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Un grande gelo

By Arnaldur Indriðason

(383)

| Paperback | 9788860889140

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Book Description

In una Reykjavík avvolta nella coltre di un inverno che sembra il più freddo di sempre, l’agente Erlendur Sveinsson affronta un caso che lo costringe a confrontarsi con i fantasmi di quel passato che lo tormenta da una vita. La morte di Elías, dieci Continue

In una Reykjavík avvolta nella coltre di un inverno che sembra il più freddo di sempre, l’agente Erlendur Sveinsson affronta un caso che lo costringe a confrontarsi con i fantasmi di quel passato che lo tormenta da una vita. La morte di Elías, dieci anni, madre thailandese e padre islandese, trovato accoltellato in mezzo alla neve in un giardino, lo tocca nel profondo. Non è solo l’ennesimo omicidio su cui investigare, è una vicenda che alimenta in lui l’angoscia per quel fratello perso da piccolo nella brughiera nel pieno di una bufera...
Non c’è tempo, però, di abbandonarsi ai ricordi dolorosi: il burbero poliziotto e la sua squadra iniziano un delicato lavoro di indagine. Il fratellastro di Elías è scomparso: sarà implicato nella morte del piccolo o semplicemente teme per la propria vita? Da colloqui e interrogatori a compagni e insegnanti a poco a poco emerge una realtà di tensioni razziali e di scontento fino ad allora nascosta sotto la superficie dell’immagine liberale e multiculturale che l’Islanda si vanta di avere. Nessuna pista viene trascurata, dalle bande neonaziste allo spaccio di droga, alla pedofilia, ma la verità è molto più semplice...

86 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Erlendur parla di persone non solo di indagini é questo che mi piace di lui, e adoro quel velo grigio che stende sopra le vicende che narra.

    Ci presenta un'Islanda difficile molto lontana dallo stereotipo dei paesi nordici che tendiamo a seguire (un ...(continue)

    Erlendur parla di persone non solo di indagini é questo che mi piace di lui, e adoro quel velo grigio che stende sopra le vicende che narra.

    Ci presenta un'Islanda difficile molto lontana dallo stereotipo dei paesi nordici che tendiamo a seguire (un po' come accade per la Norvegia di Nesbo); qui in particolare affronta il tema del pregiudizio razziale, della difficoltà di integrazione degli immigrati costruendo una storia che tolti il freddo e il gelo, potrebbe essere ambientata benissimo nel nostro bel paese.

    Bravo quest'autore, molto nelle mie corde perché oltre al giallo che si dipinge di nero c'è altro, molto altro in più..

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    ☺ Ale ☺ said on Aug 8, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    titolo super appropriato ...

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    Inox said on Jun 22, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Senz'altro l'ho già scritto, ma non c'è davvero da stare allegri leggendo le storie di Indridason. In questo libro, se possibile, il gelo è davvero "più"grande perché succede quello che non vorremmo accadesse mai. E quando il caso viene risolto resta ...(continue)

    Senz'altro l'ho già scritto, ma non c'è davvero da stare allegri leggendo le storie di Indridason. In questo libro, se possibile, il gelo è davvero "più"grande perché succede quello che non vorremmo accadesse mai. E quando il caso viene risolto restano soltanto il gelo e l'amarezza. E purtroppo storie simili sono quasi all'ordine del giorno, non solo nella lontana, gelida e inospitale Islanda.
    http://youtu.be/KzMf1w5HTls

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    Mr.Gray-Bear said on Apr 23, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tutta l'indagine sull'assassinio di un ragazzino thailandese risulta alquanto noiosa. Un po' si ravviva sul finale.

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    Orcomeno said on Oct 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Si riusciva a dedurne l'età, ma era più diffìcile determinare da quale parte del mondo venisse. Doveva avere circa dieci anni. Indossava un giaccone grigio con il cappuccio e la lampo aperta e un paio di pantaloni mimetici di colore verde e marron ...(continue)

    Si riusciva a dedurne l'età, ma era più diffìcile determinare da quale parte del mondo venisse. Doveva avere circa dieci anni. Indossava un giaccone grigio con il cappuccio e la lampo aperta e un paio di pantaloni mimetici di colore verde e marrone, in stile militare. Portava lo zaino sulle spalle. Aveva perso uno stivaletto, e da un buco nei calzini spuntava un dito. Il bambino non aveva né i guanti né un berretto. I capelli neri erano già congelati a terra contro lo strato di ghiaccio. Era riverso sulla pancia, con una guancia rivolta verso di loro, che guardavano quegli occhi vuoti fissare la terra gelata. Sotto il cadavere il sangue aveva cominciato a congelarsi. Elinborg si chinò accanto al corpo. «Mio Dio» sospirò. «Ma che sta succedendo?» Allungò una mano, come se volesse toccarlo. Sembrava che il bambino stesse riposando. La donna ebbe un momento di difficoltà, non riusciva a credere a quello che vedeva. «Non muoverlo» disse Erlendur, calmo. Era in piedi accanto al corpo, insieme a SigurSur Oli. «Avrà sentito freddo» mormorò Elinborg ritraendo la mano. Era metà gennaio. L'inverno era stato tollerabile fino a Capodanno, poi le temperature erano precipitate notevolmente. Una corazza di ghiaccio compatta copriva il terreno, e il vento del nord gemeva e fischiava tra i palazzi. Spesse cortine di neve frustavano il suolo. La neve si accumulava a terra, e i cristalli più sottili venivano spazzati via. Il vento proveniente dall'Artico pungeva i volti e penetrava dentro gli indumenti, fino alle ossa. Erlendur infilò le mani nelle tasche del giaccone invernale e rabbrividì. Il cielo era coperto da nubi pesanti ed era quasi buio, malgrado fossero appena le quattro. «Perché fanno pantaloni militari come questi per i bambini? » chiese. Rimasero tutti e tre curvi sul cadavere. Le luci blu intermittenti delle volanti della polizia si riflettevano sui condomini e sulle case dei dintorni. Alcuni passanti si erano raccolti intorno alle auto, ed erano accorsi anche i primi giornalisti. Gli agenti della scientifica stavano scattando foto della scena, i loro flash in competizione con le luci delle auto. Tracciarono la topografia della zona in cui si trovava il corpo e delle immediate vicinanze. Le indagini erano solo all'inizio.

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    Marco said on Apr 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sono sempre stata una fan di Indridason , ma questo libro è davvero sotto tono , rispetto agli altri .

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    Mariella said on Mar 22, 2013 | Add your feedback

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