto, nella fugacità di un profumo, nella sfumatura di un sospiro. Tenta di lasciare una traccia, una foglia fusa nell'asfalto rovente. Io non ho smesso di amare Lenka, nemmeno quando le lettere cominciarono a tornare indietro e i giornali rivelarono la morte di milioni di ebrei, inceneriti dentro un infinito vortice di fumo nero.."

    ha scritto il 

  • 2

    Non soddisfa le aspettative!

    Le premesse per un bestseller, come diceva qualcuno, ci sono tutte, ma tra le prime dieci pagine e le ultime dieci, lì dove doveva esserci il fulcro della storia, regna soltanto un gran vuoto.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Joseph Kohn scorge tra gli invitati una donna dall'aria familiare. Gli occhi azzurro ghiaccio, l'ombra di un tatuaggio sotto la manica. Il presentimento gli toglie il respiro. Le chiede di mostrargli il braccio; non importa ...continua

    Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Joseph Kohn scorge tra gli invitati una donna dall'aria familiare. Gli occhi azzurro ghiaccio, l'ombra di un tatuaggio sotto la manica. Il presentimento gli toglie il respiro. Le chiede di mostrargli il braccio; non importa se è scortese, lui deve sapere. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: "Lenka, sono io. Joseph. Tuo marito". Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1939. Lenka e Joseph sono due studenti ebrei, si conoscono poco prima dello scoppio della guerra, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti Lenka decide di restare, perché non ci sono biglietti a sufficienza per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento. In mezzo all'orrore, fa ciò di cui è capace, dipingere, unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Joseph, in America, si specializza in ostetricia: solo aiutare a dare la vita gli consente di non farsi trascinare a fondo dalle voci di chi non c'è più. Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Josef Kohn scorge tra gli invitati una donna dall’aria familiare: gli occhi azzurro ghiaccio, l’ombra di un tatuaggio sotto la manica dell’abito. Rischiando di essere scortese, le chiede di mostrargli il braccio. La certezza ...continua

    Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Josef Kohn scorge tra gli invitati una donna dall’aria familiare: gli occhi azzurro ghiaccio, l’ombra di un tatuaggio sotto la manica dell’abito. Rischiando di essere scortese, le chiede di mostrargli il braccio. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: «Lenka, sono io. Josef. Tuo marito».
    Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1938, quando Lenka e Josef sono due studenti. Ebrei, si conoscono poco prima dell’occupazione nazista, si innamorano, diventano marito e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti, Lenka decide di restare, perché non ci sono i visti per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento.
    In mezzo all’orrore, dipinge: l’unico modo per dare colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Josef, in America, si specializza in ostetricia; solo aiutare a dare la vita gli impedisce di essere trascinato a fondo dalle voci di chi non c’è più.
    Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi. Ed entrambi impareranno che l’amore può anche essere gratitudine per chi ti ha salvato la vita, affinità tra anime alla deriva, rispetto di silenzi carichi di dolore. E di confini da non valicare, perché al di là si celano – intatti e ostinati – i ricordi di una passione assoluta, di quelle che basta un istante per accendere, ma non è sufficiente una vita per cancellare.
    Questa storia inizia e non ha mai fine. Come i grandi amori.
    Ho apprezzato particolarmente un passo del libro in cui Lenka parla dei suoi dolori come fossero colori:
    “Quanti lutti nella mia vita. Potrei contarli come perle di una collana beduina…Conservo quel rosario nella mente, ogni grano di un colore diverso. Josef è quello blu scuro, con la sua morte color dell’oceano. I miei genitori che hanno lasciato questo mondo nel fumo del peggior camino, sono color cenere e mia sorella Marta è del bianco più candido”.
    Una scrittura ricca, poetica, delicata, che non stanca, un sicuramente da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia è toccante senza dubbio, e se lo dico io che non sono abituata a leggere romanzi rosa credeteci!! ^^


    Il tutto inizia quando Lenka, una ragazza che frequenta l'università, conosce il fratello di un'amica, Joseph, ed è subito amore. Un amore travolgente ma che ha, da subito, vita d ...continua

    La storia è toccante senza dubbio, e se lo dico io che non sono abituata a leggere romanzi rosa credeteci!! ^^

    Il tutto inizia quando Lenka, una ragazza che frequenta l'università, conosce il fratello di un'amica, Joseph, ed è subito amore. Un amore travolgente ma che ha, da subito, vita dura e breve, incombe la guerra mondiale e l'avanzata dei tedeschi è così vicina che i due si sposano in fretta e progettano di partire con le rispettive famiglie per l'america, ma il destino riserverà loro sorprese e i due sposi si dovranno dividere...

    Ci vengono narrate due storie diverse: quella vissuta da Lenka e la sua famiglia che finiranno nel ghetto di Terezin, dove cercheranno di sopravvivere grazie all'arte e all'insegnamento, vediamo nascere e morire sentimenti come l'amicizia e l'amore, una voglia di ribellione e la rassegnazione alla morte, fino al raggiungimento di quella città conosciuta da tutti ormai, Auschwitz; e poi la storia di Joseph che continua a sperare e cercare per sei anni, fino all'incontro con Amalia, si sposano e costruiscono una famiglia, ma come scopriremo piano piano sarà diviso sempre da due amori, l'amore eterno per una donna vissuta pochissimo ma rimasto costante e profondo e l'amore per la donna fredda e distante che gli ha regalato le gioie della vita.

    E' una storia d'amore profonda, che appassiona e che ci spinge a credere nel destino e nell'amore eterno, la storia di milioni di ebrei uccisi dalla follia di un paese "bestiale", un mix di sentimenti che fuoriescono e ti colpiscono all'improvviso; uno stile piacevole e semplice che non annoia mai accompagna una storia divisa tra invenzione e realtà storica.

    ha scritto il 

  • 3

    Le premesse per un bestseller ci sono tutte: due nonni che per caso si ritrovano dopo che l'olocausto li aveva separati; la vita nei campi di concentramento; l'amore e la resilienza. Detto questo peró il romanzo seppur bello è scritto bene solo in alcuni tratti soddisfa appieno le attese

    ha scritto il